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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Febbraio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 39
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2012-00174
REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA DI SOGGIORNO. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201200174/013, presentata dalla Giunta Comunale in data 17 gennaio 2012, avente
per oggetto:
"Regolamento per l'applicazione dell'imposta di soggiorno. Approvazione".
della proposta di mozione 201201015/002, presentata dai Consiglieri Ricca,
Carbonero e Cervetti in data 24 febbraio 2012, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201200174/013 Regolamento per
l'applicazione dell'imposta di soggiorno. Approvazione".
della proposta di mozione n. mecc. 201201050/002, presentata dai Consiglieri
Altamura, Alunno, Appendino, Bertola, Carretta, Cassiani, Centillo, Grimaldi, Levi-
Montalcini, Lo Russo, Marrone, Moretti, Muzzarelli, Nomis, Paolino, Porcino,
Rattazzi, Ricca, Scanderebech, Tricarico, Tronzano e Ventura in data 27 febbraio
2012, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla delibera mecc. 201200174/013 avente per oggetto:
'Regolamento per l'applicazione dell'imposta di soggiorno. Approvazione'".
e della proposta di mozione n. mecc. 201200688/002, presentata dai Consiglieri
Ricca, Carbonero e Cervetti in data 9 febbraio 2012, avente per oggetto:
"Tassa di soggiorno".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 24/02/2012 le Commissioni competenti hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati 13 emendamenti.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il provvedimento, come discusso in Commissione, introduce nella nostra città la
cosiddetta imposta di soggiorno, che è stata prevista nell'Ordinamento circa tre anni
fa come la prima imposta di scopo applicata nel sistema economico degli Enti Locali
italiani, poi revocata e rinviata a futuri provvedimenti. Successivamente è stata
reintrodotta dalla normativa sul federalismo fiscale come una sorta di compensazione
alle Autonomie per i tagli che il Legislatore applicava agli Enti Locali con il
trasferimento erariale, per rendere imputabile una sorta di scelta sul finanziare
specifici interventi in campo culturale, turistico o di servizi pubblici locali, assistiti
da un contributo che venisse dal flusso turistico che sulla città medesima aveva
portato un beneficio economico, ma anche un utilizzo del territorio, dei servizi locali
e quant'altro.
La Città, quindi, ha deciso di avviare il percorso informativo, per la verità
raccogliendo un lavoro già iniziato circa un anno mezzo fa, sia in sede di Giunta e di
politiche amministrative della precedente tornata amministrativa, sia utilizzando gli
strumenti per il turismo, tra cui l'ATL, e naturalmente il sistema delle relazioni
economiche di settore, quindi Confesercenti, ASCOM, Federalberghi e tutti i soggetti
che hanno interesse con gli operatori economici del settore, peraltro avviando un
tavolo formale, come la Legge richiedeva, al fine di consultare le intenzioni del
settore e valutare l'impatto economico che questo provvedimento avrebbe
determinato.
Il risultato è stata una consultazione che ha incrociato i flussi turistici degli ultimi tre,
quattro anni, la segmentazione per settori merceologici e di categoria in stelle, i flussi
di turismo di tipo diverso e ha prodotto un modello che di fatto ha trovato un assenso
di massima da parte delle associazioni interessate, che è il modello che trovate
indicato in deliberazione.
La deliberazione, quindi, produce uno schema regolamentare - che sarà applicato per
effetto dell'emendamento allegato alla deliberazione dal giorno 1° aprile 2012,
mentre all'inizio del percorso si pensava di applicarlo dal 1° marzo 2012 - che
prevede sostanzialmente di graduare le stelle non secondo la ragione di 1 Euro a
stella, ma secondo un meccanismo che vada a tener conto non solo dell'Euro a stella,
ma anche della quantificazione dei flussi turistici e dell'incidenza che l'imposta di
soggiorno così computata avrebbe sul costo singolo della camera.
Quindi, con un sistema perequativo che riduce il costo a stella fino a tre stelle e lo
rende omogeneo a 1 Euro a stella, dal tre stelle in poi, con un sistema che, in sintesi,
preveda il reinvestimento, con trasparenza nel Bilancio in modo puntuale, in linea di
principio già in deliberazione, come da Regolamento sul tema del finanziamento di
opere di intervento sul turismo, sulla ricettività del territorio, sui servizi pubblici
locali o sulla cultura.
Naturalmente "trasparenza" vuol dire che si pianificherà in Bilancio la destinazione
specifica e puntuale, che poi verrà rendicontata, come prevede la Legge, anche di
fronte agli organismi di monitoraggio delle guide turistiche sulla Città, che operano a
livello di tavolo di coordinamento. Tutto ciò allo scopo di aiutare la politica di
investimenti e di mantenimento della vocazione turistica del territorio, utilizzando
risorse specifiche. Cioè di fatto con un'imposta di scopo che in realtà non ha
precedenti nell'Ordinamento e neanche in questa Città.
Il gettito previsto e presunto è nell'ordine di 5 milioni e mezzo - a seconda della
mediazione e normalizzazione dei flussi turistici che abbiamo raccolto negli ultimi
quattro anni - ed ha sostanzialmente un effetto importante rispetto al settore, in
quanto l'imposta è riscossa dall'albergatore e riversata trimestralmente con un
sistema di rendicontazione.
La Città ha investito e sta investendo molto per agevolare il compito al settore
economico, per evitare che si trovi coperto da oneri o da complicazioni
amministrative per la gestione del tributo, ma del resto non c'è altro sistema che
quello del versamento contestuale al pagamento del prezzo del corrispettivo per il
soggiorno.
Il principio è che paga colui che pernotta, paga sostanzialmente per una categoria di
soggetti identificati nel Regolamento, con alcune esenzioni, e paga sostanzialmente
per qualunque tipo di presenza locativa, di soggiorno o di pernottamento, che abbia
riconoscimento nel Regolamento che la Città sta approvando.
Dicevo che ci sono delle forme di esenzione, in quanto è stato previsto (su questo, la
Legge permette un minimo di autonomia) che vi siano le esenzioni per
accompagnatori di soggetti malati/ricoverati, quindi si è esteso a n. 2 accompagnatori
quella che potrebbe essere la portata dell'esenzione, in modo che si possa creare un
sistema di scambio e di accompagnamento un po' più ampio di quello
originariamente previsto. Questo è previsto in uno degli emendamenti che la Giunta
ha condiviso con la Commissione di venerdì scorso.
È stato previsto che il settore dell'Edisu, cioè dell'edilizia dell'intervento sul
ricovero-soggiorno destinato a finalità universitarie nel sistema del diritto allo studio,
sia esentato integralmente, per garantire che il soggetto debole, studente titolare di
borsa di studio, non sia gravato, a sua volta, dall'imposta di soggiorno.
Si sono aggiunte le esenzioni sulle scolaresche, cioè su coloro che vengono a Torino
per turismo scolastico, senza aggiungere oneri per le famiglie. Si è immaginato un
sistema che, in qualche modo, permetta di conservare l'esenzione assoluta fino ai
dodici anni e di valutare (anche se non c'è un emendamento al riguardo, perché non è
quantificabile ed è difficilmente pianificabile questo risultato), a flussi 2012, il
concorso del gettito dei nuclei familiari che per turismo vengono in Città con soggetti
anagraficamente classificati, quindi valutando, secondo il rilevamento statistico dei
flussi del primo anno, l'incidenza del gettito per i ragazzi ultradodicenni, fino magari
ai sedici o diciotto anni. Su questa formulazione, ci riserviamo di valutare
successivamente se e come intervenire rispetto al Regolamento in sede di
aggiustamento.
Oggi i flussi non dividono anagraficamente in modo analitico queste quantità di
flussi turistici e pertanto è molto difficile applicare tout court le esenzioni.
Devo anche dire che il senso dell'imposta, naturalmente, è quello di produrre un
gettito compensativo, cioè che permetta effettivamente di arrivare a mantenere le
politiche di attrattività della città ad un livello almeno pari a quelli precedenti, in cui
naturalmente l'entità delle risorse erariali principali centrali e le risorse Comunali
erano diverse.
La Città intende applicare questa misura non, naturalmente, per ragioni accessorie o
velleitarie, ma per garantire che questo settore economico, che per la Città ha
significato e significa un'importante mix di funzioni economiche, rappresenti ancora
in futuro un'attrattività importante, assistita però - come è stato fino a oggi - da
consistenti risorse pubbliche, destinate a garantire che la città rimanga appetibile, che
opportunamente venga coltivata una politica di comunicazione rispetto all'attrattività
del territorio e che il livello di qualità dell'offerta turistica non venga meno per
effetto della crisi economica.
Quindi, è una misura che un'imposta di scopo ben riassume e che la Città, penso,
abbia ben fatto ad accogliere e ad applicare, anche se non in prima applicazione,
perché sapete che questa imposta, in via sperimentale, è già in uso in Città d'arte di
altre parti del territorio, come Roma, Firenze, Venezia e quant'altro.
Sappiamo che sarà necessario un sistema di prima applicazione monitorata, perché il
sistema di riscossione - lo dicevo prima - sarà complicato, ma la Città fornirà un
applicativo necessario ad alleggerire, per quanto possibile, tutte le procedure di
rendicontazione e formazione della parte amministrativa burocratica, naturalmente
recependo una istanza sentita, che alla fine ha portato gli operatori economici a
condividere la nostra impostazione.
Negli emendamenti troverete anche la parte che riguarda la presa d'atto del parere
delle Circoscrizioni, sostanzialmente tutti favorevoli, con alcune osservazioni, molte
delle quali peraltro raccolte negli emendamenti che la Giunta ha formulato. Il mese
guadagnato dal 1° marzo al 1° aprile, per l'applicazione della decorrenza, credo che
consentirà, non fosse altro, la necessaria tempistica anche ai fini comunicativi. Cioè
la formazione di comunicazione dei pacchetti turistici richiede un adattamento della
comunicazione anche da parte degli operatori turistici. Quindi, il mese guadagnato
sarà per lui un costo, perché tarderà ovviamente l'applicazione, ma permetterà al
sistema turistico di adeguarsi in modo più efficace.
Gli altri emendamenti li potete scorrere, ma sono sostanzialmente dettati dalle
considerazioni emerse in Commissione. Ho parlato già degli accompagnatori, ho
parlato degli studenti universitari, delle scolaresche. Aggiungo che abbiamo inserito
e acquisito un emendamento proposto dal Gruppo Consiliare 5 Stelle, in sede di
Commissione, relativo all'eventuale soggiorno dell'autorità pubblica per funzioni di
carattere emergenziale derivante dagli eventi calamitosi o soccorso umanitario.
Dentro la tipologia di esenzioni, abbiamo sostanzialmente previsto quelle che
sembrano le principali casistiche degne di tutela.
Si è dibattuto di altre modalità. Devo ricordare, però, che il diniego della Giunta
rispetto a dette proposte non è tanto di natura politica, ma dobbiamo pensare sempre
che alla fine il Regolamento comporta degli adempimenti e non c'è nulla di peggio di
un Regolamento che abbia l'effetto di essere applicato in modo semplice da parte di
un soggetto operatore, di avere una documentazione che formalmente sia o
difficilmente conformabile oppure difficilmente presentabile.
Quindi, in questo senso, saranno oggetto di valutazione sperimentale le proposte che
riguardavano gli emendamenti relativi al tentativo di valutare anche le esigenze di
lavoro, discriminando tra quelle più o meno meritevoli di tutela e di intervento e
quelli relativi al requisito anagrafico, che naturalmente oggi non permette di dare una
certezza al gettito e alla quantificazione.
Ribadisco, questa non è una bocciatura, una volontà di chiusura della Giunta, ma è la
necessità assoluta di applicare in prima applicazione questo provvedimento, con il
buonsenso di sperimentare il provvedimento per questi nove mesi, con l'idea di fare
il punto in Commissione, come peraltro dice la mozione presentata dal Consiglio, su
cui la Giunta non ha osservazioni particolari, ma di avviare anche i tavoli tecnici
competenti alla dimensione del monitoraggio, non solo per la destinazione delle
risorse, ma anche per la modalità applicativa e i correttivi che si rendano necessari.
Segnalo che un Regolamento, per non essere impugnato e per essere applicabile,
deve essere semplice. Questo è stato l'equilibrio che la Giunta ha cercato e mi pare
che l'accordo con le categorie abbia confermato la correttezza di questa
impostazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Solo due parole per illustrare gli emendamenti che ho presentato in qualità di
Consigliere.
Abbiamo presentato l'emendamento n. 5, relativo all'età fissata come tetto per
usufruire di un'esenzione. Al riguardo, ho proposto diciotto anni, proprio per
includere il turismo scolastico, in modo che questi giovani possano visitare la nostra
città e, nel caso, tornare.
Un altro emendamento prevede la possibilità di non mettere un numero di
accompagnatori. Vedo però che la Giunta, nel recepire parte di quello che io
proponevo, non ha capito il senso del mio emendamento, perché inizialmente il testo
prevedeva un accompagnatore per paziente e comunque due genitori.
Oggi ci troviamo un emendamento di Giunta che parla di due accompagnatori per
paziente e basta, togliendo "sono altresì esenti dall'imposta di soggiorno i genitori
accompagnatori di malati minori di diciotto anni". Io avevo chiesto che, per chi sta
accompagnando un proprio caro, che abbia diciotto anni o più, non ci fosse un
vincolo da questo punto di vista, perché non è mai piacevole dover accompagnare un
congiunto che sta facendo un periodo di terapie intensive.
Invece, mi trovo un emendamento nel quale l'accompagnatore, che spesso, se non è
un genitore, è un accompagnatore sanitario, perché è la persona che maggiormente
ha chiare le condizioni di salute della persona che in questo momento si trova sul
nostro territorio. Per cui, con rammarico, ne prendo atto.
Spero che non sia stata una incomprensione della Giunta, ma non credo, perché
l'obiettivo del mio emendamento era proprio quello di ottenere la totale esenzione
per tutti i congiunti che sono di fianco al malato durante un periodo più lungo;
sapendo anche che, spesso, se i periodi sono lunghi, non sono solo i due genitori ad
alternarsi, ma spesso altri parenti o altre persone che sono lì proprio per stare vicino a
questo malato. Anche perché tante realtà no profit che sul territorio si occupano di far
compagnia ai malati e ai genitori o ai parenti, mi sottolineavano che spesso...
(INTERVENTI FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consiglieri Paolino, Grimaldi e Marrone potete prendere posto nei vostri banchi?
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, seguiamo da seduti. Abbiate pazienza,
Consiglieri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io non sono sereno,
Consigliere Paolino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Paolino,
sta disturbando l'Aula in quella posizione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Allora, per favore, la invito ad accomodarsi fuori dall'Aula, così possiamo procedere
con estrema libertà. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Paolino, o
sta seduto o va in un altro luogo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il
problema è lei, Consigliere Paolino, perché non è disciplinato. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Per concludere questo faticoso intervento su un tema per me molto delicato, dicevo
che tante realtà Onlus no profit mi raccontano di più parenti, oltre ai genitori...
(INTERVENTI FUORI MICROFONO).
Presidente, rinuncio a fare il mio intervento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, Consigliere Magliano, la prego di concludere il suo intervento, perché non c'è
alcun motivo perché lei debba rinunciarvi. Piuttosto sono i Consiglieri che
dovrebbero comportarsi correttamente quando parla un Collega.
Prego, Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Dicevo che il secondo emendamento è nato anche alla luce di una serie di
informazioni avute da realtà ricettive no profit, che mi hanno riferito che spesso non
sono solo i genitori ad accompagnare queste persone. Però, l'emendamento di Giunta
non è comprensivo di questo, ma parla di accompagnatori, per cui potrebbero essere i
genitori o altri, ma in un limite massimo di due.
L'ultimo emendamento è assolutamente comprensivo di tutte le politiche che sono
state fatte negli ultimi anni per sollecitare e per incentivare il turismo legato delle
persone disabili. Per cui, ho proposto un'esenzione al pagamento di questa imposta
di soggiorno per le persone con disabilità motorie e sensoriali, non come
discriminazione, come potrebbe pensare un certo tipo di cultura legata alla disabilità,
ma per non far venire meno tutti quei tentativi di investimento - e sono tanti - messi
in campo in questo momento dalla Regione Piemonte, con la Presidenza Cota, ma
che hanno caratterizzato anche la Presidenza Bresso: penso ai progetti Turismabile.
Quindi, era per non dare una misura recessiva rispetto a un investimento.
In sede di Commissione, avevo anche detto che per queste categorie si poteva
arrivare, non dico a un'esenzione, ma a una riduzione di questa tassa di soggiorno.
Nessuna di queste tre proposte è stata recepita, almeno per lo spirito che avevano, se
non in parte la prima sul turismo scolastico. Me ne dispiace, perché mi pareva che in
Commissione alcune di queste mie proposte fossero state recepite dalla Giunta. Mi
spiace che, da questo punto di vista, si voglia applicare una tassa di questo tipo anche
per chi si trova in questo momento a Torino per accompagnare delle persone che
vivono un momento di difficoltà, spesso grave, dal punto di vista medico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Scusi Presidente, solo una comunicazione di servizio. Avevamo invitato a diminuire
il riscaldamento, ma probabilmente hanno capito il contrario, perché stiamo patendo
tutti quanti. Non so se si può fare qualcosa al riguardo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Abbiamo fatto presente il problema circa un'ora fa. Io non so come sia possibile,
anche perché costa. Comunque stiamo attendendo. Spero che sia breve questa
sofferenza, però vorrei avere una risposta.
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Dopo l'ultima battuta che abbiamo fatto in Commissione sul significato di
pernottamento, ho cercato in internet se esiste una definizione precisa di questa
parola, perché non vorrei che si ingenerassero delle difficoltà di interpretazione per chi deve
pagare la tassa. Quindi, chiederei all'Assessore: se, per esempio, uno entrasse in
albergo alle otto di mattina per uscirne alla sera, è un pernottamento oppure no?
Detta come l'abbiamo detta in Commissione, sembrava una cosa faceta, ma
forse non lo è affatto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Intervengo prima di tutto per ringraziare il Presidente Altamura, la Giunta,
ovviamente, ma soprattutto le opposizioni, per questa che è stata, secondo me, una
delle discussioni forse più pacate e anche più produttive delle ultime settimane. Lo
dico perché abbiamo tutti assieme condiviso quello che questa imposta di fatto
introduce in questa città. Abbiamo condiviso però tanti ragionamenti. Il primo è un
po' l'estensione delle esenzioni. Abbiamo chiesto soprattutto che alcuni tipi di
turismo venissero privilegiati. Ovviamente, abbiamo discusso sul tasso di crescita
molto felice, tra l'altro, del turismo scolastico e per questo ci è sembrato giusto
introdurre il tema più in generale delle esenzioni.
C'è stata tutta la discussione anche sull'Ente al diritto allo studio, nel senso che se
non avessimo fatto quella specifica, in un anno così, tra l'altro, drammatico per le
residenze studentesche, ci sarebbe stata anche la beffa, di fatto, di far rimanere tutti
gli studenti fuori sede, che non hanno ovviamente la residenza nella città, come dei
turisti del nostro capoluogo. Per fortuna non è così. Anche questa è stata introdotta in
un emendamento che ha raccolto la Giunta e lì abbiamo iniziato a discutere di alcune
possibilità.
Eravamo arrivati a vedere un po' di casi, l'esenzione fino a sedici anni, la possibilità
invece dai dodici ai diciotto anni di fare un dimezzamento. È chiaro che oggi quei
dati non sono in nostro possesso, lì avremo tra sette mesi.
Io però vorrei ovviamente un impegno più politico, perché in qualche modo avevamo
trovato anche una sorta di rapporto positivo anche con le minoranze; quindi, credo
che sarebbe giusto ipotizzare quel dimezzamento della tassa, anche perché in quella
definizione cerchiamo anche di incentivare un tipo di turismo che per adesso è
rimasto a guardare.
In queste settimane abbiamo iniziato a discutere finalmente di ostelli e di campeggi.
Fino alla precedente tornata amministrativa si pensava che a questa città bastasse un
solo campeggio e addirittura non si è ipotizzato un campeggio nuovo, se non fino alla
ridiscussione del vecchio campeggio che avevamo in collina. Io credo che questa
città avrebbe bisogno di più campeggi, di più turismo low cost, tant'è vero che siamo
rimasti a definire gli ostelli e i campeggi solo con la cifra simbolica di 1 Euro ed è
per questo che sul turismo giovanile dobbiamo ancora fare tanto e potremo fare
tanto.
Intervengo anche per fare un appello alle opposizioni, affinché si voti insieme questa
deliberazione, che ha visto un impegno congiunto di questa mozione di
accompagnamento, tra l'altro ipotizzata più volte anche dalla Consigliera Appendino,
che di fatto chiede una cosa che a molti sembrerà scontata e pleonastica, ma
pleonastica non è, visto che la Legge lascia, in termini un po' estensivi, la possibilità
alla Città di reintrodurre quelle somme in tutti quei capitoli che, di fatto, concorrono
a questa tassa.
Diciamo che noi vogliamo rimetterli nel campo che li ha generati, cioè nel campo
della cultura e del turismo. Tra l'altro, chiediamo di armonizzarla con la prima
Provincia, perché non ci sia una sorta di concorrenza a pochi chilometri di distanza.
Per questo chiedo alla Lega Nord di ritirare la mozione di cui parlavamo.
Dico l'ultima cosa e lo faccio come appello alla Lega Nord e al Presidente del
Consiglio: c'è una mozione non di accompagnamento, ma che ha lo stesso oggetto,
cioè \"Tassa di soggiorno\" sulla popolazione rom, che la Lega Nord definisce
popolazione zingara e nomade di questa città. Posto che continuo a ripetere che la
Lega Nord dovrebbe fare - almeno io continuo ad auspicare che lo faccia - un passo
più istituzionale, per smetterla con questo tipo di retorica. A pochi metri di distanza
abbiamo ancora il logo \"Ambasciata Padana\" e continuiamo a parlare della
popolazione rom con termini o dispregiativi o con implicitamente la conoscenza di
quello che è un loro obbligo o dovere. Ad esempio la frase: \"Essendo la popolazione
zingara una popolazione nomade, non dovrebbero risiedere stanzialmente\", come se
definissimo noi lo stato di una intera popolazione e introducessimo una tassa a etnia.
Allora, proprio perché nell'oggetto c'è scritto: \"Preso atto dell'intenzione di istituire
una tassa di soggiorno per tutti i turisti\", come ricordavano molti Consiglieri, o stiamo
dicendo che Lungo Stura è un ostello a tre stelle, che sono turisti della nostra
democrazia, oppure ci ricordiamo che quella popolazione rom, tra l'altro, è perlopiù
di origine rumena, appartiene quindi all'Unione Europea, ha dei diritti e noi
dobbiamo continuare a pretendere anche che abbia dei doveri da rispettare nei
confronti dei nostri cittadini.
Io credo che sia un insulto alla democrazia e alla Sala Rossa il fatto che ci sia questa
mozione. Ve l'ho già chiesto in Commissione, vi chiedo di ritirarla, perché si capisce
bene l'oggetto della polemica. Oggettivamente, non fa onore alla vostra intelligenza
questo accostamento sulla tassa di soggiorno.
Capisco se volete continuare a richiederci Commissioni, noi continueremo a farle, se
volete chiedere atti più specifici, se volete chiedere ai Governi di fare di più, cosa che
non avete fatto, tra l'altro, quando eravate al Governo. Dopodiché... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).
No, il Prefetto aveva i poteri proprio perché Maroni li ha dati e, tra l'altro, Maroni
con noi ha condiviso una strategia che poi non è stata applicata, perché lo stesso
Presidente della Regione ha voluto tenere nel cassetto i progetti. Ma non è questo
l'oggetto. Proprio perché stiamo parlando della tassa di soggiorno, che ci sia una
mozione che parla della tassa di soggiorno e chieda per un'etnia una tassa di
soggiorno, io credo che sia molto grave. Stiamo parlando di razzismo istituzionale.
Quindi vi prego di ritirare questa mozione, perché non fa né onore al vostro Gruppo e
non credo neanche a questa Sala.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Innanzitutto volevo dare atto della bella discussione che c'è stata effettivamente in
Commissione su questo tema. Quindi, rivolgo un ringraziando alla Presidenza, a tutti
i Commissari e anche l'Assessore.
Devo dire che da un lato sono contenta, perché ho visto che alcuni emendamenti che
abbiamo proposto sono stati accolti. Tra l'altro, sono emendamenti che nascono
semplicemente da un'analisi che abbiamo fatto anche noi di tutti i Regolamenti
istituiti in questi ultimi mesi dalle altre città. Quindi, siamo molto contenti che alcune
fasce deboli siano state tutelate con queste esenzioni.
Devo dire però, con rammarico, che ci dispiace che invece altri emendamenti non
siano stati accolti subito, in particolare mi riferisco all'esenzione - a cui ha fatto
riferimento il Consigliere Grimaldi e anche l'Assessore nel suo intervento - del 50%
tra i dodici e i diciotto anni. Inoltre, il tema dell'esenzione in caso di un soggetto che
viene in città per motivi lavorativi e anche il pagamento da trimestrale a semestrale.
Non voglio ovviamente rifare la discussione che è stata fatta in Commissione, che è
stata lunga; rimaniamo comunque dell'idea che queste esenzioni sarebbero state
opportune.
Come abbiamo già detto in Commissione, siamo favorevoli al concetto dell'imposta
di scopo, che tra l'altro è stata rafforzata da questa mozione di accompagnamento,
che è frutto comunque di un lavoro della Commissione, in cui abbiamo voluto
proprio rafforzare questo concetto, non solo dichiarando in modo esplicito che queste
risorse verranno comunque reinvestite sul settore che le ha generate, ma nella
mozione abbiamo voluto anche coinvolgere in modo esplicito il tavolo tecnico (i
rappresentanti di ATL e la Commissione) nel decidere come queste risorse verranno
distribuite.
Quindi, siamo di fatto comunque soddisfatti della discussione, ribadendo il concetto
favorevole per quanto riguarda l'imposta di scopo. Ribadisco qualche rammarico,
soprattutto su alcuni emendamenti che ci aspettavamo di vedere oggi in Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengono innanzitutto per ritirare la mozione di accompagnamento, in quanto il
punto a cui noi tenevamo particolarmente è stato inserito nella mozione di
accompagnamento della Commissione. Quindi, riteniamo superfluo discuterla, per
cui la ritiriamo.
Sulla tassa di soggiorno non possiamo che essere favorevoli, perché è stato il
Governo di cui noi facevamo parte a introdurla. Il gettito di circa 5,5 milioni di Euro,
che speriamo andrà a finanziare l'indotto turistico e ad aumentare l'offerta di questa
città, sicuramente non può che fare bene alla città stessa. Quindi siamo
tendenzialmente favorevoli.
Ci sono sicuramente delle cose che si potranno migliorare strada facendo, perché
nessuno di noi ha la sfera magica per poter dire se una cosa funzione oppure no. È
un'imposta nuova in tutta Italia, quindi risulta difficile fare dei paragoni o degli
esempi.
Ringrazio per il lavoro svolto dal Presidente Altamura perché, come sempre, quando dirige le
Commissioni, riusciamo a fare un lavoro, secondo me, molto costruttivo.
Però, ritengo anche che il Gruppo della Lega Nord oggi sia stato vittima di
un'inqualificabile strumentalizzazione, per una mozione da noi presentata. Come ho
già spiegato in Commissione, a noi interessa poco l'etnia delle persone che abitano
nei campi nomadi, perché anche se fossero brasiliani, cinesi, australiani, islandesi,
quello che è importante è il tipo di attività che svolgono.
Io ringrazio per la collaborazione anche il Consigliere Marrone, perché l'AIZO è
l'Associazione Italiana Zingari Oggi. "Zingari", non altre parole. L'Opera Nomadi è
un'altra associazione. Quindi, noi utilizziamo i termini con cui loro si
autodefiniscono, perché secondo è importante utilizzare il loro modo di proporsi
verso di noi. Se in un'associazione loro si definiscono "zingari", noi li prendiamo
come tali. Quando gli altri Consiglieri ci definiscono "padani", nessuno di noi si
offende, anzi.
Io penso che quando una persona si autodefinisce, praticamente condivide con tutti
quel termine. Per questo, secondo me, le parole "nomade" e "zingaro" non devono
essere equivocate, perché poi di questo si tratta. Io stesso, quando definisco il mio
lavoro mi definisco uno zingaro, perché viaggio e dormo in altre città in maniera
costante.
Quindi, quella del Consigliere Grimaldi è una strumentalizzazione. Sicuramente il
Consigliere non ha letto la mozione, non ha seguito tutti i lavori relativi ai nomadi di
questa città. Voglio ricordare al Consigliere Grimaldi che in questa città è stato fatto
un censimento, da cui risulta che ad oggi ci sono circa duemila persone che vivono
nei campi regolari e irregolari. Alcuni di questi sono a tutti gli effetti cittadini
italiani, come ad esempio i sinti che risiedono nel campo di Corso Unione Sovietica.
"Risiedono" è una parola grossa, perché è difficile identificare una vera propria
residenza in un campo nomadi, comunque diciamo che risiedono in questo campo;
mentre ci sono persone, come ci è stato detto in più sedi, che arrivano, stanziano e
poi se ne vanno: sono circa cinquecento, almeno secondo i dati in possesso della
Conferenza dei Capigruppo.
Quindi, la nostra proposta è stata fatta esclusivamente per quelle persone che - come
tutti turisti di questo pianeta e di questo Paese - arrivano, stanno in città, fanno le loro
cose, poi vanno via.
Per quanto riguarda gli stanziali, esiste una Legge Regionale del 1994 che dice che
devono pagare circa 6 Euro a metro quadrato occupato. Ma questo - come abbiamo
detto in Commissione - sarà un tema che verrà affrontato in un'altra discussione. La
cosa importante che tutti sappiano che noi non facciamo delle discriminazioni su chi
si trova sul nostro territorio, perché ci sono già dei tavoli e delle discussioni aperte da
tempo; ma le cinquecento persone che arrivano e poi vanno via, penso che siano
esattamente uguali a tutte le persone che per vari motivi vengono in questa città.
Per questo che io ritengo assolutamente di buonsenso la mozione che abbiamo
presentata. So perfettamente che in quest'Assemblea ci sono delle persone che
vedono della faziosità e vivono per fare delle faziosità. Detto questo, Consigliere
Grimaldi, la mozione non la ritiro e voterò fieramente a favore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Io non voterò la mozione di cui è primo firmatario il Consigliere Ricca e il
Consigliere sa benissimo perché. In Commissione abbiamo seriamente ragionato;
ringrazio anch'io il Presidente Altamura e anche la Presidente Centillo, perché
abbiamo svolto delle congiunte su un tema non facile, ma con molta serietà,
attenzione e consapevolezza.
Però, Consigliere Ricca, gliel'abbiamo già detto, con questa mozione lei chiede di far
pagare una tassa di soggiorno a persone che ritiene essere turisti per caso (ricordo
che le dissi), che soggiornano qualche giorno; ma la deliberazione che rispetta la
Legge parla di ricezione in strutture. Se lei mi dice che Lungo Stura Lazio... Strada
dell'Aeroporto già un po' meno, perché è un campo riconosciuto, dove si pagava una
tassa regolarmente, sino a quando le vicissitudini del nostro Paese hanno interrotto
l'applicazione di un Regolamento e ne abbiamo approvato un altro. Regolamento che
si è fermato durante il commissariamento relativo alla sicurezza dei campi nomadi
della nostra Città.
Il Consigliere Ricca lo sa benissimo, perché non è assolutamente a digiuno di
nozioni, perché gliele hanno trasferite i suoi predecessori. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, perché il Consigliere Carossa su questo è stato sempre
puntualissimo e molto attento.
Il Consigliere Ricca ha citato la denominazione di due associazioni. Io la invito ad
andare a capire perché si chiamano così. Perché hanno una storia pluritrentennale
(non sono nate l'altro ieri), quando lo spostamento di popolazioni zingare e nomadi
era uno spostamento di quelle etnie. Oggi, la presenza di cittadini rumeni, slavi sul
nostro territorio ha tutto un altro significato.
Allora, io credo che lei offenda queste popolazioni, che sono scappate dal loro
territorio, che cercano di accontentarsi di quel poco che trovano qui. Io rimpiango
che i 5 milioni di Euro che il Governo ha trasferito siano rimasti congelati nelle casse
nazionali o della Regione. Perché con quei 5 milioni di Euro avremmo dato delle
risposte a quei bambini di cui oggi tanto vi preoccupate, ma quando si tratta di
utilizzare le risorse le tenete nel cassetto.
Spero che tanti in questa Sala votino "no" a questa vergognosa mozione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Innanzitutto sulla questione zingari non possiamo che essere d'accordo con il
Consigliere Ricca, nel senso che un conto sono le popolazioni che dalla Romania
vengono da noi normalmente, tranquillamente, un conto - perdonatemi la brutalità, in
questo senso assolutamente motivata - se vengono a delinquere, come stanno facendo
molte di quelle popolazioni.
Non ci sono dubbi che la situazione non è sotto controllo, così come la Città ci vuole
far credere, perché gli zingari sono dediti al furto e non c'è nessun dubbio che il 95%
di queste persone siano oggettivamente un problema per la città di Torino.
Quindi, noi voteremo la mozione del Consigliere Ricca, perché è una mozione che
non ci trova contrari. Il tema è oggettivamente spinoso, ma dobbiamo dirlo con
chiarezza.
Sulla tassa di soggiorno, come PDL abbiamo avuto interlocuzioni anche con
Federalberghi, eccetera. L'Assessore l'ha illustrata bene, credo che sia una tassa che
debba essere assolutamente dedicata alla questione della ricezione turistica e non
destinata invece ad altri servizi, che potrebbero in ogni caso annacquarla e non farne
capire il senso. Quindi, insieme al Presidente Altamura, al Consigliere Appendino e
credo anche alla Lega Nord abbiamo firmato la mozione sul tavolo tecnico, che è
assolutamente indispensabile per condividere un percorso, cercando di metterlo in
sesto il più rapidamente possibile.
Quello che mi trova perplesso, Assessore, sono i tempi di applicazione della tassa.
Ovvero, lo slittamento dal 1° marzo al 1° aprile 2012 è oggettivamente un tempo
forse insufficiente per la categoria degli albergatori per poter mettere in pista tutta
una serie di meccanismi necessari per rendere operativa la tassa. Non so se sia ancora
possibile, ma se i tempi di applicazione fossero stati allungati, sarebbe stato meglio.
Ma non credo che ciò sia ancora possibile, visto che l'Assessore ha fatto un
emendamento e non penso che lo voglia subemendare.
Quindi, stiamo valutando tra l'astensione e il voto favorevole, anche in base agli
emendamenti che passeranno. In ogni caso, la tassa di soggiorno, non essendo
applicata ai cittadini di Torino, essendo un introito straordinario pari a 5 milioni di
Euro, quindi non è una grandissima cifra, ma comunque è una cifra interessante,
penso che non sia una iattura, ma possa essere anche una tassa di scopo utile alla
città, come giustamente diceva l'Assessore Commissione.
Vedremo come comportarci con il voto finale, in base agli emendamenti che
verranno approvati. Ringraziamo, tra l'altro, tutti i Commissari per aver dibattuto in
maniera approfondita questo tema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Io voglio ringraziare ovviamente i Consiglieri, i Commissari delle Commissioni
competenti per materia, che hanno approfondito, in queste tre sedute di
Commissione, insieme alla Giunta, le argomentazioni e le motivazioni che ci hanno
portati in Aula con questa deliberazione, che sicuramente è migliorata rispetto al
percorso iniziale, soprattutto per la parte relativa alla concertazione con tutte le
associazioni di categoria.
Come ha ricordato l'Assessore Passoni, il lavoro è iniziato un anno fa. Rispetto
all'accelerazione che c'è stata, ovviamente, in alcune Amministrazioni locali di città
importanti a livello turistico, che hanno introdotto rapidamente questa imposta di
soggiorno, il tema che dovevamo affrontare era il rischio dei ricorsi impugnativi al
TAR, avvenuti in particolare nelle città di Firenze, di Venezia e di Genova.
Io credo che il percorso di concertazione fatto insieme ai Commissari e alla Giunta,
ci abbia portati a raggiungere un obiettivo per cui - rispetto ad altre deliberazioni che
abbiamo avuto modo di affrontare proprio un anno fa in Giunta con l'Assessore
Passoni, che riguardavano i Comuni in particolare di Firenze e Venezia - la
deliberazione che il Consiglio Comunale di Torino si appresta ad approvare, su
proposta della Giunta, è sicuramente fra le migliori.
Il lavoro che è stato fatto è un lavoro specifico. Ha ragione l'Assessore quando viene
richiesto ovviamente un monitoraggio della prima fase, perché sarà una fase di
rodaggio molto importante e altrettanto delicata, anche per il software. Purtroppo mi
sorprende che nella gran parte del dibattito - nonostante i ringraziamenti di tutte le
forze politiche ai lavori in Commissione, ovviamente lo voglio sottolineare - si sia
data prevalenza alla discussione di una mozione che (mi è sembrato di cogliere
dall'intervento iniziale del Capogruppo Ricca) sarebbe stata ritirata, proprio perché
l'appello dei Presidenti della Commissione e mi sembra anche di tutti Commissari,
era quello di riportare quella discussione nelle Commissioni competenti. Anche da
parte di alcuni rappresentanti della nostra maggioranza, ovviamente, è stata
sottolineata.
Mi sembra di capire invece che la mozione verrà lasciata in Aula dal Capogruppo,
che comunque voglio ringraziare, perché parte della discussione riportata nella
mozione è anche merito di una mediazione su posizioni che è corretto sottolineare,
sia per quanto riguarda il confronto con la Regione, dove governa proprio il
centrodestra, sia per quanto riguarda i Comuni dell'Area Metropolitana, dove
comunque l'omogeneizzazione sarà altrettanto fondamentale. Rispetto a questo,
oltretutto, dovremo anche confrontare i flussi sulla base dell'Osservatorio Regionale
del Turismo.
Quindi è una sfida altrettanto importante, che vedrà la Città continuare nell'opera di
sostegno di questo settore. L'Amministrazione, il Sindaco Fassino, il suo
programma, che è stato votato dalle forze politiche della sua maggioranza, lo
pongono fra i punti ovviamente importanti. Come Gruppo Democratico, non
possiamo che votare a favore della deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Mi dispiace fare una voce discordante dal coro e non essere in sintonia con gli
interventi precedenti. Io annuncio il mio voto contrario a questa deliberazione,
perché non posso accettare che in un momento di crisi economica e sociale si vada a
influire sui risparmi dei nostri cittadini e di tutti coloro che come turisti danno già un
supporto alla nostra città semplicemente mangiando, dormendo e visitando i musei.
Quindi non posso che essere contraria a questo provvedimento e annuncio il mio
voto sfavorevole alla deliberazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
La mozione del Consigliere Ricca, appoggiata dal Consigliere Tronzano, è un non
senso unico, perché quando parla di zingari o di nomadi - al di là del fatto che la
terminologia può essere corretta e può essere anche punto di orgoglio da parte di chi
appartiene a questi gruppi - ci si riferisce a categorie differenti, tra cui i cittadini
italiani con residenza, che peraltro possono essere presenti nel territorio torinese in
visita a parenti o a amici, esattamente come altre persone, e le persone che possono
trovarsi di passaggio in questa città.
Non è possibile pensare che queste persone, nella loro filosofia, debbano pagare la
tassa di soggiorno in ogni Comune in cui si spostano. Sarebbe davvero un non senso,
come sarebbe un non senso proporre (a questo punto arriveremo a questa soluzione)
che qualcuno vada a verificare se chi dorme sulle panchine della stazione è residente
o no a Torino, facendogli pagare la tassa di soggiorno. Perché se la logica è quella
che chi passa da questa città, per qualunque ragione, non in strutture ricettive, debba
pagare la tassa di soggiorno, allora è una tassa di passaggio, è qualcosa di medievale,
che non fa onore a chi la propone, semplicemente perché la strumentalità è totale.
Io spero che non ci sia, però vorrei sapere dai Consiglieri Ricca e Tronzano se
conoscono un'Amministrazione Comunale loro amica che abbia introdotto questo
tipo di tassa di soggiorno. Perché se esiste, possiamo discutere di qualcosa di
assurdo, ma esistente; se non esiste, si tratta di una provocazione che questo
Consiglio Comunale saprà rimandare al mittente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le faccio presente che lei ha ritirato la
mozione, per cui probabilmente qualche Consigliere si è confuso e ha presentato una
proposta di mozione successiva, che però non è oggetto del dibattito attuale.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, era per spiegarglielo.
La parola al Consigliere Ricca, per fatto personale.

RICCA Fabrizio
Sull'ordine dei lavori intervengo per dire che noi abbiamo ritirato la mozione di
accompagnamento, in quanto all'interno della mozione di Commissione è stato
inserito un punto per noi importante. Per quanto riguarda la mozione avente per
oggetto "Tassa di soggiorno", che abbiamo discusso in Commissione e liberato per
l'Aula (voglio ricordare che avevo chiesto di sospenderla per far sì che fosse il punto
di inizio di un'altra discussione in Commissione, ma la maggioranza non ha voluto),
avendo lo stesso titolo, ho chiesto agli Uffici di poterla inserire al posto di quella che
ho ritirato.
Inoltre, a chi mi ha chiamato in causa, voglio dire che dove amministra la Lega Nord,
caro Consigliere Viale, sono state fatte politiche di integrazione verso i nomadi, i
campi nomadi abusivi sono stati chiusi e sgomberati.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere Ricca ha fatto una richiesta che non è stata avallata dalla Conferenza
dei Capigruppo e non è stata messa all'Ordine del Giorno di oggi. Quindi, se proprio
dobbiamo inserirla, la votiamo dopo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
è possibile farlo, se non nel caso in cui siano d'accordo tutti i Gruppi Consiliari. Mi
pare che almeno uno non sia d'accordo, quindi non è possibile. La votiamo dopo.
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