| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200819/002, presentata in data 16 febbraio 2012, avente per oggetto: "Piste ciclabili sotto i portici e sui marciapiedi?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Il Consigliere Scanderebech chiedeva "quante infrazioni sono state elevate a ciclisti negli ultimi due anni per infrazioni al Codice della Strada e conseguentemente al Regolamento Comunale". Negli ultimi due anni, ne abbiamo contestate almeno 79. Tutti i controlli di cui parla il Consigliere rientrano tra quelli effettuati durante lo svolgimento delle attività normali di presidio, soprattutto del centro. Però, le contestazioni di infrazioni ai conducenti delle biciclette, in alcuni casi, sono rese difficoltose a causa della libertà di manovra dei ciclisti, che, in un'ottica di tutela della sicurezza degli altri utenti, effettivamente, se è esercitata d'imperio può causare un pericolo oggettivo. Però, bisogna ammettere che la contestazione dell'infrazione è abbastanza difficoltosa. In ogni caso, come sempre, nei punti maggiormente critici, come, per esempio, i portici di Via Sacchi, provvederemo ad aumentare i controlli rispetto al problema. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore. Annuncio, tra l'altro, che ho presentato un'altra interpellanza molto simile, ma più nello specifico anche per quanto riguarda il Ponte della Gran Madre, perché noi vediamo situazioni assolutamente critiche; questi sono solo due esempi, ma se ne potrebbero fare altri mille. La bicicletta viene usata sempre di più per gli spostamenti; la Città incentiva il bike sharing e tutto ciò che ne deriva; si cerca di creare una mobilità alternativa, ma poi non si è pronti a gestire questa nuova mobilità, perché, da un lato, le piste ciclabili sono poche, dall'altro lato, invece, non si capisce come si possano tutelare sia i cittadini che vanno in bicicletta, perché è un loro diritto scegliere di spostarsi con questo mezzo, sia coloro che utilizzano l'automobile, che, spesso, si trovano a dover affrontare ciclisti sprovveduti, che percorrono queste strade ovunque, non solo sulle piste ciclabili, e quindi che costituiscono un pericolo per tutta la circolazione. Io non sono mai a favore delle sanzioni, però, se possono aiutare per favorire una mobilità più civile e più dignitosa, a me pare che queste 79 sanzioni siano poche, soprattutto quando leggiamo che capitano dei fatti come la signora investita in Via Sacchi. Io la pregherei di fare un monitoraggio, anche magari in coordinamento con gli Assessori Lubatti e Lavolta (perché le competenze sono di tutti e tre), per vedere che cosa si possa fare realmente. Quindi, sarebbe opportuno un piano concreto, non solo per contrastare queste infrazioni, ma anche per prevedere più sicurezza per tutti i cittadini, tutelando chiunque, i bambini, gli anziani, gli automobilisti, ma anche agli autobus, perché un autobus, percorrendo una strada, difficilmente si accorge se ai lati ha un ciclista che lo sta superando. Sono cose abbastanza risapute e non continuo in questa discussione. Quindi, invito l'Assessore Tedesco a fare un discorso congiunto, meglio ancora se in una Commissione, con gli Assessori Lubatti e Lavolta, per verificare che cosa si possa fare realmente, magari un piano strategico per quanto riguarda la viabilità a due ruote. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |