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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) I Consiglieri Comunali Bertola e Appendino hanno richiesto le comunicazioni del Sindaco in merito alle dinamiche dell'incidente mortale avvenuto sabato scorso nel cantiere dell'inceneritore del Gerbido. Inoltre, chiedono al Sindaco come intende operare per verificare e migliorare la sicurezza dei lavoratori nella realizzazione di questa importante opera pubblica. La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Quando sabato pomeriggio l'amministratore delegato di TRM mi ha comunicato l'infortunio mortale sopraggiunto al cantiere che sta costruendo l'inceneritore, oltre allo sgomento, ho fatto fatica a crederci. Non solo perché non riusciremo mai a concepire che il lavoro possa determinare un incidente così grave, ma anche perché se c'è un tema che abbiamo sempre posto all'insieme dei soci e dei molti Comuni che fanno parte di TRM, è stato proprio quello di avere il massimo di attenzione per la sicurezza, di fare non solo le cose previste dalla legge, ma anche di più, di fare tutto quello che è in possesso per poter prevenire qualsiasi incidente. Come vedremo, credo che questo indirizzo sia stato sicuramente seguito, sia da parte dei soci sia da parte di TRM. Prima di entrare nel merito, a nome mio, del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale, porgiamo le nostre condoglianze alla famiglia del signor Carpini. TRM, in segno di lutto per l'infortunio mortale avvenuto sabato, in cui ha perso la vita il signor Carpini, ha deciso di sospendere per oggi tutti i lavori di costruzione all'interno del cantiere del termovalorizzatore di Torino Gerbido. Le autorità competenti stanno operando per ricostruire la dinamica dei fatti e la società sta collaborando attivamente per fornire tutte le informazioni che possono essere utili. TRM, per quanto di sua competenza, in qualità di stazione appaltante pubblica, ha operato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e ha verificato costantemente la regolarità dei subappaltatori autorizzati e può testimoniare in ogni sede di aver ottemperato agli obblighi imposti dalla normativa. Inoltre, proprio per l'importanza che TRM ha attribuito alla tutela dell'incolumità dei lavoratori, ha scelto di adottare misure integrative rispetto a quanto la legge prescrive. In particolare, nel contratto di appalto sottoscritto con l'appaltatore (un'ATI composta dalla Capogruppo CNIM, da COOPSETTE e dalla società UNIECO) è stato inserito l'obbligo dell'attivazione di una copertura assicurativa denominata RCO a beneficio di tutte le maestranze in caso di infortunio, anche se non prevista dalla normativa di legge. Il massimale per ogni lavoratore è di 2.500.000 di Euro. In data 5 marzo, TRM ha formalizzato con apposita lettera all'appaltatore di attivare l'apertura del sinistro presso la compagnia generale, al fine di attivare la copertura assicurativa prevista a beneficio della famiglia del caposquadra deceduto. Inoltre, a gennaio, TRM, d'intesa con l'appaltatore, ha stipulato un accordo con il CPT (Comitato Paritetico Territoriale), organismo composto da molto tempo dai rappresentanti del collegio costruttori ANCE, dalla Provincia di Torino, dalle associazioni artigiane di categoria (CNA, Assoedili, ANSE, CASA e Unione Artigiana) e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori edili (FENEAL, FILCA e FILLEA, le tre organizzazioni di categoria degli edili), che svolgono - in aggiunta a quanto previsto dalla legge - opere di prevenzione nei cantieri e di supporto ai responsabili della sicurezza. Questo lavoro ha un costo di oltre 100.000 Euro, che non rientra nell'appalto generale, ma è totalmente finanziato da TRM. Questo lavoro di prevenzione l'avevamo già attuato rispetto ad alcuni grandi cantieri, in particolare su tutti i cantieri del periodo olimpico. Al CPT sono state affidate le attività di promozione, formazione, consulenza e controllo per la prevenzione degli infortuni. Settimanalmente i professionisti del CPT effettuano controlli in cantiere e segnalano al responsabile della sicurezza eventuali situazioni operative di criticità. Infine, all'avvio dell'attività nel cantiere, a ogni maestranza viene consegnato un libretto multilingue per informare preventivamente tutti i lavoratori delle condizioni di sicurezza che devono adottare per le proprie specifiche attività. Tutti questi interventi si aggiungono e non sostituiscono quanto la normativa in materia di appalti pubblici prevede per la sicurezza e l'operatività delle figure preposte alla sicurezza. Come sapete, da un lato nell'appalto non è prevista nessuna contrazione, ai fini del prezzo e del punteggio dell'appalto stesso, delle risorse destinate alla sicurezza, dall'altro, è previsto ovviamente sia il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, sia i coordinatori per la sicurezza del cantiere. TRM, fin dall'avvio del cantiere, ha posto grande attenzione alla sicurezza dei lavoratori, operando in un rapporto con i soggetti preposti per legge, affinché nulla fosse tralasciato in termini di adozione di misure, di comunicazione, di formazione, di prevenzione e di organizzazione delle specifiche attività. Purtroppo, ciò non è stato sufficiente a evitare che sabato pomeriggio, alle ore 15.00 circa, succedesse questo incidente. Secondo la dinamica dell'incidente, la squadra dei lavoratori coordinata dal signor Antonio Carpini stava eseguendo lo spostamento di un cassero rampante nell'area fossa per il conferimento dei rifiuti, assistito da una gru. Quando, per cause in fase di accertamento, il cassero probabilmente si è mosso, sbalzando nel vuoto il signor Carpini. Sono in corso tutti gli accertamenti, che ovviamente preciseranno, con molta dovizia di particolari, le cause della dinamica dell'incidente, che risulteranno sicuramente in forma evidente dai verbali redatti dai funzionari dello Spresal, che al momento non sono a disposizione di TRM. L'attività in cantiere attualmente interessa un numero di maestranze che oscilla normalmente tra le 280 e le 300 persone, dirette e indirette. Anche a fronte di questa situazione, ancorché sia stata posta in essere tutta la strumentazione, sia quella prevista dalla legge, sia quella che offre il territorio, da parte nostra e da parte di TRM ci sarà ovviamente una maggiore attenzione al proseguimento del cantiere, che dovrà portare a termine questa importante struttura entro l'anno in corso. Le condoglianze all'intera famiglia da parte di tutti noi hanno anche un'espressione di maggiore solidarietà, per quanto sia possibile, per il fatto che il signor Carpini era papà di tre bambini, di 12, 8 e 4 anni. Per cui è una tragedia nella tragedia stessa, come abbiamo commentato con il Sindaco, sabato sera e domenica mattina. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio il Vicesindaco per la lunga e dettagliata esposizione. Ovviamente non voglio aprire la discussione sull'inutilità dell'opera, perché non mi sembra appropriato di fronte a una tragedia. Per cui, ci associamo alle condoglianze e chiediamo che la Città non si dimentichi di questa famiglia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Dichiaro concluse le comunicazioni. |