| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201783/002, presentata in data 10 aprile 2012, avente per oggetto: "Nomadi allo scalo Vanchiglia" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Il problema è ben conosciuto dalla Polizia Municipale. Infatti, stiamo monitorando da tempo quell'area. Durante i controlli, il numero delle persone presenti non supera le 40 unità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Era solo un'informazione di censimento. Nonostante sia un'area non autorizzata, viene comunque fatta una sorta di censimento e quindi ci sono circa 40 unità. L'accesso all'area avviene utilizzando sia il passaggio di Via Monteverdi, che è esclusivamente pedonale, sia quello di Corso Novara, che è normalmente utilizzato dal personale AMIAT durante il trasporto dei rifiuti urbani nel sito di stoccaggio per il successivo inoltro alla discarica. Il problema viene inquadrato, ovviamente, in quello che è il problema più generale della presenza dei nomadi all'interno della città di Torino. Al di là della sentenza del Consiglio di Stato che ha un po' tagliato le gambe a quella che poteva essere la progettualità e, quindi, gli interventi immediati per il problema, la Città è andata avanti con un programma. Quindi, noi abbiamo un programma di contenimento e di gestione dei numeri, che prevede anche una serie di rimpatri, forzosi o assistiti, a seconda delle risorse che eventualmente il Governo valuterà di metterci a disposizione. Il Sindaco è molto attivo su questo fronte. Quindi, abbiamo richiesto più volte al Ministro di sbloccare questi fondi, onde dar corso ai progetti che l'Amministrazione ha già pronti. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Io sono imbarazzato, perché, in questa città, se uno è zingaro può fare assolutamente quello che vuole. Questo è un dato sempre più oggettivo, perché tutti i giorni scopriamo che ci sono nuovi accampamenti. Noi lo veniamo a scoprire grazie alle segnalazioni dei cittadini, che ci vengono a dire: "Guardate che questa gente brucia i copertoni per prendersi il rame dalle gomme". Questo a livello di impatto ambientale è pesantissimo, inoltre per chi abita in quella zona sentire l'odore delle gomme bruciate non è sicuramente gradevole. Poi, scopriamo che sono solo 40 - "solo" si fa per dire -; questi 40 si trasformeranno in 80 tra due mesi, in 120 tra sei mesi e avremo di nuovo un nuovo Lungo Stura, perché tanto questa Amministrazione non ha alcuna intenzione di mettersi nella condizione di prenderli e spostarli. Questa gente va presa e va mandata via, perché, se si è abusivi, in un posto abusivo, la gente si prende e si manda via. Vogliamo concedergli degli spazi autorizzati? Parliamone. Ma questa gente è abusiva e la Città deve prendere una posizione chiara, magari dicendo: "Va bene, noi siamo per l'abusivismo", perché questo è sempre più chiaro, tra centri sociali, campi nomadi abusivi e quant'altro, ormai sembra diventata tradizione. Si dice che il Sindaco si sta impegnando per fare qualcosa; questo non è vero, perché se ne sta altamente fregando di tutti quelli che sono i problemi delle periferie della città, perché è facile dire: "Lavoriamo per un bel centro, per una Torino turistica" e poi ci dimentichiamo che a Torino vivono anche i torinesi e che in periferia ci sono questi grossi problemi. Dite che conoscete molto bene il problema, dunque risolviamolo, fateci vedere concretamente che c'è la volontà di risolverlo, perché i problemi non si risolvono solo con le parole. Bisogna mettere in piedi delle azioni forti, reali e che diano la dimostrazione che il problema interessa. Non è chiedendo i fondi al Ministero - per quanto servano, sia chiaro - che risolviamo il problema, perché, se non c'è un progetto e finché continuiamo a regalare i soldi alle associazioni che vivono lucrando sulla pessima condizione di vita di queste persone, come si pensa di risolverlo? Voi conoscevate già questa situazione, quindi il problema non si pone, perché, se volevate fare qualcosa, l'avreste già fatto. L'Amministrazione, se voleva risolvere il problema, avrebbe potuto già intervenire. Io mi auguro che, sollevando in Aula questo problema, si possa, ancora una volta, mettere il piede sull'acceleratore, per cercare di trovare una soluzione ad un problema che è sempre più una piaga. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Non pretendo che il Consigliere Ricca mi creda o creda all'impegno che il Sindaco e questa Amministrazione stanno mettendo per cercare di trovare un argine alla questione; però, non può non tenere presente, o far finta di non sapere, che questa questione, come altre, vanno discusse e gestite su un tavolo più ampio, che non è il tavolo della Giunta Comunale - per quanto mi piacerebbe -, ma è un tavolo a cui devono essere presenti le altre Forze di Polizia. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |