| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. n. mecc. 201201575/002, presentata in data 27 marzo 2012, avente per oggetto: "Battelli GTT fiume Po: eccessiva velocità di percorrenza" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questa è un'interpellanza che ha visto la collaborazione del nostro Settore e del Settore della Polizia Municipale, che ringrazio; il comandante ci ha fornito anche alcuni spunti che riprendo nella risposta alle domande del Consigliere. Il Regolamento che disciplina la navigazione sulle acque del fiume Po è un Regolamento regionale, del 1996. All'articolo 3, in particolare, viene stabilita la velocità massima per i battelli a motore preposti per il servizio pubblico, che è di cinque nodi. La competenza sulla navigazione dei battelli, invece, è in capo alla Direzione Infrastrutture e Mobilità, che rappresento. Al fine di mantenere un'accettabile convivenza tra il servizio pubblico che ho appena citato e coloro che utilizzano il Po con altre tipologie di mezzi, la Polizia Municipale ha fatto nascere un Tavolo di coordinamento, che svolge il ruolo di mediatore tra i rappresentanti dei circoli canottieri e GTT. Mantenendo i contatti tra le parti, viene organizzato un incontro periodico - se non ricordo male, l'ultimo è stato il 28 marzo 2012 - e dirigenti GTT, la Direzione Infrastrutture e Mobilità, i piloti motoristi, gli addetti al servizio e il Coordinamento Regionale dei Canottieri sono tutti invitati e partecipano - mi dicono - anche in maniera piuttosto attiva. Ovviamente, questo nucleo ha contribuito alla costituzione di un Tavolo, utile anche alla programmazione coordinata di eventi e manifestazioni che interessino l'area fluviale del Po. Io ho interrogato anche l'amministratore delegato di GTT, perché, non direttamente nella parte delle domande, ma nella narrativa, nelle premesse, il Consigliere segnalava un incidente, il ribaltamento di una ragazza, che è stata recuperata dal suo allenatore. L'amministratore delegato ha puntualmente cercato informazioni in merito a quanto è successo: ha chiesto informazioni di quella circostanza al pilota, al marinaio e al bigliettaio in servizio; è stato accertato, ovviamente, che nessuno di questi ha una diretta responsabilità su quanto accaduto, ma, tra l'altro, non si sono avute segnalazioni anche dai numerosi clienti a bordo del battello. Ovviamente c'è una necessità di condivisione, di coabitazione da parte di soggetti diversi, utilizzatori del Po. In questa occasione direi che, però, la Città, tramite la Polizia Municipale e con la disponibilità di tutti i soggetti, quindi di GTT da un lato, ma anche dal Circolo Canottieri dall'altro, sta svolgendo un buon ruolo di mediazione affinché l'utilizzo avvenga nel pieno rispetto delle norme - quelle che ho citato -, ma anche nel pieno rispetto della sicurezza per tutti gli utilizzatori. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ringrazio l'Assessore per la risposta. Ogni tanto ci ritroviamo a parlare dei battelli sul fiume Po con l'Assessore. Io la ringrazio, perché mi rendo conto che questa non è una questione politica, è di buonsenso, quindi è un'interpellanza che nasce proprio, come diceva, dall'esigenza di far convivere realtà differenti dei vari utilizzatori del fiume: chi per sport, chi per piacere, per le varie ragioni, però una convivenza ci deve essere. Io prendo atto dell'esistenza dei regolamenti - e immaginavo anche che ci fossero - e del fatto che vengano, in qualche modo, attuati, però, chiederei anche di valutare opportunità migliori, in modo da rendere più facile questa convivenza, perché effettivamente è probabile che i battelli abbiano rispettato i limiti di velocità consentiti dai nostri Regolamenti e dalle varie ordinanze, però qualche problema comunque c'è stato, al di là del ribaltamento e di varie ragioni. Io pregherei, comunque, l'Assessore di valutare nell'ambito di quello che è anche il buonsenso, perché poi, al di là del Regolamento, se ci sono dei problemi perché ci sono varie realtà che utilizzano questo tratto di fiume, bisogna rendere possibile la convivenza per tutti. Io non ho capito se c'era una domanda che diceva se in questi anni, o comunque negli ultimi anni, ai battelli sia stato consentito di aumentare la velocità o se sia sempre la stessa e se magari gli episodi si siano verificati perché effettivamente c'è un utilizzo maggiore da parte dei vari centri e di chi utilizza il Po per sport o piacere. Quindi vorrei sapere ancora solo questo dato e chiederei, appunto, di valutare il modo di rendere possibile una migliore convivenza di queste diverse realtà, per evitare incidenti, che poi non mettono in buona luce nessuno di questi servizi che vengono offerti sul nostro fiume. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Intervengo brevemente soltanto per dare l'informazione che chiedeva il Consigliere, non avevo letto e me ne scuso: non risultano modifiche al Regolamento dal 28 marzo 1996, quindi non ci sono state concessioni di aumento e di possibilità di aumento della velocità dei mezzi in questione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |