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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Marzo 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2012-00868
"NEVE E PISTE CICLABILI: ASPETTANDO IL DISGELO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 20 FEBBRAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200868/002, presentata in
data 20 febbraio 2012, avente per oggetto:
"Neve e piste ciclabili: aspettando il disgelo"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
L'interpellanza ci dà la possibilità di ripercorrere due passaggi delicati sulla gestione
Piano neve, in particolare quello relativo alle piste ciclabili.
Il Piano neve messo in atto è figlio di un contratto biennale tra la Città e l'AMIAT, il
cui budget complessivo era destinato su alcune priorità predeterminate; quindi, nei
giorni delle nevicate, in costante e continuo collegamento con l'AMIAT, abbiamo
individuato le priorità sulle quali intervenire.
Come hanno già fatto i responsabili dell'AMIAT durante l'audizione nella
competente Commissione, io confermo che, vista la tipologia della neve caduta al
suolo nelle scorse settimane, non siamo riusciti a dare un'alta priorità al tema delle
piste ciclabili, nonostante sia invece volontà di questa Amministrazione fare tutto il
possibile per agevolare questa tipologia di utenza.
I Consiglieri conoscono bene questa utenza e sanno perfettamente che la pulizia delle
piste ciclabili deve essere effettuata con mezzi non tradizionali, ma con mezzi
specifici. Quindi, in alcune occasioni, siamo intervenuti nelle parti più urgenti con
pale gommate di piccole dimensioni denominate "Bobcat".
La pista ciclabile di Via Verdi, citata anche dagli interpellanti, è stata a lungo
bloccata, non tanto dalla neve caduta al suolo durante le precipitazioni, quanto da
quella caduta dai tetti successivamente all'evento nevoso; tant'è che su Via Verdi
siamo intervenuti un paio di volte, anche a nevicata terminata. Le segnalazioni dei
ciclisti arrivavano copiose proprio perché non era neve derivante da precipitazione,
ma era neve che si era accumulata sui tetti e ricadeva sulla pista ciclabile, creando
alcune situazioni di pericolo a quella tipologia di utenza.
Termino il mio intervento con un auspicio: siamo al termine dei due anni di
contratto, quindi è nelle nostre facoltà rivedere le priorità e la destinazione delle
risorse per le nevicate dei prossimi anni. Voglio confermare tutta la disponibilità da
parte di questa Amministrazione e, in particolare, del sottoscritto a lavorare affinché
nei prossimi anni ci sia una priorità più alta degli interventi sulle piste ciclabili.
Questo impegno, ovviamente, è legato al tema delle risorse, che dovremo tarare in
maniera tale da essere comunque capaci di dare una risposta efficace ed efficiente
sulla media e grande viabilità, che in questo contratto di servizio erano al massimo
della priorità.
Nonostante la conferma di questa priorità, dobbiamo provare insieme a costruire
un'ipotesi economica e operativa che tenga in considerazione un'utenza sempre più
numerosa, alla quale va data la massima attenzione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lubatti.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta.
L'interpellanza nasce, ovviamente, da una serie di segnalazioni ricevute dai cittadini,
e anche da esperienze personali del sottoscritto, che lamentavano il fatto che due
settimane dopo la nevicata le piste ciclabili erano ancora quasi tutte piene di neve e
apparentemente mai sgomberate neanche una volta.
Questa situazione non è una novità, perché in occasione dell'ultima nevicata del
2009 (allora non mi occupavo ancora di politica) ricordo di aver fatto un servizio
fotografico sulle piste ciclabili completamente coperte di neve, anche se la nevicata
era terminata da molte settimane.
Per cui, la nostra sensazione è che lo sgombero della neve dalle piste ciclabili non sia
stato previsto o sia stato previsto con una priorità talmente bassa che, di fatto, non è
stato preso in considerazione. Questo è stato effettivamente confermato dall'AMIAT
nella seduta di Commissione; infatti, prima di sollevare il caso, abbiamo voluto
attendere le spiegazioni dell'AMIAT, che ha detto che in mancanza di risorse, per
contratto loro si dedicano alle priorità e quindi quella parte di viabilità rimane non
sgomberata.
Tuttavia, in questi anni il traffico ciclabile è aumentato molto, per cui questa
interpellanza vuole anche sfatare il mito secondo cui d'inverno nessuno usa le piste
ciclabili. In realtà, ci sono persone che utilizzano tutti i giorni le piste ciclabili per
andare a lavorare, con qualunque condizione climatica.
È chiaro che nei due giorni in cui c'è stata la maggiore precipitazione nevosa queste
persone hanno usato l'automobile o il mezzo pubblico. Però, finita la nevicata, anche
con meno 10°C, hanno ripreso a utilizzare la bicicletta per recarsi al posto di lavoro o
a scuola. Quindi, è importante sgomberare anche le piste ciclabili, per garantire la
sicurezza di questo traffico; anche perché con le piste impraticabili, la circolazione
delle bici sulle strade piene di cumuli di neve diventa ancora più pericolosa del
solito.
Per cui, accolgo la risposta che affronteremo la questione in sede politica, in fase di
ridefinizione del prossimo contratto, però l'intenzione era lanciare un messaggio
all'Assessore, affinché aumenti la priorità politica delle piste ciclabili, in modo che
non si debba aspettare il disgelo per renderle percorribili. Quest'anno siamo stati
fortunati, perché l'aumento repentino della temperatura ha sciolto la neve, rendendo
tutte le piste di nuovo percorribili; però, se ci fosse stato un inverno normale, con
temperature basse ancora per due mesi, avremmo avuto per due mesi le piste ciclabili
piene di neve.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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