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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-00587
"GESTIONE SUPPLENZE NEI NIDI E NELLE SCUOLE MATERNE " PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 6 FEBBRAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200587/002, presentata in
data 6 febbraio 2012, avente per oggetto:
"Gestione supplenze nei nidi e nelle scuole materne"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Ringrazio i Consiglieri per questa interpellanza, perché mi dà anche modo di fare una
comunicazione, sia pure ad uno scarso numero di Consiglieri Comunali, su una
questione che è diventata di interesse cittadino, cioè la difficoltà di chiamare dei
supplenti a sostituire le educatrici e gli insegnanti in malattia a far data dal 1°
gennaio.
Voi sapete che, come sanzione per il superamento del Patto di Stabilità, tra le altre vi
è quella del divieto di assunzione di personale anche a tempo determinato.
Comunque, se anche noi non avessimo sforato il Patto di Stabilità, vi è un altro limite
previsto dalla Legge, che è quello del limite di spesa del 50% con riferimento al 2009
per quanto riguarda il personale a tempo determinato; questo limite di spesa lo
abbiamo coperto totalmente per poterci avvalere dell'opera di circa 300 precari sino
a giugno c.a. per completare l'anno scolastico.
In buona sostanza, questo significa che noi, dal 1° gennaio, non potevamo ricorrere a
risorse esterne per sostituire le educatrici e gli insegnanti malati; di conseguenza,
abbiamo fatto ricorso ad un bando di mobilità interno, che era già stato lanciato e
attraverso il quale, ad oggi, abbiamo recuperato all'incirca una trentina di insegnanti
e di educatrici provenienti, in parte, dalla Divisione Servizi Educativi e, in parte,
dalla Divisione Servizi Sociali.
Naturalmente, si tratta di persone con i titoli necessari ai fini dell'idoneità; in parte,
sono laureati e, in parte, sono diplomati, ma comunque con i titoli per svolgere la
funzione di educatrice o di insegnante della scuola dell'infanzia.
Sostanzialmente, la soluzione trovata era l'unica possibile. Per arrivare a questa
soluzione ci è voluto un po' di tempo, perché, chiaramente, per queste persone, che
venivano spostate da altre mansioni e da altri Uffici, si è dovuta creare
un'organizzazione sostitutiva e propedeutica al loro spostamento e, ora, hanno fatto il
loro ingresso nei nostri servizi. Nel frattempo, abbiamo supplito anche attraverso lo
spostamento di alcune unità di personale tra le diverse sedi.
Da questa settimana dovrebbe riprendere l'attività; voi citate soprattutto l'asilo
Cavour e nella stessa interpellanza date anche atto che comunque si sono trovate
delle soluzioni di tamponamento della situazione. È vero, non posso che dire che, in
allora, si erano trovate delle soluzioni per la contingenza, ma, oggi, queste 30
persone che sono arrivate nella nostra Divisione dovrebbero darci modo di coprire
tutti i supplenti. Nel frattempo, poi, vi è l'ovvio turnover della malattia; a parte le
malattie lunghe, altre erano malattie di qualche settimana e, quindi, sono rientrati.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'interpellanza è nata proprio perché erano
stati sollevati questi casi, che noi abbiamo appreso anche dai giornali.
In realtà, se non ricordo male, per quanto riguarda Via Guidobono - per far capire in
che situazione critica era la Città - i genitori avevano addirittura pensato di fare una
raccolta di fondi per arrivare a recuperare le risorse per poter trovare una persona che
potesse gestire questo caso di mancata supplenza.
Sono seriamente preoccupata - e dal suo intervento mi sembra che lo sia anche
l'Assessore -, perché non riesco a capire quale sia la strategia della Città. Capisco
che attraverso un bando interno si possano trovare 40 persone, però devo comunque
esprimere delle perplessità non tanto sulla qualità delle persone che sono state
individuate dal bando interno, perché sicuramente hanno i titoli, ma non so - e
magari a questo quesito l'Assessore può rispondere - se effettivamente abbiano già
avuto un'esperienza sul campo o se si tratti soltanto di persone che hanno dei titoli.
Sono preoccupata ancora di più perché capisco che questa è una soluzione di
emergenza e che, quindi, può in qualche modo andare a mettere una pezza per quanto
riguarda le supplenze, ma sinceramente non mi è chiaro che cosa succederà da
giugno in poi. Non mi è chiaro anche perché devo dire che in Commissione non se
n'è più parlato - probabilmente, perché c'erano altre emergenze, io questo non lo so -
e per questo motivo chiedo all'Assessore se è possibile rimandare questa
interpellanza in Commissione, proprio per avere l'opportunità di approfondire il tema
e capire quale sarà la strategia della Città, soprattutto per quanto succederà da giugno
in poi.
Ricordo che durante l'ultima Commissione in cui abbiamo affrontato il tema si era
parlato di un emendamento che avrebbe permesso alle Città che avevano sforato il
Patto di poter comunque assumere. Non so che fine abbia fatto questo emendamento,
se sia stato accantonato o se sia passato. Vista l'importanza del tema e che si tratta di
garantire l'educazione (stiamo parlando delle scuole materne, che sono una priorità
della Città), sarebbe opportuno approfondire il tema in Commissione, senza per forza
trovarsi qui schierati così, ma con tutte le forze politiche, per capire che cosa vuole
fare la Città e come vuole affrontare il tema (proprio per evitare tra due mesi di non
sapere che cosa fare) o, comunque, anche per noi, che nel nostro ruolo di
amministratori vogliamo dare delle risposte certe su un tema che è fondamentale.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Ovviamente, non stiamo con le mani in mano ad aspettare che arrivi settembre, come
è facilmente immaginabile. Stiamo individuando dei percorsi che ci consentano di
mantenere la stessa offerta a settembre, pur avendo al momento - come sapete -, per
quella che è la normativa vigente, il divieto di assunzione di personale a tempo
determinato, perché (come ho già detto prima) al 30 giugno consumiamo quella
soglia di spesa che rientra nella nostra disponibilità.
Una decina di giorni fa, il Sindaco ed io abbiamo avuto un incontro con i
rappresentanti dei genitori e dei Comitati di gestione dei nidi e delle scuole
dell'infanzia, durante il quale abbiamo spiegato quella che era la situazione. Da un
lato, l'emendamento a cui il Consigliere faceva riferimento è stato respinto a causa
del parere contrario del Governo, ma, in Aula, il Sottosegretario Giarda si è
impegnato formalmente, oltre che pubblicamente, a riproporre questo
provvedimento, che consentirebbe anche ai Comuni che hanno sforato il Patto di
derogare a quel tetto di spesa, così come previsto per gli altri Comuni che possiamo
definire virtuosi, per quanto riguarda il comparto scolastico.
Come saprete, ho incontrato il Ministro Profumo insieme a questa rete delle grandi
Città che ho promosso e, a seguito di questo incontro, domani saremo nuovamente a
Roma (questa volta, ci sarò io con un Capo Dipartimento del Ministro) e una delle
richieste che porteremo è proprio quella relativa alle scuole dell'infanzia (ne
parleremo anche in seguito, in occasione della risposta all'interpellanza del
Consigliere Scanderebech) e riguarda la richiesta di sostenerci nella spesa che il
Comune sostiene ogni anno e che è pari a circa 69.000.000 di Euro per le scuole
dell'infanzia, che pure rappresentano una competenza statale. Quindi, potrebbe
sollevarci notevolmente se perlomeno una parte di scuole dell'infanzia fosse a carico
dello Stato, se non come gestione, quanto meno come spesa e, soprattutto, se non ci
fosse imputata ai fini del Patto di Stabilità.
Sono d'accordo a discuterne in Commissione; credo, però, che dovremo farlo
all'inizio di aprile. Stiamo valutando diverse soluzioni, alcune delle quali sono anche
comparse sugli organi di informazione, come per esempio quella che prevede di
riutilizzare il personale precario che abbiamo attualmente e che ha comunque
maturato una professionalità, una competenza ed una formazione, quindi anche per
non disperdere queste competenze e, d'altra parte, per superare quei vincoli che ci
vengono posti. Siamo studiando diverse soluzioni e, in ogni caso, ad aprile saremo
pronti e potremo discuterne in Commissione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma viene inviata in Commissione per un
approfondimento.
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