| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201200365/002, presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti in data 25 gennaio 2012, avente per oggetto: "Manovre e fini del Governo tecnico Monti" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questa proposta di mozione è stata discussa in Conferenza dei Capigruppo. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto, ci tengo a ricordare che il 19 marzo è un giorno abbastanza importante, perché ricorre l'anniversario della morte di Marco Biagi. In un momento così difficile, dove si affronta la riforma del lavoro, dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, mi è dispiaciuto che oggi i difensori dei lavoratori non abbiano menzionato l'infame assassinio di Marco Biagi, avvenuto tanti anni fa per mano delle Brigate Rosse. Mi sarei aspettato almeno un ricordo da parte della maggioranza. Il tema del lavoro è sicuramente una delle questioni importanti su cui il Governo tecnico sta lavorando. Un Governo tecnico che ha messo alla fame il Paese. Dopo tantissimi anni, questo Paese è in recessione. Nel nome della finanza e dello spread, sono state alzate le tasse, è stata aumentata l'età della pensione, sono state aumentate le accise sulla benzina ed è aumentata di nuovo l'Iva. Recessione economica che sicuramente non potrà fare il bene del Paese. Si parlava di rigore, equità e crescita. Finora, c'è stato solo un aumento delle tasse per chi ha sempre pagato. Il Comune ha perso l'IMU, perché (come ha detto più volte l'Assessore Passoni) oltre a essere stata reintrodotta la tassa sulla prima casa, per la quale il Comune non vedrà neanche un centesimo, il 50% dell'IMU sulla seconda casa, rivalutata del 60% rispetto al vecchio valore catastale, andrà direttamente a Roma,. Io penso che un Consiglio democraticamente eletto dai cittadini, un Consiglio di una Città come Torino, che ha sempre manifestato determinati valori, debba dire chiaramente che non si può mettere alla fame la popolazione in nome delle banche. Perché questo è un Governo gestito dalle banche, tanto che 2,5 miliardi di Euro sono stati restituiti a una banca americana. Soldi presi dalle tasche dei cittadini italiani con la forza delle tasse. Dal mio personalissimo punto di vista, credo che un Consiglio democraticamente eletto, debba condannare l'operato di un Governo che fa tutto, tranne il bene dei cittadini. Quindi, questa mozione condanna l'operato di questo Governo (per quanto poca importanza possa avere una mozione di un Consiglio Comunale), affinché sia un segnale verso chi probabilmente non ha interesse verso questo popolo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Devo dire che noi non condividiamo tutto di questa proposta di mozione. Ci sono delle cose che non avremmo detto in questo modo, o forse non avremmo proprio detto, tra cui i continui richiami alle famiglie del Nord, perché credo che la politica di questo Governo danneggi tutta l'Italia. Però, condividiamo l'analisi sul Governo Monti, quindi voteremo a favore di questa proposta di mozione. Crediamo che a questo Governo, oltre alla sobrietà rispetto a quello che avveniva prima, anche se forse non è difficile essere più sobri e più credibili rispetto alla situazione precedente, non gli si possa riconoscere molto, dopo averlo visto all'opera per alcuni mesi. Le politiche adottate mettono, come sempre, al primo posto la finanza, gli interessi dei grandi capitali, delle banche, eccetera, e lasciano all'ultimo posto i diritti, la sicurezza e la solidarietà delle persone, in un momento in cui ce ne sarebbe tanto bisogno: sempre più persone protestano perché non hanno un lavoro e sono costrette a rovistare nei cassonetti. Quindi, con questo voto, vogliamo ribadire questa visione sul Governo Monti. Inoltre, vogliamo lasciare una riflessione all'Aula, a coloro che ieri sera hanno partecipato alla celebrazione dell'Unità d'Italia, presso il Teatro Regio, durante la quale il Presidente del Consiglio Monti ha ricevuto un'ovazione incredibile, standing ovation, centinaia di persone, tutta la bella società di Torino che l'ha applaudito. Poi bastava mettere un piede fuori e vedere decine di camionette di Polizia, centinaia di poliziotti, l'intera città, o perlomeno il suo centro, militarizzato e chiuso all'accesso. C'era anche qualche centinaio di contestatori, non credo fossero moltissimi questa volta, ma sono stati sufficienti a provocare questo apparato di sicurezza, come se si temesse l'assalto di chissà quanti italiani arrabbiati. Al di là dell'ovvio rispetto per il simbolo e la carica, effettivamente colpiva il contrasto tra la società politica ed economica, chiusa dentro il Teatro Regio, vestita elegantemente, e la presenza di centinaia di poliziotti schierati per proteggerla. Credo che questo debba far riflettere tutti su dove stiamo andando. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Il mio voto sarà contrario. Invito i presentatori di questa mozione e chi è intervenuto prima di me ad andare nel proprio ufficio a vedere che cosa sta succedendo alla Camera dei Deputati. In questo momento, sono in corso le dichiarazioni di voto relative al decreto sulle liberalizzazioni: 119 articoli, vastissimi, un tomo alto così. Penso che finalmente questo Governo abbia ottenuto qualcosa che i Governi precedenti non sono riusciti a ottenere. Vi invito a togliervi le fette di salame che avete sugli occhi e a vedere che cosa sta succedendo realmente nel nostro Paese. Quindi, il mio voto contrario è assolutamente convinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Noi non siamo sostenitori impavidi del Governo Monti. Siamo sostenitori del Governo Monti con la schiena dritta, come dice il nostro Segretario Alfano. Ci sono alcune cose che sicuramente ci fanno riflettere. Ad esempio, la reintroduzione dell'IMU per noi è un fatto non condivisibile, perché peserà gravemente sulle tasche delle famiglie. Però ci sono altri elementi che condividiamo, per responsabilità nei confronti dell'Europa, delle Istituzioni e anche dei nostri cittadini. La riforma delle pensioni e del mercato del lavoro sono due elementi ineludibili. La spesa pubblica complessiva in Italia, che è di circa 900 miliardi di Euro all'anno, riguarda in grandissima parte spesa pensionistica e spesa per il welfare. Pertanto la spesa pubblica è incomprimibile, ma riorganizzandola, rimodulandola, forse possiamo uscire dal problema centrale del debito pubblico, che ha determinato, da novembre a oggi, tutta questa serie di avvenimenti che si sono susseguiti. Pertanto, in linea con il comune sentire del nostro Gruppo politico e con le alleanze che oggi abbiamo con la Lega Nord, pensiamo che sia giusto, in questo caso, astenersi in questa votazione, perché - per responsabilità e come scelta di fondo - condividiamo praticamente tutto il percorso del Governo Monti. Però, ci sono alcune cose, come l'IMU, che per noi non sono tollerabili. Quindi, il nostro voto sarà di astensione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ringrazio il Consigliere Tronzano per le sue parole di appoggio. Ringrazio anche la Consigliera Scanderebech, perché ha dimostrato - cosa che fra pochissimo farà anche la maggioranza votando contro la mozione - che cambiano i Governi, si ha la capacità di farli diventare tecnici, ma la vecchia politica di accasamento, quella non cambia mai. Si è disposti a condividere qualunque cosa si proponga, pur di trovare poi una bella poltroncina sulla quale sedersi. Quindi, il voto a favore di questa mozione da parte della Lega Nord è consapevole del fatto che si vuole tentare di cambiare qualcosa, ma in realtà Monti non ha cambiato niente. Credo che anch'io sarei riuscito a fare le cose che ha deciso di fare Monti, cioè colpire le famiglie, la gente che lavora e in particolare - ma non è una discriminazione, è proprio una questione di distribuzione di operatività - le famiglie del Nord. Però non è riuscito ancora ad abbattere il debito pubblico e credo che non ci riuscirà, perché è impossibile con questo sistema. Bisognava toccare i poteri forti, le banche, la politica che opera solo ed esclusivamente nella finanza, lo sappiamo benissimo. Il suo obiettivo è invece quello - l'ho già detto - di consegnare l'Italia all'Europa e soprattutto di evitare un federalismo fiscale che avrebbe consentito la piena autonomia del territorio e del popolo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Annuncio il voto contrario a questa mozione, ovviamente per svariate ragioni. Mi limiterò ad accennarne alcune. Credo che il momento che sta vivendo il nostro Paese sia un momento storico importante, e fortunatamente è guidato da una persona che, nonostante non adotti sempre atti condivisibili dal punto di vista partitico, sta dimostrando di far recuperare all'Italia credibilità internazionale e forza dal punto di vista anche della politica economica. Il Partito Democratico è consapevole che il Parlamento sostiene con convinzione il Governo Monti, ovviamente in una legittima e naturale dialettica con il medesimo Esecutivo, che è stato avviato in una fase molto complessa della nostra storia recente ed è del tutto evidente che per queste ragioni non è possibile sostenere un atto che, in maniera così forte e così puntuale, attacca l'attuale Governo, che il nostro Partito, a livello nazionale, ha deciso di sostenere. Questo non vuol dire, ovviamente, che tutto quello che fa questo Governo va bene, che si debba annullare la dialettica democratica e che si debba soprattutto annullare la legittima proposta politica, sul piano emendativo e migliorativo dei provvedimenti che il Governo nazionale sta mandando al voto del Parlamento, proprio in un momento in cui è del tutto evidente che la politica ha l'esigenza di assumersi le proprie responsabilità e guidare l'Italia fuori dalle secche di una crisi economica, politica e di credibilità che troppi anni di Governi delegittimati e assolutamente inefficaci hanno prodotto. Confesso, con un certo stupore, che questo atteggiamento ce lo saremmo aspettati anche dal Gruppo Consiliare PDL, che evidentemente, esattamente come il PD, vive il doppio ruolo di assumersi delle responsabilità e, allo stesso tempo, di dover esercitare legittimamente il proprio ruolo politico. Quindi, lascio per il verbale che poco comprendiamo l'atteggiamento del PDL di astenersi su una proposta di mozione che chiaramente è contro l'attuale Governo nazionale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Mi sembra abbastanza curioso che forze politiche presenti in Parlamento vengano qui a chiedere la sfiducia al Governo Monti. Esiste un Parlamento, c'è una discussione, peraltro una mozione di questo tipo ci stava benissimo alcuni mesi fa quando governavano, perché l'IMU è stata introdotta non dal Governo Monti, ma dal Governo precedentemente, e se questo Paese è ridotto alla fame, come ha detto il Consigliere Ricca, la responsabilità non è degli ultimi tre/quattro mesi di Governo, ma forse degli anni precedenti e di chi ha tentato, con manovre spurie, di prendere in giro l'Europa e gli italiani, ma non c'è riuscito. Quindi, se oggi siamo in una situazione di difficoltà e di crisi, occorre rendersi conto di due verità, e questo Consiglio Comunale lo sa perfettamente, presto discuteremo il Bilancio, ma lo sanno anche le forze politiche presenti in altri Enti e in altri livelli, perché non è che tutto nasce e finisce in Consiglio Comunale. La prima è che non è vero che il Governo Monti non ha legittimazione. È legittimo. Dire che è illegittimo, vuol dire avere un atteggiamento anticostituzionale e, in qualche modo, contro le Istituzioni, perché vuol dire andare a fomentare il qualunquismo generico. Tant'è vero che questa mozione è stata presentata giusto per dire "l'abbiamo presentata". Mi dispiace che il PDL ci sia cascato. Capisco il Movimento 5 Stelle e i Grillini in Parlamento, che giustamente colgono ogni occasione per dire che sono contro il Governo Monti. Ma una forza come la Lega Nord, che governa questa Regione, ha governato fino all'altro ieri il Paese e si propone di governare in futuro, dovrebbe avere un maggior senso delle proporzioni e capire che occorre governare per gli italiani, tenendo presenti le difficoltà. Non basta soltanto la propaganda, perché preoccuparsi solo delle famiglie del Nord del Paese, mi sembra una cosa estremamente limitativa. Ecco perché io voto convintamente contro. Se questa è una richiesta di sfiducia al Governo Monti da parte di questo Consiglio Comunale, questo Consiglio Comunale saprà respingere la richiesta di sfiducia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Devo rispondere al Capogruppo Lo Russo, perché credo sia importante sottolinearlo fin da subito. I Consiglieri del Comune di Torino si occupano di attività amministrativa e hanno il compito di far sì che alcune cose siano modulate nell'interesse dei cittadini torinesi, attraverso anche gli indirizzi e i suggerimenti rivolti all'Assessore al Bilancio. Ricordo al Consigliere Viale che l'ICI è stata abrogata dal Presidente Berlusconi e l'IMU non avrebbe gravato sulla prima casa. Questo è un aspetto fondamentale che voglio sottolineare al Consigliere, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, da subito. L'IMU avrebbe dovuto essere introdotta nel 2014, attraverso i decreti di applicazione del federalismo fiscale e non avrebbe gravato sulla prima casa. Ma non voglio interloquire con il Consigliere Viale. Siccome questa mozione cita, tra le altre cose, il tema della reintroduzione della tassa sulla casa (IMU), sulla quale la nostra posizione sarà assolutamente ferma e contraria (lo abbiamo dimostrato con i fatti, in Parlamento, togliendo l'ICI, e lo dimostreremo in Consiglio Comunale facendo molta attenzione alle proposte che l'Assessore al Bilancio Passoni presenterà sull'IMU, che è uno degli argomenti centrali), non ci sentiamo di andare contro questo provvedimento e pensiamo di fare il bene di Torino, a livello amministrativo, votando l'astensione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Devo dire che questa discussione è un po' surreale, un po' per merito del fatto che questa, Presidente, non è una mozione. Io non so se l'Ufficio di Presidenza valuta queste cose, ma questo al massimo è un ordine del giorno. Inoltre, noi non siamo in Parlamento, non sosteniamo il Governo Monti, né direttamente né indirettamente. Siamo stati molto critici su alcune parti della Finanziaria e sulla riforma delle politiche pensionistiche di questo Paese, e lo siamo ancora di più oggi, perché non si sono attaccati tutti i nodi e le contraddizioni di questo Paese, fra cui la necessità di una patrimoniale diversa dall'IMU, richiesta da tanta società civile. Devo dire, però, che mi sembra ridicolo che la Lega Nord faccia questo quadro della situazione, dimenticando che ha governato nove anni su dieci. Dimenticando soprattutto che negli ultimi anni le politiche federaliste sono state messe alla porta dal vostro Governo: siete stati voi a togliere l'ICI, che forse era una delle poche tasse federaliste che questo Stato conosceva. Non mi pare che dal punto di vista delle "famiglie del Nord" il federalismo ipotizzato dalla Lega Nord abbia particolarmente premiato città come la nostra, che hanno investito per uscire dalla crisi e l'hanno fatto contro tutto e tutti. Sinceramente, queste polemiche funzionano poco. Non potete dire, in Commissione e oggi in Aula, che il Governo Monti non dà soldi, quando il Governo Berlusconi non ha messo un Euro per le celebrazioni di "Italia 150", facendo finta che voi non c'entrate. Non c'entrate mai niente, non c'entrate con il Governo della Regione e non c'entrate con il Governo dello Stato. Fatevi un esame di coscienza. Io credo che questi provvedimenti non vi aiutino e non facciano neanche capire quello che avete in mente. Se il punto è far dimenticare agli italiani, alle cosiddette "famiglie del Nord", che avete governato nove anni su dieci, non basterà né una mozione né un ordine del giorno. Quindi, noi respingeremo con tutta la forza questo documento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 35, astenuti 7, favorevoli 5, contrari 23. La proposta di mozione è respinta. |