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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200399/002, presentata in data 26 gennaio 2012, avente per oggetto: "Pannelli solari e fotovoltaici" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Rispetto all'interpellanza del Consigliere Ambrogio ci tengo a precisare che la Città di Torino, con una deliberazione della Giunta Comunale, nel 2003 decise, per la prima volta, di dare una svolta alle politiche energetiche relative alle fonti rinnovabili, approvando un Piano triennale 2006-2009 per la realizzazione, con la collaborazione di IREN, di 16 impianti fotovoltaici da circa 20 kilowatt ciascuno; 15 presso edifici scolastici ed 1 presso il canile municipale. Il finanziamento con mutuo è stato pari a 1 milione di Euro all'anno. Gli impianti sono stati tutti realizzati e successivamente collaudati dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica del Politecnico di Torino e sono in conto energia già dal 2007. Attingendo alle varie fonti di finanziamento, altri 7 impianti fotovoltaici sono stati successivamente realizzati sulle coperture di scuole ed edifici comunali e sono stati allacciati alla rete elettrica, o alcuni di questi sono ancora in fase di allacciamento. L'energia elettrica immessa nella rete nazionale ammonta, a fine 2011, ad oltre 1.600.000 kilowattora, con una riduzione delle emissioni in atmosfera di circa 850.000 chilogrammi di anidride carbonica. La scelta delle caratteristiche tecniche dei moduli fotovoltaici da installare è stata orientata ad un progressivo miglioramento delle prestazioni e della riduzione dei costi, passando da circa 5.000 Euro a kilowattora iniziali a 3.000 kilowattora. La tipologia, partendo dai primi interventi, è stata di utilizzare moduli in silicio mono e policristallino, successivamente Sharp e infine SolarWorld. Per quanto riguarda i pannelli solari termici risultano installati, o in corso di installazione, 8 impianti con estensione variabile, che vanno dai 10 ai 30 metri quadrati ciascuno; gli stessi sono stati collocati principalmente su asili nido e scuole, impianti sportivi e, in particolare, sull'edificio di Edilizia Residenziale Pubblica di Via Pianezza n. 153. La marca - chiede il Consigliere - maggiormente utilizzata è la Tekno Energy; è un'azienda piemontese. Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, si possono ancora aggiungere i dati a disposizione del Settore Edilizia Privata, che ringrazio per la collaborazione. Sono dati tratti dal portale GSE, che è il portale della Gestione dei Servizi Energetici. Per quanto concerne il fotovoltaico, non sono tuttavia disponibili i dati complessivi per il solare termico, perché questi - come sapete - non sono incentivati. Ad ogni modo, riassumendo dal primo conto energia, quindi il biennio 2007-2008, noi avevamo un numero di impianti installati pari a 21, per un totale di potenza che in kilowattora era approssimativamente di 463 kilowatt. Per quanto riguarda il secondo conto energia, stiamo parlando quindi del 2009, gli impianti erano già 302, quindi sono passati da 21 a 302, con un totale di 6.330 kilowattora. Il terzo conto energia, quindi il 2010, sono stati aggiunti ulteriori 20 impianti per un totale di 459 ulteriori kilowattora. E nel 2011, sul quarto conto energia, sono stati aggiunti ulteriori 58 impianti per altri 2.079 kilowattora. Il totale, quindi, desunto dal portale GSE porta a verificare che sulla Città di Torino ci sono, ad oggi, 401 impianti; la potenza totale è pari a 9.332 kilowatt. Nell'indizione delle gare d'appalto - per rispondere all'ultimo quesito dell'interpellante - le scelte tecnico-economiche dei pannelli solari termici e dei moduli fotovoltaici sono sempre state orientate a privilegiare prodotti e sistemi innovativi che possano trovare corrispondenza, se disponibile, in ambito nazionale e, ancor di più, in ambito regionale. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Ringrazio l'Assessore per la risposta. Rispetto al dato tecnico, quindi a tutti i numeri che sono stati elencati, chiedo di avere copia scritta per prenderne visione più nel dettaglio. In realtà, l'ultima domanda era quella fondamentale rispetto al senso di questa interpellanza, visto che la questione era un po' quella di cercare di contrastare - come è emerso anche dalle pagine dei giornali in tempi piuttosto recenti - la concorrenza delle aziende, soprattutto quelle cinesi che, in qualche modo, rendono sempre più difficile la sopravvivenza di alcune aziende, non solo italiane, ma anche piemontesi, che, come diceva l'Assessore, sono comunque anche leader nel settore. Io non ho ben colto, da quest'ultima frase che diceva l'Assessore, se ci sia una netta e precisa indicazione da parte della Città di voler privilegiare, anche nelle gare - magari, non so, attraverso una sorta di prelazione, ma saranno i tecnici a stabilire le modalità -, le aziende italiane, quindi le aziende locali. Non mi è parso. Cioè, la risposta sull'ultimo punto era un po' ambigua, nel senso che voleva dire che se ne terrà conto e che non si esclude la possibilità che, in caso di più aziende, venga in qualche modo privilegiata quella italiana, però, visto che la finalità era proprio quella di contrastare il mercato cinese, chiedo se in questo senso ci sia un'indicazione precisa da parte dell'Assessore e della Città, perché non l'ho colta. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Ribadisco quanto già detto. In realtà, dal 2003, cioè dal momento in cui si è avviato questo importante lavoro, si sono privilegiati gli impianti con caratteristiche performanti migliori. Ci fa particolarmente piacere che, nel corso di questi anni, una delle tipologie più adottate corrisponda ad un brevetto e quindi ad una tecnologia piemontese. Ho citato un'azienda, la Tekno Energy, che è un'azienda piemontese che si occupa di queste tipologie di impianti. È chiaro che andare ad indicare, all'interno di queste procedure di gara, tecnologie con particolari capacità di performance vuol dire anche riconoscere, dico consapevolmente, ciò che di virtuoso c'è sul nostro territorio, quindi una pluralità di soggetti che, nel corso degli anni, hanno acquisito competenze che li mettono nelle condizioni non solo di partecipare a queste gare, ma anche di potersele aggiudicare. Ad oggi, nelle prossime procedure di gara noi andremo a privilegiare, ad esempio, coloro i quali hanno sottoscritto la manifestazione di interesse al progetto Smart City, perché riteniamo che le aziende torinesi e piemontesi, che condividono con noi questa strategia nel campo dell'innovazione e della tecnologia, debbano necessariamente avere un riconoscimento consapevole da parte dell'Amministrazione. A questo proposito, uno degli obiettivi della strategia Smart City è, appunto, quello che vede l'Amministrazione riorientare il proprio public procurement nella direzione di un riconoscimento consapevole della virtuosità e delle eccellenze del territorio. Come questo poi lo si declinerà dal punto di vista amministrativo saranno naturalmente i tecnici e i funzionari a suggerircelo, però la sensibilità condivisa dal Consigliere Ambrogio è propria di questa Amministrazione nel momento in cui crede che nella più ampia green economy ci siano tutti gli ingredienti per incominciare a riconoscere davvero consapevolmente ciò che di positivo ha questo territorio. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |