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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200976/002, presentata in data 23 febbraio 2012, avente per oggetto: "Gestione dell'ordine pubblico allo Stadio Olimpico" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Io mi rendo disponibile da subito a chiedere, in via informale, informazioni al Questore, che poi comunicherò direttamente al Consigliere Bertola, ma non dispongo di una versione ufficiale dei fatti. Anche perché le disposizioni per il servizio di controllo durante le partite di calcio vengono impartite dal dirigente della Polizia di Stato, a cui tutto il personale impegnato nell'evento, quindi compresa la Polizia Municipale, fa riferimento. Ovviamente fa riferimento solo per quel caso, perché - ripeto - è un problema di ordine pubblico, eccetera. Naturalmente, il Questore non può essere chiamato a rispondere in Aula di questa situazione, però posso informarmi in maniera informale e capire se c'è una versione ufficiale, cosa è stato fatto, se hanno esaminato. Ma è una cortesia che faccio al Consigliere Bertola, perché - ripeto - non è un compito della Polizia Municipale. Noi seguiamo le disposizioni della Polizia di Stato. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per essere venuta a rispondere e per l'impegno preso, che ovviamente accolgo molto positivamente. Devo dire che mi aspettavo che rispondesse il Sindaco, proprio perché per Legge è il Sindaco che ha il compito di sorvegliare l'ordine pubblico in città. Ovviamente, è chiaro che la gestione dell'ordine pubblico dentro lo stadio non dipende dalla Polizia Municipale, ma dall'Autorità di pubblica sicurezza ed eventualmente dagli steward delle società di calcio. Però l'episodio che abbiamo potuto vedere ci sembrava sufficientemente grave da meritare una richiesta di chiarimenti anche in sede politica, proprio perché il filmato che mostra un tifoso trascinato, che a oggi è stato visto più di ventimila volte su Internet, ha suscitato delle perplessità. Inoltre, ci sono le testimonianze di tutti i tifosi che erano allo stadio, perché l'episodio si è verificato alla fine della partita, quando sugli spalti c'erano ancora moltissime persone. Noi non vogliamo individuare delle colpe, ma vogliamo capire se si può discutere con le autorità competenti della gestione dell'ordine pubblico allo stadio, perché negli ultimi mesi molti lamentano questo tipo di atteggiamento che, a mio parere, non è costruttivo. È vero che non bisogna scavalcare la recinzione neanche per sporgersi, o per fare tre passi per prendere una maglia lanciata da un giocatore e tornare indietro; però paradossalmente una reazione di quel tipo ha creato più tensione di quella che effettivamente c'era, che in quel caso era zero, perché la partita era finita positivamente, erano tutti contenti e non c'era nessun tipo di violenza. Per cui si chiede un po' di distinzione in più tra gli effettivi violenti, quelli che entrano allo stadio per picchiarsi, che vanno repressi duramente, e il normale tifoso, che magari non sa nemmeno che è vietato scavalcare la recinzione per prendere semplicemente una maglietta. Purtroppo i casi di diffide, i cosiddetti "Daspo", comminati anche ai ragazzini, a persone che stavano semplicemente chiacchierando nel posto sbagliato, sono un po' preoccupanti, proprio perché il risultato è una diffusa sfiducia nelle Forze dell'Ordine. Non so se l'Assessore ha visto il filmato e i commenti che ci sono sotto. Ovviamente ci dissociamo nella maniera più netta dalle minacce rivolte alla Digos, però sono un sintomo del fatto che attraverso questi episodi si trasmette un clima di sfiducia verso le Forze dell'Ordine, quando invece le Forze dell'Ordine hanno il diritto e il dovere di intervenire nei casi effettivamente necessari. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Effettivamente quello che dice il Consigliere Bertola richiama un po' quello che dicevo prima, cioè è vero che il Sindaco è il responsabile della sicurezza della Città, però ci troviamo di fronte a questo equivoco di Legge, per cui la gestione dell'ordine pubblico è demandata al Governo, quindi al Ministero degli Interni. Sicuramente ne posso parlare al Sindaco, a cui chiederò se c'è una versione ufficiale e se eventualmente può darmi delle spiegazioni. Non ho ben chiari i confini entro cui si possa discutere della questione dell'ordine pubblico. Certamente immagino si possa chiedere una migliore informazione, perché - come diceva il Consigliere - magari non tutti sanno che non si può scavalcare la recinzione. A me è capitato di andare allo stadio nella più assoluta ingenuità, avendo in borsa l'accendino piuttosto che la bottiglietta, che ho dovuto buttare. Probabilmente sarebbe utile che si facesse una maggiore e migliore informazione, ma i confini entro cui ci muoviamo sono da una parte vaghi, dall'altra molto chiari: la competenza è del Ministero degli Interni. Però, ripeto, proverò a chiedere una versione ufficiale e la comunicherò al Consigliere Bertola. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |