Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Marzo 2012 ore 10,30
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2012-00896
"COPERTURA FINANZIARIA LINEA 2 METROPOLITANA - VARIANTE 200 AL P.R.G. - 'MASTERPLAN'" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE TRONZANO IN DATA 21 FEBBRAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200896/002, presentata in
data 21 febbraio 2012, avente per oggetto:
"Copertura finanziaria Linea 2 Metropolitana - Variante 200 al P.R.G. -
'Masterplan'"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Procedo con ordine. Per quanto riguarda il primo punto dell'interpellanza: "Se
sussistono condizioni, protocolli, intese sulla previsione di copertura finanziaria", il
28 marzo 2008 è stato sottoscritto, tra l'Agenzia per la Mobilità Metropolitana, la
Regione, la Provincia, i Comuni di Torino, Beinasco, Orbassano e Rivalta, il
Protocollo d'Intesa per promuovere la progettazione del prolungamento della Linea
2, da Torino in direzione Orbassano, e viceversa, individuando i punti di
interscambio tra Metropolitana, Ferrovia e Sistema Autostradale Tangenziale.
La Città ha quindi individuato, all'interno del primo lotto della Linea 2, come
definito nello studio di fattibilità del 2008, che delinea un tracciato che si sviluppa
dal settore Nord-Est al settore Sud-Ovest di Torino, un primo lotto funzionale
prioritario, che si estende dalla stazione ferroviaria Rebaudengo fino all'ospedale
Giovanni Bosco, in modo da presentare un progetto di questo primo lotto al
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la richiesta di cofinanziamento ai
sensi della Legge n. 133/2008.
Il 29 settembre 2009 è stata presentata un'istanza formale per la richiesta di
finanziamento del progetto preliminare di Metropolitana Automatica di Torino Linea
2, tratta stazione Rebaudengo-Giulio Cesare, sempre ai sensi della Legge n.
133/2008, secondo i criteri disposti dal Decreto Ministeriale del febbraio 2009.
L'intervento rientra tra i sistemi di trasporto a guida vincolata, così come previsto
dall'articolo 1 della Legge n. 211/1992, eccetera.
Al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è stata inviata la documentazione
relativa al progetto preliminare, richiesta dal Decreto Dirigenziale l'11 maggio 2009,
tra cui: la deliberazione della Giunta Comunale di Torino del 29 settembre 2009, che
approva il progetto preliminare; il progetto preliminare redatto in conformità a
quanto previsto dalle norme vigenti, con allegato lo studio di Valutazione di Impatto
Ambientale; la deliberazione del Consiglio Comunale del 15 giugno 2009 di
approvazione del documento programmatico finalizzato alla redazione della Variante
n. 200 al Piano Regolatore Generale, che attesta la coerenza dell'intervento con gli
strumenti di pianificazione e la coerenza con gli strumenti urbanistici; viene allegato
anche il Piano della Mobilità (PUM) e il Piano Urbano del Traffico (PUT).
Infine, viene allegata l'analisi della mobilità nell'area interessata dall'intervento
proposto con le previsioni di traffico sull'impianto oggetto dell'istanza.
Il contributo statale richiesto per questo primo lotto sulle risorse di riparto, come
quota di cofinanziamento, è di 60 milioni, mentre il costo dell'intervento è
complessivamente di 100 milioni di Euro.
Il progetto risulta essere attualmente al quinto posto nella graduatoria del Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti; i primi tre progetti sono finanziabili entro l'anno e
sugli altri due proseguono le interlocuzioni con il Ministero dei Trasporti. Però,
sottolineo il fatto che la Linea 2 della Metropolitana è tra le priorità della Città e
quindi noi, in ogni caso, ci siamo attivati per garantire la prevista copertura parziale
dell'opera, cioè per la parte non di finanziamento pubblico statale.
Per quanto riguarda gli altri due punti, che riguardano invece in modo più specifico il
Masterplan. Intanto, vorrei premettere che il Masterplan è uno strumento di
pianificazione di progetti complessi che è ormai usuale in tutte le città europee - in
Italia un po' meno - per quando si avviano processi complessi di trasformazioni di
aree importanti delle città. Cioè, è uno strumento di pianificazione che tiene conto
non soltanto dell'aspetto morfologico e funzionale che viene già definito dalle
Varianti, ma anche dei requisiti di qualità e di sostenibilità economico-finanziaria e
sostenibilità ambientale e sociale negli interventi, che sono interventi di medio-lungo
periodo e che non possono, riteniamo, per la loro strategicità, essere trattati come un
insieme di singoli episodi che avvengono all'interno di un territorio.
Quindi, la gara indetta dalla Città è finalizzata ad individuare un soggetto che rediga
il Masterplan delle aree interessate dalla Variante 200 e il relativo piano di fattibilità
economico-finanziaria, dai quali dovranno emergere precise indicazioni anche in
ordine alla valorizzazione delle aree, per reperire ulteriori risorse da destinare
all'opera pubblica.
L'impegno di spesa per la gara è stato assunto nel pieno rispetto della vigente
normativa in materia di contabilità e di contratti pubblici. Il capitolato di gara è stato
redatto in stretta collaborazione con il Settore Appalti della Città, per cui si è
evidentemente provveduto ad effettuare le dovute comunicazioni all'Autorità di
vigilanza.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio l'Assessore. Innanzitutto, chiederei se è possibile avere la sua relazione
scritta, così da poterla leggere in maniera più adeguata.
La mia preoccupazione su questo Masterplan è sostanzialmente questa: che si voglia
mantenere il controllo all'interno di un'area da parte della Città, senza però avere la
certezza di poter sviluppare quest'area a seguito dell'introduzione della
Metropolitana. Ossia, oggi abbiamo difficoltà oggettive dal punto di vista edilizio:
nessuno ha più piacere di costruire, perché nessuno più compra; ci sono pochi soldi
in giro. Sostanzialmente, noi incidiamo sul Bilancio della Città con 500.000 Euro per
fare questo Masterplan, senza però avere la certezza di poter eseguire l'opera
Metropolitana.
Quindi, la nostra preoccupazione è questa: non vorremmo che si buttassero via
500.000 Euro senza poi eseguire l'opera, perché mi pare che, tra l'altro, il CIPE non
la consideri strategica, visto che non l'ha finanziata nel suo complesso;
conseguentemente, volevamo avere delle rassicurazioni.
Da questa risposta ci sono arrivate rassicurazioni tecniche, ma non politiche, perché
non ho oggettivamente capito se la Metro si farà oppure no. Cioè, so che la Linea 2
rientra in una priorità della Città, ma mi pare che dal punto di vista nazionale questa
cosa non sia altrettanto importante. Quindi, volevo un attimo sentire l'Assessore se
aveva delle rassicurazioni più importanti su questo nostro dubbio.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Vorrei soltanto fare una precisazione. Ribadisco che tutta la trasformazione dell'area
Nord individua anche nella Linea 2 della Metropolitana l'elemento strategico su cui
riqualificare e rifunzionalizzare l'intera area, quindi per la Città è sicuramente
prioritaria (questa è una risposta politica e non tecnica, però le domande
dell'interpellanza erano di tipo tecnico). A dimostrazione di questo, ho
semplicemente elencato tutti i passaggi che sono stati fatti.
Però, vorrei ribadire che il CIPE ha giudicato la richiesta idonea non finanziata
sull'anno in corso, nel senso che ci sono altre tre opere strategiche che sono state
finanziate nell'anno in corso e questa è la prima esclusa. Questo non significa quindi
che non si fa, significa che nel corso di quest'anno verranno prese interlocuzioni con
il CIPE - infatti sono in atto - perché vengano delle certezze, maggiori di quante non
ci siano.
Il Masterplan, però, è uno strumento propedeutico soprattutto per sostanziare le
richieste anche allo Stato, ma anche per qualificare la trasformazione soprattutto
della città pubblica, non tanto della parte di trasformazione privata delle aree, quanto
piuttosto una definizione di strumenti che consentano di definire i requisiti per la
qualità della città pubblica.
È uno strumento che viene utilizzato e che noi abbiamo concepito, in realtà, non
tanto come un usuale strumento di progettazione, quanto piuttosto come un insieme
di competenze, in cui sicuramente - questo lo ribadisco - l'intenzione della Città è di
avere una forte regia pubblica, all'interno della quale, ovviamente, interloquire con
tutti i soggetti interessati.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Va bene la risposta, ma volevo chiederle se, naturalmente nel tempo, questo tipo di
argomento, cioè la Variante 200 della Linea Metropolitana, sarà oggetto di
discussione in Commissione per approfondire meglio.

CURTI Ilda (Assessore)
La Variante 200 è stata adottata dal Consiglio. Non è ancora stata approvata. Noi la
porteremo in discussione all'attenzione della Commissione e del Consiglio, in realtà,
all'esito del Masterplan, perché ci sembra che questo possa contribuire, all'atto
dell'approvazione, a sostanziare le scelte che verranno prese. Quindi, sicuramente sì.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)