Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Febbraio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2012-00405
"QUALE PRIORITA' PER L'ARGINE DEL FIOCCARDO?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 26 GENNAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200405/002, presentata in
data 26 gennaio 2012, avente per oggetto:
"Quale priorità per l'argine del Fioccardo?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Questa interpellanza mi dà la possibilità di dare un'informazione che ritengo utile al
Consiglio.
Ricorderete l'alluvione che nel 2000 aveva colpito la città e che aveva creato
numerosi e ingenti danni alle infrastrutture; da quel momento, era poi partita la
predisposizione, insieme alla Regione Piemonte, di un Piano di interventi straordinari
e alcune delle opere che erano previste in quel Piano di interventi straordinari sono
state effettivamente realizzate.
Sul tema Fioccardo c'è sempre stata una difficile interpretazione e una valutazione
differente da parte sia della Provincia di Torino, che - come sapete - è l'Ente che
deve rilasciare un parere da questo punto di vista, sia dall'Ente del Magistrato del Po
che è l'altro Ente che deve autorizzare il tipo di progettazione. Si è andati avanti
alcune settimane, alcuni mesi, verificando quante e quali tipologie di interventi
dovevano essere fatti in quell'area.
Tenuto conto, come dicevo, della problematica dell'area abitata del Fioccardo, la
Città è riuscita finalmente a farsi approvare e a farsi autorizzare il progetto per la
mitigazione dei rischi in quell'area, senza chiamarla "argine", perché se la
chiamiamo "argine" il Magistrato del Po non ce l'autorizza. Comunque, il progetto
preliminare è stato approvato già da questa Giunta il 22 novembre.
Stiamo preparando il progetto definitivo per sistemare la sponda destra del fiume Po
e stiamo cercando di capire, con la Regione Piemonte, se nel finanziamento delle
opere di cui vi ho parlato all'inizio riusciremo anche a inserire i 605.000 Euro, che
sono la spesa presunta per questo tipo di opera.
Se non dovesse essere finanziato dalla Regione Piemonte, ovviamente sarà nostra
cura verificare, con i mezzi di Bilancio a disposizione, la realizzazione dell'opera,
perché io stesso, il Sindaco in prima persona, nella notte dell'ultimo evento, tra
virgolette, per fortuna, alluvionale - dico "tra virgolette" perché non ha creato i
problemi del 2000 - siamo stati al Fioccardo a renderci conto della situazione e,
anche durante l'evacuazione che c'è stata di alcune famiglie in quella zona, abbiamo
avuto modo di confrontarci con i cittadini, che chiedevano la risoluzione del
problema.
Da qui, la richiesta della Giunta di approvazione del progetto preliminare che è stato
approvato e da qui la redazione del progetto definitivo che è in corso e che contiamo
di finire entro marzo. Una volta terminata la progettazione definitiva, dovremo
occuparci ovviamente del reperimento delle risorse.
Speriamo che ci sia, anche da questo punto di vista, una disponibilità della Regione
Piemonte che, in passato, sulle altre opere - bisogna testimoniare - c'è stata, quindi
non mancherà anche in questa occasione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
La ricostruzione dell'Assessore è stata precisa e puntuale, però è stata meno precisa
la risposta al vero nocciolo dell'interpellanza, che chiedeva un dato ben preciso.
L'impegno che ricordava anche l'Assessore, che era stato assunto da questa Giunta
qui in Sala Rossa, come risposta a comunicazioni urgenti poste da Consiglieri, da
me, come dal Consigliere Bertola, di sicuro ha creato delle aspettative nei confronti
dei residenti del Fioccardo, costituiti peraltro in Comitato che ha richiesto un
sopralluogo di II e VI Commissione sulla sponda di confluenza tra il fiume Po e Rio
Sappone (tra l'altro informo tutti che c'è una delegazione del Comitato stesso qui
presente in Sala ad ascoltarci) e, purtroppo, in quella sede, le informazioni portate
alla nostra conoscenza dagli Uffici Tecnici hanno costituito una vera doccia fredda
per tutti, perché, rispetto all'originaria previsione di inserimento del finanziamento
dell'opera prevista nel 2012, c'è stato invece uno slittamento nell'ambito del Piano
Triennale nell'anno 2013.
Quindi, ricordo, è anche l'ultimo anno contemplato dal Piano Triennale. Questo vuol
dire che il reperimento delle risorse, se dobbiamo considerare questo Piano, viene
considerato, nella migliore delle ipotesi, nel 2013. Gli stessi Uffici hanno chiarito
che, come conseguenza, la realizzazione avverrebbe, nella migliore delle ipotesi, tra
il 2014 e addirittura il 2015, con la conseguenza che i residenti del Fioccardo
dovrebbero subire, come minimo, altre due, tre stagioni invernali, quindi
particolarmente a rischio piena e quindi a rischio evacuazione, com'è avvenuto
nell'ultimo inverno.
Il nostro parere è che sia una situazione intollerabile di fronte all'impegno assunto
anche di fronte ai media da questa Giunta.
Siccome non è ancora arrivata una risposta precisa, io speravo anche in un contributo
dell'Assessore al Bilancio, Passoni, perché, visto che a livello di progettazione e di
definizione tecnica, in realtà, la soluzione c'è - l'ha ricordato l'Assessore Lubatti -, è
concordata con i cittadini e con i residenti, quindi non vi è questione sul merito della
realizzazione, della messa in sicurezza, invece che argine, il punto che, invece,
richiede, di fronte alle richieste dei cittadini e dei Consiglieri, una definizione
decisamente più precisa è la questione della copertura finanziaria.
Per questo motivo chiedo che questa interpellanza venga approfondita
successivamente, non solo in II più VI Commissione, che se ne sono occupate fino
adesso, ma verosimilmente anche con la I Commissione, Bilancio, o comunque, in
ogni caso, con il coinvolgimento e la partecipazione dell'Assessore Passoni.
Concludendo, ricordo che questa ipotesi - come è evidenziato nell'interpellanza - di
reperire già nell'anno in corso le risorse (che, ricordo, non sono più disponibili come
conseguenza diretta dello sforamento da parte della nostra Città del Patto di Stabilità,
che ha bloccato la possibilità di contrarre ulteriori mutui, quindi una conseguenza
diretta di un atto politico che ha deciso unilateralmente la Giunta e la maggioranza
che la sostiene), era già stata avanzata come richiesta da un membro della
maggioranza stessa - il Presidente della VI Commissione, Grimaldi -, ed è stata
anche diffusa dall'Ufficio Stampa: cioè verificare se i fondi non possano essere già
sbloccati nell'anno in corso, eventualmente già formulando la proposta di ricavare
l'importo necessario da qualche entrata straordinaria, eventualmente collegata ad una
dismissione patrimoniale.
Chiedo, visto che la risposta da parte dell'Assessore Lubatti non ha contemplato
questa ipotesi, di approfondire questa possibilità in un'ulteriore Commissione
congiunta, piuttosto anche con l'invito dell'Assessorato all'Ambiente della Regione
Piemonte, visto che si è fatto riferimento anche all'Amministrazione Regionale.
L'importante è che i cittadini abbiano quantomeno delle informazioni corrette e certe
rispetto alle tempistiche di reperimento dei fondi necessari.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Lubatti, per una breve replica.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Intervengo perché almeno costruiamo un percorso con un programma condiviso.
Io non ho problemi ad approfondire l'interpellanza in Commissione, però, dato che
sono già tornato in Commissione con delle interpellanze discusse in Consiglio sulle
quali non c'erano state novità, e quindi andavo in Commissione a dire le stesse cose
che dicevo in Consiglio, se il Consigliere è d'accordo e il Presidente mi autorizza, io
farei una verifica, perché noi ci siamo dati come obiettivo l'approvazione del
progetto definitivo, senza il quale noi non abbiamo idea se la cifra di 605.000 Euro
sia corretta, attendibile o meno. Quindi, noi dobbiamo arrivare alla realizzazione del
progetto definitivo, che sarà pronto entro marzo; una volta approvato il progetto
definitivo, noi abbiamo due passaggi da fare. Il primo è quello di verificare se, come
opera a stralcio del finanziamento precedente, la Regione Piemonte riesce quindi a
finanziare tutto o in parte l'opera e, nel momento in cui abbiamo la risposta della
Regione Piemonte, noi dobbiamo decidere come finanziare e quindi - arrivo
all'osservazione puntuale che faceva il Consigliere - verificare quali siano gli
strumenti di Bilancio per coprire la realizzazione dell'opera.
Per questo motivo è stato inserito nel Piano Triennale. Il Consigliere sa bene che non
ci sono limiti di Regolamento per poter anticipare l'opera, nel momento in cui fosse
cofinanziata, cioè se la Regione decidesse di darci 300.000 dei 600.000 Euro sull'anno
2012, a quel punto noi possiamo tranquillamente metterla nel 2012, anticipando
l'opera. Il problema vero è comprendere qual è l'entità dell'intervento a
progettazione definitiva, terminata, e qual è il cofinanziamento che la Regione
Piemonte potrà garantirci.
Quindi, io sono disponibile ad approfondire in Commissione. Sottolineo anch'io
l'importanza di avere con noi l'Assessore all'Ambiente Regionale, perché è
coprotagonista, tanto quanto il sottoscritto, su questo tema e a quel punto definire con
loro, con le forze politiche di maggioranza e di opposizione, che in Regione sono in
maggioranza, il cronoprogramma per vedere la realizzazione il più presto possibile,
perché condivido le riflessioni che faceva il Consigliere sull'utilità e sull'emergenza
di intervenire direttamente.
L'impegno che si è preso il Sindaco a valle di una nottata passata anche nella zona
del Fioccardo è assolutamente da mantenere ed è volontà di questa Amministrazione
mantenerlo.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Va bene. Mi pare che siamo d'accordo tutti sul rinvio, con i tempi che sono stati
indicati, alla II e VI Commissione. Alla I Commissione no, perché basta coinvolgere
l'Assessore Passoni.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Accolgo la proposta dell'Assessore riformulata puntualmente dal Presidente.
Mi limito solo a porre l'accento sulla necessità, però, di affrontare il tema in tempi
certi e non indeterminati, perché oggettivamente la prima emergenza alluvione si è
manifestata dodici anni fa, quando i cittadini del Fioccardo sono stati costretti a
lasciare le loro case con la melma fino alla vita, se non fino al collo in certi casi.
Quindi, credo che la zona, il quartiere Fioccardo e i suoi residenti meritino delle
risposte il più tempestive possibili, tenendo conto di tutto il tempo che è trascorso.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula e viene inviata in II e VI Commissione per un
approfondimento.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)