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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201432/002, presentata in data 19 marzo 2012, avente per oggetto: "GTT: quale sicurezza?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questa interpellanza è particolarmente articolata e spero di riuscire a rispondere nel tempo a disposizione, ma ho qualche dubbio, viste il numero delle domande poste. Segnalo alla Presidenza che forse poteva essere più opportuno, vista anche la ricchezza delle risposte che possiamo fornire, che questa tipologia di documento venisse trasformata in un'interrogazione, in maniera tale da poter fornire tutte le risposte ai vari punti; comunque proverò a rispondere nel tempo concesso. Andiamo per gradi. Intanto, la prima domanda: corrisponde al vero che verranno effettuati tagli relativi ai turni degli agenti Telecontrol, in servizio presso la Metropolitana di Torino? La sicurezza, intanto, è uno dei criteri che sta alla base di tutte le tipologie di Metropolitane. Anche la Metropolitana di Torino è una Metropolitana automatica e tutti i sottosistemi che la costituiscono, compresa la stazione e i suoi impianti, sono stati progettati con il principio cardine della sicurezza. Questo, ovviamente, è stato - come dicevo - l'elemento di base per la costruzione e per la progettazione e tutte le telecamere sono posizionate per registrare e monitorare qualsiasi punto interno alla Metropolitana. Segnalo, tra l'altro, che lo stesso sistema è replicato presso le centrali operative delle Forze dell'Ordine e degli Enti di soccorso. Non c'è punto della Metropolitana che non sia direttamente videosorvegliato e le immagini, con attenzione, vagliate da una centrale operativa. A queste misure di carattere, che ovviamente sono di tipo preventivo, esiste, come i Consiglieri ricordano nella loro interpellanza, un servizio di vigilanza che svolge compiti diversi lungo la linea, in funzione delle condizioni della linea, l'assistenza al personale, l'allontanamento di eventuali abusivi all'interno dei locali della Metropolitana, viene dato supporto alle Forze dell'Ordine, nel caso in cui ci siano degli arresti, dei fermi, o delle verifiche, sempre per la salvaguardia della sicurezza e tutte le altre attività che sono specifiche di questa tipologia di personale. Dal 1° marzo, sono state razionalizzate e riviste, in accordo con l'Istituto di Vigilanza, non tanto le turnazioni, come ricordano i Consiglieri, ma le modalità operative, che non vuol dire una diminuzione di presenze e di ore a disposizione della Città. Sono stati incrementati, infatti, i tipi di interventi; sono stati variati gli orari di inizio e di fine del servizio; sono state modificate quindi le modalità di erogazione del contratto vigente, senza alcuna riduzione del personale effettivo. Quindi, non è diminuito il numero di ore e non è diminuito il numero del personale. C'è stata una vera e propria riorganizzazione. La razionalizzazione del servizio si inserisce in un quadro di razionalizzazione del servizio più generale della security aziendale. In questo quadro vanno inserite le sinergie con le squadre della vigilanza, interne a GTT, delle pertinenze GTT che sono monitorate da personale interno e che, comunque, hanno un riverbero direttamente sulla sicurezza della Metropolitana. Passo al punto 2, anche se avrei ancora materiale per rispondere, ma, altrimenti, rischio di non stare nel tempo. Corrisponde al vero che nei Centri Servizi al Cliente non vi sia alcun servizio di vigilanza? Presso i Centri di Servizio al Cliente GTT di Porta Nuova, sul lato binario 20 e in Corso Francia 6, è operativo un servizio di vigilanza, in fase di apertura e di chiusura dei centri, in particolare negli orari del mattino e negli orari 18.40 e 19.10 la domenica e nei festivi. Al Centro di Via Cavour 25 non è previsto un servizio di sorveglianza, anche per la dislocazione centrale che porta un'assenza praticamente di casistiche e di necessità di controllo di questa tipologia. Altrettanto vale per il Centro di Corso Turati che, come sapete, è all'interno di un edificio di civile abitazione di elevato standard qualitativo, che gode di un servizio di portineria, che non è qualificabile ad un servizio di sicurezza, ma comunque garantisce all'utenza un elevato standard di sicurezza. Terza domanda. Se sia vero che nei Centri Servizi al Cliente non esistono sportelli prioritari, per evitare lunghe attese a donne o a disabili. Ricorderete che abbiamo già dato questa informazione al Consigliere Scanderebech in altra interpellanza. Ai predetti Centri di Servizi al Cliente GTT non sono operativi sportelli dedicati a donne in gravidanza, che sono agevolate, comunque, perché gli addetti hanno ricevuto specifiche disposizioni per anticipare il loro passaggio tutte le volte che se ne ravvisi la presenza. Per i disabili, invece, una priorità è studiata, perché i servizi vengono rilasciati tramite uno sportello dedicato, esistente presso il Centro di Corso Francia 6; tra l'altro, è data la possibilità ai disabili, cosa che non è fatta sull'altra tipologia di utenza, di prendere un appuntamento per poter concordare telefonicamente la disponibilità del personale. Quarta domanda. Corrisponde al vero che alla chiusura degli uffici di Porta Nuova, Corso Francia 6, Via Fiochetto e Via Cavour, non è presente alcun responsabile? Il personale responsabile di ciascun Centro dei Servizi al Cliente GTT rispetta tutti gli orari che terminano prima di quelli della chiusura al pubblico, quindi, tuttavia, presso i predetti punti si fermano anche oltre l'orario del servizio, in alcuni casi sino alla chiusura del Centro, quindi successivamente alla chiusura al pubblico. Anche qui ci sarebbero ancora altri dettagli, ma mi sembra che la sostanza sia stata centrata. Quinto punto. Corrisponde al vero che il giorno 12 marzo, presso il Centro Servizi di Porta Nuova, è avvenuto un grave episodio di aggressione nei confronti di alcuni dipendenti GTT? Ai Centri avvengono saltuariamente episodi di relative conflittualità con la clientela, come verificatosi il 12 marzo ultimo scorso, ma, nei primi mesi del corrente anno, il clima sociale, in particolare economico e del cambio tariffe, hanno forse esasperato l'atteggiamento di taluni cittadini. Relativamente al caso, si precisa che il 15 marzo l'episodio non si configura come una diretta aggressione al personale GTT in servizio alla Metropolitana, ma si riferisce ad un passeggero in evidente stato di ebbrezza, che ha dato inizio ad un diverbio con il personale in servizio della Telecontrol, poi proseguito con alcuni strattoni e altre colluttazioni di tipo personale e fisico. Per riportare la situazione alla normalità, è intervenuto un agente di GTT in servizio, adibito ad altre mansioni che, nel tentativo di separarli, è stato coinvolto nella colluttazione. Si precisa che nel 2012 questo è l'unico evento di questo tipo e nel 2011 vi sono stati tre episodi di persone che hanno avuto scontri, anche se non di tipo fisico, per fortuna, con comportamenti violenti, sempre per motivi connessi all'orario di chiusura della stazione. Spero di aver risposto a tutte le domande. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ringrazio l'Assessore. Io, come sempre, quando mi confronto con lei sugli argomenti legati al suo Assessorato, mi ritrovo a vivere nel meraviglioso mondo di Alice, Bianconiglio, eccetera, eccetera, perché è tutto perfetto, è tutto bello. Quindi, o la gente che si rivolge a noi e ci segnala alcune criticità appartiene alla categoria degli ubriachi che ogni tanto aggredisce il personale, oppure lei ha una visione leggermente distorta e comunque non ritiene importante rilevare eventuali criticità e risolverle, ma semplicemente elencare numeri che dicono: "Mah, solo un ubriaco, solo tre la volta scorsa". Così credo che non si risolvano i problemi; ammettere e cercare delle soluzioni serve a migliorare. Le nostre non sono critiche non fondate o sterili, ma semplicemente anche le nostre critiche servono a far sì che, magari, si possa migliorare il servizio e non solo, come sempre, a tagliare e basta per fare cassa. Alla prima domanda mi ha risposto in modo abbastanza relativo, perché non so cosa voglia dire riorganizzare le turnazioni. La domanda e specifica: è vero che ci sono stati dei tagli? Se non fossero stati fatti dei tagli, non avrei fatto la domanda. Lei mi ha risposto che è stato riorganizzato, che è stato allungato il tempo, eccetera. Allora, le comunico, così lo sa, perché magari non l'hanno messa al corrente, che subito dopo che la nostra interpellanza è stata inviata ai vostri Uffici, la settimana dopo, a Porta Nuova, è stato aumentato il servizio di vigilanza e sorveglianza con personale interno GTT che, dopo una settimana esatta, hanno fatto tranquillamente rientrare e quindi è di nuovo tornato tutto come prima. Solo per dirle che i casi sporadici sono quasi praticamente niente, è più facile inciampare per strada, volevo metterla al corrente, così la informo io per primo, che il 27 marzo, alle ore 13.15, presso il Centro Servizi al pubblico di Via Cavour, c'è stata un'altra aggressione verbale abbastanza violenta, per cui una delle addette ha avuto anche un problema di malore, è stata abbastanza colpita da questo tipo di aggressione, comunque verbale, per fortuna, perché poi sempre di quello si tratta nella maggior parte dei casi. Volevo anche dirle che le telecamere credo non siano un ottimo strumento, se fine a se stesso, di controllo. Non basta dire che ci sono le telecamere, perché purtroppo in vicende molto più drammatiche - e ne siamo stati, in qualche modo, coprotagonisti alcune settimane fa - ci possono essere tutte le telecamere che vogliamo, ma non si sa poi chi è, che cosa ha fatto, perché l'ha fatto e cosa faceva. Se non addirittura, poi, scoprire che era una persona che non c'entrava niente. Quindi io delle telecamere, a parte girare dei bei film, non me ne farei molto. Cioè, alle domande: "C'è maggiore sorveglianza? Si può avere maggiore sorveglianza? Che tipo di sorveglianza c'è?", rispondere che ci sono le telecamere non è una gran risposta, mi consenta, Assessore, perché si capisce che non si ha la volontà di cercare delle soluzioni un attimino più concrete, semplicemente questo. Quindi, ci auguriamo che episodi di questo tipo non avvengano più, o comunque vengano ancora più limitati; che non siano catalogati come ubriaco di turno, perché non vuol dire niente, perché è un'aggressione e basta, indipendentemente da chi la fa; siamo certi che la GTT vorrà ancor meglio tutelare quello che è il lavoro dei suoi uomini, perché sempre di più, visto che il momento sociale ed economico del Paese è particolare, forse, magari, qualche telecamera in meno e due persone in più possono fare la differenza. Semplicemente questo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |