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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vorrei esprimere, a nome del Consiglio, la solidarietà ai militanti di azione studentesca, stigmatizzando quanto avvenuto da parte dei centri sociali, che, sabato scorso, hanno assaltato un gazebo in Via Garibaldi, mentre stavano manifestando liberamente e democraticamente per chiedere la liberazione dei due marò che sono attualmente detenuti in India. Nel merito, il Consigliere Marrone ha presentato una richiesta di comunicazioni al Sindaco per ricordare queste due persone con l'affissione di uno striscione; non sono in grado di concedere le comunicazioni, in quanto il Sindaco non è presente e in Conferenza dei Capigruppo abbiamo anche stabilito che sarebbe stata demandata ad una successiva analisi, del Sindaco e anche del Consigliere, relativamente alle relazioni internazionali che il Sindaco avrà tra breve da parte del Ministero degli Esteri. La parola, per l'illustrazione della richiesta di comunicazioni, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Innanzitutto, ringrazio il Presidente per la solidarietà espressa ai ragazzi che, sabato scorso, sono stati vittime di una vile aggressione nel corso dell'attività di gazebo in Via Garibaldi. Mi sono limitato a chiedere nuovamente al Sindaco di esplicitare con un gesto concreto la solidarietà e la partecipazione, già espressa nell'ambito della Conferenza dei Capigruppo, ai due marò che sono attualmente detenuti in India, in violazione del diritto internazionale. Sappiamo tutti che c'è una campagna promossa dal Comune di Roma alla quale hanno aderito tante Amministrazioni cittadine d'Italia; ovvero, come avviene per tanti altri nostri concittadini rapiti o comunque in pericolo in giro per il mondo, la campagna di affiggere uno striscione o un'effigie alla facciata di Palazzo Civico per sensibilizzare l'opinione pubblica, nazionale ed internazionale, sulla necessità di operare il rimpatrio - in questo caso - di questi nostri soldati, in modo che, se verranno evidenziate delle responsabilità, vengano affrontate nell'ambito di un giusto processo in Italia, con le garanzie che il nostro ordinamento costituzionale offre. Visto che - se non sbaglio - in Conferenza dei Capigruppo era stato richiesto di attendere e di verificare l'avvenuta liberazione o meno della volontaria Rossella Urru (la cui effigie, al momento, campeggia sulla facciata di Palazzo Civico), chiedo, dato che purtroppo le notizie confermano che la liberazione non è avvenuta e non si sa quando avverrà, di anticipare l'adesione del Comune di Torino anche alla campagna per i marò. Naturalmente, si potrebbe affiggere un altro striscione per i marò accanto all'effigie della volontaria Rossella Urru, che mi auguro rimanga fino alla sua liberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dichiaro concluse le comunicazioni del Presidente. |