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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Marzo 2012 ore 10,30
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2012-00512
"RETE WI-FI, POLITICHE E PROGRAMMAZIONE DEL COMUNE DI TORINO" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA AMBROGIO IN DATA 1 FEBBRAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200512/002, presentata in
data 1° febbraio 2012, avente per oggetto:
"Rete Wi-Fi, politiche e programmazione del Comune di Torino"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Comincio ringraziando l'Assessore Gallo, che mi ha supportato nella definizione di
questa risposta.
Comincio dal primo punto. Come il Consigliere sa, una recente deliberazione della
Giunta Comunale, del 24 gennaio u.s., ha delineato un Piano di sviluppo della rete
Wi-Fi della città. Questo Piano ha previsto, tra l'altro, una consultazione pubblica tra
gli utenti, unica in Italia, attualmente ancora aperta, per installare i punti di accesso
alla rete sulla base delle preferenze espresse dagli stessi utenti.
La consultazione si chiuderà il 31 marzo. Già ora si può affermare che è stata un
successo, con oltre settecento proposte già pervenute; a queste si aggiungono
suggerimenti che arrivano dalle Circoscrizioni, dagli Enti, dalle Associazioni. Sulla
base delle proposte pervenute verranno analizzati gli aspetti economici, che variano
da punto a punto.
Il modello che la Città di Torino ha scelto è il modello tecnico-organizzativo di Free
Italia Wi-Fi, l'associazione tra Enti pubblici che prevede un approccio low-cost,
basato su apparati molto economici, ancorché performanti, software di gestione open
source.
Inoltre, la presenza sul territorio della rete comunale che, a seguito di analisi svolte,
risulta avere ancora a disposizione delle potenzialità di connessione, consentirà di
limitare le spese relative alla connettività e di poter contare, per l'installazione degli
apparati, degli ordini verso fornitori già finanziati a disposizione della Città stessa.
Rimangono, a questo punto, da definire gli oneri per i punti in aree pubbliche, non
coperte da altre reti, per i quali si renderà necessario procedere alla definizione
puntuale dei costi tramite naturalmente un'apposita gara.
Qual è, al momento, il numero di utenti che hanno utilizzato, o utilizzano, il sistema
di connessione nella Città di Torino? Nelle aree già servite, ricordate
dall'interpellante, si è registrata, in questi ultimi mesi, una media di oltre quattromila
ore/mese di connessione. In totale dal 2010 sono stati stabiliti circa ottantaseimila
collegamenti per un totale di ottantacinquemila ore.
Gli utenti registrati sono 2190, di cui 2/3 provengono da registrazioni effettuate
tramite cellulare. La federazione tra le reti consentirà, nei prossimi mesi, di ampliare
le utenze e di offrire nuove modalità di registrazione e di accesso ai servizi Wi-Fi.
Con Free Italia Wi-Fi, le credenziali vengono condivise con altri Enti, tra cui la
Provincia di Roma, Venezia, Prato, Genova e Regione Sardegna. Mentre sono in
corso accordi per estendere l'interoperabilità delle credenziali di accesso anche ad
altre reti cittadine. Penso, in particolare, a quelle del Politecnico e dell'Università
degli Studi.
L'interpellante chiede se non si ritenga di assicurare la copertura della linea
metropolitana. Per quanto riguarda l'estensione della rete Wi-Fi in metropolitana non
è in corso nessun progetto al riguardo e, nel breve, diventa difficile ipotizzare un
finanziamento per tale intervento, a meno che non si individuino forme di
sponsorizzazione ad hoc, ma questo so che è oggetto di attenzione sia da parte
dell'Assessorato competente che dell'azienda GTT.
Inoltre, l'interpellante chiede se non si reputa, in quest'ottica, eccessivamente lenta e
complessa la procedura di registrazione. Comincio col dire che condivido questa
preoccupazione. Questa procedura avviene nel rispetto delle norme, non potendosi, al
momento, secondo diverse letture della normativa in vigore, nel caso di servizi di
accesso forniti da Enti pubblici o loro concessionari, far navigare liberamente gli
utenti senza preventiva identificazione.
Risulta, comunque, perlomeno prudenziale richiedere tali credenziali, sia per evitare
abusi nell'uso continuativo da parte dello stesso soggetto, sia per rispondere a
eventuali indagini sull'uso degli accessi da parte dell'utenza.
Sulla necessità di tale identificazione vi sono analisi normative in corso, in quanto la
sua abolizione, prevista dalla Legge n. 14/2012, sembrerebbe riguardare
esclusivamente gli esercizi commerciali o i circoli privati.
Ad oggi, tali identificazioni, per chi non è utente "Torino Facile", avviene indicando
il proprio numero di cellulare e chiamando, senza alcun addebito, un numero urbano.
L'utente deve comunque completare la propria scheda personale con i propri dati
identificativi una sola volta, alla prima connessione.
Proprio attraverso Free Italia Wi-Fi ci si sta adoperando perché anche in Italia
possano essere possibili procedure di identificazione telematica ancora più semplici.
Al momento, tuttavia, l'attività svolta sulla rete vede una responsabilità del fornitore
di accesso, che deve conseguentemente tutelarsi per dare conto dell'utente collegato
a richiesta dell'Autorità Giudiziaria. In quest'ambito si muove l'Amministrazione.

AMBROGIO Paola
Ringrazio l'Assessore. Chiedo solo se è possibile avere copia della risposta.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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