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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200312/002, presentata in data 23 gennaio 2012, avente per oggetto: "Case ATC: il degrado continua!" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Io ho fatto su questo un confronto con ATC e poi comunque, come Uffici, attiveremo anche delle verifiche nel merito delle segnalazioni che ha fatto il Consigliere. Intanto, mi sento comunque di dire che non mi pare - e dai nostri controlli non risulta - che vi sia questo degrado strutturale manutentivo senza precedenti. Semmai, se ci sono delle situazioni specifiche, credo che sarebbe importante che fossero segnalate, anche perché i programmi di recupero urbano hanno riguardato un numero molto rilevante di stabili che sono stati ristrutturati e riqualificati negli ultimi 10 anni e sono stati circa 2.000, quindi direi un numero anche rilevante. Credo di poter dire che i cosiddetti "geometri d'area" devono svolgere e svolgono, da quanto ci risulta, un ruolo di fatto di amministratori di stabile, quindi il loro compito è proprio quello di gestire, raccogliere ed individuare le varie difficoltà di manutenzione che vengono rilevate all'interno degli stabili. Quindi, se anche in questo caso ci sono situazioni più specifiche, è evidente che su segnalazione si può intervenire ed è anche altrettanto evidente che l'ATC ha una disponibilità di Bilancio che consente di intervenire in modo particolare su tutto quanto attiene gli obblighi derivanti dalla Legge e peraltro, in primis, gli interventi che riguardano la messa in sicurezza degli stabili. Credo che questo sia importante sottolinearlo. Io ho avuto comunque anche la disponibilità di ATC ad effettuare dei sopralluoghi specifici, laddove il Consigliere Berthier lo ritenga, con un riferimento con il quale possiamo organizzare e definire dei sopralluoghi ad hoc. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ringrazio l'Assessore per la risposta. Personalmente seguo l'argomento delle case ATC da molti anni. Innanzitutto, una delle cose richieste - precisamente all'ultimo punto - è avere un'idea di quanti immobili sono in possesso dell'ATC, perché a me risulta che ci sono diversi immobili che non sono abitativi, a fronte di una fortissima richiesta di abitazioni, sia con bandi, sia con elenchi. Per cui ci sono molti immobili non abitati o fatiscenti o comunque non agibili per quanto riguarda la parte elettrica, anziché idraulica, anziché proprio tutto l'immobile nella sua specie. Sicuramente segnalerò all'Assessore quello che mi è stato segnalato di recente e anche in tempi passati, ma non così lontani. Capita spesso che possa rompersi un ascensore in un palazzo di 10 piani e che questo rimanga inagibile per settimane e settimane. Io credo sicuramente che i geometri facciano il loro dovere, anche perché dovrebbe essere il loro interesse, ma soprattutto il loro lavoro, però forse saranno pochi, perché evidentemente non c'è tutta questa disponibilità, come risorsa umana, per andare a coprire tutte le "magagne" - tra virgolette - che esistono sugli immobili dell'ATC. Tant'è che molti immobili sono stati messi in vendita e vengono messi in vendita e, al di là del fatto che siano messi in vendita con un prezzo sicuramente sottomercato, chi entra deve sobbarcarsi un sacco di spese per l'immobile, per l'alloggio, fermo restando che poi tutto il resto del complesso comporta disagi e scarse manutenzioni, per cui uno va ad abitare magari al terzo o al quarto piano e - torno a dire - ci sono delle infrastrutture obsolete. Comunque io produrrò all'Assessore quanto ho affermato; al contrario, vorrei che mi fosse fatto, se è possibile, un censimento di tutti gli immobili disponibili dell'ATC e soprattutto quanti sono agibili e quanti non lo sono. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |