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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201205/002, presentata in data 6 marzo 2012, avente per oggetto: "Metti un sabato al Santo Stefano" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Siccome non l'ho fatto durante la discussione dell'interpellanza precedente, colgo l'occasione per scusarmi per il ritardo, perché avevo chiesto io stesso l'introduzione delle interpellanze ad inizio mattinata, comunicandolo ai Gruppi, poi, invece, l'Assessore Bonino in Regione ci ha prima convocato, poi sconvocato, spostato - stamattina è successo già un po' di tutto -, quindi mi scuso anche nei confronti del Consiglio per il ritardo. L'interpellanza riprende un tema che avevamo già affrontato in passato, che è quello delle modifiche alle tariffe, sia per quanto riguarda il TPL sia per quanto riguarda la sosta a pagamento, a raso e in struttura. Abbiamo approvato una proposta di deliberazione del 2012, in particolare la n. 201200099/119, che riguarda gli abbonamenti mensili notturni agevolati applicati al parcheggio Valdo Fusi, Cittadella e Re Umberto, che, prima dell'approvazione della proposta di deliberazione, prevedevano una validità dal lunedì al sabato dalle ore 20.00 alle ore 8.00 e la domenica alle ore 24.00; quindi, anche al parcheggio Santo Stefano è stato applicato il nuovo orario, dal momento che il prezzo dell'abbonamento è identico. Quindi, per rispondere alla prima domanda dei Consiglieri, c'è stata una razionalizzazione, una sistemazione di un elemento che non era ancora coerente con tutta la politica della tariffa nei parcheggi della Città. Quindi, ci è sembrato opportuno, con apposita deliberazione - quindi la Città non solo ne è a conoscenza, ma è stata anche attore e protagonista -, uniformare il parcheggio Santo Stefano con gli altri parcheggi che ho appena citato. Raccogliamo il suggerimento di introdurre limitazioni nei posti con larghezza ridotta. Ovviamente, sono soluzioni "marginali", tra virgolette, in termini di numero, nel senso che non pensiamo si possa risolvere il problema che c'è a Santo Stefano, cioè dell'alto utilizzo e, in alcune occasioni, anche della saturazione dei posti a disposizione. Però, ho chiesto agli Uffici di approfondire gli elementi che gli interpellanti sottopongono alla nostra attenzione. La fattibilità giuridica di integrare, nei regolamenti del parcheggio, la sanzione per violazione contrattuale con il pagamento di una penale è altresì al vaglio. Segnalo che però risulta essere, anche qui, una novità, perché in teoria, essendo un'area in concessione, dovrebbe essere la stessa società che procede all'individuazione delle sanzioni da emettere. Quindi, rispetto alle domande, la modifica è stata non solo autorizzata, ma, come dicevo, sancita da un atto di questa Amministrazione, che ho citato. Rispetto all'informazione e all'invito che facevano gli interpellanti, raccolgo il suggerimento, ovviamente con qualche elemento di natura tecnica che stiamo approfondendo, per capire quali saranno le possibili risposte in termini numerici, sempre nel rispetto di tutta la normativa vigente, in maniera tale da applicare il suggerimento che viene dai Consiglieri nella maniera più utile. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta e anche per la presenza, ma devo dire che ultimamente è stato abbastanza regolarmente presente, quindi, da questo punto di vista, non abbiamo da lamentarci, magari a differenza di altri Assessori. L'interpellanza nasce dalla segnalazione di cittadini che si sono trovati di fronte a questo improvviso aumento, più del doppio, legato a questa clausola non ben chiara, per cui la parte diurna del sabato, col cambiamento delle tariffe, viene esclusa dall'abbonamento, mentre prima era inclusa nell'abbonamento. Quindi, chiaramente, chi lascia la macchina lì, in permanenza, perché è residente in zona, o domiciliato o ha un'attività, si trova a dover pagare la tariffa normale oraria per tutto il sabato dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Quindi, chiaramente, alla fine, solo per il sabato c'è un esborso significativo che fa aumentare parecchio il costo della sosta di tutto il mese. La cosa che ci aveva colpito è che, effettivamente, leggendo la deliberazione che lei ha citato, la n. 99/2012, non si trova alcuna traccia di questo cambiamento delle condizioni contrattuali, nel senso che, adesso possiamo rivederla, non so se la versione che c'è on-line non è quella che... Però, c'è una tabellina in cui c'è scritto: mensile notturno 50 Euro, eccetera; non c'è scritto da nessuna parte che però cambiano le condizioni. Quindi, la domanda era se, appunto, fosse stata una scelta o se fosse semplicemente stato un eccesso di zelo di GTT nel modificare queste condizioni. Quindi, credo di aver capito che la Giunta condivide questa scelta, di cui, peraltro, non sono chiarissime le motivazioni, nel senso che la logica per cui il sabato adesso non sia più incluso nell'abbonamento, onestamente, mi è un po' sfuggita; mi è sfuggito quale sia il ragionamento in termini di traffico, disponibilità di posti, qual è stato il pensiero per cui si è deciso di non includere più il sabato. Tra l'altro, dopo che ho presentato l'interpellanza, altri residenti mi hanno segnalato che, a quanto pare, anche il notturno residenti non è più disponibile, quindi bisogna pagare il notturno a tariffa piena. Com'è noto, noi speriamo che in futuro ci siano sempre meno auto in giro, però, chiaramente, nel momento attuale quasi tutti comunque possiedono un'auto e, in particolare, per chi abita nel centro dev'esserci la possibilità di lasciarla da qualche parte a condizioni accettabili. Per cui, forse si potrebbe pensare una revisione di questo punto relativo al costo del sabato, magari attraverso una formula di sconto o qualcosa del genere. In generale, potremmo auspicare che, magari, dopo i primi mesi di queste nuove tariffe, ci sia una valutazione per capire se magari sia il caso di fare degli aggiustamenti, perché credo che, quando si fa un aumento così generalizzato, sia logico a un certo punto, magari tra un paio di mesi, fare il punto della situazione e capire se alcune di queste tariffe vadano nuovamente modificate. La seconda richiesta è stata aggiunta perché il parcheggio Santo Stefano, per motivi di luogo, ha una progettazione un po' particolare, per cui i posti sono particolarmente stretti e complicati, pieni di colonne, eccetera, quindi diventa abbastanza importante cercare di controllare questo fenomeno, perché, altrimenti, chi arriva e fuori vede scritto "libero" entra, ma poi magari deve fare tutto il giro. È vero che non è così frequente che sia completamente pieno, però, magari, nei momenti di punta, bisogna fare tutto il giro del parcheggio, perché si entra a un piano dove è indicato "libero", mentre, in realtà, gli unici posti liberi sono inutilizzabili perché c'è un'auto parcheggiata a cavallo di due posti. Suggerivamo questa soluzione adottata all'estero, perché le sanzioni, se riuscite a farle, ben vengano, però mi sembrano oggettivamente un po' complicate proprio per la situazione della concessione, eccetera. Però, magari, sarebbe utile semplicemente un po' di moral suasion, come si usa in questi casi, quindi scrivendo sopra ai posti più stretti "riservato alle utilitarie", o cose del genere. In America si usa molto: nei parcheggi in struttura, su una serie di posti più stretti, spesso c'è scritto "compact", che vuol dire utilitaria, invitando chi ha le auto più grosse ad andare a cercare un posto dall'altra parte. Non so se possa funzionare in Italia, dove i consigli spesso non sono molto ben seguiti, quindi o c'è il vincolo, o la sanzione, o non si fa, però potremmo provare, per non dover arrivare poi, invece, alla misura più pesante, che sarebbe quella di limitare l'accesso ai veicoli oltre certe dimensioni (peraltro, avrebbe anche un senso come incentivo per recarsi in centro con auto più piccole, tipo: "Se non vieni con l'utilitaria, ma vieni col fuoristrada particolarmente grosso, non ti faccio entrare nei parcheggi in struttura"). Però, questo è un ragionamento un po' più avanzato, che si potrà fare magari in seguito. Intanto, potremmo provare con queste indicazioni. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |