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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Febbraio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 21
INTERPELLANZA 2012-00082
"CONTRATTO LOW COST CON RYANAIR" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 11 GENNAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201200082/002,
presentata in data 11 gennaio 2012, avente per oggetto:
"Contratto low cost con Ryanair"
e dell'interpellanza n. mecc. 201200901/002, presentata in data 21 febbraio 2012,
avente per oggetto:
"Ryanair e l'aeroporto di Caselle, una difficile storia d'amore"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Come annunciato dal Vicepresidente, la discussione sulle interpellanze del
Consigliere Scanderebech e dei Consiglieri Bertola ed Appendino sarà congiunta.
Infatti, i punti sono simili: l'interpellanza del Consigliere Scanderebech chiede a che
punto è la trattativa con la Ryanair, mentre l'interpellanza dei Consiglieri Bertola ed
Appendino chiede a che punto è la trattativa dei voli low cost dell'aeroporto Sandro
Pertini. Inoltre, si chiede se ci sono ancora le basi per una proficua collaborazione tra
le parti e se l'Amministrazione intende intervenire per accelerare la trattativa per la
prosecuzione del rapporto tra SAGAT e Ryanair. L'altra interpellanza chiede anche
quali sono le condizioni economiche.
Ci sarebbe da parlare molto, ma cercherò di sintetizzare la risposta nel seguente
modo: intanto, la dimensione low cost dell'aeroporto Sandro Pertini è cresciuta
significativamente. Nel senso che, nel 2007, su poco più di tre milioni e mezzo di
passeggeri, 304.000 erano low cost, per cui l'8,7%.
C'è stato un aumento nel 2008, nel 2009 e nel 2010 e, nel 2011, con 3.690.034
passeggeri, la percentuale low cost è stata del 29,3%. Di questo 29,3%, il 53,1% è
rappresentato da Ryanair. Per cui, all'interno del low cost, che fa ormai più di un
milione di passeggeri, oltre il 50% è Ryanair, mentre il resto è suddiviso tra gli altri
operatori.
I voli principali sono su Bari, Brindisi, Trapani, Bruxelles Charleroi, Barcellona
Girona, Londra Stansted, Parigi e Madrid, vi sono poi quelli stagionali su Ibiza e
Dublino.
L'operatività di Ryanair vige grazie a due accordi: il primo con SAGAT, che, per
ogni passeggero in partenza, incentiva tutti i voli di Ryanair, ad eccezione di Bari e
di Brindisi (perché partono da Bari e Brindisi e passano anche su Torino e
viceversa); il secondo con la Regione Piemonte, con accordi di co-marketing, al fine
di incentivare il traffico turistico in incoming.
Accanto a questo, si avvia una discussione che è di indirizzo dell'insieme del
pubblico, ovviamente in particolare della Città, per vedere se è possibile costruire
una base low cost, facendo in modo che gli aerei si fermano qui anche durante la
notte e facciano scalo, manutenzione e tutte le funzioni che è necessario offrire da
parte dell'aeroporto e del territorio, affinché gli aerei possano fare base a Torino da
parte di low cost.
Questa discussione è andata avanti per oltre un anno. Nel settembre 2011 si è svolto
a Londra un negoziato su questo argomento, con un audit operativo svolto da parte di
Torino di Ryanair per cercare di capire che cosa significava per il territorio, che cosa
si intende per base, in che tempi è possibile e con quale condizione economica. A
novembre la Ryanair ha comunicato che cambierà il direttore commerciale, da cui
dipende, per la loro organizzazione interna, il tema sviluppo ed il nuovo direttore
chiede di avere un po' di tempo per prendere in mano non solo la nostra situazione,
ma molte delle situazioni che deve seguire.
Sempre a fine novembre, Ryanair ha comunicato che l'accordo scadrà a marzo e che
dovranno essere avvertiti se non verrà rinnovato, perché, altrimenti, dovranno
necessariamente ridurre il loro impegno su Torino. Il 6 gennaio veniamo informati
dalla stampa che, in realtà - e qui nasce la discussione -, non è possibile prenotare i
voli oltre il mese di aprile. Per cui viene messo in discussione quello che c'è dopo
aprile, che non è poco per noi (perché è la possibilità per tutto il periodo estivo di
raggiungere il nostro scalo e, di conseguenza, rappresenta un serio problema per
quanto riguarda il turismo).
In attesa di un approfondimento della discussione, il 9 gennaio Ryanair comunica che
ha intenzione di utilizzare lo scalo Sandro Pertini anche per il volo su Malta, che ha
due frequenze settimanali.
A metà gennaio si è svolto l'incontro tra SAGAT, il nuovo direttore di Ryanair,
l'Assessore Regionale ai Trasporti Bonino, l'Assessore Regionale al Turismo Cirio
ed il sottoscritto per cercare di capire qual è il tema, non tanto per il problema del
proseguimento della scadenza di marzo, ma per cercare di risolvere il problema delle
mancate prenotazioni e capire quando può avvenire la discussione sulla base.
Non vi racconto l'incontro, che è durato un po' di tempo, ma è emersa un'ipotesi di
questo tipo: la Regione, dopo una verifica con gli altri Enti Pubblici, prende
l'impegno di continuare l'accordo, non più per l'anno intero (valore un milione e
mezzo), ma distinguendo marzo ed ottobre e, poi, ottobre e marzo 2013, per cui,
sostanzialmente, l'anno viene diviso in due momenti: da una parte, sette mesi e,
dall'altra parte, cinque mesi. Con quale razionalità? Tutti dicono che la condizione è
che venga fatta la base anche per la prosecuzione della parte d'accompagnamento,
per cui Ryanair, a fronte dell'apertura delle prenotazioni, si impegna ad iniziare la
discussione ad aprile e a cercare di chiuderla entro maggio, per cui entro giugno il
sistema Ente Locale dà la risposta definitiva. Se c'è una risposta definitiva, Ryanair
si impegna a portare la valutazione in Consiglio d'Amministrazione entro l'estate, in
modo tale che quando si rientrerà per fare il secondo pezzo, sapremo se si tratterà di
un'incentivazione dei voli, che in parte fa SAGAT (sempre, diciamo, almeno al 50%)
e in parte il co-marketing da parte della Regione o del sistema degli Enti Locali, e, a
fronte di questo, vi sarà una discussione sulla base che prevede la possibilità, a
partire dal 2013, di iniziare un percorso di stazionamento per 365 giorni all'anno di
un aeromobile e, poi, di due aeromobili nel tempo.
Il costo per la base viene fissato in una forchetta che va dai 40 ai 50 milioni; tenendo
conto del fatto che il 50% lo sostiene SAGAT, questo è il costo per l'insieme delle
situazioni dell'Ente Pubblico.
Durante questo approfondimento la Regione ha detto che lo ritiene un obiettivo
essenziale, ma che la sua disponibilità è di fare quello che ha fatto finora in termini
quantitativi. Questo aspetto deve essere approfondito e discusso, stante la situazione
finanziaria dell'insieme (di Comune, Provincia e Camera, sapendo che, oggi, la
Camera di Commercio sostiene la parte Alitalia, per cui ha dichiarato che non può
sostenere la parte Alitalia e anche la parte Ryanair).
In conclusione, in queste ore da parte della Regione si dovrebbe sbloccare con una
lettera la questione dei primi sette mesi. La Regione ha chiesto che tutti gli altri si
facciano carico della situazione, attraverso una verifica all'interno della società, per
riuscire a fare la seconda parte ed avviare questa discussione sulla base nei tempi che
ho detto (tra aprile e prima dell'inizio delle ferie), sia per quanto riguarda il livello di
approfondimento, sia per un'eventuale decisione da parte dell'operatore interessato.
Ovviamente, a nessuno sfugge che tutto questo dovrà essere valutato nel rapporto
costi/benefici non soltanto dal punto di vista dell'aumento dei passeggeri e del
turismo che può portare a livello del territorio, ma la base va anche valutata per
quanto può rafforzare la nostra area dal punto di vista lavorativo ed occupazionale.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio il Vicesindaco per la sua risposta tempestiva. Da un lato, sono contenta di
questa risposta, ma, dall'altro lato, sono un po' preoccupata. Nel senso che
comunque lei ci dà delle informazioni aggiuntive rispetto a quelle che avevamo e ci
dà una possibilità di essere speranzosi per il futuro, ma sono un po' preoccupata
perché ci sono ancora ben poche certezze: cioè ci sono delle tempistiche certe e ben
precise, ma, a livello pratico, c'è ancora poco; sicuramente, però, si sta facendo
qualcosa.
Qual è la ragione per cui sono preoccupata? Le faccio un solo esempio: da quando vi
è la possibilità di prendere da Caselle il volo Ryanair Torino-Brindisi non c'è più il
disagio di dover fare tappa a Roma, fatto invece previsto ad esempio da Alitalia.
Infatti, non esiste alcun volo diretto da Torino a Brindisi, ma bisogna per forza fare
uno scalo intermedio e la maggior parte delle volte uno lo fa sulla direzione di Roma.
È da pochi anni che era stato istituito questo volo ed il fatto che potesse essere
soppresso in un momento di crisi economica era una preoccupazione non solo mia,
ma di tantissimi altri cittadini che, da quando esiste, hanno usufruito di quel volo,
anche per risparmiare dei soldi e, grazie a questa possibilità, potersi recare
nuovamente nella loro terra d'origine.
Quindi, la mia preoccupazione nasce dal fatto che mi auguro che tutta questa vicenda
si risolva il prima possibile e che questi voli non vengano soppressi nel periodo
estivo, perché vorrebbe dire andare incontro ad un disagio anche sociale per le
persone che vorrebbero recarsi dai loro cari nel meridione e che dovranno sfruttare
situazioni alternative molto più costose rispetto alla possibilità che, ad esempio,
offriva Ryanair di raggiungere - ripeto, faccio un esempio su tutti - Brindisi e, quindi,
poter andare a trovare i parenti nelle zone limitrofe.
Vicesindaco, non so se lei abbia coinvolto anche il nostro Assessore alla Cultura e al
Turismo e se quest'ultimo possa fare qualcosa nel merito, visto che comunque sono
stati coinvolti anche alcuni Assessori Regionali (tra cui l'Assessore Regionale al
Turismo, Cirio); quindi, vorrei sapere se è stato coinvolto anche il nostro Assessore
Comunale.
La ringrazio per quanto sta facendo su questo tema e le faccio l'augurio di mantenere
gli occhi sempre aperti e di non farsi sfuggire questa possibilità che possiamo avere,
perché reputo di fondamentale importanza che l'aeroporto di Caselle possa avere una
base low cost della Ryanair. La prima base low cost della Ryanair più vicina a
Torino è nei pressi di Bergamo, ma è ben scomoda e significa dover arrivare fino a
Bergamo per prendere un ipotetico volo che possa andare nella direzione prevista, ad
esempio a Brindisi; naturalmente, per raggiungere Bergamo bisogna spendere delle
cifre aggiuntive e, forse, tanto vale, scegliendo un'altra compagnia, fare uno scalo e
spendere più soldi, perché magari è più comodo spendere qualche soldo in più,
piuttosto che avere la scomodità di dover raggiungere Bergamo per poter poi
accedere ad un volo low cost.
La ringrazio, Assessore, e spero che questa situazione arrivi ad un punto finale
positivo per tutti.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio il Vicesindaco per la risposta molto lunga e dettagliata, che,
effettivamente, ha fornito qualche informazione in più rispetto a quelle che erano
circolate in queste settimane sugli organi di stampa.
Vorrei soltanto ribadire che questa non è una questione marginale e da parte nostra
non vi è alcuna volontà di sponsorizzare un singolo carrier aereo, però l'esame del
mercato delle linee aeree è quello che è; in Europa esistono solo due grandi operatori
low cost, Ryanair e Easyjet e Easyjet ha già base a Milano Malpensa, per cui non ha
alcun interesse a venire a Torino. Di conseguenza, possiamo fare questa trattativa
soltanto con Ryanair e o questa trattativa va bene, o rimaniamo senza un vettore low
cost, almeno in termini di base, e, quindi, senza la possibilità di avere uno sviluppo
credibile del nostro aeroporto su scala europea. Il discorso non è solo su scala
europea, perché il Consigliere Scanderebech ha già ricordato l'importanza dei
collegamenti Ryanair a livello nazionale verso il Meridione ed il Vicesindaco ha
parlato giustamente del turismo incoming.
Vorrei anche ricordare che, ormai, l'Italia è un Paese di emigranti; ci sono tantissime
persone che, purtroppo, da Torino sono andate a lavorare in giro per l'Europa e
anche per queste persone i collegamenti con Torino e la possibilità di comprare un
biglietto aereo ad un prezzo stracciato sono molto importanti per mantenere i legami
con la città di origine. Ovviamente, c'è anche il turismo che parte da Torino e,
quindi, la possibilità per i nostri cittadini di vedere il mondo ed essere un po' meno
provinciali.
Secondo noi, questa partita è molto importante e mi dispiace vederla un po' in
concorrenza con l'affare Alitalia, nel senso che capisco che le risorse siano finite e,
quindi, avendo una quantità molto limitata di soldi a disposizione, giustamente si
devono fare anche delle scelte.
Valuterei l'effettiva efficienza di questo co-marketing con Alitalia, perché devo dire
che qualcosa ha funzionato (ad esempio, Amsterdam funziona bene), ma, magari,
altri collegamenti non hanno funzionato e sono stati già eliminati, per cui farei una
verifica sull'opportunità di continuare a spendere i soldi in quello.
In generale, spero che si possa concludere questa trattativa in senso positivo e nel più
breve tempo possibile, perché per lo sviluppo dello scalo di Torino sarebbe
veramente l'unica via d'uscita per ricominciare una crescita significativa dello scalo
e avere dei servizi che non costringano, come è successo anche a me ieri, di dover
andare a Malpensa, perché a Torino non c'è un volo ad un prezzo accettabile per la
destinazione scelta.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Vorrei rispondere al Consigliere Scanderebech: in realtà, non credo, al di là dei nostri
problemi complessivi di sostegno, che possa andare in discussione il Bari e Brindisi,
perché sono voli che, già oggi, non sono sostanzialmente sostenuti né dal co-
marketing, né da parte di SAGAT, perché sono andati bene.
Per quanto riguarda l'ultima parte dell'intervento del Consigliere Bertola, è evidente
che bisogna fare una verifica, che stiamo già attuando. Alcuni voli Alitalia non
andavano bene (ad esempio, Istanbul), mentre Londra andava benissimo e
Amsterdam è stato raddoppiato. C'è una discussione aperta su Mosca, perché non va
tanto bene, però c'è l'idea che la situazione potrà migliorare, per cui sarebbe bene
non rinunciare. Ovviamente, tutto questo (cioè, il sostegno ai voli e la base) lo
dobbiamo sempre fare in rapporto alle risorse che abbiamo e bisogna saper definire
le priorità quando le risorse sono poche. Non c'è ombra di dubbio che la nostra
priorità è il mantenimento di quei voli che servono ai cittadini per poter andare sia in
Europa che in Italia. Contemporaneamente, l'altra priorità è quella dell'attrazione dal
punto di vista turistico; cioè, oggi noi abbiamo un nome, ma il vero problema è
portare le persone.
Per cui, tenendo conto di queste priorità e con un criterio sostanzialmente di
economicità (che, poi, è legato al buonsenso), noi ci avviamo a fare, nei prossimi due
o tre mesi, l'insieme di questi approfondimenti. Prima non l'ho detto, ma la vicenda
viene seguita dal Sindaco, dall'Assessore Lubatti e, in particolare, dall'Assessore
Braccialarghe per le questioni di sua competenza.
In questa fase io sono interessato e ne rispondo in quanto, in realtà, come abbiamo
visto c'è di mezzo un problema più complessivo sull'aeroporto e anche di rapporto
con gli altri livelli istituzionali (Regione, Provincia e Camere), però - non l'ho detto
prima e me ne scuso - non sono coinvolti soltanto i miei Colleghi, ma anche il
Sindaco Fassino ne ha discusso venerdì con Saitta e Cota.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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