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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201200082/002, presentata in data 11 gennaio 2012, avente per oggetto: "Contratto low cost con Ryanair" e dell'interpellanza n. mecc. 201200901/002, presentata in data 21 febbraio 2012, avente per oggetto: "Ryanair e l'aeroporto di Caselle, una difficile storia d'amore" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come annunciato dal Vicepresidente, la discussione sulle interpellanze del Consigliere Scanderebech e dei Consiglieri Bertola ed Appendino sarà congiunta. Infatti, i punti sono simili: l'interpellanza del Consigliere Scanderebech chiede a che punto è la trattativa con la Ryanair, mentre l'interpellanza dei Consiglieri Bertola ed Appendino chiede a che punto è la trattativa dei voli low cost dell'aeroporto Sandro Pertini. Inoltre, si chiede se ci sono ancora le basi per una proficua collaborazione tra le parti e se l'Amministrazione intende intervenire per accelerare la trattativa per la prosecuzione del rapporto tra SAGAT e Ryanair. L'altra interpellanza chiede anche quali sono le condizioni economiche. Ci sarebbe da parlare molto, ma cercherò di sintetizzare la risposta nel seguente modo: intanto, la dimensione low cost dell'aeroporto Sandro Pertini è cresciuta significativamente. Nel senso che, nel 2007, su poco più di tre milioni e mezzo di passeggeri, 304.000 erano low cost, per cui l'8,7%. C'è stato un aumento nel 2008, nel 2009 e nel 2010 e, nel 2011, con 3.690.034 passeggeri, la percentuale low cost è stata del 29,3%. Di questo 29,3%, il 53,1% è rappresentato da Ryanair. Per cui, all'interno del low cost, che fa ormai più di un milione di passeggeri, oltre il 50% è Ryanair, mentre il resto è suddiviso tra gli altri operatori. I voli principali sono su Bari, Brindisi, Trapani, Bruxelles Charleroi, Barcellona Girona, Londra Stansted, Parigi e Madrid, vi sono poi quelli stagionali su Ibiza e Dublino. L'operatività di Ryanair vige grazie a due accordi: il primo con SAGAT, che, per ogni passeggero in partenza, incentiva tutti i voli di Ryanair, ad eccezione di Bari e di Brindisi (perché partono da Bari e Brindisi e passano anche su Torino e viceversa); il secondo con la Regione Piemonte, con accordi di co-marketing, al fine di incentivare il traffico turistico in incoming. Accanto a questo, si avvia una discussione che è di indirizzo dell'insieme del pubblico, ovviamente in particolare della Città, per vedere se è possibile costruire una base low cost, facendo in modo che gli aerei si fermano qui anche durante la notte e facciano scalo, manutenzione e tutte le funzioni che è necessario offrire da parte dell'aeroporto e del territorio, affinché gli aerei possano fare base a Torino da parte di low cost. Questa discussione è andata avanti per oltre un anno. Nel settembre 2011 si è svolto a Londra un negoziato su questo argomento, con un audit operativo svolto da parte di Torino di Ryanair per cercare di capire che cosa significava per il territorio, che cosa si intende per base, in che tempi è possibile e con quale condizione economica. A novembre la Ryanair ha comunicato che cambierà il direttore commerciale, da cui dipende, per la loro organizzazione interna, il tema sviluppo ed il nuovo direttore chiede di avere un po' di tempo per prendere in mano non solo la nostra situazione, ma molte delle situazioni che deve seguire. Sempre a fine novembre, Ryanair ha comunicato che l'accordo scadrà a marzo e che dovranno essere avvertiti se non verrà rinnovato, perché, altrimenti, dovranno necessariamente ridurre il loro impegno su Torino. Il 6 gennaio veniamo informati dalla stampa che, in realtà - e qui nasce la discussione -, non è possibile prenotare i voli oltre il mese di aprile. Per cui viene messo in discussione quello che c'è dopo aprile, che non è poco per noi (perché è la possibilità per tutto il periodo estivo di raggiungere il nostro scalo e, di conseguenza, rappresenta un serio problema per quanto riguarda il turismo). In attesa di un approfondimento della discussione, il 9 gennaio Ryanair comunica che ha intenzione di utilizzare lo scalo Sandro Pertini anche per il volo su Malta, che ha due frequenze settimanali. A metà gennaio si è svolto l'incontro tra SAGAT, il nuovo direttore di Ryanair, l'Assessore Regionale ai Trasporti Bonino, l'Assessore Regionale al Turismo Cirio ed il sottoscritto per cercare di capire qual è il tema, non tanto per il problema del proseguimento della scadenza di marzo, ma per cercare di risolvere il problema delle mancate prenotazioni e capire quando può avvenire la discussione sulla base. Non vi racconto l'incontro, che è durato un po' di tempo, ma è emersa un'ipotesi di questo tipo: la Regione, dopo una verifica con gli altri Enti Pubblici, prende l'impegno di continuare l'accordo, non più per l'anno intero (valore un milione e mezzo), ma distinguendo marzo ed ottobre e, poi, ottobre e marzo 2013, per cui, sostanzialmente, l'anno viene diviso in due momenti: da una parte, sette mesi e, dall'altra parte, cinque mesi. Con quale razionalità? Tutti dicono che la condizione è che venga fatta la base anche per la prosecuzione della parte d'accompagnamento, per cui Ryanair, a fronte dell'apertura delle prenotazioni, si impegna ad iniziare la discussione ad aprile e a cercare di chiuderla entro maggio, per cui entro giugno il sistema Ente Locale dà la risposta definitiva. Se c'è una risposta definitiva, Ryanair si impegna a portare la valutazione in Consiglio d'Amministrazione entro l'estate, in modo tale che quando si rientrerà per fare il secondo pezzo, sapremo se si tratterà di un'incentivazione dei voli, che in parte fa SAGAT (sempre, diciamo, almeno al 50%) e in parte il co-marketing da parte della Regione o del sistema degli Enti Locali, e, a fronte di questo, vi sarà una discussione sulla base che prevede la possibilità, a partire dal 2013, di iniziare un percorso di stazionamento per 365 giorni all'anno di un aeromobile e, poi, di due aeromobili nel tempo. Il costo per la base viene fissato in una forchetta che va dai 40 ai 50 milioni; tenendo conto del fatto che il 50% lo sostiene SAGAT, questo è il costo per l'insieme delle situazioni dell'Ente Pubblico. Durante questo approfondimento la Regione ha detto che lo ritiene un obiettivo essenziale, ma che la sua disponibilità è di fare quello che ha fatto finora in termini quantitativi. Questo aspetto deve essere approfondito e discusso, stante la situazione finanziaria dell'insieme (di Comune, Provincia e Camera, sapendo che, oggi, la Camera di Commercio sostiene la parte Alitalia, per cui ha dichiarato che non può sostenere la parte Alitalia e anche la parte Ryanair). In conclusione, in queste ore da parte della Regione si dovrebbe sbloccare con una lettera la questione dei primi sette mesi. La Regione ha chiesto che tutti gli altri si facciano carico della situazione, attraverso una verifica all'interno della società, per riuscire a fare la seconda parte ed avviare questa discussione sulla base nei tempi che ho detto (tra aprile e prima dell'inizio delle ferie), sia per quanto riguarda il livello di approfondimento, sia per un'eventuale decisione da parte dell'operatore interessato. Ovviamente, a nessuno sfugge che tutto questo dovrà essere valutato nel rapporto costi/benefici non soltanto dal punto di vista dell'aumento dei passeggeri e del turismo che può portare a livello del territorio, ma la base va anche valutata per quanto può rafforzare la nostra area dal punto di vista lavorativo ed occupazionale. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio il Vicesindaco per la sua risposta tempestiva. Da un lato, sono contenta di questa risposta, ma, dall'altro lato, sono un po' preoccupata. Nel senso che comunque lei ci dà delle informazioni aggiuntive rispetto a quelle che avevamo e ci dà una possibilità di essere speranzosi per il futuro, ma sono un po' preoccupata perché ci sono ancora ben poche certezze: cioè ci sono delle tempistiche certe e ben precise, ma, a livello pratico, c'è ancora poco; sicuramente, però, si sta facendo qualcosa. Qual è la ragione per cui sono preoccupata? Le faccio un solo esempio: da quando vi è la possibilità di prendere da Caselle il volo Ryanair Torino-Brindisi non c'è più il disagio di dover fare tappa a Roma, fatto invece previsto ad esempio da Alitalia. Infatti, non esiste alcun volo diretto da Torino a Brindisi, ma bisogna per forza fare uno scalo intermedio e la maggior parte delle volte uno lo fa sulla direzione di Roma. È da pochi anni che era stato istituito questo volo ed il fatto che potesse essere soppresso in un momento di crisi economica era una preoccupazione non solo mia, ma di tantissimi altri cittadini che, da quando esiste, hanno usufruito di quel volo, anche per risparmiare dei soldi e, grazie a questa possibilità, potersi recare nuovamente nella loro terra d'origine. Quindi, la mia preoccupazione nasce dal fatto che mi auguro che tutta questa vicenda si risolva il prima possibile e che questi voli non vengano soppressi nel periodo estivo, perché vorrebbe dire andare incontro ad un disagio anche sociale per le persone che vorrebbero recarsi dai loro cari nel meridione e che dovranno sfruttare situazioni alternative molto più costose rispetto alla possibilità che, ad esempio, offriva Ryanair di raggiungere - ripeto, faccio un esempio su tutti - Brindisi e, quindi, poter andare a trovare i parenti nelle zone limitrofe. Vicesindaco, non so se lei abbia coinvolto anche il nostro Assessore alla Cultura e al Turismo e se quest'ultimo possa fare qualcosa nel merito, visto che comunque sono stati coinvolti anche alcuni Assessori Regionali (tra cui l'Assessore Regionale al Turismo, Cirio); quindi, vorrei sapere se è stato coinvolto anche il nostro Assessore Comunale. La ringrazio per quanto sta facendo su questo tema e le faccio l'augurio di mantenere gli occhi sempre aperti e di non farsi sfuggire questa possibilità che possiamo avere, perché reputo di fondamentale importanza che l'aeroporto di Caselle possa avere una base low cost della Ryanair. La prima base low cost della Ryanair più vicina a Torino è nei pressi di Bergamo, ma è ben scomoda e significa dover arrivare fino a Bergamo per prendere un ipotetico volo che possa andare nella direzione prevista, ad esempio a Brindisi; naturalmente, per raggiungere Bergamo bisogna spendere delle cifre aggiuntive e, forse, tanto vale, scegliendo un'altra compagnia, fare uno scalo e spendere più soldi, perché magari è più comodo spendere qualche soldo in più, piuttosto che avere la scomodità di dover raggiungere Bergamo per poter poi accedere ad un volo low cost. La ringrazio, Assessore, e spero che questa situazione arrivi ad un punto finale positivo per tutti. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio il Vicesindaco per la risposta molto lunga e dettagliata, che, effettivamente, ha fornito qualche informazione in più rispetto a quelle che erano circolate in queste settimane sugli organi di stampa. Vorrei soltanto ribadire che questa non è una questione marginale e da parte nostra non vi è alcuna volontà di sponsorizzare un singolo carrier aereo, però l'esame del mercato delle linee aeree è quello che è; in Europa esistono solo due grandi operatori low cost, Ryanair e Easyjet e Easyjet ha già base a Milano Malpensa, per cui non ha alcun interesse a venire a Torino. Di conseguenza, possiamo fare questa trattativa soltanto con Ryanair e o questa trattativa va bene, o rimaniamo senza un vettore low cost, almeno in termini di base, e, quindi, senza la possibilità di avere uno sviluppo credibile del nostro aeroporto su scala europea. Il discorso non è solo su scala europea, perché il Consigliere Scanderebech ha già ricordato l'importanza dei collegamenti Ryanair a livello nazionale verso il Meridione ed il Vicesindaco ha parlato giustamente del turismo incoming. Vorrei anche ricordare che, ormai, l'Italia è un Paese di emigranti; ci sono tantissime persone che, purtroppo, da Torino sono andate a lavorare in giro per l'Europa e anche per queste persone i collegamenti con Torino e la possibilità di comprare un biglietto aereo ad un prezzo stracciato sono molto importanti per mantenere i legami con la città di origine. Ovviamente, c'è anche il turismo che parte da Torino e, quindi, la possibilità per i nostri cittadini di vedere il mondo ed essere un po' meno provinciali. Secondo noi, questa partita è molto importante e mi dispiace vederla un po' in concorrenza con l'affare Alitalia, nel senso che capisco che le risorse siano finite e, quindi, avendo una quantità molto limitata di soldi a disposizione, giustamente si devono fare anche delle scelte. Valuterei l'effettiva efficienza di questo co-marketing con Alitalia, perché devo dire che qualcosa ha funzionato (ad esempio, Amsterdam funziona bene), ma, magari, altri collegamenti non hanno funzionato e sono stati già eliminati, per cui farei una verifica sull'opportunità di continuare a spendere i soldi in quello. In generale, spero che si possa concludere questa trattativa in senso positivo e nel più breve tempo possibile, perché per lo sviluppo dello scalo di Torino sarebbe veramente l'unica via d'uscita per ricominciare una crescita significativa dello scalo e avere dei servizi che non costringano, come è successo anche a me ieri, di dover andare a Malpensa, perché a Torino non c'è un volo ad un prezzo accettabile per la destinazione scelta. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Vorrei rispondere al Consigliere Scanderebech: in realtà, non credo, al di là dei nostri problemi complessivi di sostegno, che possa andare in discussione il Bari e Brindisi, perché sono voli che, già oggi, non sono sostanzialmente sostenuti né dal co- marketing, né da parte di SAGAT, perché sono andati bene. Per quanto riguarda l'ultima parte dell'intervento del Consigliere Bertola, è evidente che bisogna fare una verifica, che stiamo già attuando. Alcuni voli Alitalia non andavano bene (ad esempio, Istanbul), mentre Londra andava benissimo e Amsterdam è stato raddoppiato. C'è una discussione aperta su Mosca, perché non va tanto bene, però c'è l'idea che la situazione potrà migliorare, per cui sarebbe bene non rinunciare. Ovviamente, tutto questo (cioè, il sostegno ai voli e la base) lo dobbiamo sempre fare in rapporto alle risorse che abbiamo e bisogna saper definire le priorità quando le risorse sono poche. Non c'è ombra di dubbio che la nostra priorità è il mantenimento di quei voli che servono ai cittadini per poter andare sia in Europa che in Italia. Contemporaneamente, l'altra priorità è quella dell'attrazione dal punto di vista turistico; cioè, oggi noi abbiamo un nome, ma il vero problema è portare le persone. Per cui, tenendo conto di queste priorità e con un criterio sostanzialmente di economicità (che, poi, è legato al buonsenso), noi ci avviamo a fare, nei prossimi due o tre mesi, l'insieme di questi approfondimenti. Prima non l'ho detto, ma la vicenda viene seguita dal Sindaco, dall'Assessore Lubatti e, in particolare, dall'Assessore Braccialarghe per le questioni di sua competenza. In questa fase io sono interessato e ne rispondo in quanto, in realtà, come abbiamo visto c'è di mezzo un problema più complessivo sull'aeroporto e anche di rapporto con gli altri livelli istituzionali (Regione, Provincia e Camere), però - non l'ho detto prima e me ne scuso - non sono coinvolti soltanto i miei Colleghi, ma anche il Sindaco Fassino ne ha discusso venerdì con Saitta e Cota. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |