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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 17
INTERPELLANZA 2012-01257
"MURO DELLA CINTA DAZIARIA DI CORSO GIOVANNI LANZA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 8 MARZO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201257/002, presentata in
data 8 marzo 2012, avente per oggetto:
"Muro della cinta daziaria di Corso Giovanni Lanza"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il giorno 17 febbraio, su questo tema, è intervenuto il nostro Settore, su richiesta del
Corpo della Polizia Municipale, per transennare le aree limitrofe al parapetto della
carreggiata superiore di Corso Lanza, nei pressi della cinta daziaria, in quanto
risultava pericolante per un tratto di circa 150 metri; quindi, i Vigili Urbani ci hanno
chiesto immediatamente un intervento di messa in sicurezza.
Dai sopralluoghi effettuati, il parapetto in mattoni è risultato, effettivamente, molto
inclinato verso la carreggiata.
La struttura in muratura è completamente priva di legante, quindi anche di cemento
che lo tiene in sicurezza, che, piano piano, negli anni, è andato perdendosi.
Il Settore, come dicevo, si è attivato immediatamente per transennare l'area su
entrambe le carreggiate, sia a monte sia a valle, facendo intervenire la società IRIDE
per la rimozione dei pali di illuminazione più inclinati.
Nell'inverno del 2010, a causa delle abbondanti piogge, era avvenuto il crollo di una
parte di questo parapetto e nell'estate il Settore aveva, poi, eseguito la rimozione del
parapetto.
Le condizioni in questo momento sono piuttosto precarie e non permettono di
mettere in sicurezza definitiva l'area. Il Settore ha provveduto alla demolizione del
parapetto ed alla sostituzione temporanea con una barriera di sicurezza viabile di new
jersey, per una lunghezza complessiva di circa 180 metri.
Ovviamente, è un intervento provvisorio, che verrà sostituito da un intervento con
una ricostruzione completa del parapetto, che avverrà in calcestruzzo armato e
rivestito in muratura di mattoni.
Intendiamo risolvere il problema entro la fine dell'anno. Ovviamente, sono già in
fase di attuazione tutte le operazioni di natura amministrativa, di progettazione,
eccetera. Delle azioni intraprese e delle lavorazioni eseguite, si è tenuta ovviamente
aggiornata la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, che, in questo
caso, è settore altresì competente.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Ringrazio l'Assessore. Mi chiedo perché, visto che era già crollata in parte, non si sia
immaginato che anche il resto della struttura fosse già ormai provato dal tempo.
Quindi, perché le opere non si fanno tutte insieme, in uno stesso momento? Il disagio
sarebbe comunque uguale; invece, continuando così, si prolungano soltanto i tempi e
i costi e, anche in questo caso, poi avremo due, tre, quattro progetti.
Ho sentito adesso dalla risposta dell'Assessore che verrà ricostruito con un'anima in
cemento e copertura di mattoni - era quello che volevo proporvi, anche se non sono
architetto -, che magari non saranno quelli dell'epoca, che invece potrebbero anche
essere utilizzati, ma almeno si darà dignità a quel muro in conformità all'ambiente.
A questo punto, potremmo fare anche un progetto per togliere l'attuale palizzata di
metallo che hanno posizionato, perché è veramente antiestetica, e torno a dire: ma chi
è che appoggia e chi sottoscrive questi progetti così allucinanti? Chi ha realizzato la
prima parte in metallo ha fatto veramente un obbrobrio all'immagine, all'ambiente e
a quella zona, che dovrebbe essere riqualificata, perché sta crollando tutto giù a valle
e non capisco come mai non ci sia un piano preventivo per evitare ciò.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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