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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 34
MOZIONE 2011-06436
"TUTELA DEI PICCOLI MERCATI RIONALI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARRONE E TRONZANO IN DATA 16 NOVEMBRE 2011. #3# [Testo coordinato]
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201106436/002,
presentata dai Consiglieri Marrone e Tronzano in data 16 novembre 2011, avente per
oggetto:
"Tutela dei piccoli mercati rionali".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A questa proposta di mozione è stato presentato un emendamento sempre a firma del
presentatore, pertanto lo discutiamo insieme alla mozione, eventualmente
accorpandolo nel voto.

MARRONE Maurizio
Per chi ha avuto modo di affrontare in Commissione questa proposta di mozione -
l'abbiamo fatto in più di una seduta -, saprà bene che la volontà è quella di porre
all'attenzione del Consiglio il problema dei piccoli mercati rionali, ovvero quelle
piccole realtà commerciali che rimangono a presidiare intere aree, spesso periferiche,
spesso popolose, della Città di Torino, fornendo così un servizio commerciale di
prossimità, in particolare ai tanti anziani che, per un gap di mobilità, non si possono
permettere di allontanarsi eccessivamente da casa per fare la spesa.
Conoscendo il territorio, sappiamo tutti benissimo che gli operatori che si trovano a
lavorare in quei mercati hanno difficoltà a far quadrare i conti tra i costi che hanno, a
partire da quelli dei tributi, anche comunali (come il COSAP, l'occupazione di suolo
pubblico), e il flusso commerciale e gli introiti che hanno, chiaramente avendo un
passaggio inferiore rispetto ai grandi mercati dei corsi centrali di Torino.
Quindi, per riassumere, il nodo centrale dell'impegnativa era quello di cercare di
trovare, con la Giunta - e mi spiace ribadire che ancora una volta, per una mia
proposta di mozione che riguarda il commercio, rispetto al dibattito in Commissione,
registro l'assenza dell'Assessore competente Tedesco -, degli stimoli e degli aiuti,
anche indiretti, magari nella rielaborazione dei coefficienti di tassazione del suolo
pubblico per incentivare gli operatori già presenti a rimanere a presidiare il territorio
e magari incoraggiarne altri ad ingrandire queste piccole aree commerciali.
Sempre di fronte al dibattito in Commissione, rispetto a delle suggestioni di
Consiglieri di maggioranza - ed è questo il contenuto dell'emendamento -, si è
richiesto di inserire anche questa proposta all'interno di una rivisitazione del Piano
commerciale della Città, visto che toccare i coefficienti oggettivamente richiede di
rivedere il Piano commerciale.
Io concludo auspicando che si crei una convergenza trasversale su questo tema, dal
momento che l'impegnativa è molto larga ed è collegata ad un momento che poi la
Giunta valuterà quando mettere in campo, cioè la revisione che prima o poi sarà
necessaria del Piano commerciale.
L'impegnativa lascia anche ai tecnici e all'Assessorato la discrezionalità di verificare
quali siano poi gli strumenti migliori e più adottabili.
Limitando a questo l'esposizione, l'auspicio è veramente che non si voglia bocciare
una proposta di mozione che va nell'interesse del territorio, del commercio e dei
consumatori, in particolare quelli più deboli come gli anziani, solo per bocciare un
atto di indirizzo che proviene dall'opposizione e dalle minoranze.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io non voterò questa proposta di mozione - adesso vedrò cosa farò - per due motivi:
uno, perché, quando si interviene sulla questione dei tributi, spese, eccetera, occorre
sempre inquadrarli in quello che è il Bilancio, perché non possiamo fare che il
lunedì, il martedì e il mercoledì spostiamo questo e quell'altro punto, eccetera, poi
quando arriva il Bilancio tutto va in cavalleria perché non ci sono i soldi, manca e
bisogna fare. Secondo: è il concetto di fondo che non mi piace, perché una proposta
di mozione che va a vantaggio degli operatori dei piccoli mercati non mi trova
contrario, si può vedere, bisogna capire perché si sta, qual è il posto attribuito, quali
sono le questioni, perché tutte le questioni che emergono bisogna tirarle fuori
sempre. Però non è vero che oggi a Torino gli anziani hanno soltanto i piccoli
mercati rionali come punto di riferimento; ormai c'è una miriade di catene di piccoli
centri commerciali, di piccoli supermercati e negozi, sono dappertutto e sono molto
più vicini alle abitazioni dei mercati rionali, che sono meno e quindi sono
oggettivamente più distanti.
Ecco perché non voto contro una proposta di mozione, che ha un suo significato,
solleva un problema e si vedrà; come tutte le mozioni, che hanno come controprova
soltanto il fatto che, se la Giunta non le rispetta, la si manda a casa e quindi, come
tali, valgono poco.
Mi asterrò, però devo far presente che non basta presentare bene le questioni, perché
queste abbiano poi una sostanza di fondo. Una mozione di questo tipo la si può
approvare, sapendo che non verrà mai considerata, se non poi quando chi l'ha
proposta e l'ha fatta approvare, un giorno dirà: "Non l'avete rispettata". Il fatto che
non sarebbe stata rispettata era già nelle premesse, quindi c'è poco da lamentarsi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Anche con questo intervento il Consigliere Viale - ma non voglio essere né
polemico, né offensivo nei suoi confronti - ha dimostrato di essere un po' fuori dalla
realtà, perché innanzitutto questi mercati, oltre alla comodità per gli anziani, che è
reale, hanno anche una funzione sociale perché all'interno si ritrovano.
Voglio solo fare un piccolo esempio al Consigliere Viale, che non vive quella realtà:
basta che vada al Centro commerciale Le Verbene, che è immerso all'epicentro di
tutti gli ipermercati. Quello è il classico esempio, ci sono tutti, tutte le marche.
Le Verbene, Le Vallette, ha tutti gli ipermercati. Andate a vedere qual è l'età media
all'interno di quel centro. Perciò basta che il Consigliere Viale si rechi lì un giorno
per rendersi conto che anche questa volta è veramente fuori dal mondo.
Quindi, secondo me, questa proposta di mozione è assolutamente da tenere in
considerazione per le ragioni illustrate prima dal Consigliere Marrone e anche per
quanto ho potuto ribadire con questo intervento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei semplicemente dire che noi voteremo favorevolmente a questa proposta di
mozione, perché tutto sommato chiede semplicemente una valutazione e mi sembra
che la valutazione sia d'obbligo, visto che effettivamente la situazione dei piccoli
mercati è quella descritta e anche noi riteniamo che, tutto sommato, siano una
ricchezza importante per la città.
Se la proposta di mozione andrà avanti e se si farà questa valutazione, l'unica cosa
che vorrei chiedere è di porre particolare attenzione a distinguere tra chi
effettivamente è in difficoltà - come molti - per l'incapacità di reggere alla crisi dei
consumi e chi magari dichiara certe cifre di reddito, che in realtà sono molto inferiori
a quanto incassa veramente, perché vorrei evitare di andare ad agevolare persone che
magari non pagano le tasse, perché, come in tutte le categorie, anche in questa ce ne
sono una certa quantità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Io voterò favorevolmente a questa proposta di mozione, anche perché penso che ci
sia un'altissima funzione proprio di socializzazione.
Per le persone anziane, oltre alla comodità di andare in questi piccoli mercati rionali,
è proprio un discorso di comunicazione, di contatto fisico e umano che hanno con le
persone che conoscono e che le servono da sempre.
Quindi credo che questa proposta di mozione sia molto utile anche sotto il profilo
sociale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Viale, lei è già intervenuto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Capisco che si sente citato, ma non è che tutte le volte che si è citati, c'è un fatto
personale.
La parola, per una breve replica, al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Nessuno vuole cancellare i mercati rionali. Ogni volta che si tenta di spostare delle
bancarelle, come quelle di Piazza Carlina, gli operatori fanno barricate.
Evidentemente c'è un interesse.
Inoltre, inviterei l'Assessore Tedesco a fornire ai Consiglieri di opposizione, così
entusiasti, una mappatura di tutti gli esercizi di alimentari della Città di Torino, così
finalmente il Consigliere Liardo sa dove andare a fare la spesa vicino a casa e non va
più a cercare gli ipermercati più lontani.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Questa proposta di mozione è stata discussa in Commissione alla presenza
dell'Assessore competente, ed era emersa in maniera chiara la volontà della Giunta
di rivedere il Piano mercati.
Ovviamente noi teniamo in considerazione tutta una serie di riflessioni che sono state
fatte dai banchi dell'opposizione, però con questa impegnativa mi sembra di fare del
facile populismo, perché poi, alla fine, se la soluzione dei problemi è data dal fatto
che noi incentiviamo affinché possano esistere alcune realtà, mi sembra fin troppo
facile.
Noi siamo in un momento nel quale erogare benefici è cosa molto complicata, cosa
molto difficile; in questa proposta di mozione di fatto si chiede di incentivare questi
mercati che hanno difficoltà attraverso la diminuzione dell'occupazione del suolo
pubblico, del costo dell'occupazione del suolo pubblico.
Evidentemente, se i mercati hanno difficoltà, è per due ragioni: una è dovuta
sicuramente alle dimensioni del mercato stesso, ma l'altra - ancora più importante - è
che evidentemente in quel mercato non c'è un'affluenza così importante di persone
da far sì che questo mercato possa gestirsi.
L'altra considerazione che faccio è che, qualora approvassimo una mozione di questo
genere impegnando la Giunta, approveremmo un documento che, di fatto, creerebbe
una disparità di trattamento tra alcuni operatori che operano in certi mercati ed altri
che operano in altri. Quindi, apriremmo una discussione assolutamente senza fine.
Per queste ragioni, il Gruppo del PD voterà contro questa proposta di mozione,
perché evidentemente non ha un significato che possa portare benefici alla Città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Non sfuggirà a nessuno che colgo l'opportunità di questa dichiarazione di voto
(ovviamente favorevole, essendo io il primo presentatore) per rispondere per dire che c'è
una discriminazione nel prevedere diversi coefficienti moltiplicatori della tassa del
COSAP comporta che già al momento stiate discriminando, perché i coefficienti
sono, per natura matematica, dei moltiplicatori differenti zona per zona.
Quindi, se questa è una discriminazione, sappiate che la state già effettuando, senza
però gli effetti positivi che vorremmo vedere.
Infine, prendo atto, rispetto al contributo del Consigliere Viale, che evidentemente il
PD ed il centrosinistra non vogliono o non sanno distinguere tra commercio di
prossimità (con beni, quindi, che hanno un'origine territoriale) e la grande
distribuzione al ribasso sulla qualità; se vogliono essere coerenti, gli suggerisco di
chiudere tutti i mercati all'aperto e vietare a tutti i commercianti ambulanti di
lavorare, così avranno tutti i centri commerciali che preferiscono e saranno contenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione così emendata:
Presenti 38, astenuti 1, favorevoli 14, contrari 23.
La proposta di mozione è respinta.
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