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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Aprile 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 35
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-07912
PROPOSTA NUOVO REGOLAMENTO PER L'ESAME DELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA ABITATIVA.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201107912/012,
presentata dalla Giunta Comunale in data 13 dicembre 2011, avente per oggetto:
"Proposta nuovo Regolamento per l'esame delle situazioni di emergenza abitativa".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Procediamo con la trattazione dei due subemendamenti. Il presentatore vuole
illustrare i due subemendamenti? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Chiederei all'Assessore di illustrare la proposta di deliberazione, anche perché c'è un
emendamento di Commissione e un emendamento di Giunta.
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
(Inizio intervento fuori microfono) ...subemendamenti, non avrei saputo
comprenderne il significato, quindi l'ha già fatto lei e la ringrazio.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
I subemendamenti non sono in cartellina per i Consiglieri? Sì.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Questa proposta di deliberazione è piuttosto complessa e ha avuto anche un iter
lungo sia all'interno della Commissione Emergenza Abitativa, che poi - come
ricordava il Presidente - all'interno di due Commissioni, la II e la IV; inoltre, in due
situazioni diverse è stata approfondita, e non soltanto, direi, sono state anche fatte
delle proposte, in parte accolte all'interno degli emendamenti di Giunta.
Si tratta di una proposta di deliberazione piuttosto articolata, che fa seguito al
cambiamento della normativa regionale nell'ambito dell'Edilizia Residenziale
Pubblica, quindi la Giunta ha assunto nel mese di dicembre una deliberazione che
sostanzialmente recepiva, all'interno del Regolamento dell'emergenza abitativa, i
cambiamenti introdotti dalla nuova Legge (cambiamenti in qualche caso anche
significativi sia per l'emergenza abitativa, ma per tutta l'Edilizia Residenziale
Pubblica, penso ad esempio al vincolo dei tre anni di residenza in Città), che
sicuramente hanno cambiato e cambieranno una serie di situazioni.
In particolare, come sapete, la Città è dotata di una Commissione Emergenza
Abitativa, che agisce sulla base di un Regolamento. Qui stiamo andando a rivedere il
Regolamento sia sulla base della nuova normativa, quindi con l'adeguamento
legislativo, sia, attraverso questo approfondimento fatto all'interno della CEA e poi
in Commissione, con degli emendamenti che servono proprio a garantire
ulteriormente le situazioni di famiglie, e non solo - quando mi riferisco a famiglie,
penso soprattutto ai nuclei familiari -, che si trovano in una condizione di necessità e
di emergenza.
In particolare, riguarda: i soggetti assoggettati a procedure di sfratto, decreto di
trasferimento; chi deve forzatamente rilasciare l'alloggio a seguito di ordinanza di
sgombero; chi abbia un alloggio dichiarato inidoneo dall'Azienda Sanitaria Locale;
chi si trovi nella condizione di rifugiato o profugo; chi risulti ospite da almeno tre
mesi di dormitori pubblici o di altra struttura alloggiativa.
Questa è la declaratoria che stabilisce la Legge, all'interno della quale siamo andati
poi a definire meglio le varie tipologie: abbiamo l'emendamento n. 1, proposto anche
dalla sottoscritta, dalla Giunta, che va a definire quelli che sono i pareri a cui è stato
sottoposto questo nuovo Regolamento in tutte le Circoscrizioni cittadine e dalle quali
abbiamo avuto sostanzialmente, con alcune raccomandazioni, ma tutti pareri positivi
di tutte le 10 Circoscrizioni. Abbiamo poi l'emendamento n. 2, che, invece, va a
definire meglio le varie tipologie, ma anche - sulla base dell'esperienza della
Commissione - a ritarare quelli che possono essere i requisiti specifici e le tipologie
di abitazione di riferimento. In questo senso, devo dire, è stato fatto - e ringrazio per
questo - un grande lavoro proprio dalla Commissione Emergenza Abitativa.
Ci sono poi due ulteriori proposte di emendamento, la n. 3 e la n. 4. In particolare,
nell'emendamento n. 4 è stata accolta una serie di indicazioni che sono emerse nei
due incontri di Commissione congiunta, la II e la IV, e che hanno sottolineato la
necessità di punteggiare in modo più specifico alcune tipologie, in particolare
laddove, nei nuclei familiari, ci siano presenze di anziani o di minori.
Da questo punto di vista, è stato fatto un grosso lavoro anche collegiale. Peraltro,
questi emendamenti, che io propongo ad integrazione della proposta di deliberazione,
hanno raccolto - come dicevo - i suggerimenti delle Commissioni e dei Consiglieri di
maggioranza e di opposizione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Io aprirei la discussione generale sulla proposta di deliberazione, se vi sono interventi
da parte dei Gruppi Consiliari, per poi procedere al voto dei subemendamenti e
dell'emendamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, infatti io farei una
discussione. È chiaro che c'è poi la facoltà di chi ha presentato l'emendamento e i
subemendamenti, di poter intervenire secondo il nostro Regolamento.
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Ringrazio l'Assessore per aver così puntualmente illustrato gli emendamenti proposti
e anche per aver preso atto del fatto che i Consiglieri delle due Commissioni,
compresi i Consiglieri che compongono la cosiddetta "CEA", hanno veramente
lavorato collegialmente, confrontandosi senza pregiudizio alcuno e nell'esclusivo
interesse del bisogno dei nostri cittadini.
Credo che si debba dare atto del fatto che - e non so se interverranno altri Colleghi
dopo di me -, con le ristrettezze e le rigidità, alcune rigidità che prevede la nuova
Legge Regionale, si è lavorato riconoscendo il bisogno primario che hanno tanti
cittadini, non soltanto perché siamo in un momento di crisi molto più forte, ma è un
bisogno che era già stato espresso anche negli anni passati, ma alle volte i punteggi
finivano con il penalizzare alcune situazioni che presentavano fragilità maggiori.
Quindi io penso e mi auguro che, così come abbiamo lavorato collegialmente, senza
pregiudizi, senza presentare emendamenti, ma avendo accolto quello che era il
sentimento comune, affidando all'Assessore il compito di stendere gli emendamenti
nel rispetto di quello che è stato il parere dei Consiglieri Componenti le due
Commissioni, più quelli della CEA, penso che si possa dire che oggi il Consiglio
Comunale voterà un atto di cui ci dobbiamo ricordare e che andrà a totale beneficio
dei nostri cittadini.
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