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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2012-01243
"AREA EX NEBIOLO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE TRONZANO IN DATA 8 MARZO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201243/002, presentata in
data 8 marzo 2012, avente per oggetto:
"Area ex Nebiolo"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
In realtà, l'area ex Nebiolo ha una storia antica, oserei dire, che affonda nello scorso
millennio addirittura, alla fine dello scorso secolo.
Con deliberazione del Consiglio Comunale del febbraio 1997 è stato approvato il
Piano Particolareggiato Nebiolo, Ambito 931, inteso alla trasformazione in
conformità agli indirizzi del nuovo Piano Regolatore Generale dell'ex complesso
industriale Officine Nebiolo, finalizzato all'attuazione del Programma Pluriennale di
Edilizia Residenziale Pubblica, approvato dal Consiglio Regionale del Piemonte
nell'ottobre 1993.
L'Amministrazione Comunale aderì a questo programma, assoggettando al Piano
Particolareggiato alcuni compendi urbani, tra i quali l'Ambito Nebiolo, dove
realizzare delle costruzioni, in gran parte da finanziare con i fondi per l'edilizia
sovvenzionata.
Il Piano Esecutivo in questione, al fine di poter attuare un intervento integrato e
multifunzionale, non contemplava e non contempla esclusivamente Edilizia
Residenziale Pubblica, ma anche attività di servizio alle persone ed alle imprese,
attrezzature d'interesse comune, attrezzature e servizi sociali di interesse generale,
aree per la viabilità, verde pubblico attrezzato e parcheggi pubblici interrati.
Queste funzioni sono state aggregate in quattro lotti, che avevano le seguenti
destinazioni d'uso: il 1° e il 2° lotto, Edilizia Residenziale Pubblica, attività di servizi
alle persone ed alle imprese; il 3° lotto, attrezzature di interesse comune, con
possibilità di insediare anche quelle di interesse generale ed attività di servizio alle
persone ed alle imprese; infine il 4° lotto, verde pubblico, parcheggio pubblico
interrato.
Successivamente all'approvazione del Piano Particolareggiato si sono manifestate
alcune nuove esigenze di interesse pubblico, consistenti in richieste da parte dei
cittadini, rappresentanti della Circoscrizione, Enti ed organizzazioni politiche,
nonché di associazioni culturali, che hanno comportato parziali adeguamenti e
modificazioni allo strumento urbanistico esecutivo.
La prima di queste esigenze è rappresentata dalla richiesta di salvaguardare, previ
opportuni interventi di riqualificazione edilizia, l'intero edificio a tre piani fuori terra
esistente lungo il lato Est di Via Padova, che per il suo buono stato di conservazione
e per la sua dignità architettonica merita di essere mantenuto ed utilizzato.
La seconda nuova esigenza, manifestatasi successivamente all'approvazione del
Piano Particolareggiato, è rappresentata dalle numerose richieste e segnalazioni
avanzate dagli abitanti della zona e dagli studenti degli istituti scolastici ubicati nei
pressi, di creare, lungo il Corso Novara, un'ampia visuale verso le aree verdi previste
all'interno dell'isolato, con la realizzazione di accessi in modo da garantire una
maggiore percettibilità e fruibilità dello spazio pubblico.
La terza esigenza consiste, invece, nella richiesta da parte di associazioni culturali
torinesi di salvaguardare non soltanto la manica dell'edificio prospettante la Via
Padova, ma di estendere questa possibilità di recupero anche su altre parti dell'ex
impianto industriale Nebiolo, che abbiano carattere di interesse storico ed
architettonico documentato, da destinare a servizi per la città. Quindi attrezzature di
interesse comune, parcheggi pubblici, multipiano fuori terra, oppure servizi di
supporto alle attività ludico-sportive previste sulle aree verdi.
Quindi, alla luce di queste esigenze, si è resa necessaria una Variante al Piano
Particolareggiato con le seguenti finalità: riduzione della nuova edificazione
inizialmente prevista e destinata ad Edilizia Residenziale Pubblica, questo per
conservare il fabbricato prospiciente Via Padova; poi, proporre un assetto finale che
consentisse alla Città ulteriori margini di manovra in fase attuativa, circa le funzioni
da insediare e l'assetto dei servizi, nonché la conservazione o meno di parte del
fabbricato prospiciente Corso Novara.
Poi, ho qui sottomano che cosa prevede ogni singolo lotto, anche in termini di
destinazioni d'uso e percentuali.
La Variante al Piano Particolareggiato è stata adottata dal Consiglio Comunale nel
dicembre 1999 ed approvata dal Consiglio il 23 maggio 2000.
Attualmente sono stati realizzati il lotto di Edilizia Residenziale Pubblica, alcuni
servizi e parte delle demolizioni previste. Sono scaduti i dieci anni di validità della
Variante al Piano Particolareggiato. Quindi, dal punto di vista urbanistico, oggi vige,
su quell'ambito, quanto prevede il Piano Regolatore, cioè l'intera area destinata a
Zona Urbana di Trasformazione, la cui scheda normativa prevede una serie di
indicazioni che posso fornire all'interpellante.
In merito alla realizzazione delle opere pubbliche, così come previste dal Piano, ma
non ancora avviate, devo precisare che competono ormai alla fase attuativa, non è più
lo strumento urbanistico che interviene, ma dipendono, invece, dalla
programmazione dei lavori pubblici, cioè dal Triennale delle opere pubbliche e
dell'annuale.
Però, considerata l'onerosa attuazione delle opere pubbliche, tutte a carico della
Città, stiamo esplorando modalità attuative diverse da quelle previste oggi dal Piano
Regolatore, per poter addivenire, in tempi certi, ad una completa e definitiva
riqualificazione dell'area, fermo restando le molteplici e complesse ipotesi di
trasformazione, condotte in passato anche attraverso la società Avventura Urbana che
lei menziona, e le varie interlocuzioni con le associazioni e gli Enti del territorio
interessato.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio l'Assessore. Come lei dice, la questione Nebiolo risale al 1997, quindi
quella che oggi ha illustrato sembra una procedura attivata, sostanzialmente, per
cercare di arrivare ad una soluzione.
Però, da come lei l'ha prospettata, si desumono tempi ancora lunghi. Sicuramente, le
persone di quella zona hanno ottenuto un coinvolgimento non indifferente negli anni
passati, ad esempio su Via Padova - come lei ha ricordato - anche attraverso alcune
modifiche del Piano Particolareggiato, però, al tempo stesso, oggi, dopo 14-15 anni,
dovremmo cercare di arrivare ad una conclusione, per non rendere vane le aspettative
ingenerate.
Lei ha detto che il Piano delle opere pubbliche sarà sostanzialmente bypassato, mi
pare di aver capito, attraverso modalità differenti e attuative. Volevo però chiedere
all'Assessore - se è possibile, Presidente - quali sono i tempi che la Città pensa di
avere su questa zona, perché, oggettivamente, per i cittadini ormai è diventato un
problema, un'aspettativa mai risolta.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Se il Consigliere lo ritiene opportuno, possiamo fare un approfondimento in II
Commissione. È interesse dell'Amministrazione trovare delle soluzioni in tempi certi
e rapidi, sapendo che, in questo momento, ridefinire non tanto lo strumento
urbanistico, quanto il costo delle opere pubbliche, sinceramente, non mi permette di
essere in grado di dire quali siano i tempi, anche se la volontà è che siano tempi
molto brevi, perché è vero che quel pezzo di Corso Novara è sicuramente un "buco"
che va ripensato e va completato.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma la questione viene inviata in II
Commissione per un approfondimento.
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