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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 16 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 28
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2012-01149
STATUTO DELL'AGENZIA PER I SERVIZI PUBBLICI LOCALI. APPROVAZIONE DEL NUOVO TESTO. REVOCA STATUTO PRECEDENTE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201201149/009,
presentata dal Presidente e dai Vicepresidenti del Consiglio Comunale in data 16
aprile 2012, avente per oggetto:
"Statuto dell'Agenzia per i Servizi Pubblici Locali. Approvazione del nuovo testo.
Revoca Statuto precedente".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sono stati presentati 8 emendamenti ed emendamenti.
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Allora, prima abbiamo votato la proposta di deliberazione che riguardava la modifica
al Regolamento della Città di Torino. Questo Regolamento introduce un comma
attraverso il quale si rimandano, di nuovo, allo Statuto dell'Agenzia dei Servizi
Pubblici Locali - che è quello in discussione adesso, che stiamo votando - le modalità
di elezione della Commissione amministratrice.
Intanto, Presidente, evidenzio il fatto che lei, in qualità di presentatore della proposta
di deliberazione, non ha avuto bisogno neanche di un attimo di riflessione sulle cose
che il Consigliere Mangone le ha esplicitato. Non solo lei, unitamente ai suoi due
Vicepresidenti, non ha avuto bisogno di alcun tipo di riflessione, ma non ha dato
neanche una risposta.
Ora, non so se mi sono spiegato male e quindi non sono stato compreso - e chiedo
scusa, ma queste sono le mie capacità e oltremisura non posso andare - o se lei,
insieme all'Ufficio di Presidenza, non ha ritenuto meritevoli di risposta le mie
riflessioni, o se non aveva proprio nulla da dire.
Signor Presidente, quella che le ho posto era una questione di un'eccezione di
incostituzionalità rispetto ad una norma che il Consiglio si accinge ad approvare. Nel
nostro Statuto e nel nostro Regolamento questo tipo di eccezione - e l'onorevole
Fassino in questo potrebbe insegnarci qualcosa - non è prevista, però nella sostanza
la questione che ponevo io era tale e quale a quella che viene posta... Quindi mi
aspettavo che lei mi desse risposta e che mi dicesse: "Guardi Consigliere, la sua
eccezione è assolutamente infondata, in fatto e in diritto" e io mi sarei accontentato.
(Ovviamente mi rivolgo anche all'Ufficio di Presidenza). Questo lei non l'ha fatto e
vorrei capirne anche le ragioni, perché la prossima volta che proporrà, come primo
firmatario, una deliberazione, evidentemente su quella deliberazione sarà lei il
relatore.
Io capisco che l'ha già fatto in Conferenza dei Capigruppo, ma questo è il Consiglio
Comunale; lei non è soltanto il Presidente della Conferenza dei Capigruppo, è
soprattutto il Presidente del Consiglio Comunale della Città di Torino e, quando un
Consigliere pone una domanda, lei ha il dovere morale di dare una risposta.
Torniamo alla questione della proposta di deliberazione. Come dicevo, stiamo
approvando una proposta di deliberazione che modifica lo Statuto dell'Agenzia dei
Servizi Pubblici Locali.
Evidenzio che i miei emendamenti non hanno avuto fortuna, Dottoressa, e non ce
l'ho con gli Uffici che esprimono il parere tecnico, però mi permettano gli Uffici di
dissentire, perché gli Uffici hanno dato parere tecnico favorevole alla proposta di
deliberazione, ma Presidente, il Consiglio Comunale sa qual è la novità di questa
proposta di deliberazione? Glielo chiedo perché è evidente che non è stata notata fino
in fondo. Secondo il mio punto di vista, per quello che ho spiegato prima, il
Consiglio Comunale si troverà a votare una proposta di deliberazione, dei nomi, con
delle modalità non previste nel Regolamento della Città di Torino, ma previste nello
Statuto di un'Agenzia.
È un bel precedente! Perché la deliberazione che abbiamo approvato prima, al
comma 3, dice che le modalità le decide lo Statuto dell'Agenzia. Qualcuno potrebbe
dire: "Ma è sempre approvato dal Consiglio Comunale". E i miei emendamenti non
sarebbero stati approvati dal Consiglio Comunale? È un problema di gerarchia delle
fonti? Credo che sia la stessa identica cosa! Però, mentre la deliberazione non viola
lo Statuto e il Regolamento - invece, secondo me, non è così -, i miei emendamenti,
che prevedevano fondamentalmente di sostituire la Commissione con i Capigruppo
semplicemente, con un grande risparmio per la Città di Torino e con una funzione
che, secondo me, avrebbe potuto produrre ottimi effetti, perché tutto sarebbe stato
deciso dalle forze di maggioranza e di opposizione tutte, mentre nella Commissione
non ci saranno tutte le opposizioni, e forse neanche tutti i Gruppi di maggioranza,
invece, sono stati dichiarati inammissibili. Perché l'articolo 81 dello Statuto della
Città, sul quale io non potevo intervenire in questa fase, prevede che la Commissione
si componga di cinque elementi; quindi, non potendo intervenire, questo mio
emendamento è stato dichiarato inammissibile. Allo stesso modo è stato dichiarato
inammissibile anche l'emendamento successivo, sempre per la stessa identica
ragione, così come l'emendamento n. 3.
L'emendamento n. 4, invece, è stato dichiarato ammissibile - è quello che tanti
Consiglieri cercavano un attimo fa -, che è quello che chiede di sostituire la parola
"palese" con la parola "segreto". E questo per tutte le ragioni che abbiamo detto nella
deliberazione che abbiamo testé approvato. È stato dichiarato, invece, ammissibile
anche l'emendamento che prevede la sostituzione dei due terzi con quattro quinti.
Consigliere Tronzano, cosa vuole che le dica?! Questo Ufficio di Presidenza rimarrà
nella storia per avere diminuito, ristretto i poteri del singolo Consigliere; lei invece,
come Capogruppo del Popolo della Libertà, rimarrà negli annali per avere reso - su
questo punto, non mi permetterei su altre questioni - su questa questione
assolutamente irrilevante il suo Gruppo, cioè il suo Gruppo può esserci o non esserci,
l'ha reso assolutamente irrilevante. Se lei ritiene che questo non sia un problema, per
carità! Essendo io davvero un democratico, credo che la funzione dell'opposizione
sia importante almeno quanto quella della maggioranza, "almeno" quanto quella
della maggioranza, ma se lei non è della mia stessa opinione, va bene così,
Consigliere Tronzano. Io non so se questo sia il sistema per svolgere nel miglior
modo possibile il servizio alla nostra Città.
Signor Presidente, sul merito della deliberazione, approvando questa deliberazione e
gli emendamenti che sono stati proposti anche dal mio Gruppo, noi approviamo una
diminuzione dei gettoni di presenza, delle indennità dei Commissari. Chi ha fatto
questi emendamenti, evidentemente ritiene che per questa Città sia importante
diminuire, quanto più possibile, i costi.
Allora voglio dire due parole a tale proposito, indipendentemente dal fatto che il
sottoscritto ritenga o meno di vitale importanza l'Agenzia. Io credo che, al punto in
cui siamo - e i frastuoni dei signori che stanno manifestando sono testimonianza di
quanto sto dicendo -, io credo, caro Presidente, signor Sindaco, che noi oggi nella
situazione in cui ci troviamo, dovremmo introdurre un altro principio, ovvero il
principio delle cose utili, distinguendole dalle cose indispensabili.
Signor Sindaco, io credo che le prossime deliberazioni che andremo ad approvare
non potranno che avere, a fondamento di ogni nostra scelta, questo distinguo: cose
utili da cose indispensabili.
Allora, sulla base dei costi storici, l'Agenzia costerà alla Città di Torino 1.250.000
Euro per i 5 anni. Non si può sottrarre a questa discussione, per questo l'ho chiamata.
1.250.000 Euro... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, è atto di Consiglio,
credo che lei sia il Consigliere più importante, immagino. Quindi, 1.250.000 Euro in
5 anni. Qualcuno ha suggerito di diminuire i compensi di questi 5 soggetti, che
andranno a far parte della Commissione. Però, come spesso accade, il risparmio è un
palliativo, intacca di poco, di pochissimo. Tra l'altro, se devo dirla tutta, non trovo
neanche che sia giusto, perché ritengo che chi lavora debba essere pagato.
Ora, la questione è: l'Agenzia è sicuramente utile, ma è così indispensabile? Perché
ogni giorno vengono a manifestare davanti al Comune i ciechi, gli invalidi, adesso ci
sono i precari, abbiamo persone che quotidianamente vengono qui perché fanno
fatica a raggiungere non la quarta, ma la terza settimana ormai... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Questa è la mia posizione, Consigliere Ricca. Lei la sta
votando, quindi, per favore, si assuma le sue responsabilità. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Io sto parlando di questa proposta di deliberazione, Consigliere
Ricca. Si assuma le sue responsabilità, io mi assumo le mie, va bene?
Io sto dicendo delle cose a verbale, Consigliere Ricca, le dica anche lei, se ritiene.
Io ritengo che, se non cominciamo a fare questo distinguo fra le cose utili e le cose
indispensabili, la gente non crede più che siamo alla canna del gas. La gente non ci
crede più che siamo alla canna del gas! Siccome tutti gli Assessori continuano a dirci
che siamo alla canna del gas e che probabilmente non riusciremo a pagare neanche
gli stipendi, allora fateci capire! Presidente del Consiglio, Sindaco e Assessore, fate
capire a questi poveri Consiglieri di maggioranza, che non capiscono più nulla, se
siamo o non siamo alla canna del gas. Ci possiamo permettere le cose utili, ma non
indispensabili? È questa la domanda che faccio e su questo vorrei delle risposte dal
Sindaco o dal Presidente, valutate voi.
Valutate, perché se no in città la credibilità di questa parte politica, di questa
maggioranza, traballa sempre di più. Ed io mi sottraggo, perché, così come tanti di
voi, anche io parlo con le persone che vengono davanti al Comune a manifestare, con
le persone che sono in città che chiedono, perché la disperazione è tanta in Città, e
noi approviamo un qualcosa di assolutamente utile, che però non mi pare
assolutamente indispensabile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengo ancora perché il discorso mi ha entusiasmato sin dall'inizio, soprattutto
sull'aspetto finanziario-economico.
Vorrei solo ricordare al Consigliere Mangone che i frastuoni che provengono da
fuori sono delle persone che manifestano per la possibilità della privatizzazione degli
asili pubblici e non perché la gente non vuole l'Agenzia. Lo dico perché ne rimanga
traccia a verbale.
Il lavoro fatto è stato importante, tanto che ad oggi, per come è impostata, sono stati
tagliati più di 350.000 Euro da quello che è il costo, portandolo abbondantemente
sotto al di sotto del milione di Euro.
Io in primis - e l'Ufficio di Presidenza ne è testimone - avevo chiesto tagli pesanti,
forse addirittura anche più pesanti di quelli che sono stati fatti, andando a paragonare
il Consigliere all'emolumento del Consigliere di Circoscrizione.
Poi, ovviamente, bisogna fare un'analisi e dare un prezzo al lavoro che queste
persone svolgono e il lavoro che vanno svolgere - lo ripeto perché l'ho detto prima -
è un passaggio fondamentale. L'Agenzia è forse l'unico vero organo di controllo
della politica sulle partecipate della Città di Torino e noi non possiamo impedire che
questo lavoro sia gratis o messo nelle mani di chi ha la possibilità di gestire quel
tempo, magari pagato da altri.
Consigliere Mangone, la mia grossa paura è che, se noi andassimo a togliere questo
tipo di struttura, la piega - che già non è bella - che le partecipate della Città di
Torino hanno oggi possa degenerare ulteriormente.
Vivendo le Agenzie partecipate, sia da amministratore, ma anche da utente, perché in
Torino ci vivo, tutto questo mi spaventa davvero.
Quindi il voto sugli emendamenti che chiedono il taglio sarà ovviamente favorevole;
il Gruppo Lega Nord ha sottoscritto questi emendamenti perché li ritiene
fondamentali, anche perché, in un momento difficile come questo, è giusto dare un
bel segnale all'esterno, a chi è fuori che protesta, come giustamente ricordava il
Consigliere Mangone.
Diamo un bel taglio, sforbiciamo di un ulteriore 15% quello che avevamo già
sforbiciato con il nostro intervento strutturale all'interno dell'Agenzia e quindi diamo
un bel segnale. Io ho fatto anche due conti: varrebbero circa 600 Euro. Passiamo da
più di 1.800 Euro della scorsa tornata amministrativa a 600 Euro.
Ritengo che questo sia un bellissimo segnale da dare all'esterno: tagliamo quasi
1.200 Euro di costo per il cittadino. Sapendo che queste sono persone che dovrebbero
lavorare, sarà poi mio compito - e chi ha assistito alle Conferenze dei Capigruppo
potrà dirlo - andare a controllare, in maniera molto accurata, il lavoro di chi poi sarà
componente di questa Agenzia.
Per quanto riguarda il voto palese, in un momento difficile come questo mi verrebbe
difficile non votare palesemente la persona che decido di mandare all'interno di
quell'Agenzia, perché sarebbe ambiguo, sembrerebbe quasi voler nascondere chi si
va a votare.
Cosa abbiamo da nascondere? La lista è pubblica, i curricula li abbiamo messi su
Internet, abbiamo fatto una deliberazione di iniziativa consiliare dove chiediamo che
i curricula vengano messi su Internet, abbiamo riaperto un'altra volta il bando.
Secondo me è fondamentale che tutti si assumano la responsabilità di far vedere ai
cittadini chi mandano all'interno dell'Agenzia.
Quindi, Consigliere Mangone, noi, come Gruppo Lega Nord, riteniamo che i suoi
emendamenti non siano accoglibili; probabilmente, se ci avesse interpellato,
avremmo potuto dirle che tanto quello che lei ha già fatto, è stato fatto all'interno
della Conferenza dei Capigruppo nel momento della stesura e che alcuni
emendamenti sicuramente verranno votati mentre tutti gli altri verranno respinti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ha chiesto di intervenire... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia
pazienza, Consigliere, io comprendo che c'è una delegazione che deve incontrare i
Capigruppo, ma stiamo dibattendo in Consiglio Comunale, non era assolutamente
garantito che il Consiglio Comunale finisse per una certa ora, quindi la delegazione
attende, altrimenti vedremo di incontrarla in un altro momento.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Presidente, mi rivolgo a lei affinché riferisca al Consigliere Mangone. Però
Presidente deve ascoltarci, per favore, perché è un momento importante e io ho
bisogno che lei mi ascolti, perché lei è garanzia di tutta l'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Per noi l'Agenzia può chiudere, chiaro?! Non oggi, però. Non oggi.
In questo momento storico noi abbiamo l'obbligo di controllare adeguatamente ciò
che succede all'interno di queste partecipate.
Caro Consigliere Mangone, cara maggioranza, è da 12 mesi che aspettiamo la
nomina di questi Commissari, 12 mesi che siamo senza Agenzia. Conseguentemente,
crediamo che si possa chiudere, a noi non fa né caldo né freddo, ma le ricordo quello
che è successo durante questi 12 mesi, perché se non ricordiamo la storia è un
pochino più difficile: noi eravamo pronti a votare i componenti dell'Agenzia a
giugno 2011, sia il Gruppo Lega Nord, sia il Gruppo PdL. Eravamo pronti, che fosse
voto palese o voto segreto, non aveva alcuna importanza.
Il Capogruppo Lo Russo ha giustamente detto che la migliore trasparenza era il voto
palese; noi ritenevamo che questo fosse giusto, siamo andati in quella direzione e
abbiamo aspettato che voi vi metteste d'accordo per i vostri posti.
Io non so quali siano i nobili motivi per i quali lei oggi fa demagogia su questo tema,
non li conosco, però credo che un po' di responsabilità su questo la maggioranza ce
l'abbia, perché credo che siano vostre le responsabilità di non aver trovato degli
accordi interni e di aver portato ad oggi la situazione.
So che adesso il Sindaco è un po' arrabbiato... Però chiederei al Consigliere Grimaldi
di non interloquire finché parla il Capogruppo del PdL, per favore! (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). La capisco, signor Sindaco. La capisco. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Certo, questo...
In ogni caso, signor Sindaco, quello che voglio dirle - e sicuramente se ne rende
conto - è che, o sugli asili o sull'Agenzia, all'interno della sua maggioranza di
problemi ce ne sono.
Noi in questo momento non la stiamo puntellando, signor Sindaco. Oltre allo
scuotimento della testa, vorrei che anche l'opposizione e l'opinione pubblica
capissero che noi siamo in un momento in cui sotto ci vengono a prendere con i
forconi.
Allora, con grande responsabilità, noi su questo non stiamo puntellando la sua
maggioranza, signor Sindaco. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non a me,
Consigliere Viale, a lei che fa demagogia!
Sugli asili, per esempio, di cui discuteremo tra un po', i Consiglieri D'Amico,
Marrone e Ambrogio stanno ragionando su proposte di livello, non per puntellare la
maggioranza, ma per dare finalmente spazio ad una agibilità democratica. E per una
volta, vivaddio, cito il Consigliere Curto! E pensate cosa mi costa, dal punto di vista
politico, citare il Consigliere Curto, però l'agibilità democratica ci va. E allora, a
questo punto, cerchiamo di capire che l'opposizione ha fatto il suo lavoro in
Conferenza dei Capigruppo e qui in Consiglio Comunale.
Quest'anno per l'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali abbiamo tagliato oltre 200.000
Euro - mi rivolgo al Consigliere Mangone, ma lo dico a tutti i Consiglieri - e
l'Assessore al Bilancio lo sa con grande chiarezza, visto che, con responsabilità,
abbiamo rinunciato a 150.000 Euro, mettendoli a disposizione del Bilancio
comunale, senza alcun problema.
Io non so i suoi nobili motivi, Consigliere Mangone, ma spero che nella sua
coscienza e nella coscienza della sua maggioranza valutiate queste cose.
Dopodiché abbiamo firmato tutti gli emendamenti che riguardano il taglio delle
indennità. Siamo d'accordo al 100% che un segnale debba essere dato, un segnale
non demagogico - e in questo caso non lo è -, per cui li abbiamo firmati e li voteremo
convintamente.
Per noi questa è una deliberazione sulla quale abbiamo ragionato attentamente e la
approveremo, dopodiché valutate voi, in incoscienza, quelle che sono le vostre
responsabilità, non le nostre.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Vorrei illustrare velocemente i 2 emendamenti che abbiamo presentato, perché ho
notato che sono stati sottoscritti da un ampio numero di Consiglieri, che ringrazio e
che, peraltro, sono già stati richiamati anche dal Consigliere Ricca.
Collegandomi a questo ultimo intervento, sottolineo il fatto che questo ritardo che è
stato richiamato forse ci ha permesso di avere maggiore contezza della situazione
generale della Città. Probabilmente, l'elemento nuovo rispetto alla prima
deliberazione, che aveva già tagliato e ridotto gli emolumenti e le indennità per il
Presidente ed i Consiglieri dell'Agenzia, si configura in un fatto rilevante, cioè
l'uscita dal Patto di Stabilità del Comune di Torino, e, quindi, un'ulteriore e
maggiore difficoltà che richiede anche un maggiore sforzo ed un maggiore senso di
responsabilità.
Senza farla tanto lunga, mi pare che il tema richiamato riguardo al giusto compenso
(che tiene conto, da un lato, delle difficoltà economiche e della necessità di
contribuire a trovare un pareggio di Bilancio e possibilmente rientrare nel Patto di
Stabilità dal quale siamo usciti e, dall'altro lato, del riconoscimento del valore di chi
presterà la propria opera nell'Agenzia) ci abbia portato a trovare una mediazione sui
compensi che proponiamo negli emendamenti, che per quanto riguarda il Presidente
dell'Agenzia è equivalente al tetto massimo del Consigliere Comunale, mentre è una
percentuale del 60% per quanto riguarda i Consiglieri.
Penso anche (e, per certi versi, è simbolicamente più significativo) che questo
ulteriore intervento non risolverà alcun problema dei tanti, perché i valori economici
in gioco sono oggettivamente abbastanza limitati, ma ritengo che, invece, abbia un
valore particolare la consapevolezza che, votando questi emendamenti, il Consiglio
rafforzerà la necessità di usare con maggiore sobrietà quelle che sono le risorse
pubbliche, che vengono messe nelle nostre mani per il migliore utilizzo possibile.
Questa modifica che va a ridurre i compensi degli amministratori serve
principalmente anche come monito e come indirizzo per tutte le future nomine degli
amministratori che questa Città effettua, ma che non passano dal Consiglio
Comunale.
È significativo che l'intervento lo faccia il Consiglio rispetto all'unico Ente - come è
stato ricordato - che il Consiglio stesso è chiamato a nominare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Illustrerò i miei subemendamenti. Le mie opinioni sull'Agenzia sono già state
espresse e ritengo che, forse, difficilmente verrà mantenuta l'indicazione iniziale di
questo organismo, che avrebbe dovuto essere indipendente. Mi lego senza
demagogia all'intervento del Consigliere Mangone e credo che non sia
effettivamente un organismo indispensabile per questa Amministrazione.
Come è già stato fatto in passato, probabilmente il Consiglio di questa Agenzia,
essendo una scatola vuota, non avrà la possibilità di fare un'analisi precisa, ma dovrà
dare le consulenze esterne; credo, quindi, che, rispetto all'analisi di quelle che erano
le intenzioni, probabilmente questo organismo non lo diventerà mai. Probabilmente,
con la nomina di questo soggetto, ci accorgeremo effettivamente di quale sarà il
valore, ma spero di sbagliarmi.
Ho presentato un subemendamento che - ripeto - non è demagogico, ma riduce
ulteriormente questi compensi proprio per questa tematica; infatti, se fosse veramente
un organismo indipendente e con una struttura importante, probabilmente varrebbe
questo valore.
I subemendamenti riducono ulteriormente il compenso del Presidente, che
arriverebbe al 50% dell'indennità di un Consigliere Comunale (quindi, credo che sia
una cifra degna di attenzione), e riportano - questa non è la prima volta che lo dico in
quest'Aula - il compenso del Consigliere al gettone di presenza. Credo che il
Consigliere, per l'impegno di tempo e per le attività che dovrà svolgere, non necessiti
per forza di un'indennità.
Naturalmente, chiedo che i miei subemendamenti vengano approvati, perché sarebbe
un segnale positivo in questo momento di austerità, e mi auguro che un domani,
qualora si decidesse di far decollare questa Agenzia, diventi veramente una Authority
(cosa che fino ad ora non è stata) e non l'indicazione di accordo tra alcune forze
politiche di maggioranza e di opposizione per trovare una collocazione per alcune
persone.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Devo dire che, finora, abbiamo cercato di credere in questa proposta di deliberazione,
nel senso che, fin ad ora, non abbiamo fatto alcun tipo di polemica, nonostante le
notizie pubblicate continuamente sui giornali e le analisi di tutti i dietrofront anche
della maggioranza rispetto alle modalità di voto, che, ovviamente, sui giornali
scandalistici sono state subito attribuite alla necessità di trovare il modo di spingere
questo o quel particolare candidato.
Quanto accaduto negli ultimi 2 o 3 giorni ha lasciato tutti un po' perplessi, perché
comunque si stava predisponendo un testo che, sostanzialmente, poteva essere
condiviso da tutta l'Aula, ma, improvvisamente, si è riaperta la discussione, devo
dire anche a buona ragione. Effettivamente - e, per quanto riguarda questo aspetto,
condivido l'intervento del Consigliere Mangone -, in questa situazione ci si può
chiedere se questo Ente, oltre ad essere utile, sia anche indispensabile, o se non si
possa trovare un'alternativa. Per questo motivo, abbiamo scelto di presentare dei
subemendamenti agli emendamenti, provando a disegnare anche un modello un po'
diverso, che è quello in cui non vi è più una Commissione amministratrice separata
(e, quindi, anche retribuita separatamente), ma si attribuiscono le sue funzioni non
alla Conferenza dei Capigruppo, come proposto dal Consigliere Mangone, ma ad una
Commissione simile, comunque formata dai Consiglieri Comunali scelti dai
Capigruppo (e, quindi, rappresentativa dei vari Gruppi politici).
Questo è chiaramente incompatibile - e da ciò deriva anche il parere tecnico
sfavorevole - con l'attuale formulazione dello Statuto, ma, nel momento in cui vi
fosse un accordo politico per andare in questa direzione, basterebbe modificare lo
Statuto ed il problema si risolverebbe.
Associata a questa, c'è anche la proposta di eliminare del tutto i compensi per queste
figure, perché, nel momento in cui fossero dei Consiglieri Comunali a svolgere
queste funzioni nell'ambito dei normali lavori del Consiglio Comunale, non si
capirebbe più il senso di andare a retribuire queste figure. Peraltro, è una cosa che
rimane sul tavolo anche bocciando i primi 2 emendamenti, per cui c'è veramente la
possibilità di non retribuire queste figure e, quindi, di assicurarsi che chi svolgerà
questo lavoro lo farà non perché c'è un compenso, ma perché crede in questo ruolo
di controllo dell'Agenzia dei Servizi Pubblici Locali sulle nostre partecipate (che è
vero, potenzialmente è importantissimo); forse, eliminando i soldi dalla politica e, in
questo caso particolare, dalla retribuzione di queste posizioni, si potrebbe capire chi
ne è veramente interessato, perché ha voglia di svolgere un servizio per la comunità,
e chi, invece, è interessato soltanto a trovare una poltrona, magari con una anche
ridotta (per carità, questo è comunque positivo) retribuzione, comunque per restare
nel giro della politica e delle cariche retribuite della politica.
Dopodiché, al di là di quanto accadrà sui nostri emendamenti, la vera prova sarà la
scelta dei nomi. Quanto è stato pubblicato sui giornali non è promettente, perché si è
sentito parlare soltanto di questo o di quell'esponente politico da sistemare, mentre,
andando a controllare i curricula che sono stati presentati, ci sono alcune persone -
magari non moltissime - che hanno una forte competenza specifica su questo tema o
che hanno delle esperienze, per cui hanno dimostrato di volersi impegnare veramente
a favore dei servizi pubblici e del bene comune. Credo che, se si vorrà fare una scelta
per merito, ci sarà comunque un'ampia possibilità di votare delle persone che
riscuotano il consenso di tutti trasversalmente per le proprie capacità e non per le
proprie affiliazioni politiche.
Se invece, come anticipano i giornali, si finirà per nominare 5 persone lottizzate (un
po' della maggioranza ed un po' dell'opposizione) e tutte accomunate dall'essere
politici "trombati" che devono essere piazzati, alla fine se ne dovrà prendere la
responsabilità chi li voterà.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Mi permetto di rispondere brevemente a chi mi ha sollecitato sulle modalità di
presentazione di questi 2 provvedimenti. Ovviamente, è stata una decisione assunta
dal Consiglio Comunale in sede di approvazione della modifica dello Statuto della
Città di Torino (che, forse lo ricorderete, abbiamo votato qualche tempo fa), che ci ha
sottoposti, come Ufficio di Presidenza e Conferenza dei Capigruppo, al recepimento
doveroso, proprio al fine di darne attuazione con questi 2 provvedimenti. Nulla di
più.
Dal punto di vista tecnico, in tutti questi mesi di dibattito abbiamo avuto il sostegno
da parte degli Uffici e questo è quanto emerge dalle deliberazioni che hanno un
parere di regolarità tecnica e in sede di Bilancio faccio presente che, al di là della
riduzione degli emolumenti degli amministratori, abbiamo ridotto, nell'arco di
neanche un anno, di 200.000 Euro la complessività della disponibilità dell'Agenzia.
Per cui, mi pare che abbiamo recepito in toto e con la coscienziosità di tutti i Gruppi
politici quanto richiesto dal Consiglio Comunale.
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1.
Il parere tecnico è sfavorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
1 all'emendamento n. 1:
Presenti 25, astenuti 1, favorevoli 2, contrari 22.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1
all'emendamento n. 1 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1.
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Ritiro l'emendamento, così agevolo i lavori del Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 1 è ritirato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere, capisco che lei abbia a cuore questo argomento, così come abbiamo tutti
noi, però stiamo lavorando in Consiglio Comunale.

MANGONE Domenico
Per agevolare i lavori… Consigliere Grimaldi, se mi fa parlare 2 minuti, poi sarà
libero di...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ho già fatto comunicare a chi ci attende che non so se potremo riceverli, perché in
questo momento stiamo lavorando. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

MANGONE Domenico
No, ci sono io. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Curto, sto
parlando io.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prego, Consiglieri.

MANGONE Domenico
Consigliere Curto, la democrazia è una cosa seria!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Ritiro gli emendamenti nei confronti dei quali è stato espresso un parere sfavorevole
da parte degli Uffici, quindi gli emendamenti nn. 1, 2, 3 e 6. Per quanto riguarda gli
emendamenti nn. 4 e 5, il parere è favorevole, per cui li mantengo. Immagino che, di
conseguenza, decadano anche i subemendamenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Mangone, per quanto riguarda l'altro, non ha presentato alcun
emendamento.

MANGONE Domenico
No, non ne ho più.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 2 decade con il ritiro dell'emendamento
n. 2.
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