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FERRARIS Giovani Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201106842/034, presentata dalla Giunta Comunale in data 20 dicembre 2011, avente per oggetto: "Impianto idroelettrico sul Po in corrispondenza della Diga Michelotti. Approvazione progetto preliminare e costituzione diritto di superficie. Importo Euro 7.100.000,00 (IVA compresa)". e della proposta di mozione n. mecc. 201201315/002, presentata dai Consiglieri Grimaldi, Carretta e Cassiani in data 12 marzo 2012, avente per oggetto: "'Sostenere lo sviluppo delle sponde del Po' accompagnamento alla deliberazione mecc. 201106842/034". FERRARIS Giovani Maria (Presidente) Comunico che in data 29/02/2012 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Era stata rinviata lo scorso Consiglio. Sono stati presentati cinque emendamenti (uno da parte della Giunta e quattro da parte del Movimento 5 Stelle). L'Assessore ha già illustrato la proposta di deliberazione nel corso della scorsa seduta, però è presente per il dibattito. La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Sono ancora in attesa di una delucidazione da parte dell'Urbanistica sul motivo per cui non ci sia bisogno di una variante di Piano Regolatore per questa proposta di deliberazione. L'Assessore mi aveva detto che me l'avrebbe inviata, ma, al momento, non è ancora arrivata, pur essendo una settimana che la aspetto. È giunta una nota degli Uffici della Viabilità, ma non dell'Urbanistica: mi aspettavo di ricevere da quest'ultima una conferma che fugasse completamente il dubbio che ho sollevato già al momento della discussione in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei illustrare gli emendamenti, visto che li abbiamo presentati, ribadendo che la proposta di deliberazione che introduce il principio di riprodurre energia pulita tramite lo sbalzo di acqua del Po è una bellissima idea, però rimane qualche perplessità relativa all'inserimento in un punto così delicato come il Parco Michelotti, all'altezza di Piazza Vittorio. Con gli emendamenti abbiamo cercato di introdurre alcune cautele a proposito dell'inserimento e di potenziali problemi di un futuro degrado che possono accadere, visto che la concessione è per 52 anni - 30 più 22 - (quindi, un periodo molto lungo). L'emendamento n. 2 contiene un'osservazione che avevamo già fatto in Commissione relativa al fatto che, proprio in adiacenza a quest'area, è previsto - prima o poi - (perlomeno è stato discusso) il progetto del sottopasso viabile dei Corsi Casale e Moncalieri e di un ponte sul prolungamento di Corso San Maurizio; quindi, vorremmo essere sicuri che i lavori per quest'opera non andranno poi ad interferire con l'eventuale realizzazione di questo progetto (semmai lo si volesse fare, perché andrà discusso se è opportuno o meno, e, perlomeno, eviteremo di impedirci questo progetto). Quindi si propone di inserire in narrativa la discussione di questo problema, che sostanzialmente indica che ci si preoccuperà di garantire la non interferenza tra i due progetti. Gli emendamenti nn. 3, 4 e 5 sono all'allegato n. 6, ovvero alla bozza di convenzione per la concessione. L'emendamento n. 3 introduce negli obblighi del concessionario quello di garantire per tutta la durata della concessione l'inserimento estetico e ambientale delle opere in sponda destra del Po, parlando eventualmente di rivestimento in legno o di altri accorgimenti estetici per ridurre l'impatto visivo. Questa vuole essere una garanzia, visto che come parte del progetto c'è anche la realizzazione di una casetta per ospitare alcuni degli impianti all'interno del Parco Michelotti, adiacente a Corso Casale. Quindi, si vuole inserire una garanzia esplicita sull'impatto estetico, perché è vero che l'impatto estetico è parte dei criteri con cui saranno valutate le offerte, ma intanto non c'è neanche la garanzia che vi sarà più di un'offerta e comunque ci pare opportuno che qualunque sia il progetto vincitore vi siano delle garanzie esplicite sull'inserimento estetico nel Parco Michelotti. L'emendamento n. 4 inserisce l'impegno per il concessionario a demolire e smantellare le opere superficiali site all'interno del Parco Michelotti e destinate al funzionamento dell'impianto idroelettrico, ripristinando lo stato dei luoghi a proprie spese, entro 12 mesi o dalla cessazione dell'attività (se, per qualunque motivo, fra 5, 10 o anche 40 anni il concessionario decidesse di interrompere l'attività della centrale idroelettrica prima della fine della concessione), oppure entro 12 mesi dal termine della concessione, nel caso in cui essa non venga rinnovata o rimessa a gara. Si vuole avere la garanzia che chi realizza l'opera o chi la gestirà poi (magari fra 30 o 40 anni), nel momento in cui si dovesse decidere di smettere di far funzionare l'impianto, non abbandoni lì questa casetta e tutti questi impianti, ma provveda a smantellare almeno le opere superficiali (quindi, quelle che si vedono). L'emendamento n. 5 inserisce nella convenzione un'indicazione esplicita per cui il concedente, ovvero la Città, durante la progettazione, dato che può esprimere pareri sugli stati del progetto (quindi, sul progetto che viene preparato dal concessionario), comunicherà lo stato dei progetti alle due Circoscrizioni interessate (la 1 e la 8) e alla II Commissione del Consiglio Comunale, che avranno 15 giorni per esprimere un parere non vincolante. Quindi, se le Commissioni o le Circoscrizioni non se ne occuperanno, non accadrà nulla, però in questo modo si darà la possibilità alle Circoscrizioni e alla Commissione del Consiglio Comunale di conoscere gli avanzamenti del progetto e, in particolare, di vedere il progetto definitivo ed esprimere comunque un parere agli Uffici (dato che gli Uffici dovranno poi relazionarsi con il concessionario per arrivare a dare delle indicazioni, questa volta vincolanti, per la realizzazione definitiva delle opere). Dato il potenziale impatto del progetto ed il fatto che, da una parte, è molto interessante e, dall'altra parte, è potenzialmente delicato, preferiremmo che vi fosse uno scrutinio un po' più allargato (quindi esteso anche al Consiglio Comunale e alle Circoscrizioni) dei progetti veri e propri quando saranno realizzati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco La vicenda è assai semplice, ma, essendo semplice, è anche collegata a deliberazioni che, ormai, sono della scorsa tornata amministrativa. Con il Presidente Carretta e con il Presidente Cassiani abbiamo voluto ripercorrere un po' la storia dei progetti di navigabilità del fiume Po e l'abbiamo fatto proprio a partire dalle opere aggiuntive ed accessorie, così come sono definite nella deliberazione, collegate alla centralina idroelettrica. Lo dico perché, secondo me, questo è un classico esempio virtuoso da un certo punto di vista, cioè, di fatto, soprattutto i funzionari ed i dirigenti dell'Assessorato hanno voluto prendere un pezzo di questo percorso di navigabilità ed inserirlo, alla prima occasione utile, all'interno di una deliberazione, che è quella della centrale, che fa sì che per opere per più di un milione di Euro possano essere fatte a lato e a margine di quest'opera. Per questo motivo, ci siamo confrontati da subito con l'Assessore Lubatti per dirci che, di fatto, questa conca, che darebbe il via a quel processo di navigabilità del fiume, è un'opera che rischia di essere inserita in un contesto non chiaro. Qual è il senso? Negli anni scorsi, gli Assessori interessati (soprattutto al Turismo, alla Cultura e anche ai Trasporti) hanno studiato quel progetto articolato della Città navigabile e della Città dei fiumi. Peccato che, oltre la conca, poi dovrà essere fatto un lavoro di ricalibratura del fondo, così veniva citato nella deliberazione del 2007 o del 2008. Di fatto, la conca servirà a far sì che Valentino e Valentina possano oltrepassare la Diga Michelotti. Nella mozione di indirizzo chiediamo di far sì che queste opere vengano ridefinite in un piano strategico prima di tutto di valorizzazione delle sponde del fiume. Già oggi, di fatto, le nostre risorse turistiche sono male utilizzate in quel fiume, nel senso che, oggi, il progetto culturale della Città dovrebbe basarsi maggiormente sulla valorizzazione del fiume Po. Inoltre, ci sono più di 6 o 7 milioni di Euro di opere da costruire dopo quella conca e, quindi, chiediamo che questa verifica sia fatta contestualmente alla sostenibilità economica ed ambientale dell'opera di ricalibratura del fondo. Infine, chiediamo una cosa molto semplice: negli scorsi anni, ci siamo impegnati a rivedere alcuni Piani d'Ambito come quello dei Murazzi, abbiamo rivisto alcune concessioni dentro il Valentino e, di sicuro, la metà delle concessioni sono state riviste, anche quelle dei Canottieri. Credo che, come nell'idea della scorsa tornata amministrativa, sia importante che dai consorzi riparta un disegno unitario del Po. È per questo motivo che, di fatto, chiediamo - e lo faremo soprattutto in altre mozioni, magari separate da questa vicenda - che sul consorzio Murazzi, sul Valentino e sui Canottieri ci sia un progetto unitario, cioè un progetto culturale e turistico che riprenda quelle che erano state le scelte delle scorse tornate amministrative, e li inseriscano in un sistema integrato, in cui anche una parte delle risorse delle concessioni possa essere rigenerato in un unico progetto turistico di queste dimensioni. Nel sopralluogo avvenuto venerdì, abbiamo visto l'ultimo tassello di questo sistema fluviale, che è l'ex zoo chiamato Michelotti. In quell'occasione, l'Assessore Lavolta ci ha illustrato un disegno fatto da un'associazione, cioè da un ente non profit, chiamiamolo così. Credo che sia importante ragionare su suggestioni, ma sarebbe ancora più importante che la Giunta partisse dalla centralità degli oggetti contenuti nel Parco Michelotti (quindi, dalla Geisser e da quello che è il progetto dell'ex Rettilario). Credo che anche lì sarebbe importante acquisire un ulteriore soggetto in questa vicenda e che quello che, di fatto, era il progetto degli ex Assessori Altamura e Sestero (cioè di ridare una centralità al fiume Po all'interno della nostra Città) non possa essere un elemento che affrontiamo contestualmente in una proposta di deliberazione, ma debba essere una discussione di Giunta, che finalmente - come è successo a Lione, a Berlino e in tante zone d'Europa - possa ridare una missione ed una vocazione al proprio fiume. In questo senso, ringrazio tutti i Consiglieri che hanno iniziato ad articolare con noi questa discussione. Questa è una breve mozione di accompagnamento che chiede che, oltre a quell'opera, vengano fatte contestualmente delle altre opere. Ne cito due: sulla sponda sinistra (ed è da tempo una richiesta della Società Canottieri), la possibilità per chi fa canoa a slalom di avere un percorso anche di gare e di allenamento, mentre, dall'altra, riteniamo che, per esempio, gli attracchi successivi, ipotizzati in una deliberazione precedente ma ad oggi non applicata (credo per carenza di fondi) debbano essere rimessi in discussione. Vogliamo che il progetto che è rimasto lì, senza finanziamenti, riprenda vita ed è quel progetto che vedeva una città navigabile da Moncalieri fino addirittura alla suggestione di vedere in Barriera di Milano, nello scalo Vanchiglia e a Sassi un'idea di città in cui anche il trasporto, tramite navette, possa avere un segno. Per questo motivo, chiediamo all'Assessore Lubatti di rivedere quel progetto di valorizzazione delle sponde insieme agli altri Assessori, per far sì che anche il turismo e la cultura inizino nuovamente a discutere di quella che, oggi, è una grande leva di cambiamento e di trasformazione urbana della città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Mi pare che l'argomento sia già stato toccato, ma anche noi vorremmo capire dall'Assessore se gli introiti previsti a seguito di quest'opera saranno destinati alla manutenzione dell'opera stessa e anche all'assetto idrogeologico delle sponde del Po. Vorremmo avere dall'Assessore una notizia più precisa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carretta. CARRETTA Domenico Sarò brevissimo, anche perché gli elementi innovativi di questa proposta di mozione sono stati già indicati in maniera dettagliata dal Consigliere Grimaldi. Come Presidenti di Commissione, ma innanzitutto come Consiglieri, siamo convinti che lo sviluppo sostenibile della nostra Città e, dunque, la rigenerazione urbana della nostra Città passi anche da quelle che sono le sponde dei quattro fiumi, 75 chilometri di sponde; se vogliamo essere più precisi e rimanere legati all'oggetto della proposta di deliberazione, i 12 chilometri del Po. Ma oltre alle sponde, siamo convinti che lo sviluppo passi anche attraverso il fiume ed è per questo che abbiamo introdotto degli elementi che, al di là di quelli che sono gli elementi più significativi, che sono già stati indicati dal Consigliere Grimaldi e che riguardano la ricalibratura del fondo subito dopo la conca e l'utilizzo che deve essere fatto dei canoni versati dai concessionari, abbiamo cercato di introdurre anche degli elementi - per così dire - innovativi, che si inseriscono in un'ottica culturale, turistica e di sviluppo urbano. Per esempio, il fatto di prevedere la realizzazione di piscine che, in un certo senso, vadano in quella che è l'ottica già tracciata da altre città europee e non solo; vi inviterei a vedere i progetti che sono stati realizzati nella baia di New York o quello che è stato realizzato a Berlino; sono degli elementi che sicuramente si inseriscono in un percorso di attrazione turistica e in un percorso che veda anche, per esempio, inserirsi quella che può essere una ricollocazione dell'aspirazione delle imbarcazioni che adesso vengono utilizzate all'interno del Po. Altri elementi non ce ne sarebbero; questa - come ha detto il Consigliere Grimaldi - è una breve mozione di accompagnamento, a cui sicuramente seguiranno delle mozioni più dettagliate, che renderanno anche più approfondita la discussione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Vorrei dichiarare che voterò a favore della proposta di deliberazione e che mi dispiace che ponga definitivamente fine all'ipotesi di poter spostare la Diga Michelotti più a valle per permettere la navigabilità del fiume in un'area un po' più lunga della città. Se ne era già parlato in passato e, ovviamente, erano state sollevate obiezioni di tipo naturalistico, perché la parte fino alla confluenza con la Dora, non essendo solcata da battelli, ha altre caratteristiche e dei problemi tecnici, che però venivano facilmente superati. Chiaramente, in questo modo si prende atto dell'esistente e si cerca di sfruttare quello che c'è. Il passaggio delle canoe è sicuramente qualcosa che può favorire, ma al momento nessuno impediva di poter andare con le canoe nella parte successiva, che però veniva sfruttata meno, in quanto non veniva utilizzata. I Consiglieri che mi hanno preceduto hanno parlato della rivalutazione delle sponde del Po e dei quattro fiumi torinesi ed io non ho nulla in contrario; sono 20 anni che aspetto fondi, progetti ed idee, perché chiaramente nessuno può essere contrario, ma bisogna misurarsi con le capacità di poter effettivamente esercitare le cose che si fanno. Mi sembra che in questi anni sia stato fatto molto, perché il pezzo attualmente a monte della Diga è, in qualche modo, solcato dai battelli quasi tutto l'anno e senza grandi difficoltà, spesso anche fino a Moncalieri. Quindi, è chiaro che bisognerebbe riuscire a capire quanti sono i fondi disponibili e, poi, sulla base di questi, sarà benvenuto ogni progetto di miglioramento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Rispetto a questa proposta di mozione, vorrei chiedere, insieme agli altri Consiglieri del mio Gruppo, di presentare un emendamento, perché in effetti, come avviene all'interno della proposta di deliberazione, si parla essenzialmente di valorizzazione dell'area fluviale. Noi vorremmo che venisse posta e focalizzata una certa attenzione, come ha anticipato prima il Consigliere Tronzano, anche rispetto a quella che è la manutenzione e la pulizia dell'alveo e delle sponde. In questo senso, il nostro emendamento è finalizzato a vincolare essenzialmente i fondi che dovrebbero derivare - come dice la proposta di deliberazione - da queste maggiori entrate dell'Amministrazione Comunale a questi interventi, che credo si inseriscano pienamente nell'ottica della proposta di mozione e della proposta di deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Gentilmente, prima di procedere alle votazioni, avrei bisogno dell'emendamento, che recepisco, in via del tutto eccezionale, alla mozione di accompagnamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Innanzitutto, do lettura dell'emendamento: "Vincolare i fondi derivanti dalla produzione di energia elettrica agli interventi di manutenzione e pulizia dell'alveo e delle sponde fluviali", che mi pare sia già inserito nella narrativa o, forse, nella descrizione della proposta di deliberazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo, in ogni caso, è un emendamento alla mozione di accompagnamento. In quale punto deve essere inserito? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È un'ulteriore punto da aggiungere dopo l'ultimo punto dell'impegnativa della proposta di mozione. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Visto che, di fatto, si dice: "Utilizzare parte delle entrate derivanti dai canoni versati", scriviamo: "dal concessionario della centralina idroelettrica, dai concessionari/soci dei tre consorzi" e su questo, poi, devo aggiungere due cose, "e dai possibili concessionari delle strutture del Parco Michelotti". Come ha ribadito più volte il Consigliere Altamura in I Commissione, ricordo che su questi temi ci sarà un approfondimento, perché abbiamo dei problemi sulle concessioni in generale. Per esempio, per quanto riguarda la concessione Murazzi, abbiamo degli arretrati e questi soggetti sono stati più volte invitati - ne approfitto per ribadirlo visto che è presente l'Assessore Passoni - a pagarli e, più volte, non hanno fatto quanto dovevano fare. L'avvio di un consorzio, la richiesta di pagamento e, poi, la possibile uscita dei soggetti che non pagano rientra nel fatto che se una parte di quelle concessioni potessero essere riutilizzate per la valorizzazione delle sponde del fiume, probabilmente sarebbero tutti invogliati. Quindi - era implicito, ma, secondo me, è giusto specificarlo -, accetterei la mediazione aggiungendo, prima dei "concessionari": "Utilizzare parte delle entrate derivanti dai canoni versati dal concessionario della centralina idroelettrica, dai concessionari/soci dei tre consorzi e dei possibili concessionari delle strutture del Parco Michelotti per sostenere il progetto di valorizzazione delle sponde del Po"; è giusto mettere per primo quello della centralina idroelettrica, visto l'oggetto. Quindi, se è così la mediazione e se il senso è lo stesso, accolgo la richiesta del Consigliere Ambrogio, emendando così la proposta di mozione. Se preferite, posso mettere per iscritto quanto ho detto poc'anzi a verbale e ringrazio il Presidente per questo tentativo di mediazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Il concetto è sostanzialmente lo stesso. L'unico aspetto che noi sottolineiamo è che questo denaro venga utilizzato non solo, ad esempio, per le piste ciclabili, ma anche e soprattutto venga utilizzato per la manutenzione. Quindi, se fosse corretto, per noi andrebbe bene. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi, per una precisazione. GRIMALDI Marco È talmente vera questa vicenda che noi lo diciamo anche lì, implicitamente: "Valutare la possibile estensione della navigazione tramite la realizzazione della conca contestualmente alla verifica della sostenibilità economica e ambientale dei necessari lavori di ricalibratura". Dico anche che avete ragione, perché, una volta fatti i lavori di ricalibratura, cioè fatto il canale com'era ipotizzato nella deliberazione di qualche anno fa, sono sufficienti due piene a far sì che quel canale si riempia di nuovo. Quindi, quei canoni non saranno utili solo al progetto, ma saranno utili addirittura a pulire il fondo di quel canale, altrimenti non sarà possibile utilizzarlo. Quindi, ripeto, adesso magari limiamo meglio la definizione, però il senso è esattamente quello. Magari, non scriviamo "parzialmente", ma "interamente". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Io intervengo non tanto sulla mozione di accompagnamento, quanto sulla proposta di deliberazione, annunciando già il mio voto di astensione alla proposta di deliberazione e vi spiego la motivazione. Intanto, mi scuso per non essere venuta in Commissione, quindi mi scuso se devo fare qui in Aula questa domanda: mi piacerebbe capire quali siano le tempistiche per la realizzazione dell'opera, perché io ricordo benissimo che cosa è successo per la costruzione della diga Michelotti, l'abbiamo dovuta ricostruire più volte, poi è arrivata quasi un'alluvione che ha sotterrato tutto il canale e tutta la struttura che c'era per la costruzione della diga. Quindi, sono preoccupata sia per la realizzazione di quest'opera che andiamo a creare con questi 7 milioni di Euro, ma mi preoccupa ancora di più l'intervento precedente del Consigliere Grimaldi, il quale dice che, dopo appena due alluvioni, il canale si riempirà e quindi bisognerà andare subito a rimediare e bisognerà ricostruire tutto il canale. Questo mi preoccupa immensamente, perché basterà una sola alluvione un po' più potente per riempire nuovamente il canale. Quindi, apprezzo l'opera che si sta facendo per rendere il fiume navigabile e per far sì che sia le canoe, che Valentina e Valentino, possano arrivare dalla parte opposta di dove oggi non si può navigare, ma c'è tanta preoccupazione per quanto concerne la sicurezza, perché la proposta di deliberazione non fa tanto riferimento alle criticità che potrebbero accadere; non si capisce se ci siano tutti i vincoli di sicurezza e, soprattutto, se questo possa anche portare, così come la diga, ad un innalzamento del livello del fiume e quindi al fatto che, magari, i Murazzi potrebbero essere allagati sempre più spesso appena piove un po' di più in città. Quindi, evitando di intervenire dopo nelle dichiarazioni di voto, annuncio il mio voto di astensione e attendo che l'Assessore dia informazioni sulle tempistiche di realizzazione dell'opera. |