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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200587/002, presentata in data 6 febbraio 2012, avente per oggetto: "Gestione supplenze nei nidi e nelle scuole materne" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Ringrazio i Consiglieri per questa interpellanza, perché mi dà anche modo di fare una comunicazione, sia pure ad uno scarso numero di Consiglieri Comunali, su una questione che è diventata di interesse cittadino, cioè la difficoltà di chiamare dei supplenti a sostituire le educatrici e gli insegnanti in malattia a far data dal 1° gennaio. Voi sapete che, come sanzione per il superamento del Patto di Stabilità, tra le altre vi è quella del divieto di assunzione di personale anche a tempo determinato. Comunque, se anche noi non avessimo sforato il Patto di Stabilità, vi è un altro limite previsto dalla Legge, che è quello del limite di spesa del 50% con riferimento al 2009 per quanto riguarda il personale a tempo determinato; questo limite di spesa lo abbiamo coperto totalmente per poterci avvalere dell'opera di circa 300 precari sino a giugno c.a. per completare l'anno scolastico. In buona sostanza, questo significa che noi, dal 1° gennaio, non potevamo ricorrere a risorse esterne per sostituire le educatrici e gli insegnanti malati; di conseguenza, abbiamo fatto ricorso ad un bando di mobilità interno, che era già stato lanciato e attraverso il quale, ad oggi, abbiamo recuperato all'incirca una trentina di insegnanti e di educatrici provenienti, in parte, dalla Divisione Servizi Educativi e, in parte, dalla Divisione Servizi Sociali. Naturalmente, si tratta di persone con i titoli necessari ai fini dell'idoneità; in parte, sono laureati e, in parte, sono diplomati, ma comunque con i titoli per svolgere la funzione di educatrice o di insegnante della scuola dell'infanzia. Sostanzialmente, la soluzione trovata era l'unica possibile. Per arrivare a questa soluzione ci è voluto un po' di tempo, perché, chiaramente, per queste persone, che venivano spostate da altre mansioni e da altri Uffici, si è dovuta creare un'organizzazione sostitutiva e propedeutica al loro spostamento e, ora, hanno fatto il loro ingresso nei nostri servizi. Nel frattempo, abbiamo supplito anche attraverso lo spostamento di alcune unità di personale tra le diverse sedi. Da questa settimana dovrebbe riprendere l'attività; voi citate soprattutto l'asilo Cavour e nella stessa interpellanza date anche atto che comunque si sono trovate delle soluzioni di tamponamento della situazione. È vero, non posso che dire che, in allora, si erano trovate delle soluzioni per la contingenza, ma, oggi, queste 30 persone che sono arrivate nella nostra Divisione dovrebbero darci modo di coprire tutti i supplenti. Nel frattempo, poi, vi è l'ovvio turnover della malattia; a parte le malattie lunghe, altre erano malattie di qualche settimana e, quindi, sono rientrati. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'interpellanza è nata proprio perché erano stati sollevati questi casi, che noi abbiamo appreso anche dai giornali. In realtà, se non ricordo male, per quanto riguarda Via Guidobono - per far capire in che situazione critica era la Città - i genitori avevano addirittura pensato di fare una raccolta di fondi per arrivare a recuperare le risorse per poter trovare una persona che potesse gestire questo caso di mancata supplenza. Sono seriamente preoccupata - e dal suo intervento mi sembra che lo sia anche l'Assessore -, perché non riesco a capire quale sia la strategia della Città. Capisco che attraverso un bando interno si possano trovare 40 persone, però devo comunque esprimere delle perplessità non tanto sulla qualità delle persone che sono state individuate dal bando interno, perché sicuramente hanno i titoli, ma non so - e magari a questo quesito l'Assessore può rispondere - se effettivamente abbiano già avuto un'esperienza sul campo o se si tratti soltanto di persone che hanno dei titoli. Sono preoccupata ancora di più perché capisco che questa è una soluzione di emergenza e che, quindi, può in qualche modo andare a mettere una pezza per quanto riguarda le supplenze, ma sinceramente non mi è chiaro che cosa succederà da giugno in poi. Non mi è chiaro anche perché devo dire che in Commissione non se n'è più parlato - probabilmente, perché c'erano altre emergenze, io questo non lo so - e per questo motivo chiedo all'Assessore se è possibile rimandare questa interpellanza in Commissione, proprio per avere l'opportunità di approfondire il tema e capire quale sarà la strategia della Città, soprattutto per quanto succederà da giugno in poi. Ricordo che durante l'ultima Commissione in cui abbiamo affrontato il tema si era parlato di un emendamento che avrebbe permesso alle Città che avevano sforato il Patto di poter comunque assumere. Non so che fine abbia fatto questo emendamento, se sia stato accantonato o se sia passato. Vista l'importanza del tema e che si tratta di garantire l'educazione (stiamo parlando delle scuole materne, che sono una priorità della Città), sarebbe opportuno approfondire il tema in Commissione, senza per forza trovarsi qui schierati così, ma con tutte le forze politiche, per capire che cosa vuole fare la Città e come vuole affrontare il tema (proprio per evitare tra due mesi di non sapere che cosa fare) o, comunque, anche per noi, che nel nostro ruolo di amministratori vogliamo dare delle risposte certe su un tema che è fondamentale. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola all'Assessore Pellerino. PELLERINO Mariagrazia (Assessore) Ovviamente, non stiamo con le mani in mano ad aspettare che arrivi settembre, come è facilmente immaginabile. Stiamo individuando dei percorsi che ci consentano di mantenere la stessa offerta a settembre, pur avendo al momento - come sapete -, per quella che è la normativa vigente, il divieto di assunzione di personale a tempo determinato, perché (come ho già detto prima) al 30 giugno consumiamo quella soglia di spesa che rientra nella nostra disponibilità. Una decina di giorni fa, il Sindaco ed io abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti dei genitori e dei Comitati di gestione dei nidi e delle scuole dell'infanzia, durante il quale abbiamo spiegato quella che era la situazione. Da un lato, l'emendamento a cui il Consigliere faceva riferimento è stato respinto a causa del parere contrario del Governo, ma, in Aula, il Sottosegretario Giarda si è impegnato formalmente, oltre che pubblicamente, a riproporre questo provvedimento, che consentirebbe anche ai Comuni che hanno sforato il Patto di derogare a quel tetto di spesa, così come previsto per gli altri Comuni che possiamo definire virtuosi, per quanto riguarda il comparto scolastico. Come saprete, ho incontrato il Ministro Profumo insieme a questa rete delle grandi Città che ho promosso e, a seguito di questo incontro, domani saremo nuovamente a Roma (questa volta, ci sarò io con un Capo Dipartimento del Ministro) e una delle richieste che porteremo è proprio quella relativa alle scuole dell'infanzia (ne parleremo anche in seguito, in occasione della risposta all'interpellanza del Consigliere Scanderebech) e riguarda la richiesta di sostenerci nella spesa che il Comune sostiene ogni anno e che è pari a circa 69.000.000 di Euro per le scuole dell'infanzia, che pure rappresentano una competenza statale. Quindi, potrebbe sollevarci notevolmente se perlomeno una parte di scuole dell'infanzia fosse a carico dello Stato, se non come gestione, quanto meno come spesa e, soprattutto, se non ci fosse imputata ai fini del Patto di Stabilità. Sono d'accordo a discuterne in Commissione; credo, però, che dovremo farlo all'inizio di aprile. Stiamo valutando diverse soluzioni, alcune delle quali sono anche comparse sugli organi di informazione, come per esempio quella che prevede di riutilizzare il personale precario che abbiamo attualmente e che ha comunque maturato una professionalità, una competenza ed una formazione, quindi anche per non disperdere queste competenze e, d'altra parte, per superare quei vincoli che ci vengono posti. Siamo studiando diverse soluzioni e, in ogni caso, ad aprile saremo pronti e potremo discuterne in Commissione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene inviata in Commissione per un approfondimento. |