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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200762/002, presentata in data 13 febbraio 2012, avente per oggetto: "Che fine ha fatto TRM?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come ho avuto già modo di dire in sede di Commissione, TRM per il momento non è stata conferita nella holding, in quanto c'erano due questioni che andavano superate per poter fare l'operazione. Una riguardava il fatto che lo Statuto attuale di TRM - lo Statuto che vigeva fino a poco tempo fa - non aveva previsto la possibilità che la partecipazione dei Comuni avvenisse tramite holding o società delle stesse. Per cui, per poter fare il conferimento si doveva necessariamente passare ad una modifica statutaria, che è stata fatta il 27 gennaio in sede di assemblea TRM. Per cui, oggi, non solo ovviamente il Comune di Torino, ma l'insieme dei Comuni che oggi rappresentano un po' meno del 5% dell'intero capitale sociale di TRM possono ovviamente cedere e conferire le loro quote in società appartenenti ai propri Comuni, o associazioni tra Comuni, purché abbiano la dicitura che quelle società sono incedibili. Il secondo motivo per poter fare il conferimento, come si evince da tutti i testi che avevamo approvato, è che bisogna necessariamente confrontarsi con le banche e avere sostanzialmente il loro giudizio positivo. Questo confronto sta proseguendo nel rapporto con BNP Paribas, che è capofila, ma anche con BEI e con Unicredit, che sono le tre banche principali che finanziano il progetto. Ad oggi, non ci sono particolari problemi che possiamo ritenere insuperabili o rilevanti; possiamo ritenere che sia necessario un confronto, che credo avverrà nei prossimi giorni, nelle prossime settimane. Per cui, si potrà fare il conferimento. Ad oggi, il conferimento non è stato fatto per queste due motivazioni. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per le risposte. Questa interpellanza era nata per capire qual era il punto della situazione e, in realtà, la nostra preoccupazione non era tanto sulla modifica di Statuto, bensì sulla rinegoziazione con le banche. Cioè, volevamo capire se la situazione si era un po' arenata o comunque se era rimasta ferma a quel punto, proprio perché non era ancora stato ottenuto, o comunque trovato, l'accordo con le banche. Mi sembra che le cose stiano procedendo, al di là, poi, dell'opinione personale sulla vendita o meno di TRM, perché non è questo l'oggetto dell'interpellanza. Chiedo solo due cose: innanzitutto, all'Assessore - come ho già fatto anche in sede di Commissione - di aggiornarci, man mano che vediamo l'iter delle Partecipate e il Regolamento, su come vada avanti la negoziazione con le banche e, poi, volevamo capire, al di là del sì o del no che daranno le banche, se questo avrebbe comportato, in qualche modo, degli oneri aggiuntivi, cioè, se il loro sì sull'operazione, in qualche modo, avrebbe implicato una sorta di rinegoziazione (quindi una revisione eventualmente dei tassi o, comunque, degli oneri aggiuntivi), oppure se non andrebbe in alcun modo a modificare la struttura del debito in essere, nel caso fosse incondizionato alle condizioni presenti in questo momento. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) No, non modifica assolutamente costi, oneri e, di conseguenza, tariffe. Il problema su cui si discute e si deve approfondire è relativo a come vengano intese le garanzie che il Comune aveva dato in quel contratto, a fronte del fatto che il conferimento passa verso la holding. Però, ovviamente, è un problema di livelli di garanzie e non di oneri. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |