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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201433/002, presentata in data 19 marzo 2012, avente per oggetto: "Gli sprechi di GTT: la linea Torino-Alba ed il futuro del servizio extraurbano" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) In fase di riorganizzazione del servizio extraurbano nella zona di Canale d'Alba, GTT sta individuando un nuovo deposito nell'area di Canale. Sarà necessaria la dismissione del vecchio impianto e proprio in un ottica di efficienza e di minor spese, stiamo valutando l'ipotesi di unificare il deposito di Canale di Alba in un solo e unico sito. Il programma di esercizio è autorizzato dalla Provincia di Torino che, a seguito della deliberazione della Giunta della Regione Piemonte, ha richiesto di razionalizzare tutte le particolari linee che sono presenti sul territorio e il programma di esercizio che la Provincia sta predisponendo è in linea con le risorse che vengono girate dalla Regione Piemonte. Qui, tra l'altro, riprendo anche un passaggio che era oggetto dell'interpellanza precedente. Stiamo monitorando in maniera costante la frequenza dell'utenza a proposito di carichi e proporremo alla Provincia di Torino alcune modifiche. Spero, tra l'altro, di incontrare anche i Consiglieri in via informale, per capire se queste modifiche possono essere utili a migliorare il sovraffollamento della linea, che in questo caso va segnalato alla Provincia che approva il programma di esercizio. GTT, ovviamente, ha in corso una procedura di gara per un acquisto di un numero significativo di autobus da impiegare su quella linea, quindi esperita la procedura di gara dovremmo arrivare alla sostituzione anche degli autobus. GTT intende mantenere in modo importante la sua presenza sul trasporto extraurbano. Su questo devo testimoniare che l'azione fatta dalla direzione di GTT è un'azione utile. L'attuale produzione è di circa dodici milioni di chilometri; in particolare, la GTT è presente all'interno della Provincia di Torino tramite il Consorzio Extra.To, che è aggiudicatario del servizio sul bacino di Torino. Stiamo espletando tutte le procedure per l'assegnazione, tramite la procedura di gara, del servizio extraurbano che, in questo caso, è di competenza dell'Agenzia della Mobilità Metropolitana. Per dare ancora un'informazione puntuale all'ultima domanda, segnalo che GTT è presente anche in Provincia di Cuneo, all'interno del Consorzio Granda Bus e nella Provincia di Alessandria nel Consorzio Scat. Nella Provincia di Asti c'è ancora, per una gara che c'è stata nel 2010, il Consorzio Coas, fino al 2016. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio ovviamente per la risposta, anche se spero che ci sarà modo di approfondire la questione del trasporto extraurbano, che noi abbiamo sollevato per due motivi. Il primo è il pessimo stato del servizio, direi ancora peggiore, nonostante i racconti degli utenti, di quello del servizio urbano, in quanto queste linee extraurbane vengono gestite con mezzi molto vecchi, che continuano a rompersi, per cui succede molto spesso che le persone si trovino ferme in mezzo alla strada, a metà del tragitto. Addirittura, in alcuni casi, come mi hanno segnalato, fermi sulla tangenziale, con la necessità di far scendere cinquanta persone da un pullman, in mezzo alla tangenziale, con le auto che sfrecciano, per farle salire su un altro pullman. Situazioni dovute essenzialmente alla mancanza di investimenti. Per cui, parte del motivo dell'interpellanza è anche capire se GTT crede veramente in questo servizio; se è considerato un servizio, tutto sommato, residuale rispetto a quello urbano, alla metropolitana, al ferroviario, eccetera. Insomma, quanta energia ha voglia di mettere GTT, perché il sovraffollamento è costante, in particolare sulla linea Torino-Alba. Arrivano continue lamentele anche sui mezzi di stampa, per la gente che viaggia in piedi, magari anche in tangenziale, da Poirino fino a Torino e viceversa. Quindi c'è proprio anche un problema di pianificazione del servizio, come giustamente ha detto anche l'Assessore, che si spera che la Provincia possa risolvere. Però, in generale, ci sono racconti di persone che viaggiano dentro i pullman con l'ombrello aperto, perché dal tetto entra l'acqua. Questi racconti sono sempre più frequenti, quindi vorremmo capire se c'è la voglia di investire in questo servizio, oppure no. Poi, in generale, c'è un problema di sprechi, perché a fronte dell'impossibilità di investire, che viene sempre attribuita alla mancanza di fondi, si vedono queste oggettive situazioni di mala gestione. L'Assessore ha confermato le informazioni che abbiamo ricevuto. Ad esempio, la vicenda dei depositi della zona di Alba è un po' complicata, perché GTT ha il suo, poi a un certo punto lo molla e ne affitta uno da un privato, peraltro in conflitto di interessi, perché il privato è parente dell'ex amministratore delegato, eccetera. Magari è una scelta economica che va benissimo, però non si capisce perché smettere di usare il proprio deposito per affittare quello a fianco di un privato e poi adesso lo molla per andare a farne un altro a Canale, costringendo tutte le corse che partono da Alba a uscire dal deposito di Canale, andare fino ad Alba per prendere servizio e poi tornare verso Torino, con ulteriori costi. Anche i trasferimenti a vuoto è un grosso problema; probabilmente ci sono motivi organizzativi, però onestamente molto poco chiari, perché vengono spostati degli autisti da un deposito all'altro e poi, questi stessi autisti, vengono fatti ritornare fino al deposito di prima, per cominciare la corsa che parte da lì. Quindi con un costo per l'azienda del viaggio a vuoto del pullman da un deposito all'altro. Nell'interpellanza è segnalato anche il caso di un lavoratore trasferito a Chivasso a Valle Cerrina. Quindi ci sono dei casi anche non soltanto limitati alla zona di Alba. Quindi di sprechi ce ne sono molti. Per questo si chiede un pochino più di attenzione alla gestione di questa situazione. Adesso vedremo, magari più nel dettaglio, che cosa succederà; quindi ben vengano anche per i contatti informali successivi, per capire cosa succederà del servizio della zona di Alba, che è particolarmente problematico. Però, ci sembra importante sollevare tutta la vicenda dell'extraurbano, cercando di capire se si riesce ad avere una gestione innanzitutto efficiente, quindi con logiche di efficienza economiche e non con altre logiche, e che permetta di migliorare questo servizio per gli utenti, invece di lasciarlo andare in declino, finché i pullman vanno, rischiando di peggiorare continuamente la qualità del servizio. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |