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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201200974/002, presentata dai Consiglieri Cassiani, Paolino, Alunno, Centillo, Levi, Muzzarelli, Rattazzi, Ventura, Porcino, Levi-Montalcini, Dell'Utri, Ricca, Berthier, Lo Russo, Altamura, Carretta, Genisio, Mangone, Nomis, Tricarico, Viale, Moretti, Ferraris, Tronzano, Musy e Scanderebech in data 23 febbraio 2012, avente per oggetto: "Solidarietà al Procuratore Giancarlo Caselli oggetto di minacce ed intimidazioni in relazione alla vicenda TAV". e della proposta di ordine del giorno n. mecc. 201201014/002, presentata dai Consiglieri Curto e Grimaldi in data 24 febbraio 2012, avente per oggetto: "Solidarietà al Procuratore Giancarlo Caselli". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Alla proposta di ordine del giorno n. mecc. 201200974/002 sono stati presentati tre emendamenti: uno dal Consigliere Grimaldi e due dal Movimento 5 Stelle. La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Una settimana fa, leggendo i giornali che riferivano le vicende che hanno coinvolto il Procuratore Caselli e la negazione del suo diritto di presentare in sedi pubbliche un suo scritto - perché oggetto di minacce, insulti ed invettive e a Genova addirittura bersaglio di una bomba carta -, ho deciso di condividere i miei pensieri con alcuni Colleghi del Partito Democratico, che poi hanno partecipato insieme a me alla redazione di una proposta di ordine del giorno, che poi è stato sottoscritto - mi pare - da quasi tutto il Consiglio Comunale. Una proposta di ordine del giorno che non ha alcun intento polemico, tanto meno quello di entrare in un merito ideologico, ma soltanto quello di ribadire alcune caratteristiche che deve avere il nostro modo di stare insieme secondo le regole della convivenza democratica. Non ripeto quello che hanno detto il Sindaco ed alcuni Consiglieri, ma è evidente che il Procuratore Caselli è persona che, secondo me e secondo noi, difende l'ordinamento costituzionale e lo difende sempre: quando indaga a Palermo, quando, durante gli anni di piombo, indaga a Torino, quando indaga nell'ambito dell'operazione "Minotauro" ed anche quando indaga sui fatti che hanno contraddistinto alcune manifestazioni dei "No-TAV" in Val di Susa. Per me c'è la Magistratura e la Magistratura ha i gradi di giudizio, quindi gli arresti devono essere convalidati, poi ci sono i Tribunali della Libertà e vari gradi di giudizio, quindi, c'è tutta una serie di garanzie costituzionali che servono alle difese e, ovviamente, alle accuse per confrontarsi in modo democratico, secondo quello che è previsto dall'ordinamento. Il Procuratore Caselli non può essere fatto oggetto di minacce, di insulti e di ingiurie e, tanto meno, gli può essere impedito di esprimere liberamente il suo pensiero di uomo, di cittadino, Magistrato e autore di libri. Ribadire la libertà di ciascuno di esprimere pubblicamente il proprio pensiero è l'obiettivo fondamentale di questa proposta di ordine del giorno. Si ribadisce inoltre la centralità del Consiglio Comunale e ringrazio il Consigliere Tricarico che ha consentito l'arricchimento di questa proposta di ordine del giorno, integrandola con una frase che mette al centro del dibattito democratico il Consiglio Comunale. Che cosa deve essere un Consiglio Comunale, così come un'Assemblea parlamentare o un'Assemblea legislativa? Un posto dove si discute, si misurano le posizioni, si misura nel merito che cosa si pensa e ci si confronta democraticamente. Ci sono delle ragioni da una parte, io ne sostengo alcune, e ci sono delle ragioni dall'altra parte; ma quando le ragioni diventano ideologia, indipendentemente dal merito - ha ragione il Consigliere Viale -, a questo punto la discussione non è più possibile. Arriva il confronto in piazza ed il confronto, qualche volta, può arrivare allo scontro, per cui perdiamo di vista l'obiettivo. Il Consigliere Viale dice bene anche quando parla dei fatti di carattere mediatico; avrei voluto e vorrei che quest'Aula ricordasse il lavoro oscuro, prezioso, importante e - lo devo dire - straordinario di Mario Virano che, in questi anni, con l'Osservatorio ha fatto un percorso difficile; vi sono state mille incomprensioni, mille difficoltà, in alcuni casi anche minacce. Il coinvolgimento della Valle, credo debba essere ricordato, ha portato, secondo il mio avviso, miglioramenti importanti a quel progetto, che è anche mutato - come tutti quanti possono testimoniare - per quanto riguarda il tracciato, l'impatto ambientale, le compensazioni, il riassetto generale idrogeologico della Valle e quelle che possono essere tutte le questioni che riguardano un'opera che evidentemente ha un impatto e non pensiamo che sia un'opera dalla quale la Valle possa passare indenne. Vi sono degli impatti quando si costruiscono le autostrade e si fanno le infrastrutture. Personalmente - e mi avvio a terminare - sono contrario alla costruzione del Ponte sullo Stretto, una grande opera che spero venga in qualche modo abbandonata da questo Governo, però non mi verrebbe mai in mente di partire con il treno, andare a Messina e tirare le pietre contro chi invece lo vuole fare. Se due Parlamenti (quello italiano e quello francese) liberamente e democraticamente, attraverso degli accordi internazionali sanciti e sottoscritti dai governanti in quel momento in carica - tra l'altro, non sempre del colore politico al quale io appartengo - hanno deciso un percorso, ritengo che questo percorso debba proseguire pacificamente, consentendo a tutti di esprimere il proprio dissenso nelle forme previste dalla Costituzione - e, per fortuna, sono tante nel nostro Paese - in tutte le sedi politiche ed istituzionali, nei Comuni della Valle, nelle Comunità Montane, nelle piazze attraverso i cortei e importanti manifestazioni come quella di sabato, che mi ha favorevolmente impressionato per il clima che doveva essere il clima iniziale, nel quale possono partecipare alle manifestazioni anche le famiglie con i propri bambini, ma non diventare quello che è diventata quella Valle nell'ultimo periodo. Perché ho legato la vicenda di Caselli a quella della TAV? È evidente che al Procuratore Caselli viene impedito di esprimere il suo democratico contributo alla crescita morale di questo Paese attraverso le sue opinioni, proprio perché, tramite la Procura, ha operato alcuni arresti negli ultimi giorni. Infatti, precedentemente al Procuratore Caselli non è mai stato impedito di svolgere la propria attività, anche di scrittore e divulgatore di libri e di idee. Ciò accade soltanto in quest'ultima fase e non soltanto a Torino, è questo il fatto più grave che credo debba essere sottolineato. Quando il Procuratore è andato a Genova a presentare il libro, c'è stato il lancio di bombe carta e questo mi fa pensare che si stia tornando indietro di moltissimi anni, come ha fatto notare il Sindaco. Termino il mio intervento dicendo che l'auspicio - infatti, non è un ordine e non è un impegno, né del Sindaco, né del Consiglio Comunale - è che si svolgano tutte le fasi, anche quelle più difficili degli espropri, perché credo che anche queste debbano proseguire secondo il diritto e l'ordinamento; vi sono delle modalità che dovranno essere seguite, il sito è stato dichiarato strategico e ci saranno le modalità che la Legge prevede, giusta o sbagliata che sia, perché questo sito sia messo in sicurezza. Però, attenzione, l'auspicio è che vi sia una modalità pacifica per andare avanti nel tunnel geognostico e credo che tutti lo debbano condividere. Vorrei precisare ai Consiglieri di SEL, che hanno presentato alcuni emendamenti ed una proposta di ordine del giorno, che né il mio Partito né questo Gruppo Comunale hanno mai chiesto la militarizzazione della Val di Susa; abbiamo solo chiesto che l'ordine pubblico venga rispettato da una parte e dall'altra e, se si appureranno i fatti gravi come quelli di sabato sera, è giusto che - come è avvenuto in altri casi, faccio riferimento al G8 - chi si è macchiato di crimini, ne paghi le conseguenze. Ribadisco, però, che nessuno da questa parte politica ha mai chiesto la militarizzazione della Val di Susa e neanche che vi siano azioni violente nei confronti di chi manifesta in modo pacifico. Sottolineo che nessuno vuole che si arrivi ad un clima di scontro, perché meno azioni violente ci sono, meno Esercito e Polizia dovrà essere presente in Val di Susa. Alcuni mesi fa la Val di Susa era militarizzata per colpa di tutti, probabilmente anche perché il precedente Governo non ha saputo, secondo me, mettere in campo alcune compensazioni necessarie quando si affronta un'opera di questo genere ed è importante anche una discussione franca con il territorio, le Comunità Montane e gli amministratori. Vorrei aggiungere che sono molto dispiaciuto per la vicenda che ha colpito quest'oggi Luca Abbà, ma voglio ricordare al Consigliere Curto che Luca Abbà non è stato messo in pericolo da nessuno, ha scelto deliberatamente di salire sul traliccio, che purtroppo è di proprietà privata - in questo caso non era di proprietà di nessuno, neanche degli espropriati - ha scelto di fare un'azione - anche democratica - di protesta, ha rischiato la vita e mi dispiace di questo fatto, ma nessuno lo ha obbligato a farlo, lo ha liberamente deciso lui. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Inizierò il mio intervento leggendo qualche notizia Ansa, perché può essere illuminante in certi momenti. Movimento "No-TAV": "Bloccheremo cambi Forze dell'Ordine". Perino (No-TAV): "Quello che è successo è un'infamia, Luca è un eroe, l'ha fatto cadere la Polizia". "TAV, in centinaia a presidio di Milano per Abbà", naturalmente, questo è legittimo. "TAV. No-TAV occupano strada Stazione FS Ancona". "Occupati binari stazione Bologna. Tensione, tafferugli e manganellate". La stazione di Bologna è stata occupata ed i treni sono fermi. Questi sono i casi in cui molte volte la violenza verbale - Perino, inqualificabile - è preludio della violenza fisica. Vorrei ricordare a tutti che le parole sono pietre, come diceva chi era molto più saggio di me. Sindaco e Capogruppo Lo Russo, credo che questa proposta di ordine del giorno che stiamo firmando dimostri maturità da parte di questa Città e, finalmente, dimostri l'accettazione che si tratta di un'opera importante. Credo che debba essere espressa la solidarietà a qualunque persona sia stata colpita da violenze, verbali e fisiche, e anche se non abbiamo la stessa enfasi del Consigliere Cassiani nei confronti del Procuratore Caselli, però lo rispettiamo. Secondo noi, Caselli ha fatto anche degli errori, molte volte fa politica il Magistrato Caselli, però lo rispettiamo come persona e dobbiamo difenderlo a tutti i costi, anche se molte volte ci può anche non piacere. È un Magistrato e Procuratore Capo della Repubblica di Torino e siamo a suo favore, per cui lo difendiamo a spada tratta da queste violenze verbali. Ha ragione il Consigliere Viale quando dice che, ad esempio, le scritte riguardanti Numa dovevano essere tolte, mentre, invece, non sono state tolte. Si dovevano togliere sia quelle riguardanti Caselli che quelle su Numa. Dopodiché, quello che posso aggiungere è che è un atto di maturità quello rappresentato da questa proposta di ordine del giorno che noi voteremo così, Capogruppo Lo Russo, e se c'è qualche emendamento, non la voteremo più e ritireremo la nostra firma. Questo è chiarissimo. Vogliamo anche dire che non vogliamo, non dobbiamo e non abbiamo paura, perché - credetemi - anche in questi discorsi che stiamo facendo oggi in Consiglio non deve albergare in noi la paura di poter essere dei bersagli anche noi, perché stiamo dicendo parole chiare, mai demagogiche, mai contro qualcuno, ma a difesa della legalità, a difesa di un'opera pubblica, a difesa delle persone. Lo affermiamo in una sede istituzionale come questa, di fronte ad una telecamera che ci sta riprendendo e vogliamo dire a chiare lettere che non abbiamo paura. Lo diciamo, perché siamo convinti e siamo convinti di fare del bene ai cittadini con quest'opera e di difendere anche la legalità di questo Stato. Ne siamo intimamente convinti. Quindi, Sindaco e Capogruppo Lo Russo, vogliamo esprimere il nostro voto favorevole a questa proposta di ordine del giorno e naturalmente il nostro voto contrario alla proposta di ordine del giorno successiva, perché oggettivamente è un documento assolutamente demagogico, che usa dei toni, dei termini e delle modalità che non sono nostre e non lo voteremo sicuramente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ritengo un atto dovuto dare la nostra solidarietà al Procuratore Caselli, nonostante il fatto che lui, negli anni, non sia stato mai troppo tenero con il nostro Movimento o con quello che rappresentiamo, ma è un simbolo importante e non deve passare inosservato. Ritengo che gesti di questo tipo siano da sconfessare, perché, quando un Procuratore della Repubblica viene attaccato in un certo modo, è tutto un sistema che viene attaccato, viene a mancare la fiducia nell'Istituzione e anche quello che è il sistema Paese. Sicuramente mi unisco ai Consiglieri Viale e Tronzano quando dicono che le scritte ingiuriose devono essere rimosse in toto, sia per Caselli che per Numa. Secondo me, questo è stato un errore e mi auguro che non succeda più, come mi auguro che non accadano più manifestazioni di questo tipo. Sindaco, noi voteremo questa proposta di ordine del giorno se non ci saranno degli emendamenti, perché condividiamo sia la solidarietà, sia la volontà forte di fare quest'opera, però le chiediamo di prendere una posizione anche verso quegli amministratori (ovviamente non come Sindaco, ma facendosi sentire all'interno del suo partito) iscritti ed eletti nel Partito Democratico che, invece, sono contrari a quest'opera. Ritengo che poche volte ci sia stata un'unione così forte su un tema così importante. L'ex Presidente Bresso, nel 2005, vinse le elezioni dicendo "no TAV" e, poi, ha giustamente capito che l'opera era fondamentale per questo Piemonte ed ha cambiato idea. Questo, secondo me, è importante, perché servirebbe ad abbassare le tensioni e ad andare ad interloquire con quegli amministratori che sono sotto la vostra stessa identica bandiera e che, ad oggi, si uniscono a determinati movimenti, certe volte anche con delle affermazioni forti, che potrebbero incendiare un clima che è già abbastanza caldo. Questo è un invito che le rivolgo, perché, come ci ha dimostrato, è un Sindaco ad ampio respiro che guarda la politica nazionale e che, finalmente, interloquisce anche con il partito e con il Governo e questo, secondo me, deve essere fatto sia quando ci sono degli interessi per la Città, sia quando ci sono degli interessi per il Piemonte. Lei è il Sindaco di Torino, Torino ovviamente è il capoluogo del Piemonte e la TAV è fondamentale per l'intero Piemonte. È un invito che noi le facciamo e siamo sicuri che lei saprà trarne le giuste conseguenze. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Vorrei una precisazione sull'ordine dei lavori: vorrei capire se le proposte di ordine del giorno sono discusse congiuntamente o... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Certo. CURTO Michele Non mi era chiaro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sull'Ordine del Giorno c'è scritto "discussione congiunta". CURTO Michele Presidente, se è d'accordo, io illustrerei l'altra proposta di ordine del giorno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prego, Consigliere Curto. CURTO Michele La proposta di ordine del giorno presentata da me e dal Consigliere Grimaldi, condivisa dal Capogruppo Sbriglio che però non è presente con noi, per certi versi è molto simile a quella precedente, ma crediamo che nello scopo sia profondamente diversa. Nel senso che questa proposta di ordine del giorno ha una mission precisa: esprimere solidarietà al Procuratore Caselli. Perché io ritengo che l'altra proposta di ordine del giorno non abbia questa mission, anzi, non solo la travisi, ma rischi addirittura di strumentalizzarla? Per una ragione molto semplice: perché, per le stesse parole del Procuratore Caselli, il Procuratore è parte terza rispetto alla discussione in atto sull'opera e sulla Torino-Lione. Quindi, una proposta di ordine del giorno che esprime la solidarietà al Procuratore, rispetto alla possibilità di presentare o meno il suo libro (che, devo dire, è un libro molto interessante, che fa riferimento ai malanni della giustizia e, soprattutto, al rapporto fra la giustizia negli ultimi cinque anni di Governo di un centrodestra che l'ha violentata nelle risorse, l'ha violentata nelle forme e l'ha violentata nelle prassi), chiaramente nulla a che vedere, a nostro parere, con il tema dell'Alta Velocità. Questo chiaramente fin qui attiene alla proposta di ordine del giorno che abbiamo presentato e mi stupisce che il Consigliere Tronzano la definisca "demagogica", perché è un provvedimento che tenta di fare due cose semplicissime. Da un lato, cerca di esprimere la solidarietà al Procuratore Caselli e, nei fatti, a chiunque voglia presentare un libro e non venga messo nelle condizioni di farlo. Ricordo, però, che la responsabilità dell'ordine pubblico e la sua gestione spetta sempre alle Forze dell'Ordine, che si trattava di cento persone (definite in varie forme, da anarchici a "No-TAV", ad antagonisti, a qualunque altra forma di Genova), che questa manifestazione è stata straordinaria e partecipatissima e che, come sa bene chiunque era presente, le scritte sono state oggetto di azione da parte di una sparutissima minoranza di persone, che, ancora una volta, è responsabilità delle Forze dell'Ordine isolare e fermare. L'altra azione che mettiamo in campo con questa proposta di ordine del giorno è quella di svolgere l'auspicio che si riapra, all'interno di un clima sereno, una discussione di carattere democratico e, dall'altra parte, si proceda (come diceva giustamente - annoto con piacere il passaggio - il Consigliere Cassiani) ad una smilitarizzazione nei fatti nella Valle. Oggi, più che la Valle, il sito della Maddalena ha una presenza di Forze dell'Ordine molto alta e c'è una pressione generale sulla Valle intera. Per questa ragione, questi erano i due auspici. Abbiamo voluto presentare questa proposta di ordine del giorno non tanto in alternativa all'altra, ma per provare a recuperare quelle che, a nostro parere, erano le ragioni profonde del provvedimento. Mi permetta, Presidente, di fare un passaggio finale. Credo che non aiuti la nostra discussione di prima - per questo avrei chiesto un ragionamento separato - mettere insieme questi due fatti, anche perché c'è una sensazione, per certi versi, di arruolamento da parte della Magistratura torinese, che, secondo noi, sarebbe profondamente sbagliata. Non vogliamo pensare che sia così e, quindi, chiediamo a tutto il Consiglio Comunale di sostenere la nostra proposta di ordine del giorno, come un atto che cerca di dare un segnale chiaro di solidarietà, ma soprattutto un segnale chiaro di ripristino di un clima democratico e civile nella nostra Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco In realtà, l'appello è al Presidente, al Sindaco, al Capogruppo Lo Russo e al Consigliere Cassiani, che ha scritto la proposta di ordine del giorno: sarebbe alquanto strano che sulla solidarietà a Caselli si dividesse prima di tutto il centrosinistra, che sostiene questa maggioranza. Certo, abbiamo scritto una proposta di ordine del giorno che, sostanzialmente, dice le stesse cose, ma, proprio perché non c'è la volontà del Partito Democratico di votare questo provvedimento o di capire il senso della nostra richiesta, abbiamo presentato un emendamento (lo dico al Sindaco ed al Presidente), visto che la richiesta della Conferenza dei Capigruppo era che non ci si dividesse sulla solidarietà, anzi che si facesse un appello accorato magari dalla Presidenza stessa. Si è voluto fare un documento e si è voluto unirlo ad altre vicende; noi, tra l'altro, abbiamo presentato un semplice emendamento che propone di togliere quell'ultima parte che non c'entra con la solidarietà al Procuratore Capo e chiede a tutte le forze democratiche un impegno a non continuare ad invocare quella militarizzazione. Non chiediamo neanche, come nella nostra proposta di ordine del giorno, la smilitarizzazione di quello che è di fatto il cantiere della Maddalena e di Chiomonte; stiamo parlando semplicemente, anche dalla parte delle Istituzioni democratiche e dei rappresentanti eletti nelle Istituzioni, di non continuare ad invocare quella militarizzazione. Credo che la richiesta di questa mediazione sia semplice, cioè il fatto che si voti un solo documento che parli di solidarietà e non di altro, visto che da parte nostra c'è tutta la volontà di discutere ogni qualvolta lo vorrete, ma, secondo noi, la discussione non c'entra con questi atti che mischiano cose diverse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Prima di parlare della proposta di ordine del giorno, visto che il Consigliere Cassiani ha tirato di nuovo in ballo il caso di Luca Abbà, vorrei soltanto fare una domanda e sottoporre una riflessione a tutti: vi siete mai chiesti che cosa spinge una persona di 37 anni a salire su un traliccio e a rischiare la vita a quindici metri d'altezza? Come siamo arrivati fin qui? Forse, è questa la riflessione che dovremmo fare… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho capito, però dovremmo chiederci come siamo arrivati fino a questa situazione, invece di giudicare le persone senza nemmeno conoscerle. Per quanto riguarda la proposta di ordine del giorno su Caselli, noi vorremmo esprimere la nostra solidarietà - come ho già fatto prima - relativamente alle minacce di morte, perché le minacce di morte non si fanno a nessuno e tanto meno in questo modo, scritte sui muri della Città, perché è veramente un brutto segnale. Anche per quanto riguarda la censura, credo che sia legittimo - come, peraltro, facemmo anche noi in Piazza Castello quando venne Schifani - andare a contestare le persone e devo dire che il Procuratore Caselli non mi sembra che abbia difficoltà ad avere spazi sui giornali o ai telegiornali, quindi non stiamo parlando di un dissidente a cui viene impedito di esprimere le proprie opinioni; chiaramente, però, non è neanche giusto impedirgli di parlare. Però, ci tengo a mostrare com'è la situazione vista dalle persone che, poi, trovate lì a protestare, perché, altrimenti, non si capisce perché ci siano delle persone che vanno lì tutte le volte che appare Caselli. Queste sono persone che hanno delle domande senza risposte non riguardo allo Stato, ma all'operato del Procuratore Caselli come Procuratore di Torino, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Risponderà alla Legge, però vorremmo capire il perché di tutti quei casi che riguardavano i manifestanti "No-TAV", vorremmo capire perché delle donne sono state prese e tenute venti giorni in galera per un'accusa di concorso morale (sono state catturate mentre scappavano in mezzo ad altra gente e trattenute venti giorni, con il Procuratore che chiedeva la carcerazione). Vorremmo capire questi episodi. Ad esempio, il caso della donna incinta di sette mesi che è stata arrestata e rilasciata perché, dopo un po', si sono accorti che era incinta di sette mesi; il caso di un Consigliere Comunale di 67 anni che teneva lontani - almeno le immagini dei video sono queste - con la propria stampella gli scudi dei poliziotti, questa sarebbe l'aggressione per cui è stato arrestato nell'ambito dei 25 arresti. Tra l'altro, l'arresto di un Consigliere Comunale in carica a me sembra un atto grave (poi, naturalmente, può essere giustificato); però, l'arresto di un Consigliere Comunale in carica che partecipa ad una manifestazione non mi sembra una cosa tanto lieve. Assolutamente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Va bene, però, visto che parliamo di non fomentare il clima di odio, credo che anche il Procuratore Caselli forse potrebbe parlare un po' meno, perché ha paragonato - e ciò ha esasperato tutti - i manifestanti "No-TAV" ai parenti dei camorristi. Io non ci sto ad essere paragonato al parente di un camorrista; non sono io ad avere contatti con la criminalità organizzata e a telefonare ai boss della 'Ndrangheta per chiedere i voti. Noi non ci stiamo ad essere criminalizzati in questo modo dal Procuratore di Torino, che va a dire che i manifestanti "No-TAV" sono come i familiari dei camorristi. Non lo so, io non so più che cosa dire. Avremmo anche votato una proposta di ordine del giorno se fosse stata di solidarietà, ma qui è chiaro che non si tratta di una proposta di ordine del giorno di solidarietà, perché, alla fine, non è stata messa dentro solo la solidarietà, ma la TAV e, addirittura, ho sentito l'elogio di Mario Virano; per cui in questa proposta di ordine del giorno è stata inserita qualunque cosa. Per di più, vi è una strumentalità evidente, perché l'unico senso di questa proposta di ordine del giorno è far venire fuori le divisioni all'interno della maggioranza. Mi chiedo anche se, su un tema così delicato, per questi giochini politici si debba creare ulteriore tensione nella Città. Per questo motivo non possiamo votare a favore di queste due proposte di ordine del giorno, di conseguenza esprimeremo il nostro voto contrario. Ribadiamo la nostra solidarietà, ma ci dispiace che il Consiglio Comunale si debba dividere su questa operazione che è assolutamente strumentale e tesa a mettere ulteriore fumo negli occhi per non parlare del problema vero, cioè che quest'opera è inutile e che non interessa e non serve a nessuno, se non a chi ci deve guadagnare costruendola. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Credo che il dibattito di questa sera sia stato, come sempre, utile a comprendere la gravità del momento che stiamo vivendo. Inviterei il Consigliere Bertola, non appena ripresosi da questo afflato che ha utilizzato nel suo intervento, a rileggere il verbale delle cose che ha detto in quest'Aula e ad analizzare la gravità delle cose che ha detto in quest'Aula, alla luce anche di quanto aveva illustrato il Sindaco nella precedente richiesta di comunicazioni. Anche perché la fase che stiamo vivendo - ha ragione chi poneva l'attenzione sulla tensione che si sta venendo a costituire in questa Città, che, alla fine, è una spirale che poi la politica rischierà di non essere in grado di gestire - è, in qualche modo, molto grave. Credo che, oggi, tutti noi e la politica abbiamo tre compiti. Il primo compito è quello di provare ad abbassare il livello della tensione. Mi creda, Consigliere Bertola - lo dico anche al Consigliere Curto -, non si abbassa certamente il livello della tensione utilizzando espressioni o parole d'ordine come quelle che voi utilizzate costantemente nelle manifestazioni, nelle scritte e in tutti quelli che sono i veicoli di comunicazione. Questo monito ovviamente va anche agli ultras della TAV e a coloro i quali utilizzano strumentalmente l'essere favorevoli all'opera per ragioni di posizionamento, talora anche personale. Guardate che, oggi, la politica ha una responsabilità che va veramente oltre quelli che sono - come li ha definiti lei - i giochetti politici e sulla politica e su tutti noi incombe una gravissima e pesante responsabilità. La prima responsabilità che tutti noi abbiamo non è certamente tirarci la croce addosso delle responsabilità di che cosa avviene, perché al ragazzo che oggi si è fatto male va tutta la nostra solidarietà e sicuramente la ragione ideale che ha spinto quel ragazzo su quel traliccio è da rispettare, anche se non da condividere. Però guardate che, se noi non introduciamo un altro tipo di approccio a questo problema, si parte così e non si sa dove si va a finire. La seconda responsabilità che ci compete e che dovrebbe competerci è riprendere il ruolo che ha la politica nella mediazione e nella risoluzione dei conflitti. I conflitti non si risolvono nelle aule di giustizia, non si risolvono con le cariche della Polizia, ma con la politica, però occorre che si metta la buona volontà da parte di tutti. Noi abbiamo il massimo rispetto del Movimento "No-TAV", che sappiamo essere un Movimento largo, partecipato, trasversale e, in molti casi, anche mosso da una concezione corretta di come va organizzato il dissenso. Però, oggi è del tutto evidente - mi consentano i Consiglieri che qui esprimono forze politiche e che, in questo momento, sono di fatto fiancheggiatori di questo Movimento o ne sono parti attive - a chi ci osserva da fuori con un po' di onestà intellettuale che questo Movimento ha avuto una degenerazione violenta molto forte. È questo il senso della proposta di ordine del giorno e mi attengo al testo, perché è a questo che bisogna fare riferimento; peraltro, ringrazio tutte le forze politiche che trasversalmente l'hanno sottoscritto, leggendolo e comprendendone il senso. L'auspicio è che le Istituzioni, i cittadini della Val di Susa ed il Movimento "No- TAV" prendano pubblicamente e chiaramente le distanze dalle frange violente che si sono rese responsabili di atti che nulla hanno a che vedere con il legittimo dissenso rispetto all'opera e che stanno innescando sul nostro territorio una pericolosissima spirale di violenza. La terza responsabilità che incombe su tutti noi è di dire parole chiare rispetto all'utilizzo della violenza nel dibattito pubblico; Consigliere Bertola, iniziare a fare i distinguo se il sasso che viene tirato ad un Poliziotto è grande o piccolo, è l'inizio di un percorso che non sappiamo dove ci condurrà, ma sappiamo certamente che non ci condurrà ad uno scenario in cui si riuscirà ad articolare il dibattito democratico in maniera corretta. Con questa proposta di ordine del giorno il Consigliere Cassiani - e lo ringrazio - ha voluto porre l'attenzione su questi tre cardini e su questi tre principi; credo che abbiamo fatto un buon lavoro, perché su questa proposta di ordine del giorno non è in gioco chi è più favorevole e chi è meno favorevole alla TAV o se la TAV serve o meno, ma si è passata la soglia di guardia; su questa opera si è passata la soglia di guardia. È opportuno che si dicano parole chiare su che cosa si intende quando si parla di dibattito politico e credo che in quest'ottica vada intesa la solidarietà che, tra poco (quando voteremo), esprimeremo al Procuratore Giancarlo Caselli, che ha fatto il suo lavoro. Non tocca a noi valutare se l'ha fatto bene o se l'ha fatto male e diffido di una politica che entra nel merito delle valutazioni svolte dall'Autorità Giudiziaria, sia che vada in un senso favorevole, sia che vada in un senso non favorevole. Questo è uno Stato di diritto, ha delle Leggi e delle regole e la politica è la prima che deve rispettare questo Stato di diritto. Quindi, attraverso questa proposta di ordine del giorno esprimeremo piena solidarietà al Procuratore Capo, dottor Giancarlo Caselli, da parte di questo Consiglio Comunale, cioè ovviamente da coloro i quali vorranno, con il loro voto in maniera pubblica ed esplicita, esprimerla, perché, votando un documento, si esprime una volontà chiara e forte e ci si attiene al testo di questo documento. Credo - ed è questa la puntualizzazione che va fatta - che questo Consiglio Comunale intenda svolgere un ruolo attivo per assicurare il confronto democratico; noi non ci sottraiamo alla nostra responsabilità politica nell'Istituzione, ma - sia chiaro - per fare questo occorre che il clima esterno ce lo consenta: oggi è il giorno in cui bisogna prendere le distanze dalla violenza e domani sarà il giorno in cui la politica dovrà ricucire dei fili con la Val di Susa e con il movimento "No-TAV" e, in maniera chiara, isolare le frange violente. Ringrazio tutte le forze politiche, sia della maggioranza consiliare che della minoranza, non soltanto per aver dato la disponibilità a votare questa proposta di ordine del giorno, avendone colto lo spirito, ma anche per averlo sottoscritto. Credo che sia quanto mai opportuno che anche coloro i quali nutrono dubbi rispetto all'opportunità o meno di votare questa proposta di ordine del giorno, alla luce del dibattito di questa sera, diano un segnale forte e chiaro rispetto al clima che purtroppo stiamo vivendo. |