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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201200174/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 17 gennaio 2012, avente per oggetto: "Regolamento per l'applicazione dell'imposta di soggiorno. Approvazione". della proposta di mozione 201201015/002, presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti in data 24 febbraio 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201200174/013 Regolamento per l'applicazione dell'imposta di soggiorno. Approvazione". della proposta di mozione n. mecc. 201201050/002, presentata dai Consiglieri Altamura, Alunno, Appendino, Bertola, Carretta, Cassiani, Centillo, Grimaldi, Levi- Montalcini, Lo Russo, Marrone, Moretti, Muzzarelli, Nomis, Paolino, Porcino, Rattazzi, Ricca, Scanderebech, Tricarico, Tronzano e Ventura in data 27 febbraio 2012, avente per oggetto: "Accompagnamento alla delibera mecc. 201200174/013 avente per oggetto: 'Regolamento per l'applicazione dell'imposta di soggiorno. Approvazione'". e della proposta di mozione n. mecc. 201200688/002, presentata dai Consiglieri Ricca, Carbonero e Cervetti in data 9 febbraio 2012, avente per oggetto: "Tassa di soggiorno". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 24/02/2012 le Commissioni competenti hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati 13 emendamenti. La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Il provvedimento, come discusso in Commissione, introduce nella nostra città la cosiddetta imposta di soggiorno, che è stata prevista nell'Ordinamento circa tre anni fa come la prima imposta di scopo applicata nel sistema economico degli Enti Locali italiani, poi revocata e rinviata a futuri provvedimenti. Successivamente è stata reintrodotta dalla normativa sul federalismo fiscale come una sorta di compensazione alle Autonomie per i tagli che il Legislatore applicava agli Enti Locali con il trasferimento erariale, per rendere imputabile una sorta di scelta sul finanziare specifici interventi in campo culturale, turistico o di servizi pubblici locali, assistiti da un contributo che venisse dal flusso turistico che sulla città medesima aveva portato un beneficio economico, ma anche un utilizzo del territorio, dei servizi locali e quant'altro. La Città, quindi, ha deciso di avviare il percorso informativo, per la verità raccogliendo un lavoro già iniziato circa un anno mezzo fa, sia in sede di Giunta e di politiche amministrative della precedente tornata amministrativa, sia utilizzando gli strumenti per il turismo, tra cui l'ATL, e naturalmente il sistema delle relazioni economiche di settore, quindi Confesercenti, ASCOM, Federalberghi e tutti i soggetti che hanno interesse con gli operatori economici del settore, peraltro avviando un tavolo formale, come la Legge richiedeva, al fine di consultare le intenzioni del settore e valutare l'impatto economico che questo provvedimento avrebbe determinato. Il risultato è stata una consultazione che ha incrociato i flussi turistici degli ultimi tre, quattro anni, la segmentazione per settori merceologici e di categoria in stelle, i flussi di turismo di tipo diverso e ha prodotto un modello che di fatto ha trovato un assenso di massima da parte delle associazioni interessate, che è il modello che trovate indicato in deliberazione. La deliberazione, quindi, produce uno schema regolamentare - che sarà applicato per effetto dell'emendamento allegato alla deliberazione dal giorno 1° aprile 2012, mentre all'inizio del percorso si pensava di applicarlo dal 1° marzo 2012 - che prevede sostanzialmente di graduare le stelle non secondo la ragione di 1 Euro a stella, ma secondo un meccanismo che vada a tener conto non solo dell'Euro a stella, ma anche della quantificazione dei flussi turistici e dell'incidenza che l'imposta di soggiorno così computata avrebbe sul costo singolo della camera. Quindi, con un sistema perequativo che riduce il costo a stella fino a tre stelle e lo rende omogeneo a 1 Euro a stella, dal tre stelle in poi, con un sistema che, in sintesi, preveda il reinvestimento, con trasparenza nel Bilancio in modo puntuale, in linea di principio già in deliberazione, come da Regolamento sul tema del finanziamento di opere di intervento sul turismo, sulla ricettività del territorio, sui servizi pubblici locali o sulla cultura. Naturalmente "trasparenza" vuol dire che si pianificherà in Bilancio la destinazione specifica e puntuale, che poi verrà rendicontata, come prevede la Legge, anche di fronte agli organismi di monitoraggio delle guide turistiche sulla Città, che operano a livello di tavolo di coordinamento. Tutto ciò allo scopo di aiutare la politica di investimenti e di mantenimento della vocazione turistica del territorio, utilizzando risorse specifiche. Cioè di fatto con un'imposta di scopo che in realtà non ha precedenti nell'Ordinamento e neanche in questa Città. Il gettito previsto e presunto è nell'ordine di 5 milioni e mezzo - a seconda della mediazione e normalizzazione dei flussi turistici che abbiamo raccolto negli ultimi quattro anni - ed ha sostanzialmente un effetto importante rispetto al settore, in quanto l'imposta è riscossa dall'albergatore e riversata trimestralmente con un sistema di rendicontazione. La Città ha investito e sta investendo molto per agevolare il compito al settore economico, per evitare che si trovi coperto da oneri o da complicazioni amministrative per la gestione del tributo, ma del resto non c'è altro sistema che quello del versamento contestuale al pagamento del prezzo del corrispettivo per il soggiorno. Il principio è che paga colui che pernotta, paga sostanzialmente per una categoria di soggetti identificati nel Regolamento, con alcune esenzioni, e paga sostanzialmente per qualunque tipo di presenza locativa, di soggiorno o di pernottamento, che abbia riconoscimento nel Regolamento che la Città sta approvando. Dicevo che ci sono delle forme di esenzione, in quanto è stato previsto (su questo, la Legge permette un minimo di autonomia) che vi siano le esenzioni per accompagnatori di soggetti malati/ricoverati, quindi si è esteso a n. 2 accompagnatori quella che potrebbe essere la portata dell'esenzione, in modo che si possa creare un sistema di scambio e di accompagnamento un po' più ampio di quello originariamente previsto. Questo è previsto in uno degli emendamenti che la Giunta ha condiviso con la Commissione di venerdì scorso. È stato previsto che il settore dell'Edisu, cioè dell'edilizia dell'intervento sul ricovero-soggiorno destinato a finalità universitarie nel sistema del diritto allo studio, sia esentato integralmente, per garantire che il soggetto debole, studente titolare di borsa di studio, non sia gravato, a sua volta, dall'imposta di soggiorno. Si sono aggiunte le esenzioni sulle scolaresche, cioè su coloro che vengono a Torino per turismo scolastico, senza aggiungere oneri per le famiglie. Si è immaginato un sistema che, in qualche modo, permetta di conservare l'esenzione assoluta fino ai dodici anni e di valutare (anche se non c'è un emendamento al riguardo, perché non è quantificabile ed è difficilmente pianificabile questo risultato), a flussi 2012, il concorso del gettito dei nuclei familiari che per turismo vengono in Città con soggetti anagraficamente classificati, quindi valutando, secondo il rilevamento statistico dei flussi del primo anno, l'incidenza del gettito per i ragazzi ultradodicenni, fino magari ai sedici o diciotto anni. Su questa formulazione, ci riserviamo di valutare successivamente se e come intervenire rispetto al Regolamento in sede di aggiustamento. Oggi i flussi non dividono anagraficamente in modo analitico queste quantità di flussi turistici e pertanto è molto difficile applicare tout court le esenzioni. Devo anche dire che il senso dell'imposta, naturalmente, è quello di produrre un gettito compensativo, cioè che permetta effettivamente di arrivare a mantenere le politiche di attrattività della città ad un livello almeno pari a quelli precedenti, in cui naturalmente l'entità delle risorse erariali principali centrali e le risorse Comunali erano diverse. La Città intende applicare questa misura non, naturalmente, per ragioni accessorie o velleitarie, ma per garantire che questo settore economico, che per la Città ha significato e significa un'importante mix di funzioni economiche, rappresenti ancora in futuro un'attrattività importante, assistita però - come è stato fino a oggi - da consistenti risorse pubbliche, destinate a garantire che la città rimanga appetibile, che opportunamente venga coltivata una politica di comunicazione rispetto all'attrattività del territorio e che il livello di qualità dell'offerta turistica non venga meno per effetto della crisi economica. Quindi, è una misura che un'imposta di scopo ben riassume e che la Città, penso, abbia ben fatto ad accogliere e ad applicare, anche se non in prima applicazione, perché sapete che questa imposta, in via sperimentale, è già in uso in Città d'arte di altre parti del territorio, come Roma, Firenze, Venezia e quant'altro. Sappiamo che sarà necessario un sistema di prima applicazione monitorata, perché il sistema di riscossione - lo dicevo prima - sarà complicato, ma la Città fornirà un applicativo necessario ad alleggerire, per quanto possibile, tutte le procedure di rendicontazione e formazione della parte amministrativa burocratica, naturalmente recependo una istanza sentita, che alla fine ha portato gli operatori economici a condividere la nostra impostazione. Negli emendamenti troverete anche la parte che riguarda la presa d'atto del parere delle Circoscrizioni, sostanzialmente tutti favorevoli, con alcune osservazioni, molte delle quali peraltro raccolte negli emendamenti che la Giunta ha formulato. Il mese guadagnato dal 1° marzo al 1° aprile, per l'applicazione della decorrenza, credo che consentirà, non fosse altro, la necessaria tempistica anche ai fini comunicativi. Cioè la formazione di comunicazione dei pacchetti turistici richiede un adattamento della comunicazione anche da parte degli operatori turistici. Quindi, il mese guadagnato sarà per lui un costo, perché tarderà ovviamente l'applicazione, ma permetterà al sistema turistico di adeguarsi in modo più efficace. Gli altri emendamenti li potete scorrere, ma sono sostanzialmente dettati dalle considerazioni emerse in Commissione. Ho parlato già degli accompagnatori, ho parlato degli studenti universitari, delle scolaresche. Aggiungo che abbiamo inserito e acquisito un emendamento proposto dal Gruppo Consiliare 5 Stelle, in sede di Commissione, relativo all'eventuale soggiorno dell'autorità pubblica per funzioni di carattere emergenziale derivante dagli eventi calamitosi o soccorso umanitario. Dentro la tipologia di esenzioni, abbiamo sostanzialmente previsto quelle che sembrano le principali casistiche degne di tutela. Si è dibattuto di altre modalità. Devo ricordare, però, che il diniego della Giunta rispetto a dette proposte non è tanto di natura politica, ma dobbiamo pensare sempre che alla fine il Regolamento comporta degli adempimenti e non c'è nulla di peggio di un Regolamento che abbia l'effetto di essere applicato in modo semplice da parte di un soggetto operatore, di avere una documentazione che formalmente sia o difficilmente conformabile oppure difficilmente presentabile. Quindi, in questo senso, saranno oggetto di valutazione sperimentale le proposte che riguardavano gli emendamenti relativi al tentativo di valutare anche le esigenze di lavoro, discriminando tra quelle più o meno meritevoli di tutela e di intervento e quelli relativi al requisito anagrafico, che naturalmente oggi non permette di dare una certezza al gettito e alla quantificazione. Ribadisco, questa non è una bocciatura, una volontà di chiusura della Giunta, ma è la necessità assoluta di applicare in prima applicazione questo provvedimento, con il buonsenso di sperimentare il provvedimento per questi nove mesi, con l'idea di fare il punto in Commissione, come peraltro dice la mozione presentata dal Consiglio, su cui la Giunta non ha osservazioni particolari, ma di avviare anche i tavoli tecnici competenti alla dimensione del monitoraggio, non solo per la destinazione delle risorse, ma anche per la modalità applicativa e i correttivi che si rendano necessari. Segnalo che un Regolamento, per non essere impugnato e per essere applicabile, deve essere semplice. Questo è stato l'equilibrio che la Giunta ha cercato e mi pare che l'accordo con le categorie abbia confermato la correttezza di questa impostazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Solo due parole per illustrare gli emendamenti che ho presentato in qualità di Consigliere. Abbiamo presentato l'emendamento n. 5, relativo all'età fissata come tetto per usufruire di un'esenzione. Al riguardo, ho proposto diciotto anni, proprio per includere il turismo scolastico, in modo che questi giovani possano visitare la nostra città e, nel caso, tornare. Un altro emendamento prevede la possibilità di non mettere un numero di accompagnatori. Vedo però che la Giunta, nel recepire parte di quello che io proponevo, non ha capito il senso del mio emendamento, perché inizialmente il testo prevedeva un accompagnatore per paziente e comunque due genitori. Oggi ci troviamo un emendamento di Giunta che parla di due accompagnatori per paziente e basta, togliendo "sono altresì esenti dall'imposta di soggiorno i genitori accompagnatori di malati minori di diciotto anni". Io avevo chiesto che, per chi sta accompagnando un proprio caro, che abbia diciotto anni o più, non ci fosse un vincolo da questo punto di vista, perché non è mai piacevole dover accompagnare un congiunto che sta facendo un periodo di terapie intensive. Invece, mi trovo un emendamento nel quale l'accompagnatore, che spesso, se non è un genitore, è un accompagnatore sanitario, perché è la persona che maggiormente ha chiare le condizioni di salute della persona che in questo momento si trova sul nostro territorio. Per cui, con rammarico, ne prendo atto. Spero che non sia stata una incomprensione della Giunta, ma non credo, perché l'obiettivo del mio emendamento era proprio quello di ottenere la totale esenzione per tutti i congiunti che sono di fianco al malato durante un periodo più lungo; sapendo anche che, spesso, se i periodi sono lunghi, non sono solo i due genitori ad alternarsi, ma spesso altri parenti o altre persone che sono lì proprio per stare vicino a questo malato. Anche perché tante realtà no profit che sul territorio si occupano di far compagnia ai malati e ai genitori o ai parenti, mi sottolineavano che spesso... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consiglieri Paolino, Grimaldi e Marrone potete prendere posto nei vostri banchi? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, seguiamo da seduti. Abbiate pazienza, Consiglieri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io non sono sereno, Consigliere Paolino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Paolino, sta disturbando l'Aula in quella posizione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, per favore, la invito ad accomodarsi fuori dall'Aula, così possiamo procedere con estrema libertà. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Paolino, o sta seduto o va in un altro luogo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il problema è lei, Consigliere Paolino, perché non è disciplinato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Per concludere questo faticoso intervento su un tema per me molto delicato, dicevo che tante realtà Onlus no profit mi raccontano di più parenti, oltre ai genitori... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Presidente, rinuncio a fare il mio intervento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, Consigliere Magliano, la prego di concludere il suo intervento, perché non c'è alcun motivo perché lei debba rinunciarvi. Piuttosto sono i Consiglieri che dovrebbero comportarsi correttamente quando parla un Collega. Prego, Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Dicevo che il secondo emendamento è nato anche alla luce di una serie di informazioni avute da realtà ricettive no profit, che mi hanno riferito che spesso non sono solo i genitori ad accompagnare queste persone. Però, l'emendamento di Giunta non è comprensivo di questo, ma parla di accompagnatori, per cui potrebbero essere i genitori o altri, ma in un limite massimo di due. L'ultimo emendamento è assolutamente comprensivo di tutte le politiche che sono state fatte negli ultimi anni per sollecitare e per incentivare il turismo legato delle persone disabili. Per cui, ho proposto un'esenzione al pagamento di questa imposta di soggiorno per le persone con disabilità motorie e sensoriali, non come discriminazione, come potrebbe pensare un certo tipo di cultura legata alla disabilità, ma per non far venire meno tutti quei tentativi di investimento - e sono tanti - messi in campo in questo momento dalla Regione Piemonte, con la Presidenza Cota, ma che hanno caratterizzato anche la Presidenza Bresso: penso ai progetti Turismabile. Quindi, era per non dare una misura recessiva rispetto a un investimento. In sede di Commissione, avevo anche detto che per queste categorie si poteva arrivare, non dico a un'esenzione, ma a una riduzione di questa tassa di soggiorno. Nessuna di queste tre proposte è stata recepita, almeno per lo spirito che avevano, se non in parte la prima sul turismo scolastico. Me ne dispiace, perché mi pareva che in Commissione alcune di queste mie proposte fossero state recepite dalla Giunta. Mi spiace che, da questo punto di vista, si voglia applicare una tassa di questo tipo anche per chi si trova in questo momento a Torino per accompagnare delle persone che vivono un momento di difficoltà, spesso grave, dal punto di vista medico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Scusi Presidente, solo una comunicazione di servizio. Avevamo invitato a diminuire il riscaldamento, ma probabilmente hanno capito il contrario, perché stiamo patendo tutti quanti. Non so se si può fare qualcosa al riguardo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Abbiamo fatto presente il problema circa un'ora fa. Io non so come sia possibile, anche perché costa. Comunque stiamo attendendo. Spero che sia breve questa sofferenza, però vorrei avere una risposta. La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Dopo l'ultima battuta che abbiamo fatto in Commissione sul significato di pernottamento, ho cercato in internet se esiste una definizione precisa di questa parola, perché non vorrei che si ingenerassero delle difficoltà di interpretazione per chi deve pagare la tassa. Quindi, chiederei all'Assessore: se, per esempio, uno entrasse in albergo alle otto di mattina per uscirne alla sera, è un pernottamento oppure no? Detta come l'abbiamo detta in Commissione, sembrava una cosa faceta, ma forse non lo è affatto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo prima di tutto per ringraziare il Presidente Altamura, la Giunta, ovviamente, ma soprattutto le opposizioni, per questa che è stata, secondo me, una delle discussioni forse più pacate e anche più produttive delle ultime settimane. Lo dico perché abbiamo tutti assieme condiviso quello che questa imposta di fatto introduce in questa città. Abbiamo condiviso però tanti ragionamenti. Il primo è un po' l'estensione delle esenzioni. Abbiamo chiesto soprattutto che alcuni tipi di turismo venissero privilegiati. Ovviamente, abbiamo discusso sul tasso di crescita molto felice, tra l'altro, del turismo scolastico e per questo ci è sembrato giusto introdurre il tema più in generale delle esenzioni. C'è stata tutta la discussione anche sull'Ente al diritto allo studio, nel senso che se non avessimo fatto quella specifica, in un anno così, tra l'altro, drammatico per le residenze studentesche, ci sarebbe stata anche la beffa, di fatto, di far rimanere tutti gli studenti fuori sede, che non hanno ovviamente la residenza nella città, come dei turisti del nostro capoluogo. Per fortuna non è così. Anche questa è stata introdotta in un emendamento che ha raccolto la Giunta e lì abbiamo iniziato a discutere di alcune possibilità. Eravamo arrivati a vedere un po' di casi, l'esenzione fino a sedici anni, la possibilità invece dai dodici ai diciotto anni di fare un dimezzamento. È chiaro che oggi quei dati non sono in nostro possesso, lì avremo tra sette mesi. Io però vorrei ovviamente un impegno più politico, perché in qualche modo avevamo trovato anche una sorta di rapporto positivo anche con le minoranze; quindi, credo che sarebbe giusto ipotizzare quel dimezzamento della tassa, anche perché in quella definizione cerchiamo anche di incentivare un tipo di turismo che per adesso è rimasto a guardare. In queste settimane abbiamo iniziato a discutere finalmente di ostelli e di campeggi. Fino alla precedente tornata amministrativa si pensava che a questa città bastasse un solo campeggio e addirittura non si è ipotizzato un campeggio nuovo, se non fino alla ridiscussione del vecchio campeggio che avevamo in collina. Io credo che questa città avrebbe bisogno di più campeggi, di più turismo low cost, tant'è vero che siamo rimasti a definire gli ostelli e i campeggi solo con la cifra simbolica di 1 Euro ed è per questo che sul turismo giovanile dobbiamo ancora fare tanto e potremo fare tanto. Intervengo anche per fare un appello alle opposizioni, affinché si voti insieme questa deliberazione, che ha visto un impegno congiunto di questa mozione di accompagnamento, tra l'altro ipotizzata più volte anche dalla Consigliera Appendino, che di fatto chiede una cosa che a molti sembrerà scontata e pleonastica, ma pleonastica non è, visto che la Legge lascia, in termini un po' estensivi, la possibilità alla Città di reintrodurre quelle somme in tutti quei capitoli che, di fatto, concorrono a questa tassa. Diciamo che noi vogliamo rimetterli nel campo che li ha generati, cioè nel campo della cultura e del turismo. Tra l'altro, chiediamo di armonizzarla con la prima Provincia, perché non ci sia una sorta di concorrenza a pochi chilometri di distanza. Per questo chiedo alla Lega Nord di ritirare la mozione di cui parlavamo. Dico l'ultima cosa e lo faccio come appello alla Lega Nord e al Presidente del Consiglio: c'è una mozione non di accompagnamento, ma che ha lo stesso oggetto, cioè \"Tassa di soggiorno\" sulla popolazione rom, che la Lega Nord definisce popolazione zingara e nomade di questa città. Posto che continuo a ripetere che la Lega Nord dovrebbe fare - almeno io continuo ad auspicare che lo faccia - un passo più istituzionale, per smetterla con questo tipo di retorica. A pochi metri di distanza abbiamo ancora il logo \"Ambasciata Padana\" e continuiamo a parlare della popolazione rom con termini o dispregiativi o con implicitamente la conoscenza di quello che è un loro obbligo o dovere. Ad esempio la frase: \"Essendo la popolazione zingara una popolazione nomade, non dovrebbero risiedere stanzialmente\", come se definissimo noi lo stato di una intera popolazione e introducessimo una tassa a etnia. Allora, proprio perché nell'oggetto c'è scritto: \"Preso atto dell'intenzione di istituire una tassa di soggiorno per tutti i turisti\", come ricordavano molti Consiglieri, o stiamo dicendo che Lungo Stura è un ostello a tre stelle, che sono turisti della nostra democrazia, oppure ci ricordiamo che quella popolazione rom, tra l'altro, è perlopiù di origine rumena, appartiene quindi all'Unione Europea, ha dei diritti e noi dobbiamo continuare a pretendere anche che abbia dei doveri da rispettare nei confronti dei nostri cittadini. Io credo che sia un insulto alla democrazia e alla Sala Rossa il fatto che ci sia questa mozione. Ve l'ho già chiesto in Commissione, vi chiedo di ritirarla, perché si capisce bene l'oggetto della polemica. Oggettivamente, non fa onore alla vostra intelligenza questo accostamento sulla tassa di soggiorno. Capisco se volete continuare a richiederci Commissioni, noi continueremo a farle, se volete chiedere atti più specifici, se volete chiedere ai Governi di fare di più, cosa che non avete fatto, tra l'altro, quando eravate al Governo. Dopodiché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il Prefetto aveva i poteri proprio perché Maroni li ha dati e, tra l'altro, Maroni con noi ha condiviso una strategia che poi non è stata applicata, perché lo stesso Presidente della Regione ha voluto tenere nel cassetto i progetti. Ma non è questo l'oggetto. Proprio perché stiamo parlando della tassa di soggiorno, che ci sia una mozione che parla della tassa di soggiorno e chieda per un'etnia una tassa di soggiorno, io credo che sia molto grave. Stiamo parlando di razzismo istituzionale. Quindi vi prego di ritirare questa mozione, perché non fa né onore al vostro Gruppo e non credo neanche a questa Sala. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Innanzitutto volevo dare atto della bella discussione che c'è stata effettivamente in Commissione su questo tema. Quindi, rivolgo un ringraziando alla Presidenza, a tutti i Commissari e anche l'Assessore. Devo dire che da un lato sono contenta, perché ho visto che alcuni emendamenti che abbiamo proposto sono stati accolti. Tra l'altro, sono emendamenti che nascono semplicemente da un'analisi che abbiamo fatto anche noi di tutti i Regolamenti istituiti in questi ultimi mesi dalle altre città. Quindi, siamo molto contenti che alcune fasce deboli siano state tutelate con queste esenzioni. Devo dire però, con rammarico, che ci dispiace che invece altri emendamenti non siano stati accolti subito, in particolare mi riferisco all'esenzione - a cui ha fatto riferimento il Consigliere Grimaldi e anche l'Assessore nel suo intervento - del 50% tra i dodici e i diciotto anni. Inoltre, il tema dell'esenzione in caso di un soggetto che viene in città per motivi lavorativi e anche il pagamento da trimestrale a semestrale. Non voglio ovviamente rifare la discussione che è stata fatta in Commissione, che è stata lunga; rimaniamo comunque dell'idea che queste esenzioni sarebbero state opportune. Come abbiamo già detto in Commissione, siamo favorevoli al concetto dell'imposta di scopo, che tra l'altro è stata rafforzata da questa mozione di accompagnamento, che è frutto comunque di un lavoro della Commissione, in cui abbiamo voluto proprio rafforzare questo concetto, non solo dichiarando in modo esplicito che queste risorse verranno comunque reinvestite sul settore che le ha generate, ma nella mozione abbiamo voluto anche coinvolgere in modo esplicito il tavolo tecnico (i rappresentanti di ATL e la Commissione) nel decidere come queste risorse verranno distribuite. Quindi, siamo di fatto comunque soddisfatti della discussione, ribadendo il concetto favorevole per quanto riguarda l'imposta di scopo. Ribadisco qualche rammarico, soprattutto su alcuni emendamenti che ci aspettavamo di vedere oggi in Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Intervengono innanzitutto per ritirare la mozione di accompagnamento, in quanto il punto a cui noi tenevamo particolarmente è stato inserito nella mozione di accompagnamento della Commissione. Quindi, riteniamo superfluo discuterla, per cui la ritiriamo. Sulla tassa di soggiorno non possiamo che essere favorevoli, perché è stato il Governo di cui noi facevamo parte a introdurla. Il gettito di circa 5,5 milioni di Euro, che speriamo andrà a finanziare l'indotto turistico e ad aumentare l'offerta di questa città, sicuramente non può che fare bene alla città stessa. Quindi siamo tendenzialmente favorevoli. Ci sono sicuramente delle cose che si potranno migliorare strada facendo, perché nessuno di noi ha la sfera magica per poter dire se una cosa funzione oppure no. È un'imposta nuova in tutta Italia, quindi risulta difficile fare dei paragoni o degli esempi. Ringrazio per il lavoro svolto dal Presidente Altamura perché, come sempre, quando dirige le Commissioni, riusciamo a fare un lavoro, secondo me, molto costruttivo. Però, ritengo anche che il Gruppo della Lega Nord oggi sia stato vittima di un'inqualificabile strumentalizzazione, per una mozione da noi presentata. Come ho già spiegato in Commissione, a noi interessa poco l'etnia delle persone che abitano nei campi nomadi, perché anche se fossero brasiliani, cinesi, australiani, islandesi, quello che è importante è il tipo di attività che svolgono. Io ringrazio per la collaborazione anche il Consigliere Marrone, perché l'AIZO è l'Associazione Italiana Zingari Oggi. "Zingari", non altre parole. L'Opera Nomadi è un'altra associazione. Quindi, noi utilizziamo i termini con cui loro si autodefiniscono, perché secondo è importante utilizzare il loro modo di proporsi verso di noi. Se in un'associazione loro si definiscono "zingari", noi li prendiamo come tali. Quando gli altri Consiglieri ci definiscono "padani", nessuno di noi si offende, anzi. Io penso che quando una persona si autodefinisce, praticamente condivide con tutti quel termine. Per questo, secondo me, le parole "nomade" e "zingaro" non devono essere equivocate, perché poi di questo si tratta. Io stesso, quando definisco il mio lavoro mi definisco uno zingaro, perché viaggio e dormo in altre città in maniera costante. Quindi, quella del Consigliere Grimaldi è una strumentalizzazione. Sicuramente il Consigliere non ha letto la mozione, non ha seguito tutti i lavori relativi ai nomadi di questa città. Voglio ricordare al Consigliere Grimaldi che in questa città è stato fatto un censimento, da cui risulta che ad oggi ci sono circa duemila persone che vivono nei campi regolari e irregolari. Alcuni di questi sono a tutti gli effetti cittadini italiani, come ad esempio i sinti che risiedono nel campo di Corso Unione Sovietica. "Risiedono" è una parola grossa, perché è difficile identificare una vera propria residenza in un campo nomadi, comunque diciamo che risiedono in questo campo; mentre ci sono persone, come ci è stato detto in più sedi, che arrivano, stanziano e poi se ne vanno: sono circa cinquecento, almeno secondo i dati in possesso della Conferenza dei Capigruppo. Quindi, la nostra proposta è stata fatta esclusivamente per quelle persone che - come tutti turisti di questo pianeta e di questo Paese - arrivano, stanno in città, fanno le loro cose, poi vanno via. Per quanto riguarda gli stanziali, esiste una Legge Regionale del 1994 che dice che devono pagare circa 6 Euro a metro quadrato occupato. Ma questo - come abbiamo detto in Commissione - sarà un tema che verrà affrontato in un'altra discussione. La cosa importante che tutti sappiano che noi non facciamo delle discriminazioni su chi si trova sul nostro territorio, perché ci sono già dei tavoli e delle discussioni aperte da tempo; ma le cinquecento persone che arrivano e poi vanno via, penso che siano esattamente uguali a tutte le persone che per vari motivi vengono in questa città. Per questo che io ritengo assolutamente di buonsenso la mozione che abbiamo presentata. So perfettamente che in quest'Assemblea ci sono delle persone che vedono della faziosità e vivono per fare delle faziosità. Detto questo, Consigliere Grimaldi, la mozione non la ritiro e voterò fieramente a favore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Io non voterò la mozione di cui è primo firmatario il Consigliere Ricca e il Consigliere sa benissimo perché. In Commissione abbiamo seriamente ragionato; ringrazio anch'io il Presidente Altamura e anche la Presidente Centillo, perché abbiamo svolto delle congiunte su un tema non facile, ma con molta serietà, attenzione e consapevolezza. Però, Consigliere Ricca, gliel'abbiamo già detto, con questa mozione lei chiede di far pagare una tassa di soggiorno a persone che ritiene essere turisti per caso (ricordo che le dissi), che soggiornano qualche giorno; ma la deliberazione che rispetta la Legge parla di ricezione in strutture. Se lei mi dice che Lungo Stura Lazio... Strada dell'Aeroporto già un po' meno, perché è un campo riconosciuto, dove si pagava una tassa regolarmente, sino a quando le vicissitudini del nostro Paese hanno interrotto l'applicazione di un Regolamento e ne abbiamo approvato un altro. Regolamento che si è fermato durante il commissariamento relativo alla sicurezza dei campi nomadi della nostra Città. Il Consigliere Ricca lo sa benissimo, perché non è assolutamente a digiuno di nozioni, perché gliele hanno trasferite i suoi predecessori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, perché il Consigliere Carossa su questo è stato sempre puntualissimo e molto attento. Il Consigliere Ricca ha citato la denominazione di due associazioni. Io la invito ad andare a capire perché si chiamano così. Perché hanno una storia pluritrentennale (non sono nate l'altro ieri), quando lo spostamento di popolazioni zingare e nomadi era uno spostamento di quelle etnie. Oggi, la presenza di cittadini rumeni, slavi sul nostro territorio ha tutto un altro significato. Allora, io credo che lei offenda queste popolazioni, che sono scappate dal loro territorio, che cercano di accontentarsi di quel poco che trovano qui. Io rimpiango che i 5 milioni di Euro che il Governo ha trasferito siano rimasti congelati nelle casse nazionali o della Regione. Perché con quei 5 milioni di Euro avremmo dato delle risposte a quei bambini di cui oggi tanto vi preoccupate, ma quando si tratta di utilizzare le risorse le tenete nel cassetto. Spero che tanti in questa Sala votino "no" a questa vergognosa mozione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Innanzitutto sulla questione zingari non possiamo che essere d'accordo con il Consigliere Ricca, nel senso che un conto sono le popolazioni che dalla Romania vengono da noi normalmente, tranquillamente, un conto - perdonatemi la brutalità, in questo senso assolutamente motivata - se vengono a delinquere, come stanno facendo molte di quelle popolazioni. Non ci sono dubbi che la situazione non è sotto controllo, così come la Città ci vuole far credere, perché gli zingari sono dediti al furto e non c'è nessun dubbio che il 95% di queste persone siano oggettivamente un problema per la città di Torino. Quindi, noi voteremo la mozione del Consigliere Ricca, perché è una mozione che non ci trova contrari. Il tema è oggettivamente spinoso, ma dobbiamo dirlo con chiarezza. Sulla tassa di soggiorno, come PDL abbiamo avuto interlocuzioni anche con Federalberghi, eccetera. L'Assessore l'ha illustrata bene, credo che sia una tassa che debba essere assolutamente dedicata alla questione della ricezione turistica e non destinata invece ad altri servizi, che potrebbero in ogni caso annacquarla e non farne capire il senso. Quindi, insieme al Presidente Altamura, al Consigliere Appendino e credo anche alla Lega Nord abbiamo firmato la mozione sul tavolo tecnico, che è assolutamente indispensabile per condividere un percorso, cercando di metterlo in sesto il più rapidamente possibile. Quello che mi trova perplesso, Assessore, sono i tempi di applicazione della tassa. Ovvero, lo slittamento dal 1° marzo al 1° aprile 2012 è oggettivamente un tempo forse insufficiente per la categoria degli albergatori per poter mettere in pista tutta una serie di meccanismi necessari per rendere operativa la tassa. Non so se sia ancora possibile, ma se i tempi di applicazione fossero stati allungati, sarebbe stato meglio. Ma non credo che ciò sia ancora possibile, visto che l'Assessore ha fatto un emendamento e non penso che lo voglia subemendare. Quindi, stiamo valutando tra l'astensione e il voto favorevole, anche in base agli emendamenti che passeranno. In ogni caso, la tassa di soggiorno, non essendo applicata ai cittadini di Torino, essendo un introito straordinario pari a 5 milioni di Euro, quindi non è una grandissima cifra, ma comunque è una cifra interessante, penso che non sia una iattura, ma possa essere anche una tassa di scopo utile alla città, come giustamente diceva l'Assessore Commissione. Vedremo come comportarci con il voto finale, in base agli emendamenti che verranno approvati. Ringraziamo, tra l'altro, tutti i Commissari per aver dibattuto in maniera approfondita questo tema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Io voglio ringraziare ovviamente i Consiglieri, i Commissari delle Commissioni competenti per materia, che hanno approfondito, in queste tre sedute di Commissione, insieme alla Giunta, le argomentazioni e le motivazioni che ci hanno portati in Aula con questa deliberazione, che sicuramente è migliorata rispetto al percorso iniziale, soprattutto per la parte relativa alla concertazione con tutte le associazioni di categoria. Come ha ricordato l'Assessore Passoni, il lavoro è iniziato un anno fa. Rispetto all'accelerazione che c'è stata, ovviamente, in alcune Amministrazioni locali di città importanti a livello turistico, che hanno introdotto rapidamente questa imposta di soggiorno, il tema che dovevamo affrontare era il rischio dei ricorsi impugnativi al TAR, avvenuti in particolare nelle città di Firenze, di Venezia e di Genova. Io credo che il percorso di concertazione fatto insieme ai Commissari e alla Giunta, ci abbia portati a raggiungere un obiettivo per cui - rispetto ad altre deliberazioni che abbiamo avuto modo di affrontare proprio un anno fa in Giunta con l'Assessore Passoni, che riguardavano i Comuni in particolare di Firenze e Venezia - la deliberazione che il Consiglio Comunale di Torino si appresta ad approvare, su proposta della Giunta, è sicuramente fra le migliori. Il lavoro che è stato fatto è un lavoro specifico. Ha ragione l'Assessore quando viene richiesto ovviamente un monitoraggio della prima fase, perché sarà una fase di rodaggio molto importante e altrettanto delicata, anche per il software. Purtroppo mi sorprende che nella gran parte del dibattito - nonostante i ringraziamenti di tutte le forze politiche ai lavori in Commissione, ovviamente lo voglio sottolineare - si sia data prevalenza alla discussione di una mozione che (mi è sembrato di cogliere dall'intervento iniziale del Capogruppo Ricca) sarebbe stata ritirata, proprio perché l'appello dei Presidenti della Commissione e mi sembra anche di tutti Commissari, era quello di riportare quella discussione nelle Commissioni competenti. Anche da parte di alcuni rappresentanti della nostra maggioranza, ovviamente, è stata sottolineata. Mi sembra di capire invece che la mozione verrà lasciata in Aula dal Capogruppo, che comunque voglio ringraziare, perché parte della discussione riportata nella mozione è anche merito di una mediazione su posizioni che è corretto sottolineare, sia per quanto riguarda il confronto con la Regione, dove governa proprio il centrodestra, sia per quanto riguarda i Comuni dell'Area Metropolitana, dove comunque l'omogeneizzazione sarà altrettanto fondamentale. Rispetto a questo, oltretutto, dovremo anche confrontare i flussi sulla base dell'Osservatorio Regionale del Turismo. Quindi è una sfida altrettanto importante, che vedrà la Città continuare nell'opera di sostegno di questo settore. L'Amministrazione, il Sindaco Fassino, il suo programma, che è stato votato dalle forze politiche della sua maggioranza, lo pongono fra i punti ovviamente importanti. Come Gruppo Democratico, non possiamo che votare a favore della deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Mi dispiace fare una voce discordante dal coro e non essere in sintonia con gli interventi precedenti. Io annuncio il mio voto contrario a questa deliberazione, perché non posso accettare che in un momento di crisi economica e sociale si vada a influire sui risparmi dei nostri cittadini e di tutti coloro che come turisti danno già un supporto alla nostra città semplicemente mangiando, dormendo e visitando i musei. Quindi non posso che essere contraria a questo provvedimento e annuncio il mio voto sfavorevole alla deliberazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio La mozione del Consigliere Ricca, appoggiata dal Consigliere Tronzano, è un non senso unico, perché quando parla di zingari o di nomadi - al di là del fatto che la terminologia può essere corretta e può essere anche punto di orgoglio da parte di chi appartiene a questi gruppi - ci si riferisce a categorie differenti, tra cui i cittadini italiani con residenza, che peraltro possono essere presenti nel territorio torinese in visita a parenti o a amici, esattamente come altre persone, e le persone che possono trovarsi di passaggio in questa città. Non è possibile pensare che queste persone, nella loro filosofia, debbano pagare la tassa di soggiorno in ogni Comune in cui si spostano. Sarebbe davvero un non senso, come sarebbe un non senso proporre (a questo punto arriveremo a questa soluzione) che qualcuno vada a verificare se chi dorme sulle panchine della stazione è residente o no a Torino, facendogli pagare la tassa di soggiorno. Perché se la logica è quella che chi passa da questa città, per qualunque ragione, non in strutture ricettive, debba pagare la tassa di soggiorno, allora è una tassa di passaggio, è qualcosa di medievale, che non fa onore a chi la propone, semplicemente perché la strumentalità è totale. Io spero che non ci sia, però vorrei sapere dai Consiglieri Ricca e Tronzano se conoscono un'Amministrazione Comunale loro amica che abbia introdotto questo tipo di tassa di soggiorno. Perché se esiste, possiamo discutere di qualcosa di assurdo, ma esistente; se non esiste, si tratta di una provocazione che questo Consiglio Comunale saprà rimandare al mittente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le faccio presente che lei ha ritirato la mozione, per cui probabilmente qualche Consigliere si è confuso e ha presentato una proposta di mozione successiva, che però non è oggetto del dibattito attuale. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, era per spiegarglielo. La parola al Consigliere Ricca, per fatto personale. RICCA Fabrizio Sull'ordine dei lavori intervengo per dire che noi abbiamo ritirato la mozione di accompagnamento, in quanto all'interno della mozione di Commissione è stato inserito un punto per noi importante. Per quanto riguarda la mozione avente per oggetto "Tassa di soggiorno", che abbiamo discusso in Commissione e liberato per l'Aula (voglio ricordare che avevo chiesto di sospenderla per far sì che fosse il punto di inizio di un'altra discussione in Commissione, ma la maggioranza non ha voluto), avendo lo stesso titolo, ho chiesto agli Uffici di poterla inserire al posto di quella che ho ritirato. Inoltre, a chi mi ha chiamato in causa, voglio dire che dove amministra la Lega Nord, caro Consigliere Viale, sono state fatte politiche di integrazione verso i nomadi, i campi nomadi abusivi sono stati chiusi e sgomberati. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere Ricca ha fatto una richiesta che non è stata avallata dalla Conferenza dei Capigruppo e non è stata messa all'Ordine del Giorno di oggi. Quindi, se proprio dobbiamo inserirla, la votiamo dopo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è possibile farlo, se non nel caso in cui siano d'accordo tutti i Gruppi Consiliari. Mi pare che almeno uno non sia d'accordo, quindi non è possibile. La votiamo dopo. |