| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201779/002, presentata in data 10 aprile 2012, avente per oggetto: "Sala giochi in Strada del Fortino" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Rifaccio un po' la storia, come ho fatto più volte in quest'Aula, di quella che è la normativa che riguarda le sale giochi. L'apertura di sale giochi si può attivare in seguito al rilascio di licenza di pubblica sicurezza in base all'articolo n. 86 del T.U.L.P.S., oppure all'articolo n. 88, sempre dello stesso T.U.L.P.S. La prima, quindi quella ex articolo n. 86, è di competenza del Comune; la seconda, ex articolo n. 88, è riferita alle sale giochi con le video lottery terminal, oppure alle agenzie di scommesse e sono di competenza della Questura. L'apertura delle sale giochi secondo l'articolo n. 86, quindi quelle che dipendono dal Comune, è soggetta a tutte quelle limitazioni che i Consiglieri indicavano nel testo dell'interpellanza. Però, agli atti dei nostri Uffici, all'indirizzo di Strada del Fortino n. 30 bis/B, non risulta rilasciata alcuna licenza ex articolo n. 86. È verosimile ritenere che la competenza sia, in quel caso, della Questura. Purtroppo, l'attività amministrativa della Questura non si può ritenere giuridicamente vincolata alle disposizioni del Regolamento di Polizia Amministrativa. Quindi, tutte quelle limitazioni che i Consiglieri indicavano, purtroppo, potrebbero non valere se, come noi crediamo, l'apertura di quella sala giochi è stata chiesta alla Questura. Per quanto riguarda, invece, la disciplina degli orari, come avevo già detto - e spero di portare la questione velocemente in Aula - sto provando a fare un discorso di concertazione ampia con i titolari delle sale giochi, o comunque con i rappresentanti delle loro Associazioni di Categoria. Ci stiamo muovendo su un terreno minato e la difficoltà ad intervenire, in questo senso, è stata anche evidenziata dagli organi di stampa che hanno dato ampio risalto ad una recente sentenza di condanna di un Comune che aveva provato a disciplinare gli orari. Ciò detto, noi abbiamo esaminato attentamente quella sentenza, abbiamo esaminato attentamente l'ordinanza emessa dal Sindaco di Verbania. Riteniamo che ci siano dei margini, ma conto di agire in un regime, come dire, di autoregolamentazione. Quindi, spero di avere buone notizie in breve tempo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio, ovviamente, l'Assessore per la risposta e per l'attenzione che sappiamo pone a questo tema che, purtroppo, ormai è una vera vergogna nazionale. Queste sale giochi sono ormai diffuse ovunque ed è una situazione che i Comuni non riescono a regolamentare, perché, effettivamente, le licenze possono venire concesse direttamente da Roma, senza il minimo rispetto di niente, né di distanze da scuole, chiese, parrocchie o altri luoghi di aggregazione, né di orari. Vorrei capire, però, se riusciamo, come Comune, almeno ad essere certi che questo locale abbia una licenza rilasciata dalla Questura tramite il procedimento nazionale, perché, appurato - e va bene - che non è uno di quelli che abbiamo autorizzato noi, però, mi sembra di aver sentito dalla risposta che crediamo che abbia quel tipo di licenza, ma non ne siamo certi. Quindi, vorrei capire chi è che deve controllare se veramente questo locale ha almeno quel tipo di licenza e quindi è in regola, visto che c'è una legge nazionale che gli permette di fare quello che vogliono, oppure se, magari - perché potrebbe essere -, non abbia neanche quel tipo di licenza e quindi, in quel caso, si possa intervenire. Sulla questione della limitazione degli orari, abbiamo visto anche noi la sentenza e ribadiamo che ci vorrà sicuramente un intervento nazionale di qualche genere per rivedere tutta questa situazione. Speriamo che si riesca a trovare comunque il modo di fare un'ordinanza che possa reggere anche in Tribunale e che ci si possa arrivare. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Riguardo al primo punto - non l'ho detto e mi dispiace -, stiamo appunto facendo fare quel tipo di controlli per verificare, innanzitutto, se abbia un'autorizzazione e, poi, successivamente, da chi l'abbia avuta. Sull'ultimo punto, io spero di non dover agire per ordinanza, perché sto provando a fare un discorso diverso. Spero che vada a buon fine e quindi ne riferirò in Aula o in Commissione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |