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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Aprile 2012 ore 18,00
Paragrafo n. 7
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-07912
PROPOSTA NUOVO REGOLAMENTO PER L'ESAME DELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA ABITATIVA.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201107912/012,
presentata dalla Giunta Comunale in data 13 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Proposta nuovo Regolamento per l'esame delle situazioni di emergenza abitativa".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Dopo aver ascoltato l'intervento del Consigliere Grimaldi, mi sento di confermare la
sua relazione sui lavori che hanno caratterizzato le Commissioni di approfondimento
e di preparazione degli emendamenti al nuovo Regolamento sull'emergenza
abitativa. La situazione difficile ed anche preoccupante che ha rappresentato
corrisponde effettivamente alla realtà e, anche di fronte agli input che
inevitabilmente ci arrivavano dalla Regione Piemonte e che questa Amministrazione
deve recepire (che, di fronte ad un ulteriore calo delle risorse, vanno anche a
restringere oggettivamente la disponibilità di nuovi alloggi di edilizia popolare
destinati ad essere assegnati come case popolari), credo che sia importante lo sforzo
che ha visto modificare questa bozza di Regolamento per cercare quanto meno di
restringere e di impedire scorciatoie ai furbi, senza privare invece gli aventi diritto e
le persone realmente bisognose di un diritto sociale, quale è quello di avere un tetto
sopra la testa e ad una casa, che la Cosa Pubblica, l'Amministrazione, il Comune e lo
Stato dovrebbero garantire al di sopra di ogni altro diritto sociale.
È vero che c'è stata un'opera condivisa di redazione degli emendamenti, che sono
stati recepiti dalla Giunta e dall'Assessore Tisi, che li propone già all'interno del
testo emendato; inoltre, sono stati presentati altri emendamenti, di cui non voglio
anticipare nulla, perché i proponenti li illustreranno all'Aula - sperando che
incontrino un'attenzione maggiore di quella a me riservata in questo momento - ad
uno ad uno. Mi riservo però di anticipare che l'accoglimento di questi emendamenti,
che sono altrettanto qualificanti e migliorativi del testo, permetterà di tutelare
particolari categorie o individui che l'attuale sistema di regole finora ha penalizzato,
creando quindi un'ingiustizia nella formulazione delle graduatorie. Mi auguro che
anche questi emendamenti - anche se non sono già stati inseriti nel testo - vengano
accolti dalla maggioranza e, quindi, approvati in modo trasversale, perché
chiaramente l'accoglimento di questi emendamenti condizionerà quantomeno il
giudizio dei Consiglieri del Popolo della Libertà al momento del voto sul testo
complessivo.
Quindi, senza anticipare nulla, mi auguro che l'Aula quanto meno ascolterà con
attenzione l'esposizione di questi emendamenti e li valuterà, cercando di mantenere
fino alla fine il perseguimento di questa unanimità corale su un tema così importante.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei esporre brevemente il nostro parere, che non è tanto relativo al merito di
questa vicenda (che pure è molto importante), anche perché, non facendo parte della
Commissione Emergenza Abitativa, forse è più difficile esprimere un'opinione sugli
aspetti più tecnici del Regolamento, per quanto ci sia stato un lungo dibattito in
Commissione.
Credo che, quando ci sarà il tempo, dovremmo affrontare il tema della "casa" nel suo
complesso, nel senso che questo è soltanto uno degli strumenti con cui facciamo
fronte alla necessità della casa in Città; infatti, ci sono gli affitti, il servizio
Lo.C.A.Re., gli affitti convenzionati, l'edilizia agevolata ed altri strumenti con cui
l'Ente Pubblico vi fa fronte. Forse sarebbe proprio il caso di fare il punto sull'intera
offerta abitativa convenzionata e sovvenzionata promossa dall'Ente Pubblico per
capire quali di questi strumenti saranno più spesso praticabili nel futuro.
Secondo noi, prima o poi bisognerà trovare il modo (magari non lo potrà fare il
Comune, ma andrà fatto a livello nazionale) di capire come riutilizzare il patrimonio
privato, spesso lasciato al degrado; alcuni edifici potrebbero essere ristrutturati anche
dalle persone che ci vanno ad abitare finché il proprietario non li utilizza, per cui
potrebbero essere impiegati per far fronte all'esigenza abitativa.
Al momento ciò si realizza tramite occupazioni abusive e, chiaramente, questo non
va bene. Forse sarebbe il caso di capire, anche a livello nazionale, se si possa trovare
uno strumento per rimettere in circolo questo patrimonio abitativo assolutamente
inutilizzato e che, spesso, diventa fonte di problemi di degrado, mentre, invece,
potrebbe effettivamente contribuire a fornire una risposta alle esigenze abitative.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Sarebbe bello che il Consiglio arrivasse ad un voto unanime su una materia così
importante e delicata e che interessa tante fasce di povertà di questa Città.
Vorrei riprendere quanto diceva il Consigliere Marrone sul fatto che questa
condivisione è dettata anche dall'attenzione dell'opposizione nel lavoro che ha
effettuato per quanto concerne il discorso degli emendamenti per migliorare il testo,
ritengo che non fosse eccessivamente migliorabile, anche perché è stato fatto un
buon lavoro dall'Assessore e dai componenti della Commissione. Vorrei solo
rimarcare il fatto che vi sia un'attenzione su un lavoro che l'opposizione ha fatto per
quanto concerne gli emendamenti, anche perché non sono assolutamente di natura
ostruzionistica, ma entrano nel merito di quello che è l'impianto e la revisione di
questa normativa, che, in realtà, è importante e si sposa nell'emergenza abitativa.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Illustro i primi 2 subemendamenti... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Allora, illustro il subemendamento n. 1, passiamo al voto e, poi, illustro il
subemendamento n. 2.
Il subemendamento n. 1 è puramente di forma. All'articolo 2, funzionamento della
Commissione per l'Emergenza Abitativa, al secondo comma si ribadisce che la
Commissione si riunisce con cadenza periodica continuativa, generalmente 2 volte la
settimana. Con il mio subemendamento propongo di cassare il termine
"generalmente", per dare una maggiore garanzia che questa Commissione possa
essere convocata in maniera regolare e continuativa 2 volte la settimana, così come
previsto dal Regolamento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

TISI Elide (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo, in quanto i lavori della Commissione sono regolati
normalmente 2 volte la settimana, ma possono esserci situazioni di emergenza che
richiedono più riunioni, mentre in qualche caso, laddove è possibile, è sufficiente una
sola riunione. Non ci sembra il caso di mettere una regola fissa che non tenga conto
del bisogno che emerge.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
1 all'emendamento n. 1:
24 contrari, 10 favorevoli, 1 astenuto.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. 1 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 1
all'emendamento n. 1 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Con questo subemendamento entriamo un po' più sul merito, per poter garantire
l'accesso a questo bando.
Il Regolamento, all'articolo 10, comma 4, prevede che uno dei requisiti specifici
richiesti per i casi di emergenza abitativa sia quello di una regolare corresponsione
del canone di locazione per almeno 10 mesi prima dell'insorgenza della morosità ed
una riduzione del reddito annuo complessivo del nucleo familiare al di sotto del 50%
dell'importo costituente il limite di accesso all'edilizia sociale.
Nel subemendamento che ho proposto intendo sostituire il "50%" con il "30%", in
quanto il limite previsto per accedere all'edilizia sociale è intorno ai 16.500 Euro e
mi domando come una famiglia non possa trovarsi in seria difficoltà con una
riduzione del proprio reddito già solo del 30%.
Quindi, ritengo importante e fondamentale garantire coloro che hanno subito una
riduzione del 30% rispetto al limite per l'accesso all'edilizia sociale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

TISI Elide (Assessore)
Il parere della Giunta è negativo; in questo caso lo è per 2 motivi. In primo luogo,
questa considerazione della riduzione del 50% è stata fatta anche sulla base del
lavoro della Commissione per l'emergenza abitativa e dell'esperienza.
Inoltre, non è escluso che chi abbia anche un calo del 30% possa rientrare, perché il
secondo elemento da tenere in considerazione è il rapporto di incidenza del canone
sul reddito, che, laddove sia superiore al 40%, consente comunque l'accesso.
Quindi, mi sembra che, in qualche modo, questi provvedimenti possano già
rispondere a questa necessità.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
2 all'emendamento n. 1:
12 favorevoli, 22 contrari.
Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. 1 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento n. 2
all'emendamento n. 1 è inserito nel presente verbale all'appendice degli
emendamenti respinti, codificato con il n. .

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'emendamento n. 1, presentato dal Presidente Carretta, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

TISI Elide (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
37 favorevoli, astenuti 0, contrari 0.
L'emendamento n. 1 è approvato.
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