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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2012-00463
"GIARDINI VIA FACCIOLI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 30 GENNAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200463/002, presentata in
data 30 gennaio 2012, avente per oggetto:
"Giardini Via Faccioli"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Nell'interpellanza il Consigliere lamenta il degrado dell'area di Via Faccioli e zone
limitrofe e chiede come intenda porre rimedio l'Amministrazione.
I sedimi in questione, originariamente di pertinenza dei condomini limitrofi,
organizzati in apposito consorzio, furono destinati ad aree verdi pubbliche già a
partire dalla deliberazione del Consiglio Comunale del 21 marzo 1990,
successivamente confermata da una deliberazione del Consiglio del 1996.
Da allora la gestione di tali aree è stata assunta dalla Città di Torino, che ha
provveduto alla loro periodica manutenzione, tra l'altro attrezzandovi un campo di
calcetto e insediando su una porzione del sedime un'area giochi per bambini.
Nel corso del 2010 la necessità di approfondire questioni giuridiche circa il titolo di
legittimazione dell'uso pubblico delle aree da parte del Comune ha causato la
temporanea interruzione dell'attività di manutenzione delle stesse.
Nonostante la chiara volontà, affermata dal Consiglio con le due deliberazioni, di
pervenire all'acquisizione delle aree, infatti, il trasferimento della proprietà non si è
mai perfezionato per la difficoltà di formalizzare un atto di compravendita che veda
quali controparti, in particolare dopo lo scioglimento dei consorzi, la moltitudine di
condomini singoli.
Gli approfondimenti, in ogni caso, hanno permesso di convenire, da ultimo, che la
legittimazione del possesso dell'area in argomento - anche se esercitata in concreto e
manifestamente - e la sulla conseguente legittimità degli interventi di manutenzione
sono a carico della Città.
Sentita la Circoscrizione 10, competente per l'attivazione del servizio di pulizia e di
manutenzione delle aree verdi, essa ha confermato il loro imminente avvio, non
appena le condizioni meteorologiche lo consentiranno, peraltro occupandosi di
attivare il Settore Verde e l'AMIAT per le procedure di relativa competenza.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Assessore, la vicenda, che, come lei ha citato, ha inizio nel 1990 - e siamo nel 2013 -
è preoccupante, se consideriamo che impieghiamo due anni per fare un trasferimento
di proprietà e ad oggi, dopo due anni, se ho capito bene (perché è andato talmente
veloce che forse mi è scappato qualche passaggio), ancora non si è avuto il cambio
della proprietà, quindi è ancora proprietà comunale e siamo noi che dobbiamo ancora
occuparci di questa proprietà nel periodo di cessione. Interrompere nel 2010, quando
si è iniziato, ma non si è ancora concluso, dopo due o tre anni, la manutenzione, forse
già nel 2010 bisognava intervenire e continuare comunque ogni lavoro di
sfalciamento del prato e di mantenimento di un certo decoro, perché attorno ci sono
anche degli stabili abbastanza carini, non è un posto degradato.
Quindi in un'area in cui vi è un degrado simile per motivi non ben noti, per quale
motivo, se la proprietà è ancora Comunale, non si interviene più? Allora, o si
sollecita questo trasferimento di proprietà il prima possibile, oppure comunque si
interviene il prima possibile. Adesso mi sembra che le condizioni meteorologiche
non siano più così avverse come due o tre mesi fa, quindi pregherei l'Assessore, se
possibile, di far intervenire immediatamente sull'area tutte le persone che possono
aiutare a impedire questo degrado permanente e così ampio di quella zona (negli
scorsi giorni e negli scorsi mesi sono usciti anche diversi articoli che manifestano
come nessuno si occupi delle erbacce, dei giochini dei bambini e come ci sia un
degrado assolutamente preoccupante per gli abitanti della zona), anche perché se un
bambino cade e si fa male, in questo momento è comunque sempre
l'Amministrazione che ne deve rispondere, se quella zona non è tutelata così come
dovrebbe essere tutelata.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Sarò stato anche veloce, però c'è un equivoco di fondo: non è che la Città deve
cedere le aree ai privati, ma, siccome l'intervento l'ha fatto un consorzio, poi sciolto,
e di conseguenza le aree di pertinenza sono passate ai privati, la Città dovrebbe
acquisire il titolo da una moltitudine di privati. Questo spiega perché, ad oggi, non è
stato ancora possibile mettere intorno tutti i soggetti per il passaggio formale di
proprietà.
Dopodiché, la Città ne esercita il possesso e di conseguenza, chiarita la legittimità del
possesso, interviene nuovamente.
Nell'interregno tra il momento in cui il possesso sembrava non dovesse essere
esercitato e sembrava, invece, si dovesse esercitare, la Città, prudenzialmente, aveva
interrotto gli interventi di manutenzione. Però le aree non sono di proprietà della
Città, sono in possesso di fatto della Città. Quindi la differenza giuridica è che non è
che abbiamo dormito per 23 anni, bensì per 23 anni, per 20 anni si è pensato che il
possesso fosse conseguente all'autorizzazione e al passaggio di proprietà, quando
poi, in realtà, i vecchi consorzi non sono più esistiti e ci si è trovati di fronte a delle
moltitudini di condomini che hanno anche idee diverse, perché spesso in questi
ambienti e in questi ambiti uno vuole la comunalizzazione della strada, l'altro non
vuole la comunalizzazione, uno vuole il passaggio pubblico perché pensa che porti
benessere, l'altro pensa che invece porti disagio e disturbo. Quindi, questa
condizione ha rallentato.
Quindi non vi è stato assolutamente di alcun tipo di inefficienza da parte
dell'Amministrazione, bensì un cauto e prudente atteggiamento di utilizzo delle
risorse pubbliche di manutenzione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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