| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201386/002, presentata in data 15 marzo 2012, avente per oggetto: "GTT-Linea 68 diventi bus articolato" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda il programma di controllo di evasione a bordo, è prevista l'intensificazione della presenza degli assistenti alla clientela (abbiamo voluto chiamarli così) sulla Linea 68, così come su tutte le linee maggiormente utilizzate, anche seguendo una richiesta dei Consiglieri. Tra l'altro, segnalo che per aumentare la percezione della sicurezza dei clienti, che è un altro elemento che avevamo ripreso nella Commissione sul TPL, la Linea 68 prevede la gestione con bus muniti di videosorveglianza. Per quanto riguarda la domanda specifica del Consigliere in merito alla possibilità di utilizzare un bus autoarticolato, purtroppo la Linea 68 deve essere obbligatoriamente gestita con bus da 12 metri di lunghezza, in quanto il percorso della Linea e le infrastrutture di fermata non consentono la gestione con autobus di 18 metri. Le faccio un esempio: l'area del capolinea di Via Frejus non è ampia a sufficienza per consentire la sosta di autobus di 18 metri e la regolarità dei passaggi ed il carico di utenti della Linea è monitorato tramite la centrale SIS, che integra il servizio servendosi di turni supplementari - i classici turni che sono definiti flessibili - nel caso in cui si registrino delle criticità di sovraffollamento, oppure di irregolarità del servizio. Quindi, dal punto di vista strutturale, non ci sono le possibilità, non tanto per l'indisponibilità del parco circolante, quanto per le infrastrutture che sono presenti in questo momento. Ho comunque fatto puntuale segnalazione all'Amministratore Delegato di GTT affinché questi controlli sul sovraffollamento da parte della centrale operativa SIS prevedano una fase di monitoraggio in particolare sulla Linea 68, come richiesto dal Consigliere Scanderebech; se l'interpellante è d'accordo, poi daremo puntuale informazione anche rispetto al risultato di questo monitoraggio. Dalle prime notizie informali non abbiamo segnalazioni di particolari criticità, salvo quelle risolte tradizionalmente con l'inserimento di turni straordinari, ma che non ci fanno pensare che sia necessario il cambio strutturale di tutte le vetture in servizio sulla Linea 68. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore della risposta. Mi dispiace che strutturalmente non si possa fare questo cambio, visto che è una soluzione che avevamo proposto. Mi auguro che il problema si possa risolvere con questi turni supplementari flessibili e, tra l'altro, sarebbe anche importante capire in quale maniera vengono effettuati: cioè, se c'è davvero un monitoraggio in diretta 24 ore su 24 e, quindi, l'altra autovettura viene mandata nell'immediato, o se si pensa di mandarla l'indomani, visto che il giorno prima c'era stato un sovraffollamento. Chi era con me in quest'Aula nella scorsa tornata amministrativa mi avrà sentito parlare un miliardo di volte del sistema di studio utilizzato a Bogotà, su cui avevano fatto un bel servizio su Raitre; se l'Assessore vuole approfondirlo, è molto interessante, perché tutte le fermate vengono controllate tramite delle telecamere, non solo per la sicurezza, ma anche per monitorare l'afflusso delle persone che salgono sulle autovetture. Lì c'è una centrale operativa che controlla tutte le fermate e in diretta, se notano che c'è troppo affollamento ad una delle fermate, mandano subito l'autovettura successiva, che può arrivare nel giro di 2 minuti. Stiamo parlando di Bogotà, per cui se sono riusciti a farlo loro, sicuramente potremmo fare uno studio di fattibilità a livello cittadino. Non smetterò mai di ripetere questo esempio significativo di Bogotà, perché penso che siamo già abbastanza all'avanguardia, ma potremmo esserlo ancora di più. Tornando al dettaglio dell'interpellanza, se il Presidente è d'accordo, non mi dichiaro soddisfatta della risposta, in modo tale da poter poi esaminare i dati in Commissione, quando l'Assessore potrà fornirceli. Quindi, è un po' come lasciare un segno e dire: "Ne discutiamo in Commissione", però scrivendo una nota quando i dati saranno a disposizione dell'Assessore. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma verrà ripresa in Commissione. |