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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2012-01674
"TORINO JAZZ FESTIVAL, QUALE ACCESSIBILITA' PER TUTTI?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 2 APRILE 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201674/002, presentata in
data 2 aprile 2012, avente per oggetto:
"Torino Jazz Festival, quale accessibilità per tutti?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Com'è noto, il programma del Torino Jazz Festival prevede diverse location; in
particolare, una serie di importanti avvenimenti avverrà in Piazzale Valdo Fusi e in
Piazza Castello, compresa, ovviamente, la parte finale che è programmata il 1°
maggio.
Quindi, credo che, ovviamente, per tutte queste manifestazioni non vi siano problemi
di accessibilità ai luoghi dei concerti.
In realtà, il Torino Jazz Festival, come ho avuto modo di spiegare credo ampiamente,
non è solo una manifestazione musicale e non si tiene solo in queste due Piazze, ma
si tiene anche, per una parte relativa ai film, al Museo Nazionale del Cinema, presso
la sala proprietà del Museo - che ovviamente è in regola con tutte le certificazioni
relative all'accesso dei disabili ed alla fruizione degli spazi -. Inoltre, una serie di
incontri si tiene presso il Circolo dei Lettori. Vorrei cogliere l'occasione, siccome
spesso viene sollevato questo tema, per ricordare che il Circolo dei Lettori, come voi
sapete, è in affitto in una location ed è un'istituzione nella quale la Città di Torino
non è partecipe, nel senso che l'iniziativa è assunta da parte della Regione Piemonte.
Comunque, all'interno del cortile, esiste un elevatore che consente l'accesso al
Circolo dei Lettori anche alle persone con disagi relativi alla mobilità.
Viceversa, quest'anno, una parte anche quantitativamente elevata della proposta del
Festival avverrà in dodici locali anche della zona dei Murazzi, di Corso Moncalieri,
di Viale Cagni; sono locali per i quali abbiamo, ovviamente, previsto anche di avere
un'autocertificazione relativa ai problemi degli accessi dei disabili. Abbiamo alcuni
locali, come i Canottieri Esperia, Cap 10100, l'Imbarchino, il Fluido, il Blah Blah, il
Jam Club, che non hanno alcun tipo di problema rispetto alla normativa per l'accesso
dei disabili; ne abbiamo altri, come il Puddhu Bar, l'Acua, il Magazzino sul Po,
l'Alcatraz Club e il Giancarlo, che non hanno problemi di accesso, ma hanno
viceversa un problema di mancanza di bagni dedicati ai disabili e, proprio per questo
motivo, abbiamo preteso, in collaborazione con questi locali, fin dall'inizio della
nostra collaborazione, che vengano istallati, nella prossimità o a fianco a questi
locali, dei bagni dedicati ai disabili, con servizi chimici ad hoc.
In ultimo, vorrei ringraziare il Consigliere per l'interpellanza, perché, ovviamente,
solleva una questione della quale, peraltro, avevamo già parlato anche
precedentemente e che posso assicurare sta molto a cuore anche del nostro
Assessorato, al di là delle norme o delle specifiche indicazioni assunte, perché io
credo che, ogni qualvolta si svolgono, anche con partecipazione della parte pubblica,
delle manifestazioni di ordine culturale, sia importante assicurarne la fruizione anche
alle persone che hanno delle disabilità.
Dovrebbe già essere stato consegnato al Consigliere l'elenco dei locali rispetto alle
singole fattispecie.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi è già arrivata, come è buona abitudine da
parte dell'Ufficio dell'Assessore, una nota che però cita undici dei dodici locali e non
comprende il Jazz Club e il Circolo dei Lettori. Comunque, è già un inizio. È un
inizio di risposta e va benissimo.
Innanzitutto, prendo atto delle ultime parole dell'Assessore. Faccio solo una piccola
nota, è chiaro che bisognerebbe dire alla proprietà del Circolo dei Lettori di indicare
in qualche modo che c'è un ingresso accessibile anche per i disabili, perché questo
non è molto visibile e spesso non si sa che esiste. So che non è di vostra proprietà,
ma sarebbe sufficiente dire di mettere un'indicazione, che quindi costa pochissimo,
in modo tale che chi è su un mezzo elettrico possa sapere qual è la via più facile.
Come ha detto l'Assessore nella sua risposta, su undici, dodici location, cinque non
sono accessibili e verranno rese accessibili attraverso la realizzazione di bagni
chimici. Questo, però, evidentemente, porrà anche un problema di estetica della
manifestazione, perché è chiaro che i bagni chimici - chi si occupa di eventi, lo sa
benissimo - non rappresentano il massimo della logistica e, se non manutenuti quasi
ogni due o tre ore, creano poi un problema di immissioni nell'aria di odori e cose di
questo tipo.
Questo però mi fa aprire una riflessione, che non ha a che fare con l'interpellanza,
ma che, secondo me, sarebbe importante fare. Penso ai locali dei Murazzi. Noi
sappiamo che, per la legge, se un locale fa manutenzione ordinaria non è tenuto a
ristrutturare, ma nel caso in cui ristrutturi, invece, è tenuto a rendere la struttura
completamente accessibile.
Oggi - soprattutto anche alla luce della Commissione fatta - sappiamo che ci sono
gestori che, per anni, hanno utilizzato quei locali, con trattamento direi quantomeno
agevolato, che, in questi anni, non hanno avuto neanche il buongusto di mettersi a
norma; questo lo ritengo grave. Spero che in futuro vengano escluse, proprio
dall'inizio, le realtà che, per di più stando in strutture di proprietà della Città, non
abbiano avuto neanche l'attenzione di voler realizzare al loro interno quel minimo di
attrezzature, quel minimo di ristrutturazione che permetta la completa accessibilità.
Quindi, mi ritengo soddisfatto della risposta, perché è precisa e puntuale. Chiaro è
che non stiamo parlando di completa accessibilità; stiamo parlando quantomeno di
un tentativo di mettere il minimo sindacale rispetto all'accessibilità.
Quindi, rispetto a quanto è stato detto in quella conferenza stampa, è vero che
l'Amministrazione si è mossa in quella direzione.
Mi auguro che, in futuro, nella scelta dei locali, si tengano presenti una serie di
fattori che non possono non essere all'attenzione della gestione
dell'Amministrazione Pubblica, anche alla luce delle ultime dichiarazioni
dell'Assessore che, appunto, dice che per la Città è motivo di orgoglio e di
preoccupazione realizzare eventi che possono essere completamente accessibili.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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