| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) In merito all'interpellanza n. mecc. 201201300/002, presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti in data 12 marzo 2012, l'Assessore Pellerino ha mandato una nota che vi leggo: "Illustre Presidente, non ritengo di dover rispondere ad un'interpellanza che abbia ad oggetto gli impegni quale Assessore della Città. Il Regolamento del Consiglio Comunale prevede che l'oggetto delle interpellanze siano fatti o atti amministrativi. In ogni caso, le mie presenze in Commissione Consiliare o in Consiglio Comunale sono rilevabili dai verbali. Preciso che non sono mai mancata alle riunioni fissate in V Commissione, semmai rilevo come in alcuni casi la Commissione sia stata aggiornata per mancanza del numero legale. Ma questo è del tutto legittimo in ragione di altrettanto legittime scelte o impegni istituzionali dei Consiglieri. Quanto al Consiglio Comunale, la Giunta si è organizzata con turni di presenza, a cui ho atteso, secondo il calendario predisposto. Nel ribadire tutto il mio apprezzamento per il lavoro e il confronto democratico di cui è garante e sovrano il Consiglio Comunale, mi impegno a rispondere per iscritto con l'indicazione dei diritti richiesti". Quindi, con queste motivazioni l'Assessore Pellerino non è presente. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Volevo chiedere se potete chiamare il Segretario Generale, perché un Assessore non si può rifiutare di rispondere ad un'interpellanza. Se può convocare il Segretario Generale così ci dà, a verbale, un'interpretazione di questo tipo di risposta perché, dal mio punto di vista, questo è un atto scorretto. L'Assessore non può sottrarsi dal rispondere ad un'interpellanza, dato che il Presidente del Consiglio Comunale e l'Ufficio di Presidenza ha dichiarato ammissibile l'interpellanza. Quindi, se è possibile chiamare il Segretario Generale così ci dà l'interpretazione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) D'accordo sull'osservazione. Però, a questo punto, non risolviamo il problema. Io devo portare questa lettera anche all'Ufficio di Presidenza, perché l'ho ricevuta adesso. Non è che possiamo discutere l'interpellanza, perché l'Assessore Pellerino non c'è. Quale che sia il giudizio del Segretario Generale, dobbiamo andare avanti. Avrà un seguito. La porto all'Ufficio di Presidenza e vedremo come considerare anche le osservazioni che sono state fatte. Segretario Generale, il Consigliere Ricca chiedeva, per poter passare al normale ordine dei lavori, quali osservazioni poteva svolgere immantinente, come dice D'Annunzio, sulla risposta dell'Assessore Pellerino. PENASSO Mauro (Segretario Generale) La dichiarazione di ammissibilità o non ammissibilità delle interpellanze è di competenza della Presidenza. L'interpellanza è iscritta all'ordine del giorno, di conseguenza io devo attenermi a questa interpretazione. L'interpellanza è iscritta all'ordine del giorno, quindi devo presumere che il Presidente abbia fatto le sue valutazioni prima di decidere di inserirla all'ordine del giorno. Se l'interpellanza è iscritta all'ordine del giorno, il Presidente, ovviamente, avrà fatto le sue valutazioni e quindi è arrivata in Aula per questo motivo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Valuteremo quindi in Ufficio di Presidenza. |