Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 27 Febbraio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 16
INTERPELLANZA 2012-00317
"LA SORIS E LE CARTELLE PAZZE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MANGONE IN DATA 23 GENNAIO 2012.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200317/002, presentata in
data 23 gennaio 2012, avente per oggetto:
"La Soris e le cartelle pazze"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Nell'interpellanza si dice che nel novembre 2011 da organi di stampa si è appreso
l'invio di cartelle per la riscossione, con errori rilevanti sugli importi. La Soris si
impegnava, naturalmente, ad annullare dette cartelle e il Direttore Generale
dell'Azienda riferiva di non essere in possesso del database di quelle inviate e di non
poter contattare i cittadini per informarli dell'errore.
Si chiede quindi se la situazione è ristabilita, come sia possibile ristabilire una
condizione di normalità, se c'è stato un danno economico e se, di fatto, ci sia stato un
qualche elemento di organizzazione, o di inefficienza, che possa essere rimosso per il
futuro.
Abbiamo interessato la società per la risposta, la quale ritiene che l'inconveniente si
sia determinato per un'anomalia di tipo esclusivamente informatico, intercorsa tra
l'appaltatore e la Postel, dovuta alla inglesizzazione di date e di importo da pagare.
Tale situazione è stata subito corretta, sia rinviando a tutti il nuovo sollecito, sia
fornendo tutte le spiegazioni alle 160 persone che ci hanno contattato in merito.
Trattandosi di sollecito, non di una procedura di formale notifica di un
provvedimento, il primo dei due da inviare a mezzo posta ordinaria - come previsto
dalla nuova Legge, anche se la Città già applicava una procedura analoga -, non
poteva svolgere la funzione di interruzione della prescrizione, quindi l'errore non ha
avuto effetto legale.
È stata rimossa l'anomalia della rigenerazione errata del file pdf e rafforzati i
controlli sui solleciti, con la garanzia che dopo il "visto si stampi", cioè quella
procedura per cui si procede alla stampa stessa, non possano essere più modificati i
file pdf medesimi.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Mangone.

MANGONE Domenico
Ho presentato questa interpellanza incuriosito da un articolo di stampa. In
particolare, una delle cose che mi aveva indotto a presentare l'interpellanza era il
fatto che il direttore, se non ricordo male, dichiarasse che non era in possesso del
database per ricontattare tutti coloro i quali avevano ricevuto queste cartelle.
Questo aveva richiamato la mia attenzione e oggi l'Assessore in effetti mi conferma
che c'era qualche problema legato all'utilizzo delle procedure informatizzate, tant'è
che oggi l'Assessore riferisce un passaggio (che però non ho ben compreso, quindi se
mi dà la relazione, me la rileggo meglio), secondo il quale ci sarebbe stato un
problema tra appaltatore e Postel. Non ho ben capito il ruolo di Postel in questa
vicenda. Non ho ben capito qual è il ruolo dell'appaltatore in questa vicenda. La cosa
che invece mi piacerebbe capire prima delle altre è qual è la forma di controllo che la
nostra società, la Soris, esercita sugli appaltatori e se questo controllo è in grado di
controllare tutte le operazioni che di volta in volta questi appaltatori fanno.
Mi risulta che da un po' di tempo ci siano state delle modifiche nell'assetto
dirigenziale di questa società. Purtroppo, come troppo spesso capita - l'ho detto
moltissime volte e lo ripeto, approfittando anche della presenza dell'Assessore alle
Partecipate, il Vicesindaco Tommaso Dealessandri - le società partecipate sfuggono
sicuramente al controllo degli organi elettivi. Mi auguro, invece, ma ne sono
sufficientemente certo, che siano sotto il controllo dell'indirizzo politico, che è in
mano all'Assessore.
Ci sono stati anche dei cambiamenti nell'assetto dirigenziale; se l'Assessore ritiene
di parlare di queste modifiche, magari in altra sede, per capire che cosa sia successo;
per capire se quelle modifiche sull'assetto dirigenziale sono dipese anche da
questioni come queste; come sono stati individuati i soggetti che oggi ricoprono
cariche ai vertici di questa società, che svolge una funzione importante, non solo
perché evidentemente garantisce alla Città il flusso di cassa di cui la Città necessita,
ma quando una situazioni di quel genere va a toccare nervi scoperti nell'opinione
pubblica, facendo prendere spauracchi ai nostri concittadini, è evidente che la cosa
non è piacevole, sicuramente per l'Assessore, ma anche per noi che, in qualche
modo, seguiamo con attenzione.
Quindi, la cosa che raccomanderei all'Assessore è di verificare questa catena che
dagli Assessori passa alle nostre Partecipate, nonché le procedure che seguono le
nostre Partecipate, fino al contatto con il nostro concittadino, che subisce momenti di
tensione per colpa di questi errori.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
A integrazione e parziale risposta alle richieste del Consigliere, la nota è firmata dal
direttore della riscossione, il dottor Alessandro Tatini, in carica, penso, esattamente
da quando è nata la società, anche se Soris - com'è noto - ha avuto tre pensionamenti
l'anno scorso, per maturamento requisito.
Il procedimento amministrativo di formazione degli elenchi, trasmissione, stampa e
postalizzazione non è stato variato. Che io sappia, il procedimento prevede un
percorso per cui la Soris non stampa internamente gli avvisi e non li postalizza
tramite mezzi propri. Per cui, naturalmente, c'è un appaltatore che stampa e un
soggetto, Postel, che consegna gli avvisi.
Non c'è nessun tipo di modifica rispetto alla prassi precedente; infatti, la risposta
tende a dire che l'errore è stato nella conversione informatica degli indirizzari e delle
comunicazioni informatiche tracciate, nel passaggio tra lo stampatore e il soggetto
che li ha spediti. Quindi, direi un difetto assolutamente legato non alla struttura del
procedimento, ma a un incidente del procedimento.
Peraltro, la risposta chiarisce come sia stata rafforzata anche la fase successiva alla
stampa, cioè il controllo (perlomeno analitico o campionario, su questo possiamo
approfondire) della bontà degli elenchi inviati, proprio per evitare che non per colpa
della Soris, ma per colpa del processo successivo, possa succedere che il soggetto
che consegna l'avviso, consegni inavvertitamente un avviso che contiene dei dati non
corretti e non fedeli. Questo, ovviamente, nell'interesse della fiducia tra
l'Amministrazione e il contribuente, prima di tutto, ma anche naturalmente per
evitare in futuro errori di questo genere.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)