Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2011-04987
"VALORIZZAZIONE DEI NONNI VIGILI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 21 SETTEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104987/002, presentata in
data 21 settembre 2011, avente per oggetto:
"Valorizzazione dei nonni vigili"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Spinosa.

SPINOSA Mariacristina (Assessore)
Nell'interpellanza si chiede quanti nonni vigili sono presenti in città; se con tale
presenza si riesce a coprire tutte le scuole torinesi; come si possano incentivare i
nuovi nonni a prestare questo servizio per la città; quali benefici la città intende
elargire a tutti questi nonni che si prestano volontari a tutela dei bambini.
Nell'interpellanza si premette che la figura dei nonni è un pilastro portante delle
famiglie torinesi, da molti anni. Vi sono i nonni vigili che aiutano a gestire la
circolazione all'uscita delle scuole, con notevoli risultati e benefici.
Tutto ciò premesso, informiamo di quanto segue: il progetto a carattere sperimentale,
denominato "Nonno vigile, un amico per la scuola", (una prima versione durata
alcuni anni è degli anni Ottanta, poi interrotta) risale agli anni 2002 e prevedeva per
un numero limitato di scuole - si è partiti con 7 scuole - l'attivazione di un servizio di
sorveglianza dell'entrata e dell'uscita degli alunni, organizzata e gestita dalle
associazioni ANTEAS e AUSER.
Con gli anni la sperimentazione si evolveva, il servizio si stabilizzava e il Progetto
nel 2005 assumeva una valenza più ampia e veniva denominato "Tempo in Comune
per una Città più amica. I Nonni Civici". Veniva approvato uno schema di
convenzione tra l'Amministrazione e le associazioni di volontariato ANTEAS e
AUSER, volto a stabilizzare il servizio del Nonno Civico ed ad ampliarne,
arricchendole, le competenze: sorveglianza di giardini, aree gioco, pedibus,
monitoraggio civico.
Nel 2007 il numero delle scuole nelle quali si avviava il servizio di Nonno Civico era
salito a 30, quindi siamo passati da 7 a 30; 7 erano i percorsi di pedibus avviati e 10 i
giardini e le aree gioco sorvegliate.
Le Circoscrizioni coinvolte erano pressoché tutte, ad eccezione della 4 e della 9.
La congiuntura finanziaria, che a partire dal 2008 ha visto il servizio sempre più in
difficoltà, non ha permesso di ampliare il numero di scuole, anzi, pur di mantenere il
servizio di sorveglianza per l'entrata e l'uscita degli alunni, per effetto della
contrazione della spesa, si è rinunciato ad altre attività come il pedibus, la
sorveglianza delle aree gioco e delle aree verdi.
Ad oggi, pertanto, il servizio è quindi limitato alla sorveglianza dell'entrata e
dell'uscita degli alunni in 32 scuole cittadine, ubicate in quasi tutte le Circoscrizioni,
ad eccezione, come abbiamo già detto, delle Circoscrizioni 4 e 9.
I cittadini coinvolti nel volontariato sono in tutto 54, di cui 3 donne.
Le associazioni ANTEAS e AUSER continuano, grazie ad apposita convenzione, ad
organizzare e coordinare il servizio.
Il rinnovo della convenzione con AUSER e ANTEAS per il triennio 2011-2014 è
stato approvato con deliberazione n. 201104913/042 del 27 settembre 2011 e con
determinazione 201105163/042 del 30 settembre 2011 è stato approvato l'impegno
per l'anno scolastico 2011-2012 di cui Euro 22.551,00 impegnanti sul Bilancio 2011
ed Euro 45.249,00 sul Bilancio 2012.
Alle Associazioni a titolo di rimborso spese è riconosciuto un importo per anno
scolastico, per scuola, di 1.950,00 Euro, oltre ad un importo di non oltre l'8% per
spese generali e organizzative, che possiamo dire di circa 156 Euro.
Le spese che vengono rimborsate riguardano anche i benefit che le Associazioni
riconoscono ai volontari: pranzo di Natale, abbonamento mensile al servizio
trasporto pubblico urbano, in luogo del rimborso dei singoli biglietti e buoni pasto.
Questi sono i benefit di questi Nonni Civici.
Nuove domande da parte dei singoli Circoli didattici per l'attivazione del servizio dei
Nonni Civici davanti alla propria scuola non possono essere accolte dal servizio,
poiché al momento attuale non è possibile ampliare lo stanziamento annuale previsto
in convenzione, che per l'anno scolastico 2011-2012 è stato confermato, rispetto al
precedente, in Euro 67.800,00. Queste sono le informazioni.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore della risposta. Non ero assolutamente a conoscenza del fatto
che si arrivasse a spendere quasi 68.000 Euro nel giro di 3 anni per 54 persone. Mi
sembra eccessivo, soprattutto se questa somma - da quanto ho capito - viene adibita
semplicemente per buoni pasto e per l'abbonamento dei mezzi pubblici. Mi stupisce,
perché sappiamo quanto costa l'abbonamento dei mezzi pubblici e sappiamo quanto
possono costare dei pasti. Mi sembra uno stanziamento un po' esagerato.
Allora forse, probabilmente, da quello stanziamento vengono ricoperte altre cose,
non solo quelle che lei ha citato come benefit, perché mi sembra strano che per ogni
scuola vengano stanziati 1.950 Euro ogni anno.
Detto ciò, mi spiace quanto appreso, perché comunque il Nonno Vigile è una figura
che, da sempre, tutta la Città ha accolto in maniera assolutamente positiva: viene
vista come una persona vicina, di fiducia, una persona che può tutelare i bambini e
che può far sentire più sicure le famiglie che si recano a scuola e quelle che non si
recano, perché magari il bambino è già grande e quindi attraversa solo la strada e poi
si reca a casa da solo, a piedi o con qualche mezzo pubblico.
Mi spiace, quindi, aver appreso che nulla si possa fare per incrementare questo
servizio di volontariato. In un momento di estrema fragilità, in cui c'è una crisi anche
sociale dei rapporti tra le persone, in una città che è molto fredda e che fa poco per la
socializzazione delle persone e soprattutto degli anziani, consentire di poter fare
qualcosa in più a questi anziani, che stanno soli nelle loro case e nei loro
appartamenti, incentiverebbe anche una maggiore socializzazione e renderebbe felici
più persone, che si potrebbero sentire più utili per la nostra Città.
Ovviamente so quali sono i problemi del nostro Bilancio e della nostra Città, quindi,
Assessore, non posso chiederle di aumentare lo stanziamento, perché sarebbe una
proposta utopica, ma posso fare un appello chiedendole intanto di monitorare questo
finanziamento, per capire quale finalità abbia e se, eventualmente, con lo stesso
finanziamento si possa incrementare il numero di queste persone, oppure si possa
prevedere una rotazione di queste persone, in maniera da coinvolgere più persone in
questo servizio: ad esempio, una persona fa il servizio per una settimana e la
settimana successiva, a rotazione, c'è un'altra persona. Magari questa potrebbe
essere una soluzione per coinvolgere sempre più persone in questa iniziativa della
nostra Città, che io trovo assolutamente positiva e che ritengo sia comunque da
continuare a incentivare.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)