| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201206/002, presentata in data 6 marzo 2012, avente per oggetto: "Cittadino, vuoi partecipare alle Varianti urbanistiche? Paga!" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) In effetti, la marca da bollo per la presentazione di osservazioni urbanistiche è sempre stata richiesta, in applicazione del D.P.R. 642/72, che prevede che tutte le istanze presentate all'Amministrazione Comunale e finalizzate ad ottenere l'adozione di un provvedimento amministrativo siano soggette all'imposta di bollo. A seguito di un ulteriore approfondimento - mi permetto anche di ringraziare i Consiglieri che hanno presentato questa interpellanza e che, quindi, ci hanno permesso di ragionare su questo argomento -, si è chiarito che sia la giurisprudenza del Consiglio di Stato che l'Agenzia delle Entrate ritengono che le osservazioni dei privati al P.R.G. siano apporti collaborativi ai fini dell'individuazione delle scelte urbanistiche più confacenti all'interesse pubblico urbanistico e che, quindi, siano esenti dall'imposta di bollo; di conseguenza, la marca da bollo non verrà più richiesta per la presentazione delle osservazioni nel pubblico interesse. Ringrazio gli interpellanti per aver segnalato il problema, perché in questo modo abbiamo potuto occuparcene. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta e ritengo che sia un caso di positiva collaborazione tra opposizione ed Amministrazione. Effettivamente, quando mi è stato fatto presente il problema, facendo semplicemente una ricerca su Google sulle modalità per presentare le osservazioni il risultato è stato un gran numero pagine dei Comuni e la prima è quella del Comune di Prato, in cui è scritto chiaramente che le osservazioni vanno presentate in carta libera. Mi risulta, quindi, che siamo anche una delle ultime Città che chiedeva ancora questo bollo. Ritengo che, nello spirito dell'urbanistica partecipata e del coinvolgimento dei cittadini in queste decisioni, è già oggettivamente un'opportunità che, di fatto, viene utilizzata più dai tecnici e dalle Associazioni che dal cittadino medio, perché comunque richiede una preparazione specifica; a maggior ragione, se non chiediamo il bollo, effettivamente possiamo anche sperare di ottenere un maggiore coinvolgimento dei cittadini. |