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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201106173/002, presentata in data 9 novembre 2011, avente per oggetto: "Repressione delle violazioni automobilistiche che ostruiscono la scorrevolezza del traffico" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Questa proposta di mozione è stata esaminata in I più II Commissione il 13 gennaio 2012 ed il 23 marzo 2012. Si tratta di un testo coordinato con emendamento di Commissione. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei introdurre la proposta di mozione, che peraltro è stata ampiamente discussa in sede di I Commissione congiunta, ed è stata adottata e - credo - sottoscritta anche dai Presidenti di Commissione; quindi, siamo giunti ad una formulazione che spero vada bene a tutta l'Aula. Lo scopo della proposta di mozione è di proporre un'intensificazione dei controlli su alcune violazioni del Codice della Strada, che sono particolarmente problematiche per il traffico cittadino, e, nello specifico, ne vengono segnalate 3. La prima è la svolta a sinistra dal centro viale nei luoghi dove è vietata. Si fanno anche gli esempi di alcuni incroci, dove, magari, il fermarsi in mezzo alla strada delle auto per la svolta a sinistra dà origine ad una coda e causa il rischio di incidenti frontali per chi cerca di girare pur non potendo; inoltre, provoca il rallentamento dei mezzi pubblici in alcuni incroci, come ad esempio in Via Cernaia-Corso Vinzaglio, che devono rimanere fermi dietro chi aspetta di girare a sinistra indebitamente. Le altre violazioni che vengono segnalate sono la doppia fila, in particolare sulle strade di grande scorrimento (ma anche in generale), e la sosta ed il transito nelle corsie dei mezzi pubblici. Purtroppo l'attività di repressione di queste violazioni per forza di cose è un po' limitata dalle risorse disponibili, per cui i Vigili Urbani svolgono un'attività anche meritoria di controllo e sanzionamento, ma che non riesce ad essere assidua, vista anche l'enorme quantità di violazioni che vengono compiute continuamente. Quindi, questo provvedimento propone di utilizzare o, per il momento, di valutare l'utilizzo di strumenti telematici, in particolare di telecamere, per un sanzionamento regolare e continuo di queste violazioni, in modo da arrivare, da una parte, a stroncarle efficacemente (quindi, ad evitare, spargendo la voce che basta una violazione per ricevere la multa, che vengano compiute) e, dall'altra parte, a garantire una certa equità, perché nella situazione attuale il numero di multe elevate che ci era stato comunicato di fatto significava, come media, una multa all'incrocio al giorno e, quindi, chiaramente quell'unico multato, su centinaia o migliaia di violazioni ogni giorno, si chiede perché sia capitato proprio a lui. Invece, arrivare ad un sanzionamento regolare significa anche, secondo noi, svelenire un po' il clima che purtroppo accompagna le multe. Ovviamente, l'interesse non è fare più multe tanto per farle, come ha scritto anche un giornale cittadino parlando di questa proposta di mozione; bisogna passare dalle multe magari fatte un po' per fare cassa o, comunque, per situazioni veramente comuni (come, ad esempio, andare a 60 chilometri orari nei viali e tra l'altro, ricordo che 2 mesi fa abbiamo votato di aumentare i limiti di velocità a 70 chilometri orari e spero che, prima o poi, avremo anche l'implementazione di questa mozione già votata), quindi evitando di multare per velocità che in realtà sono del tutto normali (pur essendo fuori dal Codice della Strada), alle multe per violazioni che sono veramente pericolose, compiute da una piccola minoranza di torinesi che però vanno a danneggiare tutti gli altri. Ho concluso il mio intervento e ritengo che possiamo procedere con la proposta di mozione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Vorrei precisare che quando ho detto che si tratta di un testo coordinato con l'emendamento di Commissione mi riferivo al fatto che il testo della proposta di mozione che abbiamo in Aula ha già recepito gli emendamenti proposti in Commissione. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Parto dal presupposto che, quando si parla di repressione ed intensificazione per quanto riguarda i divieti o comunque tutto quello che è l'ambito automobilistico in questa Città, userei davvero le pinze, perché è una Città che già utilizza, alle volte anche in maniera impropria, gli Agenti di Polizia Municipale non per fare sicurezza, ma per riempire le casse comunali. Naturalmente, è lecito e si può fare, quindi non contestiamo l'azione, ma contestiamo chi dà questo tipo di ordine. Ritengo che, dal mio punto di vista, anche vedendo quelle che sono altre realtà locali (non è importante da chi sono amministrate queste città), Torino abbia una percentuale di intensificazione di questo tipo di problema più alta rispetto alle altre città del Nord, perché, poi, se uno ha la possibilità di andare nelle città del Meridione sicuramente può rendersi conto di come la Polizia Municipale o, comunque, i controlli siano molto più flessibili. Però, a Torino anche chi viene da fuori (e che poi magari te lo racconta) una multa la prende. Quindi, non ritengo che questa intensificazione sia un fatto positivo, anzi, dal mio punto di vista andare ad aumentare il numero delle multe è sbagliato. Sotto questo aspetto, sarebbe utile fare dell'educazione civica e, magari, insegnare agli autisti che in Via Vanchiglia non si parcheggia, perché non si insegna con le multe. Probabilmente, l'educazione civica potrebbe essere molto più importante e dare un risultato migliore, che riempire di multe e tartassare sempre e solo i cittadini torinesi; in questi anni, le multe che, ad esempio, sono state fatte di sera in Piazza Vittorio non hanno insegnato nulla, perché tutte le sere, nonostante si facciano valanghe di multe, le macchine tornano. Quindi, secondo me non è questo il modo più appropriato per risolvere il problema. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Per quanto riguarda le mozioni che dicono semplicemente di fare quello che si dovrebbe fare e che non viene fatto, c'è da chiedersi perché non venga fatto. In questo caso, stiamo parlando di svolta a sinistra e di alcune situazioni che, in una città come Torino, sono numerose ed ognuna ha la sua specificità; che siano di danno alla cittadinanza ed alla fruibilità del traffico è tutto da dimostrare, perché, molte volte, sono comportamenti non legittimi dal punto di vista della segnaletica, ma non ingiustificati per quanto riguarda il comportamento. Noto che non è stato fatto l'esempio di Corso Francia, in cui, da quando c'è la corsia centrale legata alla Metropolitana, la svolta a sinistra è tuttora vietata, ma, precedentemente, non viene indicata la possibilità di andare nel controviale, dove si deve dare la precedenza a molte altre vie, per cui basterebbe soltanto una modifica viaria. Lì c'è tutto lo spazio per consentire la svolta a sinistra, visto che la corsia centrale è una corsia neutra, non è destinata al parcheggio, ma lo è per la sosta temporanea abusiva. L'altro esempio che propongo è quello del Rondò della Forca, dove è chiaro che la svolta a sinistra può rallentare la marcia di chi sta dietro, ma che sui corsi cittadini si corra a 70 o 80 chilometri orari e che ci si debba spostare da una corsia all'altra senza… non mi sembra che sia così drammatico. Peraltro, arrivando da Porta Palazzo, chi vuole svoltare a sinistra al Rondò della Forca deve comunque girare prima: o gira subito dopo il sottopasso, oppure deve girare all'inizio della rotonda, inserendosi in altre situazioni di disagio molto "ingorganti"; infatti, spesso il Rondò della Forca è paralizzato per i tempi dei semafori e per gli spostamenti, per cui l'automobilista, a seconda della fascia oraria, cerca di arrangiarsi. Chiunque guidi un'automobile sa che una multa può arrivare in modo improprio, ma pensare che le soluzioni siano le telecamere fisse ad un incrocio in una città come Torino mi sembra una situazione esagerata. Se ci sono delle situazioni in cui la svolta irregolare a sinistra è da mantenere, la si deve mantenere e valutare la possibilità dell'ingorgo, altrimenti bisogna abolire il divieto, perché non è automatico che ci debba essere il divieto. Bisogna valutare in modo viabilistico e credo che ogni situazione debba essere affrontata, esattamente come affrontiamo altre situazioni. Pur condividendo lo spirito e la sollecitazione, non condivido la soluzione e l'imperativo, perché mi sembrano quei classici modi per scaricare la coscienza e per ritrovarci fra 6 mesi a valutare che c'è stato un aumento delle multe e, poi, magari gli stessi firmatari presentano un'interpellanza… MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La prego di concludere il suo intervento, Consigliere Viale. VIALE Silvio …perché sono state fatte troppe multe, oppure, di nuovo, perché non è stata applicata. È chiaro che quando c'è la svolta a sinistra di un automobilista davanti a me devo avere pazienza, per cui mi devo spostare ed aspettare. Mi sembra utile abituare la gente ad andare con i tempi normali e non soltanto a dover rispettare pedestremente tutti i divieti, anche quando questi non vengono verificati, come capita molte volte. Quindi, esprimo il mio voto contrario a questa proposta di mozione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Intanto, mi trovo abbastanza in linea, anche se sembra grottesco e paradossale, con quanto ha detto il Consigliere Viale. Ovviamente, non legittimiamo il discorso delle svolte dove non si possono effettuare e non giustifichiamo le violazioni, però non riteniamo giusto parlare di ulteriori repressioni, quando, molte volte, il cittadino torinese si sente già braccato; basta guardare gli atti giudiziari e le file che ci sono in Posta per rendersi conto che Torino non ha sicuramente bisogno di un'ulteriore repressione per quanto concerne quel tipo di violazione. Per quanto riguarda le telecamere, sono un po' più d'accordo, perché comunque in ogni caso l'effetto sarebbe totale e diventerebbe sporadica la svolta che, magari, un automobilista di solito fa in maniera perentoria, visto che poi si troverebbe davanti una pattuglia dei Vigili Urbani a sanzionarlo. I cittadini torinesi subiscono già una situazione abbastanza pesante, tant'è che tra i cittadini si dice che di solito i Vigili Urbani si vedono solo per fare contravvenzioni e multe per i divieti di sosta. Sicuramente, la nostra posizione non è favorevole alle violazioni, però ci deve essere anche un certo tipo di ragionamento tra i cittadini ed i Vigili Urbani; ad esempio, ho notato che c'è stato un certo allentamento delle contravvenzioni per quanto riguarda i divieti di sosta, mentre una volta si era più intransigenti. Ci sono delle situazioni in cui una persona non è che non ha voglia di fare 150 metri a piedi, ma dipendono da fatti anche estemporanei che richiedono proprio di lasciare la macchina, senza che poi dia fastidio alla circolazione. Dichiaro, quindi, che ci asterremo su questa proposta di mozione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 33, favorevoli 21, contrari 5, astenuti 7. La proposta di mozione è approvata. |