Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 13
INTERPELLANZA 2012-01164
"I CENTRI ESTETICI E BENESSERE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 2 MARZO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201164/002, presentata in
data 2 marzo 2012, avente per oggetto:
"I centri estetici e benessere"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
I centri estetici e benessere sono qualificabili come attività di estetica e, quindi, sono
assoggettati alla disciplina normativa della Legge n. 4 del gennaio del 1990 e della
Legge Regionale n. 54 del 9 dicembre 1992.
Per avviare questa attività gli esercenti devono presentare una S.C.I.A. (cioè, una
Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e devono dichiarare la sussistenza ed il
rispetto di tutte le disposizioni igienico-sanitarie ed urbanistico-edilizie ed il possesso
dei requisiti professionali necessari per l'esercizio dell'attività (questo con la
presentazione di una S.C.I.A.).
In riferimento a queste autocertificazioni, gli Uffici effettuano tutti gli accertamenti
e, quando viene riscontrata l'assenza dei requisiti richiesti, viene adottato un
provvedimento di sospensione dell'attività.
L'irregolarità che viene riscontrata maggiormente è quella dell'assenza di un
direttore tecnico in possesso dei requisiti professionali. Infatti, a questo riguardo la
normativa vigente richiede che ogni centro estetico abbia un direttore tecnico che
garantisca la sua presenza per tutto l'orario di apertura dell'attività. Nel corso del
2011-2012 sono stati adottati circa 98 provvedimenti di sospensione dell'attività.
Il Consigliere chiede, più o meno, un report sui numeri delle attività di estetica,
divise per Circoscrizione, che sono regolarmente insediate sul territorio cittadino:
nella Circoscrizione 1 abbiamo 136 attività di estetista, 13 attività di acconciatore ed
estetista e 9 attività intestate a stranieri; nella Circoscrizione 2 abbiamo 66 attività di
estetista, 5 attività di acconciatore ed estetista e 5 attività intestate a stranieri; nella
Circoscrizione 3 abbiamo 112 attività di estetica, 11 attività di acconciatore ed
estetista e 13 attività intestate a stranieri; nella Circoscrizione 4 abbiamo 55 attività
di estetista, 6 attività di acconciatore ed estetista e 6 attività intestate a stranieri; nella
Circoscrizione 5 abbiamo 56 attività di estetista, 4 attività miste di acconciatore ed
estetista e 3 attività intestate a stranieri; nella Circoscrizione 6 abbiamo 41 attività di
estetista, 5 attività di acconciatore ed estetista e 1 attività intestata a stranieri; nella
Circoscrizione 7 abbiamo 42 attività di estetista, 2 attività di acconciatore ed estetista
e 1 attività intestata a stranieri; nella Circoscrizione 8 abbiamo 41 attività di estetista,
5 attività miste di acconciatore ed estetista e 1 attività intestata a stranieri; nella
Circoscrizione 9 abbiamo 48 attività di estetista, zero attività miste e 5 attività
intestate a stranieri; nella Circoscrizione 10 abbiamo 7 attività di estetista, 2 attività
miste di acconciatore ed estetista e 2 attività intestate a stranieri.
Per quanto riguarda il vuoto normativo a cui si fa riferimento nell'interpellanza, si
può ritenere che questo vuoto normativo sia riferito alle attività di massaggi. Da
tempo, il Comune di Torino ha sottoposto la questione riguardante i massaggi alla
Regione Piemonte, che con una risoluzione del 12 luglio 2011, pubblicata sul
Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte il 21 luglio 2011, ha precisato che tutte
le attività di massaggi, comunque denominate, trattandosi in ogni caso di interventi
diretti sul corpo umano devono essere ricondotte alle due tipologie di massaggi,
terapeutici o estetici, e, di conseguenza, alle normative di riferimento oggi in vigore e
già applicate. In particolare, qualora l'attività non presenti i caratteri del massaggio
terapeutico, occorre rifarsi alla normativa nazionale e regionale ed ai Regolamenti
Comunali che disciplinano l'attività di estetica.
Nella materia il Comune è competente per le attività di estetica e, conseguentemente,
tutto quello che è stato stabilito con una circolare del 21 luglio 2011 dalla Regione è
stato recepito dal Consiglio Comunale con la deliberazione del 6 febbraio 2012, con
cui è stato modificato il Regolamento Comunale che disciplina l'attività di estetica e
di acconciatore. In questo Regolamento, in conformità con quanto stabilito dalla
Regione, si prevede che gli esercizi in attività che effettuano massaggi si debbano
adeguare alla normativa prevista per l'attività di estetica e, all'articolo 12, viene
indicata la data del 30 marzo 2012 per regolarizzare tutte le componenti igienico-
sanitarie e di sicurezza e la data del 31 maggio 2012 per la nomina del responsabile
tecnico. Abbiamo necessariamente dovuto prevedere un termine per l'adeguamento.
Dalla documentazione che è presente nei nostri Uffici, sono attive (e, quindi, sono da
noi conosciute) circa 49 attività di massaggi e, di queste, 3 sono già regolarizzate e
altre hanno manifestato l'intenzione di farlo entro i termini.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Mi ricollego alla sua ultima dichiarazione, perché non ho capito: 49 attività di
massaggi su tutto il territorio?

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Sono 49 quelle di cui abbiamo conoscenza, cioè quelle registrate.

BERTHIER Ferdinando
Regolari, che si adeguano?

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Ancora non regolari rispetto a questo Regolamento, perché i termini per
l'adeguamento sono il 30 marzo ed il 31 maggio; però, ci hanno chiesto la S.C.I.A..
Poi, se ci sono altre attività di tipo clandestino, se ne devono occupare gli organi
competenti, io parlo di quelle conosciute dagli Uffici del Commercio.

BERTHIER Ferdinando
Per quanto riguarda le sue affermazioni precedenti, sono, divise per Circoscrizione,
136, 66, 112, 55 e tutte queste non sono regolari?

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Probabilmente, non mi ha seguito bene. Quelle sono attività di estetica e le 49 sono
intestate a stranieri.
Nell'interpellanza lei mi chiedeva anche quelle intestate a stranieri ed era l'ultimo
numero che leggevo; quindi, 12, 5 e 1 sono quelle intestate a stranieri, come lei mi ha
chiesto nell'interpellanza.

BERTHIER Ferdinando
Perfetto, allora proseguo. Basta navigare su internet, o aprire le Pagine Gialle, o
guardare in fondo ai quotidiani, ad esempio su "La Stampa", specialmente il sabato e
la domenica, per scoprire che forse sono 4.900 le attività di massaggi intestate a
stranieri nella nostra Città, perché sono veramente tante. Lo sto facendo perché ce ne
stiamo occupando con diverse Commissioni, ma raramente vedo la pubblicità di un
centro massaggi italiano, perché perlopiù sono solo ed esclusivamente cinesi,
giapponesi e quant'altro a fare prestazioni di ogni genere. Quando dico "ogni genere"
vado ad accontentare la Lega Nord, che vorrebbe la riapertura delle case chiuse,
perché vi garantisco che sono tutti così, cioè sono tutte prestazioni sessuali. Vi
garantisco (non perché l'abbia fatto, non ho il tempo) che sono tutte di quel genere lì
o, meglio, fanno anche altro, ma fondamentalmente fanno quello. D'altronde, da
come si vede anche dalla pubblicità su internet, non ci sarebbero tutte giovanissime
ragazze cinesi che garantiscono la massima soddisfazione e quant'altro, anche con la
descrizione delle attività che fanno, che raramente sono terapeutiche, se non per lo
spirito.
Quindi, questi numeri mi sorprendono e sono contento - si fa per dire - che siano stati
adottati 98 provvedimenti di sospensione dell'attività, ma non so per quale motivo
sono state prese queste decisioni. È indubbio che non si conosce il problema e che
non ci sono abbastanza controlli e controlli adeguati.
So che giovedì ci sarà una Commissione specifica, proprio per sciogliere il nodo dei
massaggiatori shiatsu piuttosto che quelli dei centri benessere, o chi fa
manipolazione senza l'uso di sostanze e chi, invece, le usa. Nella mia interpellanza,
chiedevo un approfondimento anche di questi aspetti, cioè se effettivamente si fa una
verifica, al di là del fatto che adesso dovrà essere presente un direttore tecnico (che,
poi, non è detto che sia preparato per la materia specifica, specialmente dei massaggi
senza manipolazione di prodotti), sulle vere capacità di chi fa questi massaggi
terapeutici, nel vero senso della parola. Francamente, non lo credo; prima mancava la
Legge, ma, adesso che la Legge c'è, qualche imperfezione la comporta. Sicuramente
ci sarà una conseguenza, che vedremo nel prossimo anno, per questa Legge che è
stata impostata un po' sommariamente - scusate il termine -, anche se la discussione
è stata lunga e l'abbiamo votata quasi tutti. Ritengo che, prima di fare una Legge,
bisognerebbe avere una conoscenza perfetta del territorio, della sua situazione e delle
realtà che ci sono sul territorio in un determinato settore; poi, forse, si può fare una
Legge in modo adeguato. In questo modo, invece, continuiamo a rimanere nella
confusione e nel caos.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
Consigliere Berthier, nonostante la deliberazione sia stata votata all'unanimità,
probabilmente non tutti l'hanno colta perfettamente. Giovedì lo spiegherò per
l'ennesima volta e vedrà che sarà tutto chiaro.
Detto questo, se lei ha notizia di attività sommerse, credo che sia suo dovere
denunciarle. Il nostro Regolamento riguarda la regolarità amministrativa; sulle altre
attività, per le quali non voglio ripetere la perifrasi che ha usato lei, stanno lavorando
anche egregiamente le Forze dell'Ordine (Polizia, Carabinieri e NAS).
Inoltre, voglio sperare che lei non faccia tanta confusione quando parla di cinesi e
giapponesi, perché qui non è un problema di nazionalità, ma di capire cos'è
massaggio e cosa non lo è e alcune attività che lei ha citato non riguardano i
massaggi. Comunque, giovedì glielo spiegherò bene, così lo capiremo tutti per
l'ennesima volta.
Ribadisco, però, che se ha notizia di qualche reato, lei non deve denunciarlo in Sala
Rossa, ma agli organi competenti e con una certa precisione. Non credo si possano
lanciare accuse a caso da nessuno scranno.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Forse mi ha frainteso, perché non ho alcuna notizia di reato. Però, per sentito dire, si
sente che molti improvvisano massaggi in una stanza della propria casa. Quando
avevo il circolo di Forza Italia, circa vent'anni fa, in Via Pietro Cossa c'era una
ragazza che improvvisava massaggi in una stanza di casa sua. Niente di che, erano
massaggi più o meno fatti bene, stava studiando e li faceva. Quindi, credo che di
queste realtà ce ne siano a iosa.
Quello che invece le ho detto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È vero,
all'interno di questa attività qui c'è l'evasione totale. Comunque, posso consegnarle
volentieri (vado in ufficio e lo scarico da internet) un elenco dei centri benessere
cinesi, con tanto di foto e prestazioni.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)