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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200907/002, presentata in data 21 febbraio 2012, avente per oggetto: "Si chiude una porta e si apre un portone" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza in oggetto, dopo una serie di constatazioni che dovrei fare io in interpellanza - perché non capisco se si riferiscano alla Soris o se siano considerazioni generali -, chiede conto della politica assunzionale della società Soris, in particolare con riferimento alle nomine del 2011. Premetto - come dicevo poc'anzi - che non è dato comprendere se le affermazioni contenute nell'interpellanza hanno riguardo a principi generali o specificatamente alla Soris. Essendo il primo caso - come sembra - il rilievo appare richiamare principi generali in materia di responsabilità amministrativa, applicati dalla Corte dei Conti e da organi giurisdizionali, sui quali c'è totale condivisione; se si intende, invece, riferire osservazioni nei confronti di Soris, le stesse sono, come dice la società, assolutamente incomprensibili e totalmente infondate e la stessa fa riferimento alla frase che recita: "…ha condannato gli amministratori della società". Le circostanze citate nell'interpellanza, quindi, sono assolutamente non vere. Circa, invece, l'osservazione di merito, cioè il fatto che la Soris persegua politiche di efficienza e di economicità, si rileva il fatto che quest'ultima, conformemente alla natura di società in house in primo luogo, persegue la necessaria finalità di minimizzare i costi per l'Ente pubblico, di cui è mero organismo strumentale. La stessa applica in assoluto i minimi previsti dalla norma per gli aggi e per i compensi dovuti. In particolare, vengono applicati i disposti dell'articolo 82, lett. d) del Decreto Ministeriale 4 agosto 2000 e dell'articolo 10, comma 3 del Decreto Legislativo n. 504/92 per gli aggi sulla riscossione spontanea di TARSU ed ICI. Per quanto riguarda la riscossione coattiva, si fa riferimento sempre al Decreto Ministeriale 4 agosto 2000 con tutti i valori mai aggiornati. Soris, peraltro, conta soltanto 36 dipendenti, riscuote annualmente, con riferimento all'anno 2011, un valore pari a 434.810.000 Euro complessivamente, tra riscossione volontaria e coattiva. Il numero, tra addetti e riscosso, con riferimento alle condizioni di mercato, è assolutamente favorevole a vantaggio di Soris rispetto al sistema di cui riferiamo. Circa i nuovi compiti conferiti a Soris, deve essere ricordato che, con deliberazione del 2007, n. mecc. 200704589/013, è stato costituito dalla Città di Torino il "Dispositivo Integrato per l'Attività del Nucleo di Accertamento", il progetto D.I.A.N.A., con il compito, in sintesi, di sviluppare azioni e procedure innovative volte all'elaborazione e all'acquisizione di informazioni finalizzate alla riduzione dell'evasione e all'elusione dei tributi locali. A partire dal 2007 tale attività è stata formalmente collocata all'interno del Settore Gestione Informatica Divisionale e Banche Dati - D.I.A.N.A. e Progetti Speciali e fin dall'inizio è stata posta sotto la direzione del dirigente citato nell'interpellanza. Questo Settore, con un numero ridotto di persone, con, peraltro, particolari speciali competenze in materia informatica gestionale e tributaria, ha provveduto direttamente a progettare, implementare e applicare tali procedure innovative, che si caratterizzano tra le poche disponibili e utilizzate nell'ambito degli Enti Locali nazionali. Tale attività ha conseguito risultati assai rilevanti. In generale nel 2007 e nel 2011 le informazioni qualificate così acquisite, utilizzate dai competenti Uffici Tributi della Città, hanno consentito un incremento dell'accertamento per un valore di oltre 35 milioni di Euro. A tale accertamento è conseguito un incremento effettivo, ad esempio della TARSU, per quasi 16 milioni di Euro effettivamente incassati. A ciò si deve aggiungere, oltre al vantaggio immediato per i flussi di cassa, l'ulteriore vantaggio dell'incremento stabile della base imponibile per gli anni successivi a quelli accertati. Tanto premesso, valga ricordare che fra i compiti formalmente attribuiti alla Soris, conformemente alla deliberazione consiliare del 2004, n. mecc. 200404535/013, e del relativo Statuto, vi siano oltre all'attività di riscossione dei tributi e delle entrate della Città, oggi totalmente affidati a Soris, anche quelli relativi alle fasi di accertamento e liquidazione. Con deliberazione del 5 luglio 2011, infatti, la Città di Torino decideva, rilevata l'opportunità di includere nelle attività effettivamente esercitate da Soris tali speciali attività strumentali dell'accertamento, di affidare a quest'ultima l'istruttoria e lo studio del trasferimento delle stesse attività e tale attività si concludeva positivamente con la presentazione del documento appositamente redatto in data 25 ottobre 2011, con conseguente deliberazione della Giunta con cui la Città di Torino avviava la fase di attivazione test delle attività predette in capo alla Soris, di cui, peraltro, abbiamo già parlato in un'interpellanza recentemente in Aula. Facendo riferimento alle politiche assunzionali di Soris, vale la pena di ricordare che nel 2011 la stessa ha cessato numero 3 risorse dirigenziali, per un costo comunque superiore al 100% di quanto non sia il 20% delle assunzioni fatte nell'anno. Soris, quindi, si è attenuta rigorosamente al limite di 1/5, cioè del 20% del costo del personale sulle cessazioni nell'anno, ossia ha rinunciato a 3 risorse umane dirigenziali e ne ha assunta soltanto una, oltre, quindi, a motivare, per ragioni di merito e di sostanziale necessità di conseguire il progetto citato, quella che è la politica di gestione del personale dell'Ente; la stessa, infatti, per quanto autonoma, naturalmente ha comunque perseguito finalità di efficienza ed efficacia, nonché rispetto della normativa e delle economie notevoli rispetto all'anno 2010. Sull'ultimo punto, le considerazioni che precedono sembrano chiarire che evidentemente ogni riferimento al fatto che Soris abbia come scopo unico e secondario la salvaguardia dei livelli occupazionali è da ritenersi infondato e anche provocatorio. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto L'esposizione è, come sempre, puntuale. Manca, però, la risposta alla domanda relativa ai criteri con i quali è stata nominata la nuova dirigenza Soris. Lei ha parlato di percentuali, di numeri rispettati, eccetera, ma il criterio con il quale è stata nominata la dirigenza Soris, non ce l'ha spiegato. Gradirei, se fosse possibile, avere, anche in seguito, la risposta a questa domanda, oppure chiederei di poterne discutere nella Commissione apposita. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Soris riferisce che la risorsa indicata è stata qualificata da un eccellente curriculum professionale, distinguendosi per rara competenza in materia gestionale e informatica e tributi locali, nonché per l'evidente costruzione del progetto medesimo conferito a Soris nel passaggio di funzioni dell'Ente Locale. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Rilevo, comunque, gli estremi per discutere della questione in Commissione in ogni caso, in quanto vorrei approfondire al meglio questo passaggio, dal momento che non si tratta di un solo soggetto, ma di una situazione in genere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì. Chiameremo in audizione i vertici Soris. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Gli interpellanti, se vorranno, si riserveranno di rivolgersi alla Soris direttamente. L'interpellanza è discussa. |