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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 16
INTERPELLANZA 2012-01762
"QUALI CONTROLLI CONTRO LA CORRUZIONE ALL'INTERNO DEL COMUNE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TRONZANO, SCANDEREBECH, RICCA, BERTOLA E CURTO IN DATA 6 APRILE 2012. [Interpellanza generale]
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza generale n. mecc. 201201762/002,
presentata in data 6 aprile 2012, avente per oggetto:
\\\"Quali controlli contro la corruzione all'interno del Comune?\\\"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi ricordo quanto previsto dall'articolo 63 comma 7 del Regolamento: possono
illustrare l'interpellanza, per un tempo complessivamente non superiore a tre minuti,
un Consigliere firmatario di ogni Gruppo che abbia presentato questa interpellanza.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
L'episodio che ha coinvolto un dipendente Comunale dell'Ufficio Agibilità del
Settore Edilizia Privata è un fatto gravissimo che nuoce all'Amministrazione,
all'onorabilità dei dipendenti comunali e all'Istituzione, oltre che naturalmente
configurarsi come un reato, su cui gli organi competenti stanno indagando in modo
da fare luce e far emergere responsabilità individuali penalmente rilevanti.
L'episodio, però, oltre ad avere una rilevanza penale, è sintomo del fatto che la
guardia non è mai troppo alta per prevenire e impedire comportamenti illeciti e
disonesti.
La Pubblica Amministrazione deve intervenire introducendo anticorpi di sistema, in
modo che sia ridotto il margine dell'illecito e dei comportamenti eticamente e
penalmente riprovevoli. Questo non solo a tutela dei cittadini, che hanno il diritto di
rapportarsi ad una Pubblica Amministrazione onesta, che agisce in termini di diritto e
non di favore o, peggio, di corruzione, ma anche a tutela della stragrande
maggioranza di dipendenti pubblici eticamente irreprensibili, che con il loro lavoro
rendono possibile una risposta pubblica efficiente e corretta sul piano delle regole e
della trasparenza.
Gli anticorpi che questa Amministrazione ha da tempo messo in campo sono
molteplici. Dal punto di vista della semplificazione e dell'efficienza, le norme e le
procedure che regolano l'attività dell'edilizia privata sono complesse ed articolate e
implicano competenze tecniche e giuridico-amministrative importanti.
La normativa regionale e nazionale è vincolo giuridico, ma è in corso un lavoro di
analisi degli elementi procedurali e regolamentari che dipendono dall'Ente e che
possono essere semplificati o efficientati.
Questo lavoro negli obiettivi strategici, sia dell'Assessorato sia dell'azione per l'anno
in corso, vedrà il coinvolgimento del Consiglio Comunale appena la fase di
istruttoria sarà sufficientemente matura per poter diventare proposta di riforma di
alcuni aspetti dei Regolamenti vigenti.
Inoltre, nel campo della informatizzazione e dematerializzazione degli archivi e delle
pratiche, da anni prosegue, presso la Direzione Edilizia Privata, l'attività di
dematerializzazione delle pratiche edilizie. Circa centomila pratiche su un totale di
circa settecento/ottocentomila presenti presso l'archivio edilizio, sono già conservate
in modalità elettronica e disponibili per la consultazione da parte degli utenti
direttamente on-line.
Infine, dopo un'importante ed impegnativa fase di progettazione e sperimentazione, è
stata avviata concretamente la presentazione delle pratiche edilizie tramite l'utilizzo
del Modello Unico Digitale per l'Edilizia, meglio conosciuto come MUDE.
A partire, infatti, dal 1 gennaio 2012 le pratiche di minor contenuto tecnico, come la
comunicazione di inizio lavori, possono essere già presentate esclusivamente con tale
modalità completamente digitale, agevolando gli utenti esterni che non dovranno più
recarsi fisicamente presso gli sportelli per la presentazione delle pratiche e
contribuendo, nel contempo, a ridurre le risorse necessarie per la gestione materiale
dell'archivio edilizio.
Il programma operativo previsto consentirà, una volta superate alcune criticità
inerenti gli aspetti gestionali, di estendere a pratiche di maggior contenuto tecnico,
come le S.C.I.A., le D.I.A. e, infine, i permessi a costruire, le stesse modalità di
presentazione esclusivamente on-line.
Dal punto di vista dell'organizzativa interna, a partire dal 2004 presso i Settori della
Direzione Edilizia Privata è stato superato il classico modello organizzativo per zone
territoriali, che prevedeva l'assegnazione della pratiche edilizie a tecnici istruttori in
funzione di specifiche porzioni di territorio di competenza, in cui era suddivisa la
città, senza differenziazione rispetto alla tipologia dei vari procedimenti
amministrativi inerenti le pratiche edilizie stesse.
Nel 2004, l'organizzazione della Direzione è stata configurata per settori, cui
competono specifici provvedimenti istruttori e specifici provvedimenti
amministrativi connessi; quindi permessi a costruire, le D.I.A., le S.C.I.A., le
autorizzazioni paesaggistiche, l'agibilità, la vigilanza, le certificazioni urbanistica, le
attività di sportello per edilizia, eccetera. Grazie a questo modello organizzativo è
stato possibile intervenire, dopo un rilevante impegno per la predisposizione e la
diffusione di strumenti informatici gestionali, sulle modalità di assegnazione delle
pratiche edilizie ai vari tecnici istruttori, che ora risultano, per tutte le situazioni,
improntate a criteri di assoluta casualità. Cioè rispetto al professionista o al privato
che presenta una pratica, viene effettuato il sorteggio del tecnico che deve istruire la
pratica, che sono verificabili anche grazie a strumenti di bilanciamento dei carichi di
lavoro e che consentono la lettura di ogni fase e la tracciabilità dei vari tempi di
attività istruttoria.
Queste modalità, tuttora applicate e sempre più affinate e perfezionate negli anni,
consentono una maggiore efficienza operativa, anche se richiedono continui
aggiornamenti sia delle procedure sia delle banche dati utilizzate dal personale.
Sempre a partire dal 2004, la Direzione ha investito nel miglioramento dell'attività di
rapporto con gli utenti in tutti gli aspetti relativi all'attività di sportello. È stata
predisposta una modulistica completa a compilazione agevolata, che copre ogni
aspetto della propria attività istituzionale, disponibile grazie al sito internet, che
peraltro rappresenta un modello anche a livello nazionale.
Al fine di facilitare gli utenti esterni, nella maggior parte degli Uffici, soprattutto
quelli soggetti a maggiore richiesta di interlocuzione, sono stati adottati ormai da
alcuni anni sistemi di prenotazione degli appuntamenti tramite agende web
verificabili e tracciabili.
Sempre al fine di agevolare l'utenza, si segnala che i pareri resi dalla Commissione
Edilizia della Commissione Locale per il Paesaggio sono pubblicati sul sito dello
sportello entro il giorno successivo alle rispettive sedute.
Certificazione di qualità: per i principali procedimenti amministrativi, in particolare
permessi di costruire, D.I.A. e attività di sportello, gli Uffici della Direzione hanno
già da alcuni anni conseguito la certificazione di qualità ISO 9001. Per quasi tutti gli
altri procedimenti sono state individuate e vengono costantemente monitorate
specifiche di performance relative ai principali aspetti procedurali, sulla base delle
quali saranno avviate, nel corso dell'anno 2012, le procedure per il conseguimento di
altre certificazioni di qualità.
Per quanto riguarda il procedimento di rilascio dei certificati di agibilità, che
riguardano il dipendente coinvolto, si segnala che nell'autunno 2011 era stata
richiesta, e quindi effettuata, un'indagine di customer satisfaction preventiva
all'attività di conseguimento della prevista specifica certificazione di qualità ISO
9001.
Questa indagine - che è stata svolta tramite somministrazione e raccolta di
questionari, con modalità che potessero garantire l'assoluta forma anonima della
risposta, un cospicuo numero di proprietari e di professionisti che nell'arco dell'anno
precedente, quindi nel 2010, risultavano avere richiesto e ottenuto il certificato di
agibilità - non ha segnalato particolari criticità nell'espletamento delle attività da
parte dei vari Uffici coinvolti nel procedimento. Dall'indagine non sono emerse
ombre che lasciassero supporre una gestione inquinata delle procedure.
La riorganizzazione interna, che si è conclusa recentemente, prima dell'episodio, ha
visto una richiesta di potenziamento della Divisione Edilizia Privata alla Direzione
Generale e alla Direzione del Personale, che risente di un carico di lavoro notevole,
visto anche il mutare continuo della normativa. Il potenziamento e la necessaria
rotazione erano previsti nel corso dei prossimi mesi indipendentemente dal fatto
avvenuto.
È evidente, però, che gli anticorpi di un'Amministrazione Pubblica sana e rispettosa
della res pubblica, non possono agire senza la collaborazione dei cittadini e degli
utenti, che hanno il dovere di rivolgersi alle autorità preposte quando emergano
atteggiamenti e comportamenti illeciti da parte dei singoli funzionari. Questo a tutela
anche del difficile e delicato lavoro di tutti coloro - e sono l'assoluta maggioranza -
che con dedizione, professionalità e rettitudine assolvono alle loro mansioni.
Non deve passare mai l'idea che esistano delle scorciatoie o dei percorsi agevolati
per cui si accetta di essere silenziosi complici di fatti illeciti.
Per quanto riguarda il fatto specifico, personalmente plaudo al cittadino che ha
denunciato ai Carabinieri e invito, qualora dovessero succedere altri fatti simili,
chiunque a rivolgersi alle Forze dell'Ordine o al Corpo di Polizia Municipale, perché
questo aiuta e rinforza un'attività di controllo e di vigilanza da parte della struttura
organizzativa.
Appena siamo stati informati dell'arresto del funzionario, si è proceduto a
riorganizzare le competenze interne alla Direzione Edilizia Privata, in particolare
l'Ufficio Agibilità, che è stato assegnato ad un altro servizio; a trasferire tutti i
dipendenti dell'Ufficio Agibilità ad altre mansioni, per tutelare l'onorabilità dei
singoli e dell'Ufficio in generale.
Sottolineo che non è emerso, al momento, nessun addebito ad altri che non sia il
geometra coinvolto. A maggior ragione, la rotazione e il movimento interno tutela e
garantisce ai colleghi di poter svolgere il loro lavoro con serenità e senza sospetti di
alcun genere.
Infine, con l'Avvocatura della Città stiamo valutando - e lo faremo - la possibilità
che l'Amministrazione si costituisca Parte Civile nel corso del procedimento contro
il dipendente.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio l'Assessore. La risposta è complessa, nel senso che quello che ha detto
l'Assessore a mio giudizio è un buon inizio per cercare di rendere efficienti le
procedure a garanzia della trasparenza.
Io voglio rilevare due cose, di cui però non ho sentito risposta, probabilmente perché
nell'ambito di questo Settore ci sono tante cose da fare, perché chiaramente le
procedure sono complesse. Innanzitutto l'aspetto del turnover, sul quale ci sono,
oggettivamente, delle complessità, perché poi i funzionari dipendenti raggiungono
una maturità professionale talmente elevata che, all'interno di questo, stabilire un
turnover non è sempre semplice. Però, al tempo stesso, io lo ribadisco come
elemento di valutazione da parte delle funzioni di governo, che in questo caso sono
differenti dalle funzioni di gestione; le funzioni di governo hanno la facoltà di
indirizzare gli Uffici, però non gestiscono materialmente gli Uffici, quindi lo faccio
anche al Direttore del servizio, in modo da valutare se questa possa essere una cosa
saggia.
In secondo luogo, del Decreto Legislativo n. 165/2001, io citerei anche l'aspetto
degli Uffici a maggiore rilevanza. Ossia, io non so se l'Edilizia Privata sia indicato
come un Ufficio a maggiore rilevanza, ma credo sia da valutare questo aspetto,
perché se non lo è, è chiaro che il peso e la complessità delle procedure che
attengono a questo Ufficio possono creare una situazione di imbarazzo. Per cui
sarebbe opportuno inserire questo tipo di servizio negli Uffici a maggiore rilevanza.
Ultima cosa e chiudo - tanto non c'è nulla da dire, se non cercare di avere
dall'Assessore, in primis, il mantenimento della promessa espressa nel suo
intervento, cioè che la riorganizzazione arriverà in Consiglio, quindi vedremo
insieme come si può porre rimedio -, volevo capire se aveva intenzione anche di
intervenire sulle normative del PRG, perché potrebbe essere anche questo, come
spieghiamo nell'interpellanza, una delle questioni.
Sul turnover e su questo ultimo punto non ho sentito una chiara identificazione
dell'intenzione dell'Assessore.
Ribadisco la maggiore rilevanza dell'Ufficio, perché secondo me abbiamo le
condizioni giuridiche per intervenire in questo senso, quindi chiedo un'attenta
valutazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Ricordo all'Aula che, siccome i primi firmatari dell'interpellanza generale non hanno
illustrato il provvedimento, ogni Consigliere per Gruppo ha dieci minuti, gli altri
Consiglieri hanno cinque minuti a testa per intervenire sul tema. Così è chiaro per
tutti come organizzare i lavori.
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore. Un Comune dovrebbe sempre perseguire i principi di legalità
e lottare contro la corruzione. Sembrerebbe che il Comune di Torino, anche grazie
all'istituzione della Commissione Antimafia a favore della legalità, abbia a cuore
questo tema. Dalla risposta dell'Assessore si evince quanto anche l'Assessore abbia a
cuore questa situazione e si sia effettivamente reso conto che qualcosa all'interno del
suo Assessorato non ha funzionato. Per cui la risposta che l'Assessore ha dato oggi in
Aula non può che soddisfare la nostra interpellanza ed esaudire quasi ogni tema che
avevamo toccato nei quesiti dell'interpellanza.
Assessore, a me ha stupito il fatto accaduto, perché tramite geometri che si recano
spesso in quei Settori a richiedere pratiche, ho riscontri di quanto le persone che
lavorano nel suo Assessorato siano perbene, capaci, con alte qualità professionali. Io
sono stata fermata per strada dai cittadini che mi hanno tranquillizzata sull'alta
capacità e competenza di quei tecnici. Quindi l'accaduto non può che avere suscitato
il doppio dello stupore.
Voglio anche dire all'Assessore che alcuni dei dipendenti che sono stati spostati
dopo l'accaduto si sentono anche un po' turbati del nuovo incarico assunto, perché
dopo anni in cui hanno sempre fatto la stessa mansione, trovarsi a dover reinventare
una professione è sempre difficile, soprattutto quando su di loro non pende nulla di
illegale o illegittimo, nessun atto evidenziato o che è apparso ad essi nella realtà.
Che cosa dire? Io ringrazio l'Assessore per quanto farà, per il piano che porterà in
Aula. Da parte di tutti i Gruppi penso che ci sia la disponibilità a fare delle proposte e
ad intervenire nel merito.
Io mi auguro che l'accaduto non possa più accadere in altri Settori e Divisioni, né
tanto meno nell'Ufficio Agibilità, che l'Assessore sta tutelando, mettendo già in atto
delle soluzioni per far sì che non si verifichino nuovi episodi.
Sicuramente però questo ci deve fare riflettere, perché com'è accaduto in un Ufficio,
potrebbe essere accaduto in altri Uffici e noi potremmo non esserne a conoscenza.
Quindi auspico che ci sia anche un intervento da parte di tutti gli altri Assessori non
coinvolti nella vicenda, per avere un occhio vigile su tutti i loro Settori e capire che
cosa si possa fare anche negli altri Settori della nostra Amministrazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Ringrazio l'Assessore per la risposta che ha dato a questa interpellanza generale,
soprattutto annunciando la costruzione di questo piano di azione rispetto a questo
episodio, che sicuramente ha sconvolto la città, anche se, dobbiamo dirlo, non
sconvolge gli operatori che si occupano di questi argomenti in città.
Le voci sono note, fanno riferimento al fatto che esista un giro di interessi e di
facilitazioni; quindi credo che sia particolarmente importante l'impegno di questo
Consiglio Comunale, e soprattutto della Giunta, per provare a mettere in campo
prassi che possano contrastare questa fenomenologia; prassi che devono sopratutto
coinvolgere i nostri Dirigenti e credo anche l'Organismo di Coordinamento del
Codir.
Su questo, Assessore, sappia che avrà il nostro pieno appoggio. Aspetteremo di
vedere nel merito le proposte. Faremo la nostra parte, ovviamente, sapendo che
questo è un tema su cui tutti i cittadini ci guardano con grandissima attenzione.
Io credo che la posizione assunta dal Capogruppo del Partito Democratico, che negli
scorsi giorni ha detto cose anche, devo dire, molto coraggiose e particolarmente
apprezzabili rispetto al funzionario colto in questo grave fatto. Credo che da questo
punto di vista la politica non debba offrire nessun fianco scoperto, ma deve essere
molto attenta e molto vigile.
Su questo, qualunque soluzione sarà accolta, fino anche alla turnazione dei
funzionari, che è un metodo che viene utilizzato in altri Uffici pubblici, come per
esempio negli Uffici d'Ambasciata, e anche la possibilità di mettere in campo dei
valutatori esterni.
Speriamo che ci sia un percorso di approfondimento all'interno delle Commissioni
competenti e che presto si possa arrivare a un progresso.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Su questo argomento sono state dette molto parole, però alla fine è anche una
questione endemica dell'Italia, nel senso che purtroppo la corruzione è uno dei
maggiori costi del nostro Paese e non si riesce a sradicare, probabilmente perché è
nella mentalità di molte persone.
Mi sembra un po' presto per giudicare le azioni che vorrà intraprendere
l'Amministrazione, per cui aspettiamo di vederle nel dettaglio. L'unica cosa che mi
sento di chiedere è che non si giunga a un una soluzione che scarica la responsabilità
della corruzione su un singolo, che pure ha la responsabilità principale, specialmente
in termini penali. Nel senso che purtroppo sappiamo che queste cose tendono ad
accadere e quindi è importante aggredirle a livello di sistema e non soltanto a livello
del singolo funzionario.
Per cui, interroghiamoci se all'interno dell'organizzazione della nostra macchina
Comunale abbiamo fatto tutto il possibile, o possiamo fare ancora qualcosa - la
turnazione è stata citata e sono lieto che già avvenga - per evitare che le persone che
abbiamo questo tipo di tentazione siano in condizioni di farlo veramente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Credo che il dibattito ingenerato dall'interpellanza generale sia molto importante.
Parto subito da una delle affermazioni fatte dal Collega Bertola, che con decisione
respingo, perché immaginare che la corruzione non sia un problema del singolo,
sottende il fatto che la corruzione è un problema del sistema e in questo Paese, caro
Consigliere Bertola, la responsabilità penale è soggettiva e i comportamenti dei
singoli sono quelli che vanno perseguiti.
Fatto questo inciso, credo che la risposta data dalla Giunta sia esaustiva e completa.
Credo che sia difficile, da parte della politica e da parte anche di chi ha compiti di
governo e di Amministrazione, riuscire ad individuare questo tipo di comportamenti
in fase ex ante, però è certamente vero che un po' di azioni possono essere messe in
campo. E credo che le azioni messe in campo dall'Amministrazione torinese, in
questi anni - venivano elencate dall'Assessore Curti - siano misure precauzionali
assolutamente corrette.
Ci dispiace, Collega Scanderebech, se i funzionari che sono stati trasferiti vivano con
un po' di disagio, ma va a tutela loro e dell'Amministrazione, e soprattutto a tutela
dei cittadini, delle imprese e dei professionisti che con l'Amministrazione si
relazionano per ragioni professionali tutti i giorni.
Quindi mi pare che la questione delle rotazioni dei dipendenti su questi Servizi molto
specialistici e molto complessi, che evidentemente tendono a cristallizzare delle
posizioni in virtù di competenze acquisite da parte dei funzionari, siano però
assolutamente salutari e da perseguire con la massima determinazione, a costo di
pagare qualche prezzo e qualche scotto in termini di efficienza di servizio. Però, io
penso che il principio della rotazione, rispetto a chi ha determinate responsabilità, sia
un principio che va a salvaguardia di tutta l'Amministrazione.
Poi, però, c'è un secondo piano, che è il piano della sanzione personale per il
funzionario che - a quanto consta dai giornali, che sono i veicoli con cui la politica
acquisisce, in molti casi, le informazioni - è stato colto in flagranza di reato. Io credo
che qui la politica debba dire una parola molto chiara, perché oggi sono maturi i
tempi e devono essere maturi i tempi per cui non ci sia alcuna indulgenza rispetto a
chi, nell'esercizio delle proprie funzioni, in maniera illecita, escute denaro non
dovuto per il proprio dovere d'Ufficio.
Oggi il valore più importante che ha un nostro funzionario sia quello del posto di
lavoro; quindi, per quanto compatibile con la normativa e l'iter procedurale, credo
sia giusto che questo geometra infedele, che ha estorto del denaro per svolgere il suo
normale ruolo d'Ufficio, sia licenziato dall'Amministrazione Comunale di Torino. Se
poi, un Giudice del Lavoro, qualora lui volesse fare causa, lo reintegrerà, sarà il
contenzioso amministrativo a fare il suo corso.
Credo che l'ipotesi che l'Assessore ha accennato nella risposta all'interpellanza
generale, ossia che il Comune di Torino si costituisca Parte Civile, debba invece
essere un'assoluta priorità.
Crediamo, infatti, che questi siano tempi in cui bisogna stare molto attenti ad avere
zone d'ombra; lo diceva il Collega Curto, meglio di come avrei potuto dirlo io.
Questi sono tempi in cui abbiamo giustamente, come Pubblica Amministrazione,
come politica, i fari puntati e gli occhi addosso dell'opinione pubblica e dei cittadini,
che reclamano ai rappresentanti delle Istituzioni un'attenzione molto forte rispetto a
valori come l'onestà e il senso del dovere.
Credo che la procedura utilizzata in passato, magari erroneamente o impropriamente,
a fronte di episodi singoli su migliaia e migliaia di situazioni (venivano dati numeri
che sono oggettivamente impressionanti, centinaia di migliaia di pratiche edilizie,
quindi è evidente che solo per un fattore statistico possano esserci problemi ogni
tanto), con il trasferimento del funzionario ad altro Ufficio e il semplice
allontanamento del funzionario infedele rispetto ai propri doveri d'Ufficio, non sia
più sufficiente.
Noi dobbiamo alzare l'asticella della sanzione a tutela di tutti coloro - e sono tanti -
che guardano alla nostra Amministrazione come un esempio di moralità e di buona
Amministrazione, soprattutto in una situazione di crisi economica e di recessione che
sta producendo, in molti casi, la perdita di tanti posti di lavoro. Gli ultimi cinque
Consigli Comunali lo dimostrano, avendo avuto per cinque sedute consecutive la
piazza piena di persone che protestano.
Allora, se vogliamo essere coerenti e se vogliamo difendere i lavoratori quando
vengono licenziati per una ingiusta causa, dobbiamo essere altrettanto fermi nel
licenziarli quando la causa è giusta. E in questo caso la causa, a nostro modo di
vedere, è assolutamente giusta.
Per fare tutto ciò, però, occorre, qui è chiaro che l'appello va rivolto alla Città, va
rivolto agli operatori, va rivolto ai cittadini, occorre che si rompa quel muro
di omertà che, purtroppo, in molti casi circonda questo tipo di situazioni; quella zona
grigia in cui, alle volte, purtroppo, possono maturare comportamenti di malaffare.
Concludo rivolgendo un appello ai cittadini, ai professionisti e alle imprese che
quotidianamente operano sul nostro territorio, perché facciano venire alla luce questi
fenomeni, come ha fatto il cittadino che si è rivolto ai Carabinieri quando il geometra
pare abbia chiesto, e peraltro ottenuto, una tangente per l'esecuzione di un suo
compito d'Ufficio, perché questa Amministrazione, in questa maggioranza, e sono
convinto anche nelle forze d'opposizione, troveranno quel terreno politico pronto a
recepire l'istanza di legalità che oggi questa città e questo Paese reclamano a gran
voce.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Non siamo purtroppo al primo caso. Da un po' di anni, periodicamente, si verificano
fatti come quello di cui stiamo parlando.
Devo però registrare, Assessore, una modifica nell'atteggiamento di chi chiede
tangenti, perché l'Assessore ricorderà che il caso "geometra" a Torino l'abbiamo già
avuto. Questo però è un po' diverso, perché mentre negli anni scorsi la corruzione
avveniva tra funzionari e imprenditori, oggi si è arrivati a raschiare veramente il
fondo. Perché, se ho letto bene, la persona alla quale sono stati chiesti i denari, è un
privato cittadino.
Questa novità non può passare inosservata, perché evidentemente c'è una modalità
che appartiene alla persona che chiede le tangenti, che è applicabile in ogni dove.
Ho voluto fare questa premessa, per dire che non sono così d'accordo con chi mi ha
preceduto, ad esempio, sulla questione del turnover, perché se è vero quello che ho
detto, e quindi è nella natura stessa del soggetto, quel soggetto ovunque andrà, avrà
quell'atteggiamento mentale. Non è possibile che il luogo di lavoro possa far
modificare l'atteggiamento.
Allora, siccome credo che in quel tipo di attività una parte di discrezionalità del
funzionario ci sia sempre, quantomeno nei tempi di esecuzione del lavoro che deve
svolgere, è evidente che il problema della rotazione, che abbiamo introdotto ormai
tanti anni fa e che ha sicuramente dimostrato che la rotazione non è sufficiente a
modificare l'atteggiamento del soggetto, su questo punto evidentemente qualche
riflessione dobbiamo farla.
Io, in tempi non sospetti, tre o quattro mesi fa, ho presentato una interpellanza, che
non ha avuto ancora una risposta. Non era rivolta all'Assessore Curti, perché era sul
malaffare in generale. Firmata dal sottoscritto e da tanti altri Consiglieri di questo
Consiglio. Vi leggo alcuni passaggi: "Il sottoscritto... che dalla relazione annuale del
Presidente della Corte dei Conti si apprende che il fenomeno della corruzione, del
malaffare e delle infiltrazioni mafiose, a vent'anni dall'inizio di Tangentopoli, non
solo non accenna a diminuire, ma è sempre più in crescita; che i costi per la comunità
sono ingenti e ammonterebbero a circa 60 miliardi ogni anno".
Leggendo questi dati mi sono detto: la Città di Torino è una delle più grandi città
d'Italia, allora statisticamente sicuramente siamo dentro questi 60 miliardi. Allora, è
evidente che una risposta dobbiamo provare a darla.
La risposta non può che essere politica, perché partendo dal convincimento che
statisticamente siamo dentro questo dato e che è fisiologico che ci siano dei soggetti
portati a curare il malaffare, la risposta politica deve essere chiara e netta. Le persone
che si trovano in circostanze come queste - lo dico senza tanti giri di parole - vanno
licenziate in tronco. Non c'è altra possibilità.
Io non so che cosa è avvenuto nell'ultimo periodo, rispetto ad altre situazioni che si
sono verificate in altri Settori; non ho più seguito la vicenda, quindi non so come sia
finita, se i soggetti che sono stati addirittura condannati sono stati successivamente
licenziati. Io mi auguro di sì, perché se la risposta della Pubblica Amministrazione su
questo punto tentenna, se la risposta della politica non è una risposta chiara su questo
punto, noi non facciamo che alimentare atteggiamenti come questi. Perché qua il
turnover c'entra poco, perché il turnover incide sui rapporti stabili tra imprenditore,
funzionario e chiunque esso sia.
Quando si arriva a chiedere tangenti ad un privato cittadino, che va lì, negli Uffici,
per una pratica di qualsiasi genere, vuol dire che abbiamo toccato il fondo, vuol dire
che la risposta deve essere una risposta chiara e netta e che chi sbaglia deve rischiare
di pagare qualcosa. Anzi, deve avere la certezza che se sbaglia, deve pagare.
Allora, Assessore, siccome dal suo intervento non ho sentito questa parte, ma
probabilmente mi sono distratto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non si
arrabbi, Assessore, ho detto che non l'ho sentita. Non ho sentito la parte che riguarda
la sanzione disciplinare, cioè che cosa ne è stato, o cosa ne è di questo soggetto in
questo momento. Lo so che non è sua competenza specifica, ma trattandosi del suo
Settore, immagino che questo signore sia stato quantomeno sospeso. Siccome non
l'ho sentita, per mia negligenza, volevo capire qual è la posizione specifica
dell'Assessore su questo punto specifico; probabilmente l'ha detto, me ne scuso, ma
non l'ho sentita.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Un breve intervento solo per cercare, nel nostro piccolo, di dare anche una mano
all'Assessore Curti, perché è lodevole quello che farà, o che dice che farà, perché noi
parliamo sempre nel futuro, non riusciamo mai né ad anticipare né ad essere
contemporanei su quanto accade.
Solo una piccola attenzione. Io, come sempre, quando sento parlare di queste cose
poco pulite, poco belle, sento parlare di funzionari, di impiegati, ma la parola
"dirigenti" sembra quasi un peccato doverla nominare. L'ho già vissuto in diverse
Commissioni, dove quando si arriva alla parola "dirigenti" si ha qualche
tentennamento.
Credo che questo signore, del quale non esprimo assolutamente nessun giudizio,
perché vorrei che si arrivasse in fondo prima di esprimere qualunque tipo di giudizio,
non sia una manifestazione del degrado della situazione dovuta al momento
economico, eccetera, ma sia esattamente l'espressione di come funzione la vita
normale. Cioè il grande professionista va a fare il colpo al casinò Royale, mentre il
poveraccio scippa la borsetta in motorino e poi cade anche dal motorino. Questo è il
paragone.
Allora, facciamo attenzione non solo a chi viene beccato con le dita nella marmellata,
ma anche a determinati sistemi che in realtà celano, comunque, collusioni, o sistemi
organizzativi, che poi portano comunque ad appropriarsi di denari ottenuti
illecitamente, attraverso dei percorsi abbastanza complicati.
Sono assolutamente favorevole al discorso del turnover, perché anche le grandi
aziende che si rispettino usano questo tipo di deontologia, proprio per fare in modo
che tutto sia portato sempre a conoscenza di tutti, e tutti siano capaci di fare tutto e
sostituire tutti in qualunque momento. Quindi l'idea del turnover la trovo
assolutamente azzeccata, perché evita di calcificare, di rendere zoccolo duro
determinate abitudini.
Detto questo, però, massima attenzione a quelle prassi che si nascondono sotto prassi
normale, che però nascondono non un taglieggiamento, perché è una parola troppo
forte, ma sicuramente abitudini a garantirsi comunque ulteriori entrate.
Noi stiamo lavorando molto in questa direzione, attraverso proprio alcuni dei
professionisti che si sono visti tagliati fuori dal sistema dei collaudi delle grandi
opere, e magari vedono a capo di questo tipo di operazioni gli stessi nomi e cognomi.
Questa è una cosa assolutamente lecita, per carità, ma probabilmente da controllare,
perché porta a individuare un mercato, chiamiamolo "parallelo", che magari non è
così corretto, anche se assolutamente legale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Pochi secondi per raggiungere due o tre precisazioni. La prima, lo dico perché l'ho
sentito molte volte in Commissione Urbanistica, il tema delle voci, i si dice. La
politica deve, in questo senso, fare gli appelli più coerenti possibili su questo tema.
Quindi tutte le persone che sono a conoscenza di reati, di procedimenti irregolari, di
persone che pensano di poter fare da moderatori e quindi da mediatori di processi
pubblici e trasparenti, devono denunciare, devono denunciare, diciamolo tre volte,
devono denunciare chi nella Pubblica Amministrazione fa questi atti.
Denunciare è importantissimo, perché altrimenti (questo è il secondo punto della
precisazione) non faremo mai capire né ai cittadini, ma neanche ai lavoratori del
nostro Ente, che noi siamo dalla loro parte e lo siamo perché esigiamo rispetto per
quei lavoratori che invece producono.
L'abbiamo visto l'altro giorno quando abbiamo approvato il rendiconto: stiamo
parlando di diecimila procedure D.I.A. e S.C.I.A. all'anno. Procedure che sono
diventate un po' più semplici, ma che non sono esattamente un passatempo per i
nostri lavoratori.
È per questo che faccio una terza richiesta. Qualora non si vada per rito abbreviato,
cioè qualora si vada avanti in un procedimento più lungo, la Città si deve costituire
Parte Civile anche per quei lavoratori che chiedono ed esigono rispetto, perché il loro
lavoro lo fanno ogni giorno.
La quarta. Si è tanto parlato di articolo 18 e di giusta causa, ma le leggi già oggi ci
consentono di non dire che si arriverà al terzo grado di giudizio in caso di
licenziamento per giusta causa. Hanno ragione i Capigruppo Lo Russo e Curto
quando dicono che oggi è possibile, non solo grazie al Decreto Brunetta, che i
Dirigenti, le nostre massime posizioni apicali, il Segretario Generale e soprattutto il
City Manager della Città arrivino a fare quello che, secondo me, è giusto fare in
flagranza di reato, come in questo caso.
Non sarà certo la politica a costringere qualcuno a fare queste scelte. Comunque
credo che la nostra coscienza civile e le nostre procedure ci porteranno alla soluzione
di questo tema, ma, ripeto, la cosa più importante è che i cittadini, davanti alla nostra
Amministrazione, si sentano sempre sicuri di quello che hanno, cioè professionalità,
trasparenza e garanzia delle procedure, che credo debbano prima di tutto rispettare i
loro diritti e non solo i loro doveri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Moretti.

MORETTI Gabriele
Evidentemente anche noi siamo d'accordo, più o meno, con tutto quello che è stato
detto in quest'Aula nel condannare un evento di questo genere, ma ci tenevo ad
intervenire per mettere in evidenza un nostro punto di vista.
Questo evento di cui stiamo parlando oggi, su cui tutti stiamo dicendo un po' cosa ne
pensiamo e quale possa essere la migliore cura, dal mio punto di vista è solo un
sintomo di una malattia più complessa. Non parlo nello specifico dei nostri Uffici,
bensì di un male che, secondo me, può generare dei danni molto più gravi nella
nostra società.
Mi spiego meglio: io penso che il grosso danno fatto da un'azione di questo genere
sia quello di far percepire la mancanza di libertà nel poter operare senza
condizionamenti (adesso stiamo parlando del Settore Urbanistico, ma i Settori
potrebbero essere i più svariati) che compromette la funzione più importante della
Pubblica Amministrazione che dovrebbe essere quella di regolare lo sviluppo e che,
in qualche modo, fallisce in modo grave.
Per rimanere in questo ambito, provate a pensare a degli studenti di architettura o di
ingegneria che stanno studiando all'università, hanno 20 anni e forse sono anche
dotati di grande talento, ma che, di fronte a certe notizie e a certe immagini che si
danno della Pubblica Amministrazione, sono indotti magari a rinunciare ad un certo
tipo di carriera perché pensano che sia un mestiere per altri, per persone più
disponibili ad accettare dei compromessi, e non per loro, che sono bravi per il loro
talento e non per la loro capacità di intrallazzare.
Quindi, se davvero vogliamo continuare a credere nello sviluppo della nostra Città,
facciamo in modo che le persone siano libere di poter operare senza se e senza ma,
senza compromessi. Entriamo duramente su chi fa questo tipo di reato.
Io credo che la responsabilità esista sia per chi prende 100 Euro così come per il
Dirigente che ne prende anche di più, ma il problema non è chi prende di più o chi
prende di meno, chi è più responsabile o chi è meno responsabile: chiunque
commette un reato deve essere punito senza il minimo compromesso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Vorrei replicare, intanto ringraziando del contributo dato da tutti i Consiglieri,
maggioranza e minoranza.
Vorrei ribadire, però, alcuni aspetti, perché forse nel mio intervento iniziale ho usato
delle perifrasi e sono stata poco pregnante. Però vorrei chiarire che io non vi ho
elencato delle cose che faremo, vi ho elencato delle cose che si sono fatte e che si
stanno facendo.
Per quanto riguarda il fatto che siamo la Città che ha le pratiche edilizie più
informatizzate d'Italia, e quindi che dal 1° gennaio 2012 il programma MUDE
consente l'accesso e la possibilità di processare delle pratiche on-line, e che quindi
dai prossimi mesi non soltanto le pratiche semplici, ma anche le SCIA, le DIA e i
Permessi a costruire potranno essere processate on-line, con il massimo della
trasparenza e della tracciabilità, questo processo è in atto da anni, perché arrivare ad
avere delle procedure on-line implica un lavoro di professionalità e di analisi dei
processi e delle procedure che consentono oggi di ridurre il margine della
discrezionalità e del rapporto one-to-one.
È dal 2004 che si è cambiata l'organizzazione dell'edilizia privata, per intenderci, è
da quando ci fu un episodio che coinvolse alcune dipendenti nel 2004 che non c'è più
l'assegnazione di pratiche per territorializzazione, bensì per tipologie e su base
casuale di sorteggio. Questo per evitare rapporti di familiarità e di conoscenza che si
ingenerano, che portano sicuramente ad una conoscenza più nel dettaglio delle
situazioni, ma anche ad una familiarità che genera delle zone grigie, quindi è meglio
non avere processi di familiarità.
La turnazione è una pratica ordinaria che si fa all'interno della Divisione Urbanistica
Edilizia Privata dal 2007. Le determine di turnazione da un Settore all'altro sono una
pratica ordinaria, che sicuramente rappresenta un problema - come è stato detto in
alcuni interventi -, perché la specializzazione, la competenza e la professionalità, che
sono necessarie in settori come questi, fanno sì che, quando c'è una turnazione,
bisogna un po' ricominciare da capo, però questo è un anticorpo.
Quando io dicevo che la Pubblica Amministrazione deve mettere degli anticorpi, in
modo tale che la sua salute etica sia rispettata, questi sono gli anticorpi.
Rilevo, però, anche il fatto - e lo sottolineavo nel mio intervento iniziale - che io mi
rifiuto di ascoltare le voci. Una Pubblica Amministrazione, soprattutto chi ha la
responsabilità di guidare un'Istituzione, non ascolta voci, agisce per evitare, mette gli
anticorpi e vaccina la macchina amministrativa. Detto questo, le voci e le
insinuazioni non sono possibili se non c'è, anche da parte dei cittadini e degli utenti,
la volontà di denunciare. Solo la denuncia all'Autorità costituita nel caso di
comportamento illecito rappresenta un elemento di certezza. Le voci si ascoltano ma
soprattutto si mettono in campo delle misure che consentano, appunto, di vaccinare
la macchina organizzativa.
La nostra è un'Amministrazione Pubblica sana, vaccinata. Lo dico per rispetto ai
12.000 dipendenti di questa Città e alle centinaia di dipendenti dell'edilizia privata e
dei settori che sono costantemente front office, che devono maneggiare pratiche
complicate e delicate. Quindi lo dico per rispetto loro.
Rendere ancora più sana la macchina, dal punto di vista etico, implica però che si
collabori: che si collabori perché non si cerchino scorciatoie, perché non si cerchi di
far avanzare la propria pratica perché si conosce il geometra di turno, eccetera.
Questo vale per tutti: vale per i professionisti, per chi conosce i professionisti e via
discorrendo, perché nessuno è immune dalla voglia e dalla volontà di far vedere che
le pratiche avanzano perché si conosce qualcuno.
Io penso che efficientare la macchina comunale voglia dire, da un lato, permettere ai
dipendenti di lavorare con serenità nell'espletamento delle loro funzioni, da civil
servants, da servitori dello Stato e da servitori delle Istituzioni; dall'altro, però, deve
permettere anche a noi di \"avere le antenne\", perché dobbiamo agire sul sistema e
non sui singoli, sul sistema che eviti che i singoli, in qualche modo, possano trovare
delle zone d'ombra all'interno delle quali agire in modo illecito.
Ribadisco che un'indagine di customer satisfaction, che è stata commissionata
esattamente su quell'Ufficio qualche mese fa, non ha dato adito a ombre. Sono stati
fatti più di 150 questionari anonimi a professionisti, utenti e singoli cittadini: non è
emerso nulla che facesse pensare che queste pratiche fossero delle pratiche ordinarie
diffuse, quelle di chiedere dei soldi nell'espletamento delle proprie funzioni
d'Ufficio. Perché c'è omertà o perché c'è onestà? Se c'è omertà, non si giustifica chi
è omertoso, perché qui non viviamo in un sistema dove denunciare fa paura, anzi,
denunciare deve essere il dovere civico di ciascun cittadino e, a maggior ragione, di
ciascun professionista, quando ci si rapporta alla Pubblica Amministrazione.
Quindi, nel caso in cui ci fossero casi del genere, io ribadisco l'invito - anche al
Consigliere Mangone - ad agire nel modo più corretto e civico possibile, nel senso
che non c'è copertura da parte di nessuno e la risposta non può che essere una
risposta ferma, e non lo dico con retorica: se ci sono degli illeciti si denuncino.
La politica non tentenna. In questo caso il dipendente comunale è stato sospeso e si
sono avviate le procedure di licenziamento. Oltretutto, vorrei ribadire che è stato
preso in flagranza di reato, durante un sopralluogo fatto fuori dall'orario di Ufficio,
che è stato ripreso dalle videocamere, e sono stati chiesti dei soldi per chiudere gli
occhi su una presunta irregolarità.
Per concludere la responsabilità penale è una responsabilità individuale. Il sistema
deve essere vaccinato, in modo tale che possa respingere gli agenti patogeni che ci
sono, come in tutti i consorzi umani.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiamo concluso la discussione dell'interpellanza generale.
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