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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201201378/002, presentata dal Presidente Ferraris e dai Vicepresidenti Magliano e Rattazzi in data 19 marzo 2012, avente per oggetto: "Istituzione di una Commissione Consiliare Speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi" e della proposta di mozione n. mecc. 201200186/002, presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino in data 16 gennaio 2012, avente per oggetto: "Costituzione della Commissione speciale antimafia". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questa proposta di deliberazione è stata assunta dalla Conferenza dei Capigruppo ex articolo 93 nel Consiglio di oggi. Il dibattito è stato molto approfondito in sede di Conferenza dei Capigruppo per diverse sedute e si è arrivati ad una soluzione condivisa, per la quale sono stati anche indicati i componenti della medesima Commissione Consiliare Speciale che, per decisione stessa della Conferenza dei Capigruppo, avrà scadenza in data 31 dicembre 2013. Vi leggo i componenti: per la maggioranza, i Consiglieri Tricarico Roberto, Nomis Fosca, Paolino Michele, Sbriglio Giuseppe, Grimaldi Marco; per la minoranza sono stati indicati i Consiglieri Ricca Fabrizio, Scanderebech Federica, Bertola Vittorio e Ambrogio Paola. Con l'indicazione anche del Presidente nella figura del Consigliere Roberto Tricarico e del Vicepresidente nella figura del Consigliere Paola Ambrogio. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi sembra doveroso un intervento da parte sicuramente del nostro Gruppo. Io credo che questa sia una Commissione importante come segnale distintivo dell'impegno della Città nei confronti sicuramente del contrasto a tutte le mafie, in particolare nella cultura di contrasto a tutte le mafie e io ho aggiunto ai Capigruppo, mi sento di ripeterlo anche oggi in Consiglio Comunale, anche a fenomeni di terrorismo, perché, ad esempio, gli ambienti anarco-insurrezionalisti sono, a mio giudizio, un elemento da toccare in questa Commissione, anche se non compaiono nel titolo, a mio giudizio correttamente, però è chiaro che fanno parte di quel substrato di educazione alla legalità, secondo noi, fondamentale. Quindi, ringrazio i Capigruppo che hanno condiviso con il Presidente e i Vicepresidenti del Consiglio Comunale questa Commissione, che penso possa svolgere un buon lavoro e che il suo mandato possa estendersi anche dopo il 2013, perché credo che su questo tema ci possa essere una discussione ampia ben oltre. Quindi, faccio gli auguri al Presidente Tricarico, che votiamo con piacere in quanto portatore di battaglie legate alla legalità, ma anche a principi molto importanti, e al Vicepresidente Paola Ambrogio, che è stata espressa dal nostro Gruppo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Proprio due parole per associarmi anch'io ai ringraziamenti dei Colleghi Capigruppo che hanno voluto, a nome dei loro Gruppi, collaborare nella stesura della proposta di deliberazione che andremo a breve a votare in ordine all'istituzione della Commissione speciale. Credo che la definizione che abbiamo voluto dare, congiuntamente, tutti insieme, cioè quella di costituire una Commissione che faccia della promozione della cultura della legalità e della promozione del contrasto ai fenomeni mafiosi, che sono due cose che stanno tra di loro profondamente congiunte, sia un buon punto di sintesi. Credo anch'io che il compito che attende i Colleghi Consiglieri, a partire dal Collega Tricarico - che ovviamente ringrazio e mi associo all'in bocca lupo nella conduzione di un compito che certamente non sarà semplice -, e lo scopo che noi oggi andiamo a descrivere nella narrativa della deliberazione istitutiva siano molto importanti, perché riteniamo fondamentale che la politica, soprattutto in questo momento in cui rischia una profonda delegittimazione, ed è del tutto evidente che, in questi anni, non c'è stata sempre quell'impermeabilità che si richiede alla sfera pubblica rispetto alle infiltrazioni delle organizzazioni della criminalità organizzata di stampo mafioso, imponga l'attenzione intorno al tema della cosiddetta questione di trasparenza e di pulizia dell'Amministrazione pubblica; questo è un grande fattore di innovazione politica. Ringrazio i Colleghi che si sono fatti carico di sollecitare il Consiglio Comunale all'approvazione di questa proposta di deliberazione, in particolar modo i due Colleghi firmatari della nota che ci è stata trasmessa, il Consigliere Tricarico e il Consigliere Grimaldi. Credo e auspico che questa Commissione possa lavorare bene e, come è scritto nel secondo punto della narrativa, collaborare con le altre Istituzioni territoriali di natura politica, proprio nell'individuazione di quelle che sono le azioni che, con i limiti e con le prerogative che gli sono proprie, la politica può mettere in campo per promuovere la cultura della legalità e per contrastare le pericolose infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro sistema pubblico e parapubblico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Io credo che oggi sia una giornata particolarmente importante, perché la decisione che questo Consiglio Comunale prenderà di qui in capo a pochi minuti, cioè quella di decidere di istituire una Commissione speciale su questo argomento, è sicuramente un fatto nuovo per la nostra Città. Una Città - lo voglio ricordare - che negli scorsi anni ha sempre, per certi versi, smentito, almeno la dimensione culturale, l'impatto politico della presenza della criminalità organizzata su questo territorio. Pochi anni fa, alla presentazione della relazione annuale della Commissione nazionale antimafia, presieduta dall'onorevole Francesco Forgione, che individuava in Torino il secondo centro di insediamento della 'ndrangheta al Nord, la reazione delle forze politiche dell'Amministrazione di questa Città fu di negazione di quei fatti. Più in generale, nel Nord Italia, la percezione che si è sempre avuta del radicamento delle organizzazioni criminali e, in particolare, della 'ndrangheta, è stata di sottovalutazione e negazione. Certo, non indifferente nella presa di coscienza che ci porta oggi a sancire questo fatto è stata l'indagine Minotauro, il portato di quell'indagine, che, lo dissi subito - ricordo ancora la prima seduta del Consiglio Comunale in cui distribuì ai Colleghi le copie degli atti, messe su CD -, non è tanto un portato giudiziario, ma è prima di tutto un portato culturale e politico. Dopo questa inchiesta non si potrà dire mai più a Torino e in Piemonte che non ci sia una realtà di relazione fra le organizzazioni criminali e il territorio. E, in particolare, una presunzione - questo si legge chiaramente dai brogliacci di quell'inchiesta - delle organizzazioni criminali di poter vantare rapporti privilegiatissimi con la politica di questo territorio. Esistono, non esistono quei rapporti? Che valenza hanno? Che capacità hanno di influenzare l'azione delle Amministrazioni, l'azione delle Istituzioni, Comune, Provincia e Regione? Credo questo lo scopriremo nei prossimi anni. Per questo, un grandissimo augurio va sicuramente ai Colleghi che siederanno nella nostra costituenda Commissione. Certo è che tutta la politica, tutte le Amministrazioni, tutte le forze politiche del territorio devono riconoscere e conoscere le relazioni e le potenzialità di questo sistema criminale. Quale può essere la possibilità, quali sono gli strumenti che la nuova Commissione avrà? Io credo che molto sarà determinato dalla capacità che i Consiglieri che ci rappresenteranno all'interno di questa Commissione avranno di agire il loro mandato. Per questo, al Presidente Tricarico faccio non solo un augurio, ma anche una richiesta: che questa Commissione non sia un alibi per confinare all'interno di uno spazio ristretto la discussione, l'analisi e anche la capacità di agire nei confronti di questo fenomeno. Anzi, che la Commissione sia un pungolo continuo, trasversale. In questo ringrazio i Capigruppo di maggioranza e opposizione, perché credo che abbiamo costituito una Commissione importante. Voglio fare anche un grande in bocca al lupo alla Collega dell'opposizione, Paola Ambrogio, perché credo che su questo tema ci deve essere una grande capacità dei Consiglieri, indipendentemente dalla posizione che occupano in maggioranza o opposizione, di agire il loro mandato in pienezza, indipendenza e autorità. Oltre che quindi un in bocca al lupo, anche un invito ad essere la sentinella più vigile di questo Comune di fronte ad un fenomeno da cui non ci possiamo far occupare. Anzi, per questo ce ne dobbiamo occupare. L'ultimo augurio lo faccio al mio Collega di Gruppo, Marco Grimaldi, che siederà per noi in questa Commissione, perché sia, come negli intendimenti sempre di Sinistra Ecologia Libertà, vigile, vigilissimo e perché noi sappiamo che questa, per noi, è stata anche una rivendicazione politica e siamo particolarmente soddisfatti di questo primo passaggio. Sappiamo bene che quando i Gruppi sono composti da pochi Consiglieri c'è un grandissimo lavoro da fare, ma io sono sicuro che Marco avrà la capacità di portare le nostre sensibilità all'interno di quella Commissione, con le capacità che gli sono proprie. Quindi a voi, a Paola Ambrogio, a Roberto Tricarico in bocca lupo. Per questo Consiglio Comunale, credo sia un buon risultato verso un percorso che deve vedere la politica quanto più autorevolmente impegnata a districarsi dai legami che la criminalità organizzata vorrebbe imporle. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Più che per un intervento, intervengo per una sollecitazione. Io sono soddisfatto che venga istituita la Commissione speciale sulla legalità, tra virgolette, "antimafia", anche se riguarda la criminalità in tutte le sue forme. Il Consigliere Tronzano ha accennato ad un aspetto. Io credo che una Commissione di questo tipo non possa prescindere da un'analisi di quello che è il rapporto tra la criminalità e il mercato delle droghe e dello spaccio in questa città e nell'area torinese. Il mercato delle droghe e lo spaccio è una delle principali fonti, tuttora, su cui la criminalità organizzata trova risorse, denaro e collegamenti. Su questo, la politica, al di là di denunciare le questioni, rimane sempre un po' in disparte, chiudendo gli occhi, se non per scandalizzarsi di fronte poi ai fenomeni dello spaccio per strada, dei tossicodipendenti, di quello che può essere il problema. Credo che una Commissione come questa, senza andare al di là dei suoi compiti, possa affrontare, almeno in termini di indagine e di conoscenza, quel rapporto tra le droghe, lo spaccio e la criminalità, anche per poi valutare, non questa Commissione, ma in generale, la proposta di politiche efficaci che in questi decenni sono abbastanza mancate, al di là della capacità dei Ser.T., di modifiche terapeutiche in particolare legate al metadone, che hanno modificato la percezione della microcriminalità legata alle droghe, ma non sicuramente quella dei grandi guadagni che il mercato criminale illegale delle droghe comporta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, volevamo anche noi esprimere la nostra soddisfazione per essere arrivati a questo traguardo della costituzione di una Commissione che io, comunque, continuerò a chiamare antimafia, pur capendo le ragioni di questa dizione un pochino più elaborata. Però, vorrei anche esprimere l'auspicio che si concentri innanzitutto su questo compito, nel senso che le infiltrazioni rilevate, ormai anche dalla Magistratura in numerosi casi, della criminalità organizzata, della 'ndrangheta in particolare, nella politica, nell'edilizia, negli appalti e nelle grandi opere sono ormai veramente numerose e assolutamente preoccupanti. Per cui, nulla osta, ovviamente, a trattare anche di altri argomenti legati alla legalità, però non vorrei trovarmi a discutere magari del rispetto del Codice della Strada o dell'evasione fiscale, quando abbiamo questo problema che comunque, secondo noi, è assolutamente prioritario. Comunque, ringraziando anche il resto del Consiglio, visto che sono stati tanti i Gruppi politici e i Consiglieri che hanno portato avanti questa vicenda, che peraltro noi avevamo sollevato sin dalla prima riunione del Consiglio Comunale, vorrei cogliere l'occasione per ritirare la proposta di mozione n. mecc. 201200186/2012, che noi avevamo presentato a gennaio anche come stimolo perché si portasse avanti questa proposta di deliberazione. La proposta di deliberazione è poi andata avanti, senza bisogno di arrivare a discutere la proposta di mozione, che attualmente risulta sospesa in Conferenza dei Capigruppo, e, quindi, essendo arrivati al risultato, la ritiriamo con grande piacere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco In realtà, prendo la parola prima di tutto per ringraziarvi, nel senso che qualche mese fa, con il Consigliere Tricarico, volevamo sollecitare tutto il Consiglio, la Giunta, il Sindaco stesso ad andare avanti su quella che ci sembrava ormai una richiesta non solo della società civile, ma di tanti Gruppi politici, di tanto associazionismo e volevamo sollecitare il Consiglio Comunale forse in una maniera tradizionale, quella di scrivere insieme una proposta di ordine del giorno o una proposta di mozione. Poi, credo che abbiamo preso la strada giusta, cioè quella di scrivere a tutti voi una lettera in cui si chiedeva di prenderci tutti assieme una responsabilità, senza delegarla ad altri e senza, in qualche modo, iniziare un dibattito che spesso in altre Città è stato estenuante, come a Milano. Vi ringrazio per la serietà, la disponibilità e la generosità, in alcuni sensi, anche di molti Gruppi politici che hanno voluto, in meno di un mese e mezzo, affrontare questa vicenda. Lo facciamo a due giorni dal 21 marzo, quindi da quella primavera che in Italia rappresenta anche il giorno della memoria, della legalità e del ricordo di tutte le vittime delle mafie, lo facciamo in una città come quella di Bruno Caccia, ma lo facciamo anche in un contesto assai difficile, lo ricordava prima Michele Curto. Noi scrivevamo con Roberto quella lettera, anche citando gli anni di lavoro del Pm Perduca, di Silvia Salvadori, dello stesso Procuratore Capo Caselli, ma ricordando l'inchiesta Minotauro in un modo diverso, cioè di uscire da quella straordinarietà ed entrare nell'ordinarietà di una cosa che ormai da anni ci dicono la stessa DIA, la Commissione antimafia. Purtroppo, nel Nord non ci sono solo più infiltrazioni; le mafie sono radicate, hanno rapporti con i territori e, purtroppo, anche e di più in un momento di crisi come questo. Prima il Consigliere Viale, giustamente, ricordava forse uno dei più grandi fatturati delle mafie; ricordiamo che sui 130 miliardi annuali, ben 60 sono legati alle droghe e in questa città - lo diciamo e lo sappiamo - scorrono fiumi e fiumi di droga. Lo dico, perché sono uno tra quelli più impegnati in questi anni proprio nel contrasto a quel fenomeno, proprio perché sappiamo quanto la cocaina abbia sbaragliato qualsiasi altra forma di dipendenza e lo dico proprio perché in questa città la cocaina costa poco più di un cocktail nei nostri locali notturni. Lo dico proprio perché, in un momento di crisi, quella liquidità enorme serve a coprire altri mercati, magari legali, altre scelte imprenditoriali, magari apparentemente nel mercato non della criminalità, ma nei mercati legali e per questo sarà ancora più difficile per noi individuare quelle best practice, tutte quelle conoscenze che possono essere messe a disposizione dell'Amministrazione, proprio per conoscere il fenomeno, per non nasconderci dietro quel fenomeno e sapere che questa Città ha ancora tanto da fare e da dire per contrastare quelle infiltrazioni. Prima di tutto lo faremo per i giovani cittadini, che prima di noi e in questi anni hanno, forse, dato il meglio di loro. L'abbiamo visto non più di due giorni fa a Genova, in quella grande manifestazione. Io ringrazio il Consigliere Tricarico, perché quella generosità lo contraddistingue. A lui abbiamo affidato questo compito, perché crediamo sia la persona più autorevole, e credo che, come tutte le persone che fanno per la prima volta un lavoro, la buona riuscita di questa missione dipenderà tanto anche dal suo impegno. Quindi, a due giorni dalla primavera, auguro a lui che questa sia una stagione di legalità; è una primavera civile per questa città e, credo, per tutti quelli che oggi voteranno - spero all'unanimità - questa Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Mangone. MANGONE Domenico Intervengo solo per augurare alla Commissione, al suo Presidente e al suo Vicepresidente un in bocca al lupo e un augurio di buon lavoro per questo incarico molto importante, la cui riuscita mi sento di dire, però, dipenderà dalla Commissione stessa e, in modo particolare, dal Presidente. L'oggetto che ha individuato l'istituzione di questa Commissione è un oggetto molto ampio, che può, in qualche modo, sfociare più nella filosofia che in una risposta concreta ai problemi che oggi sono stati focalizzati. Questa Commissione è un po' la conseguenza di ciò che a Torino è successo negli ultimi mesi e quindi, anche in questo caso, la risposta della politica arriva con un po' di ritardo. Siamo contenti che comunque sia arrivata, anche se con un po' di ritardo. Io, circa un mese e mezzo fa, due mesi fa, non conoscendo l'esistenza di quella che poi è diventata un'idea concreta, quindi una proposta di deliberazione della Commissione che ormai porta il nome della Commissione antimafia, ho presentato un'interpellanza, che - spero presto - verrà discussa in Aula. Non so se la competenza sia del Sindaco o se il Sindaco affiderà la risposta ad un suo Assessore. Io ponevo la questione del malaffare in generale, in cui le organizzazioni mafiose sono la parte più importante e preminente, ma di sicuro sono una parte di un malaffare che è assolutamente diffuso. Evidentemente, sull'Ente Città di Torino, con un Bilancio di 1.300.000.000, unitamente a tutte le Partecipate, c'è sicuramente un'attenzione particolarissima. Allora, io, nella fase di discussione che abbiamo fatto al Gruppo, ho cercato di far passare l'idea, che credo e spero sia accolta - poi interverrà il Presidente in pectore per dirmi qualcosa in merito -, che, per fare qualcosa di concreto e quindi di molto utile per il lavoro che andrà a fare questa Città, il primo sguardo è da porre rispetto a tutti gli interessi che ruotano intorno alla Città, intesa come Ente pubblico, e intorno a tutte le sue Partecipate, perché è da lì che, evidentemente, si può fare un lavoro di analisi dettagliata. Questo non significa che la Città di Torino debba avere preoccupazioni specifiche o particolari, ma deve porre tutta l'attenzione possibile e immaginabile a partire dalla propria casa. Allora, in questa interpellanza io chiedo, a chi mi risponderà, se in qualche modo si ritiene che la Città, a partire dall'allarme che lancia il Presidente della Corte dei Conti rispetto al malaffare in generale, sia interessata al problema del malaffare o meno, o, come dire, se ci sentiamo assolutamente al di sopra di ogni sospetto, e quali possano essere gli strumenti per combattere il malaffare in questa Città. Allora, l'istituzione di questa Commissione oggi è sicuramente un passo importantissimo in quella direzione che io in questa interpellanza auspico. È evidente, però, che si muove nell'ambito dei poteri di una Commissione speciale e di un Consiglio Comunale. Quindi, senza farmi grossissime illusioni, auguro al Presidente, al Vicepresidente e a tutti i componenti della Commissione un buon lavoro. Però, raccomando al Sindaco di proseguire su questa strada, perché è la strada che consente a tutti noi di lavorare bene e meglio per questa nostra Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ho poco da aggiungere dopo gli interventi precedenti. Semplicemente, però, vorrei fare un appello in quest'Aula al fatto che non si pongano delle bandiere politiche su questa Commissione che ha una rilevanza assolutamente importantissima. Dobbiamo gioire del fatto che anche l'Unione Europea abbia istituzionalizzato una Commissione Europea contro le mafie e quindi dobbiamo gioire anche del fatto che siamo una delle Città che finalmente ha una Commissione apposta dedicata. Quindi, io mi auguro che molte altre Città seguano la nostra proposta di deliberazione e che con altre deliberazioni istituzionalizzino questa Commissione di così grande rilevanza. Non dobbiamo dimenticare la manifestazione di sabato a Genova di tutte quelle persone commosse che, con dedizione, hanno partecipato al ricordo di tutte le vittime dovute alle stragi mafiose. Quindi, io penso e mi auguro che, insieme, tra tutte le forze politiche, nessuna esclusa, faremo un grandissimo lavoro e il mio in bocca al lupo va ai due rappresentanti di maggioranza e di minoranza che compongono la Presidenza di questa Commissione. Quindi, il nostro Gruppo ovviamente voterà favorevolmente e l'input che ha dato il nostro Presidente ieri a Pietrasanta, nella seconda fase del nostro partito, è stato un input molto forte nel contrasto alle mafie. Quindi, il mio voto non può che essere favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Volevo solo fare qualche considerazione e vorrei dire al futuro Presidente di questa Commissione che dovrà in qualche modo sforzarsi di operare in tutti gli ambiti, non limitare l'azione a determinate situazioni di malaffare che possono interessare la nostra Città, ma rivolgendo l'operato anche a tutte quelle forme di violenza che, oggi come oggi, sono presenti all'interno del nostro territorio. Vorrei sottolineare anche un altro aspetto. Il banco di prova di questa Commissione, secondo me, potrebbe essere molto ravvicinato, perché all'interno di alcune realtà vicine al Comune di Torino, oggi come oggi, ci troviamo di fronte a delle situazioni veramente di malaffare. Adesso, non fatemi citare delle situazioni... CSEA, ad esempio. Questa Commissione potrà anche essere un banco di prova; non dovrà solo basarsi su infiltrazioni mafiose come nell'immaginario comune potrebbe essere a tutti noi, bensì, questa Commissione, per la sua credibilità, dovrà spaziare a 360°. Anche all'interno di questo Comune, che, comunque, sicuramente, non è esente da situazioni di malcostume. Naturalmente, non è inteso a situazioni riferite all'ultima tornata amministrativa, ma a tutta una serie di cose che sono nate nel tempo e vorrei che anche questa Commissione se ne occupasse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tricarico. TRICARICO Roberto Grazie, Presidente. Grazie Sindaco e grazie a tutti voi, Colleghe e Colleghi Consiglieri, per aver favorito l'istituzione di questa Commissione speciale e, soprattutto, per aver stabilito una scadenza ai lavori di questa Commissione, elemento di garanzia, di serietà, produttività della stessa, che, altrimenti, una decisione diversa non avrebbe assicurato. Devo ringraziarvi prima di tutto per aver accolto prima la richiesta del Movimento 5 Stelle, poi la lettera del Consigliere Grimaldi e mia, in un momento dove la politica ha proprio bisogno di affermarsi come primo presidio di legalità, senza nascondersi nel facile e troppo spesso utilizzato rimando ad altre autorità, in particolare all'Autorità Giudiziaria, alla quale di solito si rimanda l'accertamento di un comportamento che, seppur opinabile sotto il profilo dell'opportunità, viene giudicato solo ed esclusivamente quando questo integra una fattispecie di reato. Invece, io penso che il compito della politica, se vuole riprendere un primato, se vuole riprendere una centralità, debba essere quello di assicurarsi e di assicurare che la legalità sia un principio ispiratore dell'azione politica e dell'Amministrazione. Io penso che questa proposta di deliberazione sia importante, perché con questa iniziativa il Consiglio Comunale dimostra di non avere paura: di non avere paura di assumersi le proprie responsabilità, di non avere paura di chiamare le cose con il loro nome, di non avere paura di dover rendere conto del fatto che le mafie sono "sbarcate" al Nord e che sono un fenomeno dentro di noi, dentro il nostro tessuto, dentro la nostra comunità. Quindi, è evidente che il fatto di aver pensato ad uno strumento di questo tipo dà come primo messaggio proprio quello di riconoscere il fenomeno e quindi di volerlo studiare e di voler cercare di introdurre meccanismi rivolti a ridurre al massimo le possibilità di infiltrazioni mafiose e soprattutto di violazione dei principi di legalità. Da questo punto di vista, posso garantire a ciascun Consigliere - a quelli che avrebbero voluto partecipare, a quelli che partecipano e a quelli che votano questa proposta di deliberazione - che noi faremo un lavoro concreto e collettivo. Faremo un lavoro concreto anche inserendoci nella rete nazionale dei Comuni, la cui attività è cominciata, perché noi stiamo istituendo la deliberazione nel 2012 e, quindi, non possiamo non essere vicini e partecipare alle iniziative di commemorazione che - come sapete - quest'anno ricordano il ventennale della morte del giudice Falcone e del giudice Borsellino e il trentennale del generale Dalla Chiesa. Anche la nostra città ha dato un tributo di sangue, che il prossimo anno compirà trent'anni, che è l'uccisione del procuratore Bruno Caccia. È evidente che noi a quegli appuntamenti dobbiamo essere preparati. Dobbiamo essere preparati agli appuntamenti nazionali, perché le vittime della mafia, quei 900 nomi che sono stati ricordati a Genova nella manifestazione di sabato sono nomi nostri, sono nomi italiani, sono nomi torinesi e noi dobbiamo ricordarli, quindi l'attività di recupero della memoria è un'attività che la nostra Commissione dovrà esercitare. Ma c'è un lavoro altrettanto importante che noi dobbiamo svolgere qui, localmente, e dobbiamo farlo - ripeto - coinvolgendo tutte le competenze che siederanno in questa Commissione. Per questo motivo, penso che il metodo di lavoro che noi dovremmo adottare sia quello di trasferire a ciascun componente della Commissione un'area di lavoro; quest'area di lavoro dovrà produrre responsabilmente, in capo al componente, una relazione sullo stato di avanzamento dell'indagine che le è stata affidata e presentare poi i risultati in plenaria, perché noi non siamo e né saremo una Commissione delle audizioni eccellenti. Noi saremo una Commissione di lavoro, che quindi si occuperà delle cose di propria competenza. È evidente che non potrà non svolgere un'attività di analisi dell'attuale sistema di procedure concorsuali che il nostro Comune ha per aggiudicare i lavori della nostra città, inserendola nel contesto economico in cui noi ci troviamo ad operare, perché siamo di fronte ad un nuovo scenario. Noi sappiamo benissimo, per esempio, che per partecipare alle gare al massimo ribasso è dovuto, da parte delle imprese, avere un capitale proprio per far fronte alla competizione che una gara così difficile impone. E c'è il rischio che le imprese sane che si confrontano con le difficoltà quotidiane non riescano a reperire questi capitali dal sistema bancario, mentre altre società che potrebbero aggiudicarsi questi interventi hanno un accesso diverso ai capitali, perché derivano da attività illecite. È un lavoro che potrà contare sulla straordinaria collaborazione e competenza del nostro Sindaco, ma soprattutto dei nostri Uffici, i quali credo, ancora una volta, daranno prova di efficiente collaborazione, perché io vorrei ricordare a tutti i Consiglieri Comunali che noi ci siamo trovati a far fronte a situazioni difficili anche negli anni passati e l'Amministrazione ha reagito, per esempio, attivando un osservatorio sugli appalti che, certo, una volta conclusi i lavori non si è più riunito, ma che potrebbe ricominciare ad operare su nostra richiesta, qualora ritenuto necessario. Un lavoro concreto, come richiede la proposta di deliberazione, anche di promozione della legalità e quindi, da questo punto di vista, noi non possiamo non rivolgerci alle nuove generazioni e lo dobbiamo fare utilizzando le straordinarie risorse di rete dell'associazionismo, che è già presente nelle nostre scuole, con i nostri ragazzi e che potrebbe portare un ulteriore contributo proprio qui ai nostri dipendenti Comunali e a noi stessi nelle numerose iniziative di promozione che ci sono a Torino. Poi, io penso che la scadenza sia anche un modo corretto di porsi della politica, che, alla fine dei propri lavori, restituisce l'attività svolta alla società, alla nostra comunità civile, fornendo ulteriori anticorpi, per cui la vita del contrasto alle mafie e ai fenomeni mafiosi possa riprendere il suo corso nella vita di ciascuno di noi, di ciascun cittadino senza aver bisogno di ricorrere ad un'istituzione. Sono particolarmente contento - e voglio riconoscerlo - dell'atteggiamento, della collaborazione e della straordinaria partecipazione assicurata dall'opposizione, perché è evidente che questa Commissione ha un senso, proprio perché è votata all'unanimità. Questa era una delle condizioni di adesione mia personale, perché altrimenti avrei chiesto di non partecipare ai lavori di questa Commissione. Il fatto che sia votata all'unanimità e che, addirittura, venga assunto il ruolo di responsabilità attraverso un esponente dell'opposizione alla guida dell'Ufficio di Presidenza è la miglior garanzia di un lavoro collettivo. Quindi, voglio garantire a tutti, soprattutto a coloro che non parteciperanno, come il Consigliere Liardo e come quelli che sono intervenuti ad incoraggiare la nostra attività, che noi saremo esclusivamente al servizio di questa Amministrazione e di questo Consiglio Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prima di dare la parola al Sindaco per le conclusioni, ci tengo a precisare che questa Commissione Consiliare Speciale è stata promossa dall'Ufficio di Presidenza, recependo diverse indicazioni da parte dei Gruppi politici e di Consiglieri Comunali singoli che hanno fatto tesoro di quanto accaduto anche, ahimè, nel nostro Piemonte e nella nostra Provincia. Questo ha voluto essere uno spunto. Attraverso l'Ufficio di Presidenza e gli Uffici è stata poi definita una modalità di estensione di questo provvedimento, che ha cercato di interpretare gli indirizzi e le priorità individuate durante il dibattito. Non vi sfuggirà che il dibattito è stato serrato in sede di Conferenza dei Capigruppo, per cui, alla fine vi è stata l'unanimità. Ringrazio tutti i Capigruppo e i facenti veci durante le varie assise che hanno visto impegnata la Conferenza nel dibattito, oltre a ringraziare chi si è interessato e si è messo a disposizione, come candidato, a rappresentarla per tutto il Consiglio. Per rispondere ad un Consigliere che ha detto che è stata tardiva, ricordo che siamo il secondo Comune in Italia a proporre questa Commissione, a solo un mese di distanza dal Comune milanese. La parola al Sindaco. SINDACO Pochissime parole, perché tutti ricorderanno che, quando questa proposta venne avanzata in Consiglio Comunale da alcuni Consiglieri, io espressi immediatamente parere favorevole alla formazione di questa Commissione. Sono lieto, come tutti i Consiglieri che sono intervenuti, che in tempi relativamente brevi si sia giunti alla formalizzazione della Commissione che stiamo per varare. Risulta evidente a tutti quanto la tutela della legalità sia un aspetto cruciale per la vita di una società, perché la tutela della legalità significa in primo luogo la tutela dell'imparzialità delle Pubbliche Amministrazioni; la tutela della legalità significa garantire parità di condizioni per tutti coloro che ogni giorno svolgono la loro attività nel campo economico e produttivo; legalità significa sicurezza dei cittadini, individuale e collettiva; legalità significa certezza del diritto per ogni cittadino e uguaglianza della Legge per ogni cittadino; legalità significa trasparenza delle Istituzioni e della loro azione. Dunque, tutelare la legalità è una condizione fondamentale che deve essere assicurata ogni giorno per una società democratica che voglia riscuotere la fiducia ed il consenso dei suoi cittadini. Naturalmente affermare legalità non è soltanto affidato al rigoroso e scrupoloso rispetto delle leggi e delle norme. La legalità è anche una cultura. Penso che, anche su questo fronte, noi abbiamo il dovere di sviluppare ogni e qualsiasi iniziativa che tenda ad accrescere una cultura della legalità nei comportamenti individuali e collettivi. Anche per questa ragione preannuncio che la nostra Amministrazione sta lavorando da alcuni mesi ad un'iniziativa che si iscrive pienamente in questo tema, sulla scorta della positiva esperienza della Biennale per la Democrazia, che è diventato un grande appuntamento politico-culturale di carattere nazionale e internazionale, che, quando si svolge, vede una partecipazione di esperti su questo tema di ogni cultura e di ogni sensibilità e vede soprattutto una grande partecipazione di pubblico giovanile. Sulla scorta di questa esperienza, in coincidenza con il 20° anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, inaugureremo, da quest'anno, una Biennale per la Legalità, che sia un'occasione di riflessione politico-culturale che, chiamando esperti, giuristi, sociologi, scrittori, giornalisti e chiunque possa contribuire ad una riflessione sul tema della legalità, concorra, appunto, a far crescere il tema della legalità nella vita della nostra Città e della società. È stato ricordato il 20° anniversario dell'assassinio di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, il 30° anniversario del sacrificio del generale Dalla Chiesa. In questi giorni sono stati ritrovati i resti di una tra le prime vittime della mafia, Placido Rizzotto. Il tema della legalità e della sua tutela è un tema che percorre la storia politica italiana nei decenni e credo che abbiamo il dovere, anche noi, di concorrere ad affermare sempre di più la centralità di questo valore. Questo significa non solo mettere in campo una riflessione politico-culturale, ma anche naturalmente tutte le iniziative che siano utili a tutelare la vita della società e della comunità da qualsiasi tentazione di infiltrazione. Da questo punto di vista ricordo che, se è vero che la criminalità organizzata è sempre in agguato e tende ad inquinare e a contaminare ogni e qualsiasi attività - e dunque un'azione di vigilanza è decisiva -, tuttavia viviamo in una Città (lo dico a riconoscimento delle Amministrazioni precedenti e a questa) nella quale per anni si sono fatti grandi investimenti e grandi trasformazioni infrastrutturali, senza che una sola ombra abbia offuscato questa attività. Questo conferma che si può amministrare la cosa pubblica, si possono realizzare investimenti e si possono realizzare grandi opere nella tutela della legge, nel rispetto della legalità e respingendo chi eventualmente voglia contaminare la trasparenza degli atti e la regolarità dei comportamenti. Anch'io rivolgo naturalmente il mio augurio al Consigliere Tricarico, così come al Consigliere Ambrogio. Anch'io penso che il fatto che all'adozione di questa deliberazione si arrivi con un voto unanime del Consiglio sia un segno, uno dei tanti segni di un clima nuovo che si sta respirando nel Paese, ispirato - mi pare - da una maggiore consapevolezza di una comune responsabilità e di interessi generali che ci legano e a cui tutti siamo chiamati ad attendere. Grazie e buon lavoro. |