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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Poiché il Sindaco è presente, lui ha da fare una comunicazione, che illustravo già alla Conferenza dei Capigruppo, che è relativa ad una delega assessorile che ha esteso, però prima di questo, visto che antecedentemente al suo arrivo vi è stata un po' di bagarre riguardo alla comunicazione richiesta dal Consigliere Marrone sui due militari attualmente arrestati in India, il Sindaco desiderava illustrare le decisioni che intenderebbe intraprendere in merito, salvaguardando sia la Urru che questa nuova richiesta del Consigliere Marrone. SINDACO Non so bene l'andamento della discussione prima che io fossi qui, ma comunque non c'è alcuna ragione né di nervosismo, né di polemica. Mi pare evidente che la Città debba essere attenta e solidale con tutti quei cittadini italiani che si trovino in una condizione di cattività, per questa o quella ragione. Così come abbiamo esposto la fotografia di Rossella Urru, chiedendone e sollecitandone la liberazione, siamo altrettanto sensibili alla liberazione dei due nostri militari in questo momento in stato di arresto in India, così come dell'operatore italiano che nelle ore scorse è stato sequestrato in India e di cui ci auguriamo nelle prossime ore ci possa essere la liberazione. In relazione a questo sentimento di umana solidarietà, cui la nostra Città è attenta e sensibile, abbiamo predisposto di fare in modo che al balcone del Palazzo Civico sia messa, nei prossimi giorni, una iconografia che ricorda tutti questi cittadini che sono in questa condizione, auspicandone la liberazione. Per questo, ripeto, non c'è ragione di polemica. Poi ciascuno può avere opinioni proprie su mille cose, ma la solidarietà umana nei confronti di persone che ingiustamente si trovano ad essere private della loro libertà credo che la dobbiamo dare a tutti in modo solidale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Bene, quindi io considererei conclusa la comunicazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, se tutti sono d'accordo, possiamo anche aprire il dibattito, però vorrei l'accordo di tutti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il Sindaco ha comunicato le sue intenzioni, non mi pare che sia necessario andare al dibattito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Grazie per la concessione, Presidente. Pensavo che il dibattito fosse sempre una delle prerogative dell'Aula e che i Consiglieri dovessero anche, sia pur brevemente, esprimere le loro opinioni liberamente, senza dover chiedere l'autorizzazione all'Aula. Detto questo, io concordo con quello che ha testé detto il Sindaco, che è sensibilmente diverso da quello che era stato comunicato precedentemente dal Presidente del Consiglio Comunale, quindi sono sostanzialmente d'accordo. Tengo solo a precisare che la situazione di cattività nella quale si trovano i rapiti italiani all'estero sia diversa da quella per la quale ci sono dei detenuti, per le quali cause ancora giustamente non conosciamo tutti gli elementi, ovviamente ci sarà un processo, parliamo di una grande democrazia, la più grande democrazia del mondo, che è l'India, con la quale l'Italia intrattiene da moltissimo tempo rapporti di cordialità di diplomatici a tutti i livelli, anche economici e politici. Detto questo, è evidente che tutti ci aspettiamo che i cittadini italiani sempre possano tornare a casa loro, per un aspetto legato alla solidarietà umana, personale e alle loro famiglie. Tenderei a ricordare all'Aula e al Presidente che dividerei, però, la situazione dei 38 e oltre operatori, o persone che lavorano all'estero, che sono in stato di privazione della libertà a causa di rapimenti o vicende simili, rispetto a chi invece è detenuto, anche se soltanto per arresto oppure perché sottoposto a procedimenti penali, che ovviamente hanno tutt'altro tipo di condizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Come ho detto in tempi non sospetti, io condivido il fatto di esporre le fotografie dei due militari detenuti attualmente in India, nell'ambito di una missione internazionale, in accordo internazionale per quanto riguarda la lotta alla pirateria. Vorrei solo che sia chiara una cosa, però: non possiamo pensare che sui nostri connazionali rapiti o detenuti all'estero ci sia sempre la lotta politica, per cui io faccio il nome, qualcuno dice sì o no e alla fine mettiamo chiunque, perché, per quanto mi riguarda, anche i detenuti per altre ragioni, che in Italia non lo sarebbero, hanno il diritto di poter tornare a casa. In questo Consiglio Comunale discutemmo una volta - allora non c'era l'abitudine di appendere le fotografie - di quel torinese arrestato e detenuto alle Maldive per una quantità di semi di marijuana che era praticamente risibile e tutti si mobilitarono. All'epoca non si appendevano le fotografie. Sono tantissimi. Io sono d'accordo e non voglio farne un caso politico, però occorre semplicemente aver presente che, mentre tutte le vicende dei rapiti non sono mai chiare, perché tutto si sa soltanto dopo, compresa quella in corso, che sembra abbastanza definita, del piemontese rapito da sedicenti guerrieri maoisti, almeno così internazionalmente riconosciuti, però la vicenda dei marò in questo momento è una vicenda abbastanza non chiara, forse perché Vespa non ha ancora fatto nessun "Porta a Porta" con testimonianze, schemi, rotte e via dicendo. Per cui occorre valutare attentamente anche gli aspetti internazionali. Io credo che tutto questo non possa essere, però, a critica dell'operato del Ministero degli Esteri e del Ministro, che attualmente si sono mossi con tutta l'accortezza del caso. Quindi, nulla in contrario che si mettano fuori le foto, però è abbastanza probabile che questo sia solo l'inizio di altre richieste, perché chiaramente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La Urru è uscita semplicemente da moltissimo tempo e l'abbiamo lì, ma poteva uscire mesi prima. Se domani qualche Consigliere chiede che per qualche caso particolare venga appeso il ritratto fuori in segno di solidarietà, è difficile negarlo. Per cui avremo permanentemente fuori un po' di esposti, che va benissimo, basta soltanto che sia chiaro e la questione non sia strumentalizzata per altre ragioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto vorrei sottolineare il fatto che è da luglio che mettiamo striscioni fuori, quindi non c'è pericolo che si inizi, perché abbiamo già iniziato. Poi io sono perfettamente d'accordo a mettere fuori l'iconografia dei due marò, però io terrei anche a sottolineare l'inadeguatezza del Ministro degli Esteri, che probabilmente, se fosse stato di un partito politico, magari di un vecchio Governo, forze politiche che adesso sono in maggioranza a livello parlamentare, avrebbe fatto davvero tanto baccano, perché sicuramente non è questo il modo di condurre delle trattative per riportare a casa dei militari. Probabilmente un Ministro tecnico in un posto dove si fa politica pura, ovvero al Ministero degli Esteri, è, dal mio punto di vista, totalmente inadeguato. Quindi, oltre a mettere fuori questo striscione, sarebbe bello prendere anche una posizione chiara su un Ministro che probabilmente non ha le competenze per ricoprire quel ruolo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sarò brevissimo. Io vorrei soltanto dire che, vista la situazione, sarebbe forse il caso di fare un pensiero a un minimo di regolamentazione o comunque di linee guida stabili, concordate tra tutti, su questo argomento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Concordo. Provvederemo a parlarne in una Conferenza dei Capigruppo. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io ci tengo a ringraziare e anche ad esprimere un plauso in quest'Aula al Sindaco Fassino, perché gli riconosco un merito in particolare: quello, da Primo Cittadino, di aver sottratto alla polemica faziosa, politica, invece, un tema che richiede la giusta serietà in un momento così drammatico. Guai se arrivassimo a pensare che riportare a casa i militari sia di destra e riportare a casa i cooperanti non governativi sia di sinistra. Peraltro, la richiesta di comunicazioni partiva dal presupposto di lasciare, ovviamente, fino alla liberazione, che tutti ci auguriamo essere veloce e vicina nel tempo, della volontaria Urru. Semplicemente questo ringraziamento è doveroso, perché un momento come questo richiede grande coesione. Ricordiamo tutti che questo arresto, che è avvenuto durante un momento elettoralmente teso, ha portato oggettivamente a definire un'azione, che poi giustamente andrà accertata nelle sedi competenti, ovvero anche nelle sedi della Magistratura italiana, quando i nostri militari saranno riportati in patria, è stato però oggettivamente strumentalizzato fino addirittura a indurre le autorità indiane a definire l'accaduto un atto di terrorismo, che è la motivazione per cui formalmente si trattiene, al di là dei due marò, l'intero equipaggio civile della nave in India. Io, peraltro, dissentendo dal mio ex Ministro, Ignazio La Russa, sono dell'idea che, di fronte alla pirateria - perché ricordiamoci che non parliamo della Svezia, parliamo di un contesto in cui ci sono i pirati nei mari -, la sicurezza dei cargo privati andrebbe forse affidata ai contractor pagati dai privati, perché effettivamente questo caso ha sollevato il problema, anche il conflitto oggettivamente di interessi, del fatto che le compagnie private abbiano dei militari, quindi di Stato in quanto militari, a difenderne gli interessi. Su questo credo che i partiti, in sedi nazionali, dovrebbero ragionare oggettivamente nelle sedi opportune. Però è importante che la Città di Torino aderisca ad una campagna che riguarda tante Amministrazioni - è partita da Roma, ma può riguardare anche Amministrazione come quella torinese, di colore politico diverso -, dimostrando che in realtà l'Italia si stringe attorno a due ragazzi in divisa, che stanno soffrendo una prigionia lontana. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consideriamo concluse queste comunicazioni. |