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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Marzo 2012 ore 10,30
Paragrafo n. 34
MOZIONE 2012-00365
"MANOVRE E FINI DEL GOVERNO TECNICO MONTI." PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA, CARBONERO E CERVETTI IN DATA 25 GENNAIO 2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201200365/002, presentata
dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti in data 25 gennaio 2012, avente per
oggetto:
"Manovre e fini del Governo tecnico Monti"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questa proposta di mozione è stata discussa in Conferenza dei Capigruppo.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Innanzitutto, ci tengo a ricordare che il 19 marzo è un giorno abbastanza importante,
perché ricorre l'anniversario della morte di Marco Biagi. In un momento così
difficile, dove si affronta la riforma del lavoro, dell'articolo 18 dello Statuto dei
Lavoratori, mi è dispiaciuto che oggi i difensori dei lavoratori non abbiano
menzionato l'infame assassinio di Marco Biagi, avvenuto tanti anni fa per mano delle
Brigate Rosse. Mi sarei aspettato almeno un ricordo da parte della maggioranza.
Il tema del lavoro è sicuramente una delle questioni importanti su cui il Governo
tecnico sta lavorando. Un Governo tecnico che ha messo alla fame il Paese. Dopo
tantissimi anni, questo Paese è in recessione. Nel nome della finanza e dello spread,
sono state alzate le tasse, è stata aumentata l'età della pensione, sono state aumentate
le accise sulla benzina ed è aumentata di nuovo l'Iva. Recessione economica che
sicuramente non potrà fare il bene del Paese.
Si parlava di rigore, equità e crescita. Finora, c'è stato solo un aumento delle tasse
per chi ha sempre pagato. Il Comune ha perso l'IMU, perché (come ha detto più
volte l'Assessore Passoni) oltre a essere stata reintrodotta la tassa sulla prima casa,
per la quale il Comune non vedrà neanche un centesimo, il 50% dell'IMU sulla
seconda casa, rivalutata del 60% rispetto al vecchio valore catastale, andrà
direttamente a Roma,.
Io penso che un Consiglio democraticamente eletto dai cittadini, un Consiglio di una
Città come Torino, che ha sempre manifestato determinati valori, debba dire
chiaramente che non si può mettere alla fame la popolazione in nome delle banche.
Perché questo è un Governo gestito dalle banche, tanto che 2,5 miliardi di Euro sono
stati restituiti a una banca americana. Soldi presi dalle tasche dei cittadini italiani con
la forza delle tasse. Dal mio personalissimo punto di vista, credo che un Consiglio
democraticamente eletto, debba condannare l'operato di un Governo che fa tutto,
tranne il bene dei cittadini.
Quindi, questa mozione condanna l'operato di questo Governo (per quanto poca
importanza possa avere una mozione di un Consiglio Comunale), affinché sia un
segnale verso chi probabilmente non ha interesse verso questo popolo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Devo dire che noi non condividiamo tutto di questa proposta di mozione. Ci sono
delle cose che non avremmo detto in questo modo, o forse non avremmo proprio
detto, tra cui i continui richiami alle famiglie del Nord, perché credo che la politica di
questo Governo danneggi tutta l'Italia. Però, condividiamo l'analisi sul Governo
Monti, quindi voteremo a favore di questa proposta di mozione.
Crediamo che a questo Governo, oltre alla sobrietà rispetto a quello che avveniva
prima, anche se forse non è difficile essere più sobri e più credibili rispetto alla
situazione precedente, non gli si possa riconoscere molto, dopo averlo visto all'opera
per alcuni mesi. Le politiche adottate mettono, come sempre, al primo posto la
finanza, gli interessi dei grandi capitali, delle banche, eccetera, e lasciano all'ultimo
posto i diritti, la sicurezza e la solidarietà delle persone, in un momento in cui ce ne
sarebbe tanto bisogno: sempre più persone protestano perché non hanno un lavoro e
sono costrette a rovistare nei cassonetti.
Quindi, con questo voto, vogliamo ribadire questa visione sul Governo Monti.
Inoltre, vogliamo lasciare una riflessione all'Aula, a coloro che ieri sera hanno
partecipato alla celebrazione dell'Unità d'Italia, presso il Teatro Regio, durante la
quale il Presidente del Consiglio Monti ha ricevuto un'ovazione incredibile, standing
ovation, centinaia di persone, tutta la bella società di Torino che l'ha applaudito. Poi
bastava mettere un piede fuori e vedere decine di camionette di Polizia, centinaia di
poliziotti, l'intera città, o perlomeno il suo centro, militarizzato e chiuso all'accesso.
C'era anche qualche centinaio di contestatori, non credo fossero moltissimi questa
volta, ma sono stati sufficienti a provocare questo apparato di sicurezza, come se si
temesse l'assalto di chissà quanti italiani arrabbiati.
Al di là dell'ovvio rispetto per il simbolo e la carica, effettivamente colpiva il
contrasto tra la società politica ed economica, chiusa dentro il Teatro Regio, vestita
elegantemente, e la presenza di centinaia di poliziotti schierati per proteggerla. Credo
che questo debba far riflettere tutti su dove stiamo andando.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Il mio voto sarà contrario. Invito i presentatori di questa mozione e chi è intervenuto
prima di me ad andare nel proprio ufficio a vedere che cosa sta succedendo alla
Camera dei Deputati. In questo momento, sono in corso le dichiarazioni di voto
relative al decreto sulle liberalizzazioni: 119 articoli, vastissimi, un tomo alto così.
Penso che finalmente questo Governo abbia ottenuto qualcosa che i Governi
precedenti non sono riusciti a ottenere.
Vi invito a togliervi le fette di salame che avete sugli occhi e a vedere che cosa sta
succedendo realmente nel nostro Paese.
Quindi, il mio voto contrario è assolutamente convinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Noi non siamo sostenitori impavidi del Governo Monti. Siamo sostenitori del
Governo Monti con la schiena dritta, come dice il nostro Segretario Alfano.
Ci sono alcune cose che sicuramente ci fanno riflettere. Ad esempio, la
reintroduzione dell'IMU per noi è un fatto non condivisibile, perché peserà
gravemente sulle tasche delle famiglie. Però ci sono altri elementi che condividiamo,
per responsabilità nei confronti dell'Europa, delle Istituzioni e anche dei nostri
cittadini. La riforma delle pensioni e del mercato del lavoro sono due elementi
ineludibili.
La spesa pubblica complessiva in Italia, che è di circa 900 miliardi di Euro all'anno,
riguarda in grandissima parte spesa pensionistica e spesa per il welfare. Pertanto la
spesa pubblica è incomprimibile, ma riorganizzandola, rimodulandola, forse
possiamo uscire dal problema centrale del debito pubblico, che ha determinato, da
novembre a oggi, tutta questa serie di avvenimenti che si sono susseguiti.
Pertanto, in linea con il comune sentire del nostro Gruppo politico e con le alleanze
che oggi abbiamo con la Lega Nord, pensiamo che sia giusto, in questo caso,
astenersi in questa votazione, perché - per responsabilità e come scelta di fondo -
condividiamo praticamente tutto il percorso del Governo Monti. Però, ci sono alcune
cose, come l'IMU, che per noi non sono tollerabili.
Quindi, il nostro voto sarà di astensione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ringrazio il Consigliere Tronzano per le sue parole di appoggio. Ringrazio anche la
Consigliera Scanderebech, perché ha dimostrato - cosa che fra pochissimo farà anche
la maggioranza votando contro la mozione - che cambiano i Governi, si ha la
capacità di farli diventare tecnici, ma la vecchia politica di accasamento, quella non
cambia mai. Si è disposti a condividere qualunque cosa si proponga, pur di trovare
poi una bella poltroncina sulla quale sedersi.
Quindi, il voto a favore di questa mozione da parte della Lega Nord è consapevole
del fatto che si vuole tentare di cambiare qualcosa, ma in realtà Monti non ha
cambiato niente. Credo che anch'io sarei riuscito a fare le cose che ha deciso di fare
Monti, cioè colpire le famiglie, la gente che lavora e in particolare - ma non è una
discriminazione, è proprio una questione di distribuzione di operatività - le famiglie
del Nord. Però non è riuscito ancora ad abbattere il debito pubblico e credo che non
ci riuscirà, perché è impossibile con questo sistema.
Bisognava toccare i poteri forti, le banche, la politica che opera solo ed
esclusivamente nella finanza, lo sappiamo benissimo. Il suo obiettivo è invece quello
- l'ho già detto - di consegnare l'Italia all'Europa e soprattutto di evitare un
federalismo fiscale che avrebbe consentito la piena autonomia del territorio e del
popolo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Annuncio il voto contrario a questa mozione, ovviamente per svariate ragioni. Mi
limiterò ad accennarne alcune.
Credo che il momento che sta vivendo il nostro Paese sia un momento storico
importante, e fortunatamente è guidato da una persona che, nonostante non adotti
sempre atti condivisibili dal punto di vista partitico, sta dimostrando di far recuperare
all'Italia credibilità internazionale e forza dal punto di vista anche della politica
economica.
Il Partito Democratico è consapevole che il Parlamento sostiene con convinzione il
Governo Monti, ovviamente in una legittima e naturale dialettica con il medesimo
Esecutivo, che è stato avviato in una fase molto complessa della nostra storia recente
ed è del tutto evidente che per queste ragioni non è possibile sostenere un atto che, in
maniera così forte e così puntuale, attacca l'attuale Governo, che il nostro Partito, a
livello nazionale, ha deciso di sostenere.
Questo non vuol dire, ovviamente, che tutto quello che fa questo Governo va bene,
che si debba annullare la dialettica democratica e che si debba soprattutto annullare
la legittima proposta politica, sul piano emendativo e migliorativo dei provvedimenti
che il Governo nazionale sta mandando al voto del Parlamento, proprio in un
momento in cui è del tutto evidente che la politica ha l'esigenza di assumersi le
proprie responsabilità e guidare l'Italia fuori dalle secche di una crisi economica,
politica e di credibilità che troppi anni di Governi delegittimati e assolutamente
inefficaci hanno prodotto.
Confesso, con un certo stupore, che questo atteggiamento ce lo saremmo aspettati
anche dal Gruppo Consiliare PDL, che evidentemente, esattamente come il PD, vive
il doppio ruolo di assumersi delle responsabilità e, allo stesso tempo, di dover
esercitare legittimamente il proprio ruolo politico. Quindi, lascio per il verbale che
poco comprendiamo l'atteggiamento del PDL di astenersi su una proposta di
mozione che chiaramente è contro l'attuale Governo nazionale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Mi sembra abbastanza curioso che forze politiche presenti in Parlamento vengano qui
a chiedere la sfiducia al Governo Monti. Esiste un Parlamento, c'è una discussione,
peraltro una mozione di questo tipo ci stava benissimo alcuni mesi fa quando
governavano, perché l'IMU è stata introdotta non dal Governo Monti, ma dal
Governo precedentemente, e se questo Paese è ridotto alla fame, come ha detto il
Consigliere Ricca, la responsabilità non è degli ultimi tre/quattro mesi di Governo,
ma forse degli anni precedenti e di chi ha tentato, con manovre spurie, di prendere in
giro l'Europa e gli italiani, ma non c'è riuscito.
Quindi, se oggi siamo in una situazione di difficoltà e di crisi, occorre rendersi conto
di due verità, e questo Consiglio Comunale lo sa perfettamente, presto discuteremo il
Bilancio, ma lo sanno anche le forze politiche presenti in altri Enti e in altri livelli,
perché non è che tutto nasce e finisce in Consiglio Comunale.
La prima è che non è vero che il Governo Monti non ha legittimazione. È legittimo.
Dire che è illegittimo, vuol dire avere un atteggiamento anticostituzionale e, in
qualche modo, contro le Istituzioni, perché vuol dire andare a fomentare il
qualunquismo generico. Tant'è vero che questa mozione è stata presentata giusto per
dire "l'abbiamo presentata".
Mi dispiace che il PDL ci sia cascato. Capisco il Movimento 5 Stelle e i Grillini in
Parlamento, che giustamente colgono ogni occasione per dire che sono contro il
Governo Monti. Ma una forza come la Lega Nord, che governa questa Regione, ha
governato fino all'altro ieri il Paese e si propone di governare in futuro, dovrebbe
avere un maggior senso delle proporzioni e capire che occorre governare per gli
italiani, tenendo presenti le difficoltà. Non basta soltanto la propaganda, perché
preoccuparsi solo delle famiglie del Nord del Paese, mi sembra una cosa
estremamente limitativa.
Ecco perché io voto convintamente contro. Se questa è una richiesta di sfiducia al
Governo Monti da parte di questo Consiglio Comunale, questo Consiglio Comunale
saprà respingere la richiesta di sfiducia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Devo rispondere al Capogruppo Lo Russo, perché credo sia importante sottolinearlo
fin da subito. I Consiglieri del Comune di Torino si occupano di attività
amministrativa e hanno il compito di far sì che alcune cose siano modulate
nell'interesse dei cittadini torinesi, attraverso anche gli indirizzi e i suggerimenti
rivolti all'Assessore al Bilancio.
Ricordo al Consigliere Viale che l'ICI è stata abrogata dal Presidente Berlusconi e
l'IMU non avrebbe gravato sulla prima casa. Questo è un aspetto fondamentale che
voglio sottolineare al Consigliere, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No, da subito. L'IMU avrebbe dovuto essere introdotta nel 2014, attraverso i decreti
di applicazione del federalismo fiscale e non avrebbe gravato sulla prima casa. Ma
non voglio interloquire con il Consigliere Viale.
Siccome questa mozione cita, tra le altre cose, il tema della reintroduzione della tassa
sulla casa (IMU), sulla quale la nostra posizione sarà assolutamente ferma e contraria
(lo abbiamo dimostrato con i fatti, in Parlamento, togliendo l'ICI, e lo dimostreremo
in Consiglio Comunale facendo molta attenzione alle proposte che l'Assessore al
Bilancio Passoni presenterà sull'IMU, che è uno degli argomenti centrali), non ci
sentiamo di andare contro questo provvedimento e pensiamo di fare il bene di
Torino, a livello amministrativo, votando l'astensione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Devo dire che questa discussione è un po' surreale, un po' per merito del fatto che
questa, Presidente, non è una mozione. Io non so se l'Ufficio di Presidenza valuta
queste cose, ma questo al massimo è un ordine del giorno.
Inoltre, noi non siamo in Parlamento, non sosteniamo il Governo Monti, né
direttamente né indirettamente. Siamo stati molto critici su alcune parti della
Finanziaria e sulla riforma delle politiche pensionistiche di questo Paese, e lo siamo
ancora di più oggi, perché non si sono attaccati tutti i nodi e le contraddizioni di
questo Paese, fra cui la necessità di una patrimoniale diversa dall'IMU, richiesta da
tanta società civile.
Devo dire, però, che mi sembra ridicolo che la Lega Nord faccia questo quadro della
situazione, dimenticando che ha governato nove anni su dieci. Dimenticando
soprattutto che negli ultimi anni le politiche federaliste sono state messe alla porta
dal vostro Governo: siete stati voi a togliere l'ICI, che forse era una delle poche tasse
federaliste che questo Stato conosceva.
Non mi pare che dal punto di vista delle "famiglie del Nord" il federalismo ipotizzato
dalla Lega Nord abbia particolarmente premiato città come la nostra, che hanno
investito per uscire dalla crisi e l'hanno fatto contro tutto e tutti.
Sinceramente, queste polemiche funzionano poco. Non potete dire, in Commissione
e oggi in Aula, che il Governo Monti non dà soldi, quando il Governo Berlusconi
non ha messo un Euro per le celebrazioni di "Italia 150", facendo finta che voi non
c'entrate. Non c'entrate mai niente, non c'entrate con il Governo della Regione e non
c'entrate con il Governo dello Stato. Fatevi un esame di coscienza.
Io credo che questi provvedimenti non vi aiutino e non facciano neanche capire
quello che avete in mente. Se il punto è far dimenticare agli italiani, alle cosiddette
"famiglie del Nord", che avete governato nove anni su dieci, non basterà né una
mozione né un ordine del giorno.
Quindi, noi respingeremo con tutta la forza questo documento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 35, astenuti 7, favorevoli 5, contrari 23.
La proposta di mozione è respinta.
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