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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 23 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 11
INTERPELLANZA 2012-01779
"SALA GIOCHI IN STRADA DEL FORTINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 10 APRILE 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201779/002, presentata in
data 10 aprile 2012, avente per oggetto:
"Sala giochi in Strada del Fortino"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Rifaccio un po' la storia, come ho fatto più volte in quest'Aula, di quella che è la
normativa che riguarda le sale giochi.
L'apertura di sale giochi si può attivare in seguito al rilascio di licenza di pubblica
sicurezza in base all'articolo n. 86 del T.U.L.P.S., oppure all'articolo n. 88, sempre
dello stesso T.U.L.P.S. La prima, quindi quella ex articolo n. 86, è di competenza del
Comune; la seconda, ex articolo n. 88, è riferita alle sale giochi con le video lottery
terminal, oppure alle agenzie di scommesse e sono di competenza della Questura.
L'apertura delle sale giochi secondo l'articolo n. 86, quindi quelle che dipendono dal
Comune, è soggetta a tutte quelle limitazioni che i Consiglieri indicavano nel testo
dell'interpellanza. Però, agli atti dei nostri Uffici, all'indirizzo di Strada del Fortino
n. 30 bis/B, non risulta rilasciata alcuna licenza ex articolo n. 86.
È verosimile ritenere che la competenza sia, in quel caso, della Questura.
Purtroppo, l'attività amministrativa della Questura non si può ritenere giuridicamente
vincolata alle disposizioni del Regolamento di Polizia Amministrativa.
Quindi, tutte quelle limitazioni che i Consiglieri indicavano, purtroppo, potrebbero
non valere se, come noi crediamo, l'apertura di quella sala giochi è stata chiesta alla
Questura.
Per quanto riguarda, invece, la disciplina degli orari, come avevo già detto - e spero
di portare la questione velocemente in Aula - sto provando a fare un discorso di
concertazione ampia con i titolari delle sale giochi, o comunque con i rappresentanti
delle loro Associazioni di Categoria. Ci stiamo muovendo su un terreno minato e la
difficoltà ad intervenire, in questo senso, è stata anche evidenziata dagli organi di
stampa che hanno dato ampio risalto ad una recente sentenza di condanna di un
Comune che aveva provato a disciplinare gli orari.
Ciò detto, noi abbiamo esaminato attentamente quella sentenza, abbiamo esaminato
attentamente l'ordinanza emessa dal Sindaco di Verbania. Riteniamo che ci siano dei
margini, ma conto di agire in un regime, come dire, di autoregolamentazione.
Quindi, spero di avere buone notizie in breve tempo.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio, ovviamente, l'Assessore per la risposta e per l'attenzione che sappiamo
pone a questo tema che, purtroppo, ormai è una vera vergogna nazionale. Queste sale
giochi sono ormai diffuse ovunque ed è una situazione che i Comuni non riescono a
regolamentare, perché, effettivamente, le licenze possono venire concesse
direttamente da Roma, senza il minimo rispetto di niente, né di distanze da scuole,
chiese, parrocchie o altri luoghi di aggregazione, né di orari.
Vorrei capire, però, se riusciamo, come Comune, almeno ad essere certi che questo
locale abbia una licenza rilasciata dalla Questura tramite il procedimento nazionale,
perché, appurato - e va bene - che non è uno di quelli che abbiamo autorizzato noi,
però, mi sembra di aver sentito dalla risposta che crediamo che abbia quel tipo di
licenza, ma non ne siamo certi.
Quindi, vorrei capire chi è che deve controllare se veramente questo locale ha
almeno quel tipo di licenza e quindi è in regola, visto che c'è una legge nazionale che
gli permette di fare quello che vogliono, oppure se, magari - perché potrebbe essere -,
non abbia neanche quel tipo di licenza e quindi, in quel caso, si possa intervenire.
Sulla questione della limitazione degli orari, abbiamo visto anche noi la sentenza e
ribadiamo che ci vorrà sicuramente un intervento nazionale di qualche genere per
rivedere tutta questa situazione. Speriamo che si riesca a trovare comunque il modo
di fare un'ordinanza che possa reggere anche in Tribunale e che ci si possa arrivare.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Riguardo al primo punto - non l'ho detto e mi dispiace -, stiamo appunto facendo
fare quel tipo di controlli per verificare, innanzitutto, se abbia un'autorizzazione e,
poi, successivamente, da chi l'abbia avuta.
Sull'ultimo punto, io spero di non dover agire per ordinanza, perché sto provando a
fare un discorso diverso. Spero che vada a buon fine e quindi ne riferirò in Aula o in
Commissione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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