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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-01386
"GTT-LINEA 68 DIVENTI BUS ARTICOLATO" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 15 MARZO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201386/002, presentata in
data 15 marzo 2012, avente per oggetto:
"GTT-Linea 68 diventi bus articolato"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda il programma di controllo di evasione a bordo, è prevista
l'intensificazione della presenza degli assistenti alla clientela (abbiamo voluto
chiamarli così) sulla Linea 68, così come su tutte le linee maggiormente utilizzate,
anche seguendo una richiesta dei Consiglieri.
Tra l'altro, segnalo che per aumentare la percezione della sicurezza dei clienti, che è
un altro elemento che avevamo ripreso nella Commissione sul TPL, la Linea 68
prevede la gestione con bus muniti di videosorveglianza.
Per quanto riguarda la domanda specifica del Consigliere in merito alla possibilità di
utilizzare un bus autoarticolato, purtroppo la Linea 68 deve essere obbligatoriamente
gestita con bus da 12 metri di lunghezza, in quanto il percorso della Linea e le
infrastrutture di fermata non consentono la gestione con autobus di 18 metri. Le
faccio un esempio: l'area del capolinea di Via Frejus non è ampia a sufficienza per
consentire la sosta di autobus di 18 metri e la regolarità dei passaggi ed il carico di
utenti della Linea è monitorato tramite la centrale SIS, che integra il servizio
servendosi di turni supplementari - i classici turni che sono definiti flessibili - nel
caso in cui si registrino delle criticità di sovraffollamento, oppure di irregolarità del
servizio.
Quindi, dal punto di vista strutturale, non ci sono le possibilità, non tanto per
l'indisponibilità del parco circolante, quanto per le infrastrutture che sono presenti in
questo momento. Ho comunque fatto puntuale segnalazione all'Amministratore
Delegato di GTT affinché questi controlli sul sovraffollamento da parte della centrale
operativa SIS prevedano una fase di monitoraggio in particolare sulla Linea 68, come
richiesto dal Consigliere Scanderebech; se l'interpellante è d'accordo, poi daremo
puntuale informazione anche rispetto al risultato di questo monitoraggio.
Dalle prime notizie informali non abbiamo segnalazioni di particolari criticità, salvo
quelle risolte tradizionalmente con l'inserimento di turni straordinari, ma che non ci
fanno pensare che sia necessario il cambio strutturale di tutte le vetture in servizio
sulla Linea 68.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore della risposta. Mi dispiace che strutturalmente non si possa
fare questo cambio, visto che è una soluzione che avevamo proposto. Mi auguro che
il problema si possa risolvere con questi turni supplementari flessibili e, tra l'altro,
sarebbe anche importante capire in quale maniera vengono effettuati: cioè, se c'è
davvero un monitoraggio in diretta 24 ore su 24 e, quindi, l'altra autovettura viene
mandata nell'immediato, o se si pensa di mandarla l'indomani, visto che il giorno
prima c'era stato un sovraffollamento.
Chi era con me in quest'Aula nella scorsa tornata amministrativa mi avrà sentito
parlare un miliardo di volte del sistema di studio utilizzato a Bogotà, su cui avevano
fatto un bel servizio su Raitre; se l'Assessore vuole approfondirlo, è molto
interessante, perché tutte le fermate vengono controllate tramite delle telecamere,
non solo per la sicurezza, ma anche per monitorare l'afflusso delle persone che
salgono sulle autovetture. Lì c'è una centrale operativa che controlla tutte le fermate
e in diretta, se notano che c'è troppo affollamento ad una delle fermate, mandano
subito l'autovettura successiva, che può arrivare nel giro di 2 minuti.
Stiamo parlando di Bogotà, per cui se sono riusciti a farlo loro, sicuramente
potremmo fare uno studio di fattibilità a livello cittadino. Non smetterò mai di
ripetere questo esempio significativo di Bogotà, perché penso che siamo già
abbastanza all'avanguardia, ma potremmo esserlo ancora di più.
Tornando al dettaglio dell'interpellanza, se il Presidente è d'accordo, non mi dichiaro
soddisfatta della risposta, in modo tale da poter poi esaminare i dati in Commissione,
quando l'Assessore potrà fornirceli. Quindi, è un po' come lasciare un segno e dire:
"Ne discutiamo in Commissione", però scrivendo una nota quando i dati saranno a
disposizione dell'Assessore.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma verrà ripresa in Commissione.
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