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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2011-07020
"INCIDENTI DOMESTICI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 29 NOVEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201107020/002, presentata in
data 29 novembre 2011, avente per oggetto:
"Incidenti domestici"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Gli incidenti domestici sono certamente un problema serio, tant'è che credo siano
attenzionati non soltanto a livello sanitario e sociale, ma credo anche a livello di dati
che attengono alle percentuali di infortunio nel nostro Paese.
Dai dati che mi sono stati forniti dall'ASL - che attengono, in realtà, a quelli che
derivano dai pronto soccorso di Torino e della regione (perché il dato disponibile è
complessivo, quindi regionale) - purtroppo sono stati 77 i morti per incidenti in tutta
la regione Piemonte. Questo è un dato che risale all'anno 2009, perché quelli del
2010 sono in fase di raccolta e, come dicevo, è un dato che riguarda tutta la regione
Piemonte.
Per quanto riguarda la Città di Torino, si stima che siano tra 15 e 20; è una stima
perché, mediamente, la Città di Torino viene considerata, sul dato della popolazione,
un quinto in relazione a tutta la regione Piemonte.
Le attività di prevenzione competono al sistema sanitario e, in particolare, il
Dipartimento di Prevenzione di Torino ha messo in atto attività di counseling rivolto
ai bambini, che però hanno anche una valenza di coinvolgimento dei genitori,
soprattutto durante alcuni incontri programmati, che vengono organizzati con delle
strutture sanitarie sia nella fase di accompagnamento alla nascita, che durante le
occasioni delle vaccinazioni e dei bilanci di salute. Queste attività di counseling
vengono supportate da opuscoli informativi specifici per età.
C'è poi un pacchetto didattico realizzato per la scuola dell'infanzia, comprensivo di
fiabe, giochi ed informazioni per i genitori, condotto in collaborazione con l'Ufficio
Scolastico della Città. Esisteva poi (ma non è stato più possibile realizzarlo
nell'ultimo anno per carenza di risorse sanitarie, in quanto era finanziato dalla
Sanità) un percorso di attività teatrale per 20 classi della scuola primaria di primo
grado, che aveva un obiettivo di prevenzione, ed un videogioco educativo offerto a
tutti bambini che frequentavano il quinto anno della scuola primaria di primo grado
della Città.
Sempre dal Dipartimento di Prevenzione vengono inoltre svolte delle attività
informative per gli anziani, in sedi quali i centri anziani delle Circoscrizioni, e
l'attivazione dei cosiddetti "Gruppi di cammino", cioè delle attività fisiche che
migliorano il tono muscolare e l'equilibrio, che spesso sono proprio all'origine delle
cadute, che rappresentano la causa più frequente, in particolare per gli anziani, di
infortuni. Questo progetto fa riferimento ad un progetto nazionale che è coordinato
dalla Regione Veneto.
Nell'interpellanza si chiedeva quali sono le spese per la Città, ma vorrei precisare
che non vi sono delle spese dirette in capo alla Città nel caso di infortuni;
evidentemente, incidono sul Servizio Sanitario.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Mi ritengo soddisfatta della risposta. Vorrei fare solo una piccola considerazione, nel
senso che comunque il tema è assolutamente rilevante e, se è possibile continuare a
fare delle campagne pubblicitarie, sicuramente andrebbero incrementate e sostenute.
Sarebbe importante riuscire a trovare, se possibile, un piccolo spazio all'interno del
Bilancio per far sì che queste campagne pubblicitarie possano essere promosse anche
dalla nostra Città e possano essere divulgate ancora di più sul territorio; ovviamente,
è un tema che va messo ai primi posti, anche perché, a mio parere, 77 morti in
Piemonte è un numero importante, soprattutto per un fenomeno che non può essere
così tanto monitorato; magari vi è la possibilità che siano anche più numerose,
probabilmente perché non sono dichiarate (nel senso che magari si dichiarano altre
cose anziché l'incidente domestico, perché, comunque, se c'è un morto non si può
mai sapere fino in fondo in quale maniera è accaduto).
Quindi, faccio un appello all'Assessore di considerare l'importanza del fenomeno e
soprattutto l'incidenza che c'è sul territorio e, quindi, se vi fossero da fare delle
campagne pubblicitarie, di incrementarle e di promuoverle.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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