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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200515/002, presentata in data 1° febbraio 2012, avente per oggetto: "Nel mercato di Piazza Borromini prima spali e poi vendi" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Dopo aver interpellato AMIAT, posso riferire quanto segue. Lo sgombero di neve dal plateatico del mercato di Piazza Borromini, quindi la rimozione dei cumuli, è stato estremamente difficoltoso per la costante presenza di autovetture private parcheggiate. In questo contesto, che rende ovviamente l'intervento dei mezzi assolutamente complicato, non stupisce che alcuni ambulanti abbiano dovuto spalare parte della neve caduta, come peraltro hanno fatto numerosi cittadini nel contesto delle nevicate dei primi giorni di febbraio, compresa la sottoscritta. Solo venerdì 3 febbraio, nel pomeriggio, AMIAT ha potuto rimuovere i mucchi di neve, grazie anche alla presenza di agenti della Polizia Municipale appositamente contattati, che hanno impedito il parcheggio delle automobili. Quindi, la situazione del mercato di Piazza Borromini va inquadrata in questo contesto. Certamente, per tutelare in modo pieno il diritto degli ambulanti del mercato, bisognerebbe creare un divieto di sosta permanente, per poter avere il plateatico libero in caso di nevicata o di altri eventi. Attualmente sulla piazza vige il divieto di sosta dalle 5.30 alle 15.00 ed è esteso sino alle 19.00 nei prefestivi; quindi bisogna dedicare ulteriori risorse da parte della Polizia Municipale per il controllo circa il rispetto di questo divieto. Però è evidente a tutti che l'assunzione di questa decisione, comporterebbe la perdita di numerosi posti auto da parte dei residenti, creando quindi una certa mole di proteste da parte dei residenti, soprattutto in un contesto in cui c'è grande scarsità di parcheggi auto. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cervetti. CERVETTI Barbara Ingrid La nostra richiesta non è assolutamente quella di eliminare dei posti auto, anche perché, a nostro avviso, per le segnalazioni ricevute, per quello che abbiamo visto e anche per quello che è stato riportato dai quotidiani, il problema non era assolutamente legato alla sosta delle automobili. Il problema erano i cumuli di neve e il ritardo - per l'ennesima volta e nell'ennesima situazione, in un momento di criticità - dei mezzi che il Comune avrebbe dovuto mettere a disposizione dei cittadini. Quindi, mi sembra un po' fuorviante spostare la discussione sul fatto che le auto sostassero là dove non dovevano sostare. Ricordiamo che oltretutto il problema non è stato solo in Piazza Borromini, ma in molti altri mercati. Quindi c'erano i cumuli di neve e non le auto. L'Assessore dice che molti cittadini hanno spalato la neve, quindi potevano farlo anche gli ambulanti del mercato; tuttavia, molti cittadini hanno spalato davanti a casa loro, perché era loro dovere farlo, ma chi lavora in una pubblica piazza non ha il dovere di spalare la neve. È un dovere del Comune garantire questo servizio, soprattutto nei confronti dei cittadini che vanno al mercato per comprare prodotti di prima sussistenza e non per passeggiare. Quindi, per le future situazioni di emergenza, come quella che c'è stata, sollecitiamo la Giunta a dare maggior importanza ai mercati, rispetto ad altri luoghi. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) Voglio solo ribadire che la situazione del mercato di Piazza Borromini era estremamente difficile, proprio per la presenza delle macchine parcheggiate e anche perché era un contesto di grande emergenza. Per quel che riguarda gli altri mercati (questo mi consta, perché nelle due principali mattine di emergenza ho fatto i giri personalmente), erano ingombre le aree di sosta dei posteggi, ma non la zona del banco vendita. Quindi era garantita la zona di vendita, un po' meno quella di posteggio per la presenza di cumuli di neve. Io non voglio fare la difesa d'ufficio di AMIAT, però il Consigliere può immaginare che, in una situazione di emergenza, quindi di ripristino delle vie di principale percorrenza, è chiaro che la rimozione dei cumuli di neve passa in secondo piano. Quindi, quando dico che molti cittadini si sono dati da fare, mi riferisco a quello e non ovviamente alla pulizia delle strade. Qualcuno degli ambulanti ha dovuto rimuovere i cumuli di neve dal proprio posto, esattamente come i cittadini hanno rimosso i cumuli di neve dal parcheggio delle automobili. Per cui il mio non era un invito a tutti a darsi da fare, era solo una constatazione di come in quella situazione molti si siano dati da fare. Ripeto, quella situazione di estremo disagio non era presente in tutti i mercati, ma nel mercato di Piazza Borromini sì, come il Consigliere correttamente ha annotato nella sua interpellanza. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |