Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2012-01575
"BATTELLI GTT FIUME PO: ECCESSIVA VELOCITA' DI PERCORRENZA" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA AMBROGIO IN DATA 27 MARZO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. n. mecc. 201201575/002,
presentata in data 27 marzo 2012, avente per oggetto:
"Battelli GTT fiume Po: eccessiva velocità di percorrenza"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Questa è un'interpellanza che ha visto la collaborazione del nostro Settore e del
Settore della Polizia Municipale, che ringrazio; il comandante ci ha fornito anche
alcuni spunti che riprendo nella risposta alle domande del Consigliere.
Il Regolamento che disciplina la navigazione sulle acque del fiume Po è un
Regolamento regionale, del 1996. All'articolo 3, in particolare, viene stabilita la
velocità massima per i battelli a motore preposti per il servizio pubblico, che è di
cinque nodi.
La competenza sulla navigazione dei battelli, invece, è in capo alla Direzione
Infrastrutture e Mobilità, che rappresento. Al fine di mantenere un'accettabile
convivenza tra il servizio pubblico che ho appena citato e coloro che utilizzano il Po
con altre tipologie di mezzi, la Polizia Municipale ha fatto nascere un Tavolo di
coordinamento, che svolge il ruolo di mediatore tra i rappresentanti dei circoli
canottieri e GTT.
Mantenendo i contatti tra le parti, viene organizzato un incontro periodico - se non
ricordo male, l'ultimo è stato il 28 marzo 2012 - e dirigenti GTT, la Direzione
Infrastrutture e Mobilità, i piloti motoristi, gli addetti al servizio e il Coordinamento
Regionale dei Canottieri sono tutti invitati e partecipano - mi dicono - anche in
maniera piuttosto attiva.
Ovviamente, questo nucleo ha contribuito alla costituzione di un Tavolo, utile anche
alla programmazione coordinata di eventi e manifestazioni che interessino l'area
fluviale del Po.
Io ho interrogato anche l'amministratore delegato di GTT, perché, non direttamente
nella parte delle domande, ma nella narrativa, nelle premesse, il Consigliere
segnalava un incidente, il ribaltamento di una ragazza, che è stata recuperata dal suo
allenatore.
L'amministratore delegato ha puntualmente cercato informazioni in merito a quanto
è successo: ha chiesto informazioni di quella circostanza al pilota, al marinaio e al
bigliettaio in servizio; è stato accertato, ovviamente, che nessuno di questi ha una
diretta responsabilità su quanto accaduto, ma, tra l'altro, non si sono avute
segnalazioni anche dai numerosi clienti a bordo del battello.
Ovviamente c'è una necessità di condivisione, di coabitazione da parte di soggetti
diversi, utilizzatori del Po. In questa occasione direi che, però, la Città, tramite la
Polizia Municipale e con la disponibilità di tutti i soggetti, quindi di GTT da un lato,
ma anche dal Circolo Canottieri dall'altro, sta svolgendo un buon ruolo di
mediazione affinché l'utilizzo avvenga nel pieno rispetto delle norme - quelle che ho
citato -, ma anche nel pieno rispetto della sicurezza per tutti gli utilizzatori.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Ogni tanto ci ritroviamo a parlare dei battelli
sul fiume Po con l'Assessore.
Io la ringrazio, perché mi rendo conto che questa non è una questione politica, è di
buonsenso, quindi è un'interpellanza che nasce proprio, come diceva, dall'esigenza
di far convivere realtà differenti dei vari utilizzatori del fiume: chi per sport, chi per
piacere, per le varie ragioni, però una convivenza ci deve essere.
Io prendo atto dell'esistenza dei regolamenti - e immaginavo anche che ci fossero - e
del fatto che vengano, in qualche modo, attuati, però, chiederei anche di valutare
opportunità migliori, in modo da rendere più facile questa convivenza, perché
effettivamente è probabile che i battelli abbiano rispettato i limiti di velocità
consentiti dai nostri Regolamenti e dalle varie ordinanze, però qualche problema
comunque c'è stato, al di là del ribaltamento e di varie ragioni.
Io pregherei, comunque, l'Assessore di valutare nell'ambito di quello che è anche il
buonsenso, perché poi, al di là del Regolamento, se ci sono dei problemi perché ci
sono varie realtà che utilizzano questo tratto di fiume, bisogna rendere possibile la
convivenza per tutti.
Io non ho capito se c'era una domanda che diceva se in questi anni, o comunque
negli ultimi anni, ai battelli sia stato consentito di aumentare la velocità o se sia
sempre la stessa e se magari gli episodi si siano verificati perché effettivamente c'è
un utilizzo maggiore da parte dei vari centri e di chi utilizza il Po per sport o piacere.
Quindi vorrei sapere ancora solo questo dato e chiederei, appunto, di valutare il
modo di rendere possibile una migliore convivenza di queste diverse realtà, per
evitare incidenti, che poi non mettono in buona luce nessuno di questi servizi che
vengono offerti sul nostro fiume.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Intervengo brevemente soltanto per dare l'informazione che chiedeva il Consigliere,
non avevo letto e me ne scuso: non risultano modifiche al Regolamento dal 28 marzo
1996, quindi non ci sono state concessioni di aumento e di possibilità di aumento
della velocità dei mezzi in questione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)