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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200405/002, presentata in data 26 gennaio 2012, avente per oggetto: "Quale priorità per l'argine del Fioccardo?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Questa interpellanza mi dà la possibilità di dare un'informazione che ritengo utile al Consiglio. Ricorderete l'alluvione che nel 2000 aveva colpito la città e che aveva creato numerosi e ingenti danni alle infrastrutture; da quel momento, era poi partita la predisposizione, insieme alla Regione Piemonte, di un Piano di interventi straordinari e alcune delle opere che erano previste in quel Piano di interventi straordinari sono state effettivamente realizzate. Sul tema Fioccardo c'è sempre stata una difficile interpretazione e una valutazione differente da parte sia della Provincia di Torino, che - come sapete - è l'Ente che deve rilasciare un parere da questo punto di vista, sia dall'Ente del Magistrato del Po che è l'altro Ente che deve autorizzare il tipo di progettazione. Si è andati avanti alcune settimane, alcuni mesi, verificando quante e quali tipologie di interventi dovevano essere fatti in quell'area. Tenuto conto, come dicevo, della problematica dell'area abitata del Fioccardo, la Città è riuscita finalmente a farsi approvare e a farsi autorizzare il progetto per la mitigazione dei rischi in quell'area, senza chiamarla "argine", perché se la chiamiamo "argine" il Magistrato del Po non ce l'autorizza. Comunque, il progetto preliminare è stato approvato già da questa Giunta il 22 novembre. Stiamo preparando il progetto definitivo per sistemare la sponda destra del fiume Po e stiamo cercando di capire, con la Regione Piemonte, se nel finanziamento delle opere di cui vi ho parlato all'inizio riusciremo anche a inserire i 605.000 Euro, che sono la spesa presunta per questo tipo di opera. Se non dovesse essere finanziato dalla Regione Piemonte, ovviamente sarà nostra cura verificare, con i mezzi di Bilancio a disposizione, la realizzazione dell'opera, perché io stesso, il Sindaco in prima persona, nella notte dell'ultimo evento, tra virgolette, per fortuna, alluvionale - dico "tra virgolette" perché non ha creato i problemi del 2000 - siamo stati al Fioccardo a renderci conto della situazione e, anche durante l'evacuazione che c'è stata di alcune famiglie in quella zona, abbiamo avuto modo di confrontarci con i cittadini, che chiedevano la risoluzione del problema. Da qui, la richiesta della Giunta di approvazione del progetto preliminare che è stato approvato e da qui la redazione del progetto definitivo che è in corso e che contiamo di finire entro marzo. Una volta terminata la progettazione definitiva, dovremo occuparci ovviamente del reperimento delle risorse. Speriamo che ci sia, anche da questo punto di vista, una disponibilità della Regione Piemonte che, in passato, sulle altre opere - bisogna testimoniare - c'è stata, quindi non mancherà anche in questa occasione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio La ricostruzione dell'Assessore è stata precisa e puntuale, però è stata meno precisa la risposta al vero nocciolo dell'interpellanza, che chiedeva un dato ben preciso. L'impegno che ricordava anche l'Assessore, che era stato assunto da questa Giunta qui in Sala Rossa, come risposta a comunicazioni urgenti poste da Consiglieri, da me, come dal Consigliere Bertola, di sicuro ha creato delle aspettative nei confronti dei residenti del Fioccardo, costituiti peraltro in Comitato che ha richiesto un sopralluogo di II e VI Commissione sulla sponda di confluenza tra il fiume Po e Rio Sappone (tra l'altro informo tutti che c'è una delegazione del Comitato stesso qui presente in Sala ad ascoltarci) e, purtroppo, in quella sede, le informazioni portate alla nostra conoscenza dagli Uffici Tecnici hanno costituito una vera doccia fredda per tutti, perché, rispetto all'originaria previsione di inserimento del finanziamento dell'opera prevista nel 2012, c'è stato invece uno slittamento nell'ambito del Piano Triennale nell'anno 2013. Quindi, ricordo, è anche l'ultimo anno contemplato dal Piano Triennale. Questo vuol dire che il reperimento delle risorse, se dobbiamo considerare questo Piano, viene considerato, nella migliore delle ipotesi, nel 2013. Gli stessi Uffici hanno chiarito che, come conseguenza, la realizzazione avverrebbe, nella migliore delle ipotesi, tra il 2014 e addirittura il 2015, con la conseguenza che i residenti del Fioccardo dovrebbero subire, come minimo, altre due, tre stagioni invernali, quindi particolarmente a rischio piena e quindi a rischio evacuazione, com'è avvenuto nell'ultimo inverno. Il nostro parere è che sia una situazione intollerabile di fronte all'impegno assunto anche di fronte ai media da questa Giunta. Siccome non è ancora arrivata una risposta precisa, io speravo anche in un contributo dell'Assessore al Bilancio, Passoni, perché, visto che a livello di progettazione e di definizione tecnica, in realtà, la soluzione c'è - l'ha ricordato l'Assessore Lubatti -, è concordata con i cittadini e con i residenti, quindi non vi è questione sul merito della realizzazione, della messa in sicurezza, invece che argine, il punto che, invece, richiede, di fronte alle richieste dei cittadini e dei Consiglieri, una definizione decisamente più precisa è la questione della copertura finanziaria. Per questo motivo chiedo che questa interpellanza venga approfondita successivamente, non solo in II più VI Commissione, che se ne sono occupate fino adesso, ma verosimilmente anche con la I Commissione, Bilancio, o comunque, in ogni caso, con il coinvolgimento e la partecipazione dell'Assessore Passoni. Concludendo, ricordo che questa ipotesi - come è evidenziato nell'interpellanza - di reperire già nell'anno in corso le risorse (che, ricordo, non sono più disponibili come conseguenza diretta dello sforamento da parte della nostra Città del Patto di Stabilità, che ha bloccato la possibilità di contrarre ulteriori mutui, quindi una conseguenza diretta di un atto politico che ha deciso unilateralmente la Giunta e la maggioranza che la sostiene), era già stata avanzata come richiesta da un membro della maggioranza stessa - il Presidente della VI Commissione, Grimaldi -, ed è stata anche diffusa dall'Ufficio Stampa: cioè verificare se i fondi non possano essere già sbloccati nell'anno in corso, eventualmente già formulando la proposta di ricavare l'importo necessario da qualche entrata straordinaria, eventualmente collegata ad una dismissione patrimoniale. Chiedo, visto che la risposta da parte dell'Assessore Lubatti non ha contemplato questa ipotesi, di approfondire questa possibilità in un'ulteriore Commissione congiunta, piuttosto anche con l'invito dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Piemonte, visto che si è fatto riferimento anche all'Amministrazione Regionale. L'importante è che i cittadini abbiano quantomeno delle informazioni corrette e certe rispetto alle tempistiche di reperimento dei fondi necessari. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola all'Assessore Lubatti, per una breve replica. LUBATTI Claudio (Assessore) Intervengo perché almeno costruiamo un percorso con un programma condiviso. Io non ho problemi ad approfondire l'interpellanza in Commissione, però, dato che sono già tornato in Commissione con delle interpellanze discusse in Consiglio sulle quali non c'erano state novità, e quindi andavo in Commissione a dire le stesse cose che dicevo in Consiglio, se il Consigliere è d'accordo e il Presidente mi autorizza, io farei una verifica, perché noi ci siamo dati come obiettivo l'approvazione del progetto definitivo, senza il quale noi non abbiamo idea se la cifra di 605.000 Euro sia corretta, attendibile o meno. Quindi, noi dobbiamo arrivare alla realizzazione del progetto definitivo, che sarà pronto entro marzo; una volta approvato il progetto definitivo, noi abbiamo due passaggi da fare. Il primo è quello di verificare se, come opera a stralcio del finanziamento precedente, la Regione Piemonte riesce quindi a finanziare tutto o in parte l'opera e, nel momento in cui abbiamo la risposta della Regione Piemonte, noi dobbiamo decidere come finanziare e quindi - arrivo all'osservazione puntuale che faceva il Consigliere - verificare quali siano gli strumenti di Bilancio per coprire la realizzazione dell'opera. Per questo motivo è stato inserito nel Piano Triennale. Il Consigliere sa bene che non ci sono limiti di Regolamento per poter anticipare l'opera, nel momento in cui fosse cofinanziata, cioè se la Regione decidesse di darci 300.000 dei 600.000 Euro sull'anno 2012, a quel punto noi possiamo tranquillamente metterla nel 2012, anticipando l'opera. Il problema vero è comprendere qual è l'entità dell'intervento a progettazione definitiva, terminata, e qual è il cofinanziamento che la Regione Piemonte potrà garantirci. Quindi, io sono disponibile ad approfondire in Commissione. Sottolineo anch'io l'importanza di avere con noi l'Assessore all'Ambiente Regionale, perché è coprotagonista, tanto quanto il sottoscritto, su questo tema e a quel punto definire con loro, con le forze politiche di maggioranza e di opposizione, che in Regione sono in maggioranza, il cronoprogramma per vedere la realizzazione il più presto possibile, perché condivido le riflessioni che faceva il Consigliere sull'utilità e sull'emergenza di intervenire direttamente. L'impegno che si è preso il Sindaco a valle di una nottata passata anche nella zona del Fioccardo è assolutamente da mantenere ed è volontà di questa Amministrazione mantenerlo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Va bene. Mi pare che siamo d'accordo tutti sul rinvio, con i tempi che sono stati indicati, alla II e VI Commissione. Alla I Commissione no, perché basta coinvolgere l'Assessore Passoni. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Accolgo la proposta dell'Assessore riformulata puntualmente dal Presidente. Mi limito solo a porre l'accento sulla necessità, però, di affrontare il tema in tempi certi e non indeterminati, perché oggettivamente la prima emergenza alluvione si è manifestata dodici anni fa, quando i cittadini del Fioccardo sono stati costretti a lasciare le loro case con la melma fino alla vita, se non fino al collo in certi casi. Quindi, credo che la zona, il quartiere Fioccardo e i suoi residenti meritino delle risposte il più tempestive possibili, tenendo conto di tutto il tempo che è trascorso. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula e viene inviata in II e VI Commissione per un approfondimento. |