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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Marzo 2012 ore 10,30
Paragrafo n. 37
MOZIONE 2012-01055
(MOZIONE N. 23/2012) "CITTA' METROPOLITANA DI TORINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI VIALE ED ALTRI IN DATA 27 FEBBRAIO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201201055/002,
presentata in data 27 febbraio 2012, avente per oggetto:
"Città Metropolitana di Torino"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È stata discussa in Conferenza dei Capigruppo. Poco tempo fa, il Vicepresidente
Rattazzi ha anche partecipato ad una riunione dell'ANCI, in rappresentanza del
Sindaco, per dibattere sulla materia.
La parola al Consigliere Rattazzi.

RATTAZZI Giulio Cesare
Questa proposta di mozione, che tutti avranno visto, pone il discorso dell'Area
Metropolitana a Torino, rispetto al quale, probabilmente, siamo più arretrati - mi
permetto di usare questo termine - rispetto ad altre città che se ne occupano
abbastanza intensamente. A Milano stanno addirittura pensando di introdurre una
Legge speciale, basandosi su alcuni aspetti - che si possono valutare ed utilizzare -
della Legge sul federalismo di 2 anni fa.
Nella proposta di mozione si cita la legislazione non compiutamente, ma delle leggi
che sono più interessanti, alcune delle quali possono anche essere utilizzate. L'ultima
non cita le Città Metropolitane, ma è importante perché con il decreto di questo
Governo si chiarisce il rapporto che può esistere con le Province, che, praticamente,
vengono svuotate dei compiti e si toglie l'elezione diretta passando all'elezione
indiretta. Per quanto riguarda le Aree Metropolitane, i compiti delle Province
verrebbero assorbiti, come era previsto.
La proposta di mozione è semplicemente preliminare ad una più approfondita
valutazione che, in seguito, potremo attivare. Credo che il nostro Sindaco, che è ai
vertici dell'ANCI, se ne occuperà, perché anche l'ANCI sta predisponendo un
documento in proposito.
Credo che nel nostro ambito cittadino dobbiamo effettivamente parlarne, perché sono
state diffuse diverse altre valutazioni che, invece, richiedono una qualche forma di
conciliazione per trovare il modo di portare ad una considerazione positiva e
costruttiva di questo argomento, che, per il nostro caso, è certamente molto utile e
sentito.
Per concludere, saltando altri aspetti che sono contenuti nella proposta di mozione
(sia pure succintamente), questo atto postula quattro punti, che, senza soffermarsi
(così come, invece, potremo fare successivamente in altri approfondimenti) sulle
motivazioni - che peraltro sono note o intuibili -, sono i seguenti: il primo, è quello di
attuare per la costituzione tutti i passi formali possibili, per quel che è possibile
adesso, come avvio che può svolgere direttamente l'Amministrazione Comunale; il
secondo è quello di promuovere la convocazione di un tavolo di dialogo che
comprenda la Regione, la Provincia, i Comuni confinanti e anche l'unione dei
Comuni più lontani, perché uno dei problemi che esiste a Torino e che non esiste (o,
almeno, molto meno) altrove è quello di avere una Provincia che ha 312 Comuni.
Quindi, assorbendo i compiti della Provincia con questo tipo di Comuni, il rapporto
verrà probabilmente valutato attraverso soluzioni autostatutarie, che non potranno
non essere previste in una certa misura all'interno di un discorso più generale, che
dovrà essere attivato dal Governo entro quest'anno.
Il terzo punto è quello per cui si sollecitano i Presidenti delle Camere a
calendarizzare l'attuazione dell'articolo 114 della Costituzione, perché, come tutti
sanno, le Città Metropolitane sono state introdotte nel 2001 con il cambiamento della
Costituzione e con un nuovo assetto istituzionale che porta ad una certa
semplificazione, perché il problema delle Province non è tanto quello del costo, che
obiettivamente non è il più importante, ma di una semplificazione dei livelli di
intervento delle Istituzioni.
Il quarto punto è quello di rappresentare al Governo la necessità di promuovere
un'azione che vada verso la realizzazione delle Città Metropolitane, che, non a caso,
si sono viste per la prima volta a Firenze circa 3 settimane fa e che si rivedranno di
nuovo, sempre a Firenze, il prossimo mese.
Questo è lo spirito della proposta di mozione, che, per adesso, pone semplicemente il
problema; in seguito, avremo modo di poterla approfondire anche in maniera più
compiuta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Ringrazio i Consiglieri che hanno presentato questa proposta di mozione;
naturalmente, ne condivido lo spirito, le premesse e le 4 proposte che vengono
delineate nella motivazione di impegno.
Credo che con i provvedimenti che il Governo Monti ha assunto (che, intanto,
prevedono il non rinnovo dei Consigli Provinciali e delle Province che andranno al
voto il prossimo 6 maggio) e con l'attività di riordino che conseguentemente è stata
preannunciata dal Governo si pone obiettivamente il tema dell'Area Metropolitana e
di un'accelerazione della definizione di questa Istituzione, dei suoi assetti e del suo
modo di essere.
L'ANCI ha predisposto una proposta che è stata sottoposta al Governo nelle scorse
settimane, chiedendo che nel tavolo di confronto tra ANCI e Governo che si è
avviato con l'incontro di una settimana fa, presieduto dallo stesso Presidente Monti,
sia inserito anche questo tema, in ragione tale da avere un luogo nel quale poter far
valere le proposte che l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani avanza e
confrontarlo con quelle che sono le ipotesi e gli scenari che il Governo prevede.
Al tempo stesso, ricordo che è in corso di discussione al Senato, sulla base di un testo
sostenuto con largo consenso parlamentare, il nuovo provvedimento legislativo sulla
carta delle autonomie, che ridefinisce prerogative, funzioni, responsabilità e
competenze dei diversi livelli istituzionali ed ha uno dei suoi aspetti innovativi più
significativi negli articoli dedicati all'Area Metropolitana.
Ho richiamato questo scenario per dire che, obiettivamente, il tema sta all'ordine del
giorno dell'agenda politico-istituzionale del Paese e che, dunque, l'iniziativa che
viene qui proposta e l'avvio di un'iniziativa anche in sede torinese, provinciale e
piemontese sono quanto mai opportuni. Non solo condivido questa proposta di
mozione, ma mi auguro che possa trovare il voto unanime del Consiglio Comunale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 24, astenuti 2, favorevoli 22.
La proposta di mozione è approvata.
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