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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201201017/002, presentata in data 24 febbraio 2012, avente per oggetto: "An usual rave!" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, par la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Nel 2011, il Nucleo nomadi della Polizia Municipale è intervenuto più volte per sgomberare l'area ex FINIT, perché si erano creati piccoli insediamenti di nomadi. Invece, il rave non è di competenza dell'Amministrazione, perché la gestione di queste manifestazioni rientra nell'ambito dell'ordine pubblico, quindi viene affrontata da un Tavolo tecnico interforze, cui partecipa anche la Città, che è presieduto dal Questore. Quindi, l'Amministrazione segue le disposizioni che vengono date nell'ambito di quel Tavolo. In quest'ultimo periodo, però, il personale della Stazione dei Carabinieri competente per territorio nell'area in questione, ha effettuato diverse operazioni di identificazione delle persone trovate all'indomani di questa manifestazione. Volevo dire, però, che l'Università degli Studi di Torino, che è la concessionaria della struttura, ha fatto svolgere - su nostra pressione - dei lavori di ripristino della chiusura del cancello d'accesso, installando anche dei dissuasori in cemento, proprio per impedire l'ingresso ai mezzi non autorizzati. Sull'area ex FINIT, l'Amministrazione, di concerto con l'Università, ha comunque intenzione di realizzare degli interventi. L'Università al momento ha delle idee che non si sono ancora concretizzate, ma speriamo lo faccia al più presto possibile, perché l'area indifesa potrebbe essere ancora oggetto di incursioni di questo genere. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ringrazio l'Assessore. Non è la prima volta che una "festa" di questo tipo avviene all'interno di quest'area. Siamo anche abbastanza imbarazzati dal fatto che nella zona vi fosse una sola pattuglia di Vigili Urbani, che ci hanno detto di non poter fare niente. Sempre più spesso rivendichiamo il ruolo della Polizia locale, in quanto organo anche di sicurezza e obiettivamente, di fronte a duemila persone, una sola macchina dei Vigili Urbani non poteva fare niente, perché probabilmente ne sarebbe andata di mezzo anche l'incolumità degli agenti. Però non si può tollerare che ci siano situazioni di questo tipo, soprattutto in una città civile. I dissuasori in cemento probabilmente non servono se ci sono macchine dentro, oppure vanno integrati, perché o so sono stati rimossi facilmente o probabilmente non ci sono mai stati, anche se l'Università ha detto che c'erano. Vorremmo inoltre capire perché non si è intervenuti anche nei giorni precedenti e successivi al rave, dato che una manifestazione di questo genere non nasce da un momento all'altro. C'è stata un'organizzazione, una preparazione dell'evento, hanno portato una serie di strumenti (casse acustiche, ecc.), che poi sono stati portati via. L'evento era stato anche ampiamente sponsorizzato, attirando gente da tutta Europa. Quindi, vogliamo capire (magari discutendone in Commissione) innanzitutto cosa intende fare l'Università su quest'area, perché sono anni che si dice che ci sono progetti, ma poi l'area rimane sempre in totale abbandono. Inoltre, come mai non c'è stato un intervento preventivo, come è successo in altre situazioni? Io ricordo situazioni sicuramente più delicate, in cui però la Polizia Municipale è intervenuta, coordinandosi con i Carabinieri e la Digos, per fare delle azioni di anticipo. E come mai non c'è stato un intervento nei giorni successivi, mentre stavano sbaraccando? Infine, vorremmo capire chi gestisce i costi e chi è andato a pulire tutta l'immondizia lasciata nell'area, perché lo spettacolo era abbastanza indecente. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Una breve replica riguardo alla prima affermazione che ha fatto il Capogruppo Ricca, sul ruolo della Polizia locale. Una decina di giorni fa, a Roma, ho partecipato a un convegno dell'ANCI sulla sicurezza, in cui il principale relatore è stato il Ministro degli Interni. Devo dire che quello che ho sentito durante il convegno riguardo al concetto di sicurezza, non è poi così confortante, da un certo punto di vista, nel senso che è stato detto chiaramente che la sicurezza è una e compete al Governo. Poi ci sono più declinazioni, più ramificazioni, e una di queste è addebitata alla Polizia Municipale. Però, il Ministro è stato molto chiaro nel ribadire che la sicurezza appartiene alla competenza primaria del Governo. Questo taglia la testa anche a diverse ipotesi che erano state fatte, perché nel Decreto Milleproroghe è stata eliminata la causa di servizio per la Polizia Municipale, per cui se un agente di Polizia Municipale e un poliziotto hanno un infortunio nel corso della stessa operazione, il poliziotto può richiamare la causa di servizio, mentre l'agente di Polizia Municipale che si è fatto male e che ha subito l'infortunò nello stesso momento e per lo stesso motivo, non può. Quindi, questo è in coerenza con quanto dice il Ministro. È chiaro che per noi è meno confortante, soprattutto se siamo chiamati in Consiglio a rispondere di problemi che riguardano chiaramente l'ordine pubblico. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Mi dispiace che questo Governo riduca la Polizia Municipale a dirigere il traffico, perché a questo punto è quello che succederà. Mi auguro di poter... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, però fino a sei mesi fa si parlava di un rafforzamento dei poteri della Polizia Locale. Comunque chiedo se sia possibile approfondire in Commissione quali sono i limiti della Polizia Municipale, anche per capire come ci dobbiamo comportare in caso di segnalazione, così se assisto a una sparatoria non chiamo la Polizia Municipale, anche per l'incolumità stessa degli agenti. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |