Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 15
INTERPELLANZA 2012-01205
"METTI UN SABATO AL SANTO STEFANO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 6 MARZO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201205/002, presentata in
data 6 marzo 2012, avente per oggetto:
"Metti un sabato al Santo Stefano"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Siccome non l'ho fatto durante la discussione dell'interpellanza precedente, colgo
l'occasione per scusarmi per il ritardo, perché avevo chiesto io stesso l'introduzione
delle interpellanze ad inizio mattinata, comunicandolo ai Gruppi, poi, invece,
l'Assessore Bonino in Regione ci ha prima convocato, poi sconvocato, spostato -
stamattina è successo già un po' di tutto -, quindi mi scuso anche nei confronti del
Consiglio per il ritardo.
L'interpellanza riprende un tema che avevamo già affrontato in passato, che è quello
delle modifiche alle tariffe, sia per quanto riguarda il TPL sia per quanto riguarda la
sosta a pagamento, a raso e in struttura.
Abbiamo approvato una proposta di deliberazione del 2012, in particolare la n.
201200099/119, che riguarda gli abbonamenti mensili notturni agevolati applicati al
parcheggio Valdo Fusi, Cittadella e Re Umberto, che, prima dell'approvazione della
proposta di deliberazione, prevedevano una validità dal lunedì al sabato dalle ore
20.00 alle ore 8.00 e la domenica alle ore 24.00; quindi, anche al parcheggio Santo
Stefano è stato applicato il nuovo orario, dal momento che il prezzo
dell'abbonamento è identico.
Quindi, per rispondere alla prima domanda dei Consiglieri, c'è stata una
razionalizzazione, una sistemazione di un elemento che non era ancora coerente con
tutta la politica della tariffa nei parcheggi della Città. Quindi, ci è sembrato
opportuno, con apposita deliberazione - quindi la Città non solo ne è a conoscenza,
ma è stata anche attore e protagonista -, uniformare il parcheggio Santo Stefano con
gli altri parcheggi che ho appena citato.
Raccogliamo il suggerimento di introdurre limitazioni nei posti con larghezza ridotta.
Ovviamente, sono soluzioni "marginali", tra virgolette, in termini di numero, nel
senso che non pensiamo si possa risolvere il problema che c'è a Santo Stefano, cioè
dell'alto utilizzo e, in alcune occasioni, anche della saturazione dei posti a
disposizione. Però, ho chiesto agli Uffici di approfondire gli elementi che gli
interpellanti sottopongono alla nostra attenzione.
La fattibilità giuridica di integrare, nei regolamenti del parcheggio, la sanzione per
violazione contrattuale con il pagamento di una penale è altresì al vaglio. Segnalo
che però risulta essere, anche qui, una novità, perché in teoria, essendo un'area in
concessione, dovrebbe essere la stessa società che procede all'individuazione delle
sanzioni da emettere.
Quindi, rispetto alle domande, la modifica è stata non solo autorizzata, ma, come
dicevo, sancita da un atto di questa Amministrazione, che ho citato.
Rispetto all'informazione e all'invito che facevano gli interpellanti, raccolgo il
suggerimento, ovviamente con qualche elemento di natura tecnica che stiamo
approfondendo, per capire quali saranno le possibili risposte in termini numerici,
sempre nel rispetto di tutta la normativa vigente, in maniera tale da applicare il
suggerimento che viene dai Consiglieri nella maniera più utile.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta e anche per la presenza, ma devo dire che
ultimamente è stato abbastanza regolarmente presente, quindi, da questo punto di
vista, non abbiamo da lamentarci, magari a differenza di altri Assessori.
L'interpellanza nasce dalla segnalazione di cittadini che si sono trovati di fronte a
questo improvviso aumento, più del doppio, legato a questa clausola non ben chiara,
per cui la parte diurna del sabato, col cambiamento delle tariffe, viene esclusa
dall'abbonamento, mentre prima era inclusa nell'abbonamento. Quindi, chiaramente,
chi lascia la macchina lì, in permanenza, perché è residente in zona, o domiciliato o
ha un'attività, si trova a dover pagare la tariffa normale oraria per tutto il sabato dalle
ore 8.00 alle ore 20.00. Quindi, chiaramente, alla fine, solo per il sabato c'è un
esborso significativo che fa aumentare parecchio il costo della sosta di tutto il mese.
La cosa che ci aveva colpito è che, effettivamente, leggendo la deliberazione che lei
ha citato, la n. 99/2012, non si trova alcuna traccia di questo cambiamento delle
condizioni contrattuali, nel senso che, adesso possiamo rivederla, non so se la
versione che c'è on-line non è quella che... Però, c'è una tabellina in cui c'è scritto:
mensile notturno 50 Euro, eccetera; non c'è scritto da nessuna parte che però
cambiano le condizioni.
Quindi, la domanda era se, appunto, fosse stata una scelta o se fosse semplicemente
stato un eccesso di zelo di GTT nel modificare queste condizioni. Quindi, credo di
aver capito che la Giunta condivide questa scelta, di cui, peraltro, non sono
chiarissime le motivazioni, nel senso che la logica per cui il sabato adesso non sia più
incluso nell'abbonamento, onestamente, mi è un po' sfuggita; mi è sfuggito quale sia
il ragionamento in termini di traffico, disponibilità di posti, qual è stato il pensiero
per cui si è deciso di non includere più il sabato.
Tra l'altro, dopo che ho presentato l'interpellanza, altri residenti mi hanno segnalato
che, a quanto pare, anche il notturno residenti non è più disponibile, quindi bisogna
pagare il notturno a tariffa piena.
Com'è noto, noi speriamo che in futuro ci siano sempre meno auto in giro, però,
chiaramente, nel momento attuale quasi tutti comunque possiedono un'auto e, in
particolare, per chi abita nel centro dev'esserci la possibilità di lasciarla da qualche
parte a condizioni accettabili.
Per cui, forse si potrebbe pensare una revisione di questo punto relativo al costo del
sabato, magari attraverso una formula di sconto o qualcosa del genere. In generale,
potremmo auspicare che, magari, dopo i primi mesi di queste nuove tariffe, ci sia una
valutazione per capire se magari sia il caso di fare degli aggiustamenti, perché credo
che, quando si fa un aumento così generalizzato, sia logico a un certo punto, magari
tra un paio di mesi, fare il punto della situazione e capire se alcune di queste tariffe
vadano nuovamente modificate.
La seconda richiesta è stata aggiunta perché il parcheggio Santo Stefano, per motivi
di luogo, ha una progettazione un po' particolare, per cui i posti sono particolarmente
stretti e complicati, pieni di colonne, eccetera, quindi diventa abbastanza importante
cercare di controllare questo fenomeno, perché, altrimenti, chi arriva e fuori vede
scritto "libero" entra, ma poi magari deve fare tutto il giro. È vero che non è così
frequente che sia completamente pieno, però, magari, nei momenti di punta, bisogna
fare tutto il giro del parcheggio, perché si entra a un piano dove è indicato "libero",
mentre, in realtà, gli unici posti liberi sono inutilizzabili perché c'è un'auto
parcheggiata a cavallo di due posti.
Suggerivamo questa soluzione adottata all'estero, perché le sanzioni, se riuscite a
farle, ben vengano, però mi sembrano oggettivamente un po' complicate proprio per
la situazione della concessione, eccetera. Però, magari, sarebbe utile semplicemente
un po' di moral suasion, come si usa in questi casi, quindi scrivendo sopra ai posti
più stretti "riservato alle utilitarie", o cose del genere. In America si usa molto: nei
parcheggi in struttura, su una serie di posti più stretti, spesso c'è scritto "compact",
che vuol dire utilitaria, invitando chi ha le auto più grosse ad andare a cercare un
posto dall'altra parte. Non so se possa funzionare in Italia, dove i consigli spesso non
sono molto ben seguiti, quindi o c'è il vincolo, o la sanzione, o non si fa, però
potremmo provare, per non dover arrivare poi, invece, alla misura più pesante, che
sarebbe quella di limitare l'accesso ai veicoli oltre certe dimensioni (peraltro,
avrebbe anche un senso come incentivo per recarsi in centro con auto più piccole,
tipo: "Se non vieni con l'utilitaria, ma vieni col fuoristrada particolarmente grosso,
non ti faccio entrare nei parcheggi in struttura"). Però, questo è un ragionamento un
po' più avanzato, che si potrà fare magari in seguito. Intanto, potremmo provare con
queste indicazioni.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)