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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201107317/002, presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino in data 2 dicembre 2011, avente per oggetto: \"Eliminazione della puzza insopportabile che pervade Torino\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questa proposta di ordine del giorno è stata dibattuta due volte in VI Commissione, l'anno scorso e quest'anno. Sono stati anche presentati due emendamenti da parte del proponente. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Questa proposta di ordine del giorno, che è stata discussa anche abbastanza nel dettaglio in Commissione, riguarda una vicenda ormai piuttosto nota credo a tutti e che si trascina ormai da anni. Anche qui in Consiglio Comunale, in questi primi mesi di consiliatura, tra interpellanze, richieste di comunicazioni, eccetera, è stata sollevata più volte da noi varie volte, ma anche da Consiglieri della maggioranza. La vicenda riguarda la puzza insopportabile - uso questo termine, proprio perché è veramente un odore molto sgradevole, che è meglio chiamarlo con il suo nome - che pervade diverse zone di Torino, inizialmente soprattutto la zona Ovest, la zona dei quartieri come Pozzo Strada, Parella e la parte di Lucento, Vallette, eccetera, però si espande e ormai è stata percepita nelle parti più diverse della città, arrivando fino a Torino Sud, fino a Vanchiglia, fino in precollina, a seconda dei venti e dei momenti (specialmente nelle ore notturne ed è chiaramente più percepibile nei mesi estivi). Ormai è appurato, dalle indagini svolte dall'ARPA e dagli enti competenti, che la principale causa, anche se forse non l'unica ma sicuramente la principale di questi odori, è l'impianto di compostaggio sito nel Comune di Druento, di proprietà del consorzio CIDIU che è quello che è gestisce l'igiene urbana di Rivoli, Collegno e Grugliasco ed è partecipato anche dallo stesso Comune di Druento. Questo impianto di compostaggio denominato Punto Ambiente ha, a quanto pare, dei problemi di funzionamento e forse anche di progetto, per cui nella fase di compostaggio emette questi odori in maniera veramente forte, che arrivano fino a Torino e rendono la vita molto difficile; in particolare di notte rendono anche difficile dormire a chi è un minimo sensibile a questo genere di odori. A questo punto, nonostante questa situazione si trascini da anni, non si è ancora riusciti a farla terminare. La contromisura che è stata presa, anche come da rapporto dell'Assessore in Commissione, è che a dicembre è stata dimezzata la quantità massima di rifiuti conferiti a questo impianto, per cui, sostanzialmente, dato che il ciclo di trattamento dura tre mesi, a dicembre ha cominciato a calare la quantità di rifiuti nell'impianto e adesso che siamo a febbraio è già molto ridotta rispetto a prima, però questa fase di riduzione della quantità di rifiuti non sarà completata fino a marzo o aprile e quindi non si può valutare se questa contromisura sia efficace oppure no. Noi, inizialmente, visto che questa contromisura non sembrava assolutamente efficace, abbiamo presentato una proposta di ordine del giorno che prende una posizione più netta, cioè chiede al CIDIU e, in particolare, alla Provincia, che è l'ente che poi dà l'autorizzazione al funzionamento di questo genere di impianti, di bloccare l'impianto finché esso non venga riprogettato, riconvertito, ristrutturato in un procedimento meno puzzolente. Quindi, magari già passando da un trattamento di tipo aerobico ad un trattamento di tipo anaerobico, come succede, peraltro, in tanti altri impianti di compostaggio della Provincia di Torino, tra cui quello di Pinerolo che tratta i rifiuti della città, il problema sicuramente si risolve. A questo punto, in segno di comprensione verso il passo che comunque è stato fatto, abbiamo autoemendato questa proposta di ordine del giorno; quindi, il nuovo testo sostanzialmente chiede di aspettare fino al mese di aprile, di monitorare la situazione, però se per il mese di aprile questi odori persistono, a questo punto, prendiamo una posizione e chiediamo alla Provincia di mettere fine a questa situazione e di far chiudere l'impianto per il tempo necessario a riconvertirlo e di ottenere dal CIDIU che questo impianto venga riconvertito in un funzionamento meno puzzolente. Vista la quantità di lamentele che continuano ad aumentare e che questo problema è veramente molto sentito da una parte della cittadinanza, io credo che sarebbe un buon segnale prendere una posizione netta, come Consiglio Comunale, già adesso per aprile e quindi fare anche in modo che chi è responsabile della gestione del funzionamento di questo impianto sappia che deve metterci il massimo impegno possibile, perché, se non riesce a risolvere il problema, ad aprile si dovranno prendere delle contromisure un pochino più radicali (sempre considerando che, alla fine, è la Provincia che gestisce le autorizzazioni, quindi noi possiamo semplicemente chiedere, dopodiché la Provincia si assumerà le proprie responsabilità). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio La proposta di ordine del giorno è sicuramente interessante, anche perché riguarda un problema fastidioso, però, non vedendo l'Assessore in Aula e visto che il Consigliere Cervetti - che è il Commissario della Lega Nord in VI Commissione - non è presente, chiedo magari al Consigliere Grimaldi, che è il Presidente della Commissione Ambiente, di potermi spiegarmi come si è evoluta la questione all'interno della Commissione e quali potrebbero essere le ripercussioni se dovessero venire applicate le impegnative richieste all'interno della proposta di ordine del giorno. Chiedo questo perché non vorrei che, una volta applicata l'impegnativa, si andasse a creare qualche scompenso a livello produttivo e al funzionamento dell'impianto che possa ricadere sulla città. Quindi, se il Presidente Grimaldi ha piacere di illustrarmi brevemente quanto considerato in Commissione, lo ringrazio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Sicuramente il Consigliere Bertola ha avuto l'onestà di dire che la discussione è stata fatta in Commissione, ma che gli emendamenti non sono stati concordati come emendamenti di Commissione, però provo qui a fare un'ipotesi di sintesi. Questa vicenda è stata oggetto di una mia richiesta di comunicazione, del Consigliere Paolino, del Consigliere - mi pare - Alunno e anche altri hanno chiesto in questi mesi comunicazioni all'Assessore; il Movimento 5 Stelle ha il merito di essere stato il primo, forse qualche mese prima però, proprio perché questa vicenda si è ripresentata più volte negli ultimi mesi. Per rispondere al Consigliere Ricca, come ricorda giustamente il Consigliere Bertola nel suo primo emendamento, ci sono delle misure che per essere applicate, o meglio, per vedere se avranno degli effetti significativi bisognerà attendere tre mesi. Proprio per questo, il primo emendamento in parte chiarisce la posizione della maggioranza, cioè che sarebbe difficile in qualche modo pensare a delle misure aggiuntive prima che se ne vedano gli effetti. Però, sinceramente, il primo emendamento si può accogliere così. In merito al secondo emendamento, proprio perché mette a punto una richiesta più sensata dal punto di vista dell'Amministrazione, cioè chiedendo agli altri enti che continuino a vigilare su quella che è stata una posizione abbastanza netta e chiara dell'Amministrazione, chiederei, però, al Consigliere Bertola di rivedere i punti 1 e 2. Cioè, qualora lei avesse scritto, invece di "inserire" dopo la parola "chiede" quel testo, di "sostituire" il dispositivo precedente con questo, credo che la maggioranza potrebbe votare favorevolmente la proposta di ordine del giorno. Qualora sia solo un'aggiunta, è difficile che la Città di Torino possa chiedere al CIDIU di bloccare immediatamente l'impianto, come è difficile che la Città possa chiedere alla Provincia di sospendere l'autorizzazione. Ripeto, se il Consigliere Bertola vuole sostituire la richiesta con il suo emendamento, credo che potrebbe essere un primo atto unitario, ovviamente, votato dalla maggioranza - dalle minoranze non lo so, dovreste chiedere anche alle altre se lo voteranno -, e sarebbe un primo passo. Poi, successivamente, per rispondere di nuovo al Consigliere Ricca, l'Assessore Lavolta, dichiarando la sua disponibilità, ha più volte detto che, qualora queste misure non fossero abbastanza efficaci da far ridurre la puzza in oggetto entro i tre mesi previsti, a quel punto inizieremo a sospendere il conferimento e chiederemo delle misure più drastiche, come la chiusura di CIDIU alla Provincia di Torino. Quindi, questo è il tentativo di mediazione per votare un atto che, secondo noi, sostanzialmente è giusto; verifichi il primo firmatario se ha voglia di accogliere questa possibilità ancora di emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vorrei solo richiamare l'attenzione del Consigliere Grimaldi; non lo dico con tono polemico, ma non so dove lei abbia la fortuna di abitare, perché, mi creda, è una cosa che è stata segnalata… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ho capito, ma mi faccia finire, Consigliere. Questa situazione è stata segnalata da molti cittadini e non è un problema che comunque si può rinviare, o trattare, o mediare. Soprattutto d'estate, nei quartieri citati dal Consigliere Bertola non si può addirittura dormire, perché, nelle ore notturne, l'odore si acuisce notevolmente. Su questa questione non deve esserci una mediazione, ma sicuramente una prevenzione. Capisco che vi possano essere delle situazioni di natura economica o logistica, ma il ragionamento che ho avvertito è che comunque bisogna cercare di ridurre, perché è un grande disagio che i cittadini patiscono da molti anni. È stranissimo, perché questo odore si trasferisce su tutte le zone di Torino senza escluderne nessuna. Tanto per cambiare, la zona Nord è quella maggiormente penalizzata, perché, storicamente, sembra che abbia dovuto ereditare tutte le situazioni di sconvolgimento ecologico. Ritengo, quindi, che sia necessario prendere in mano la situazione e cercare di ovviare a questo problema. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Capisco che la puzza dia fastidio a tutti, ma pensavo discutessimo della zona Ovest, mentre adesso noto che stiamo parlando della zona Nord… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ci stiamo allargando in tutta la città. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tutta la fascia. Io abito nella zona Ovest da vent'anni e devo dire che questo odore non l'ho mai sentito. Ho provato a chiedere… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Per cortesia, Consiglieri. VIALE Silvio Non sto dicendo che non ci sia, ma ho provato a chiedere ai miei vicini di casa e a mia moglie se avevano sentito qualcuno lamentarsi dell'odore mentre faceva la spesa al mercato di Corso Brunelleschi o, comunque, nella zona Pozzo Strada-Aeronautica e, a quanto pare, qualcuno l'aveva sentito solo una volta. Come? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sto negando che non si senta questo odore. Però, con tutti i sopralluoghi che facciamo e grazie ai telefonini, il Consigliere Liardo ci può convocare con un rapido giro di telefonate quando lo sente e possiamo porre fine alle domande su quale tipo di odore sia. Però chiedere la chiusura di un impianto è qualcosa di diverso, non è la stessa cosa. Non si può chiudere una discarica da un giorno all'altro; ci abbiamo messo decenni a chiudere la discarica di Basse di Stura, anche se secondo me poteva stare aperta ancora un po' e ne abbiamo discusso, mi pare, nel precedente Consiglio Comunale. Io non nego il fatto che ci sia la puzza e che possa dare fastidio, ma si tratta di capire che la soluzione va presa attraverso un tavolo di discussione con gli altri Enti. Noi possiamo anche approvare un ordine del giorno con cui chiediamo alla Provincia di chiudere quell'impianto, ma sappiamo che la Provincia non chiuderà quell'impianto; quindi giriamo con il cerino acceso senza mai risolvere il problema. Quindi, la prima cosa che sono disposto a fare è che il giorno in cui un Consigliere mi dice che c'è la puzza, a qualunque ora io vado ad annusarla, perché finalmente voglio sentire questa puzza che ho la fortuna di non avere sentito, pur abitando in zona Ovest da parecchio tempo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Capita raramente, ma con dispiacere devo dissentire dal mio compagno di Gruppo, Consigliere Viale, perché il fenomeno è ampiamente segnalato sia dai cittadini, sia dai soggetti che devono rilevarne l'entità. Sia ARPA, sia Vigili Urbani hanno ribadito che non è un problema di isteria collettiva, ma che la puzza è ampiamente sentita e fastidiosamente segnalata dai residenti dei quartieri Pozzo Strada, Parella e oggi anche in parte della zona Vallette. Il problema è questo. In questo momento l'impianto ha ridotto del 50% la propria attività, proprio per capire quali problemi nello smaltimento di quei rifiuti producono questi odori così fastidiosi. Il problema è capire se una chiusura totale dell'impianto, per poi naturalmente riprendere l'attività, possa servire a risolvere temporaneamente il problema e a capire quale sia la natura del problema. Quindi, da parte nostra c'è anche la disponibilità a votare questo ordine del giorno, ma vorremmo capire se un'eventuale chiusura temporanea, non una dismissione dell'impianto, possa favorire l'individuazione del problema e la sua soluzione. Questa è la questione da discutere. Io non credo si debba fare una graduatoria tra i Quartieri più colpiti e non credo ci sia una scelta a tavolino per colpire di più la zona Nord o la zona Ovest. Oggi c'è un problema che vivono i Quartieri da Sud a Nord della zona Ovest, e c'è una soluzione che non sta dando grosse soddisfazioni rispetto al problema. È possibile fare di più? La Provincia è impegnata a risolvere un problema della Città? Vogliamo capire questo, abbiamo la fortuna di avere l'Assessore, avremo delle risposte, altrimenti votiamo l'ordine del giorno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una integrazione, al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco L'Assessore potrà spiegare meglio di me, visto che ci ha relazionato in Commissione, quali sono stati gli atti della Città di Torino e quello che cercavo di proporre al Consigliere Bertola. Rispondo al Consigliere Liardo, che forse non ha sentito l'inizio del mio intervento. Io ho detto che molte delle forze di maggioranza hanno richiesto in questi mesi le comunicazioni, perché il pericolo dell'aggravarsi di questa situazione ha preoccupato tutti noi. L'Assessore Lavolta ha più volte spiegato, sia in Consiglio, sia in Commissione, che la Città si è già mossa. L'Assessore ha detto più volte che dovremo aspettare tre mesi per capire e monitorare meglio la situazione, perché alcuni degli odori che continuiamo a sentire oggi è possibile che siano avvenuti negli ultimi mesi e quindi che non sia scaduto ancora quel tempo limite. Io aggiungo solo che la Città di Torino non si può prendere la responsabilità di adempiere al primo punto e al secondo punto della richiesta. Per questo abbiamo chiesto la sostituzione con il secondo emendamento, perché non possiamo chiedere la chiusura e la sospensione dell'impianto prima che siano passati tre mesi. Credo che sia una mediazione auspicata da tutti per votare questo atto di indirizzo tutti insieme. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Anch'io sono intervenuto in quella Commissione, perché forse non è chiara una cosa: chi abita in quella zona, l'odore ormai ce l'ha nelle narici e quasi non lo sente più, se non quando è molto più forte. Ma quell'odore, in certi giorni, con condizioni particolari di tempo e di correnti d'aria, si sente moltissimo anche in tutta la precollina, da Trofarello fino alla Gran Madre. Quindi, ritengo che fare una prova di sospensione dell'impianto, per verificare eventuali cambiamenti e magari per risanare i polmoni degli abitanti della zona, sia assolutamente un bene. Per cui, voterò a favore di questo ordine del giorno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Pochi minuti fa ho telefonato ad alcuni cittadini, che ovviamente conosco personalmente, per riferirgli che il Consigliere Viale ipotizzava che questo odore non ci fosse, così - scusate la battuta - grazie a questi quattro/cinque cittadini arrabbiatissimi ci liberiamo del Consigliere Viale. Però devo dire, per onestà intellettuale, che tutti mi hanno riferito che negli ultimi tempi la situazione è decisamente migliorata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Sono vent'anni che in Consiglio Comunale si parla della puzza nella città di Torino, che dalla zona Nord si allarga a tutta la città. Una volta l'imputato era la discarica, adesso l'imputato è diventato un altro impianto; se chiudessimo questo impianto, l'imputato diventerebbe un altro impianto. Per cui mi sono chiesto perché non esiste una mappatura; infatti in tutte le Commissioni, nessuno mi ha mai dato una mappatura con i numeri, le segnalazioni, le fasce orarie e il numero di registrazioni nel corso dell'anno. L'ARPA ha sicuramente dei dati. Chiediamoli prima di pronunciarci sul problema, altrimenti siamo in una situazione simile al caso dei coccodrilli di New York: domani presento un'interpellanza sulla presenza dei coccodrilli nelle fogne di Torino e poi un altro Consigliere chiede di eliminare i coccodrilli dalle fogne di Torino. Questa è la realtà. Spero che i Consiglieri Comunali tengano in maggiore considerazione i dati oggettivi e non inseguano le preferenze dei cittadini. Chi ti ha votato, ti ha votato; qualcuno ha votato te, qualcun'altro ha votato me. Saranno contenti entrambi e se qualcuno cambia idea, pazienza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Chiedo scusa perché non ho potuto ascoltare tutta la discussione perché c'era una riunione in corso con gli Assessori della Provincia e della Regione sulle opere di compensazione del termovalorizzatore. Come ho già avuto modo di dire più volte, sia in Consiglio che in Commissione, innanzitutto è bene chiarire che la Città di Torino non ha, suo malgrado, nessun tipo di potere su quell'impianto, né diretto né indiretto, perché - come i Consiglieri sanno - la Città di Torino non conferisce alcun tipo di rifiuto all'interno dell'impianto oggetto dell'ordine del giorno del Consigliere Bertola. Così come i Consiglieri sanno che la Città di Torino non autorizza impianti, soprattutto se questi insistono sul territorio che non è il proprio. Comunque è una competenza che spetta alla Provincia di Torino. Ciò detto, devo dire che ha ragione il Consigliere Paolino, nella misura in cui riferisce che i cittadini della zona Ovest (io sono uno di quelli, perché abito proprio in zona Parella), nel corso degli ultimi mesi, già a partire dal periodo estivo, luglio- agosto, hanno cominciato a segnalare a questa Amministrazione la presenza di questi odori, molto spesso acri, simili all'ammoniaca. Quindi, per rispondere a chi diceva che non esiste una mappature, in realtà noi una mappatura ce l'abbiamo e l'abbiamo condivisa anche con l'organo competente, che è l'ARPA. Per cui abbiamo analizzato, in effetti, la provenienza di queste segnalazioni e sia nella Circoscrizione III, sia nella Circoscrizione IV, in alcuni casi anche nelle Circoscrizioni I e II della Città di Torino, quindi anche nel centro cittadino, si sono registrati questi odori. Naturalmente sono stati registrati dall'olfatto dei cittadini, però le caratteristiche, così come ci venivano comunicate, erano sempre quasi le medesime. Già dal mese di luglio, agosto queste segnalazioni sono state inoltrate all'ARPA Piemonte e alla Provincia di Torino per competenza, e - come i Consiglieri sanno, perlomeno quelli della VI Commissione Consiliare - si è avviato un lavoro di indagine che ha portato all'individuazione delle responsabilità proprio nel Punto Ambiente gestito dal CIDIU sul territorio di Druento. Nel corso delle ultime settimane, a seconda delle condizioni climatiche, quindi della presenza o meno di correnti d'aria sul nostro territorio, si è registrata di volta in volta una presenza sempre più o meno significativa di questi odori. La sintesi di questa ispezione è stata l'individuazione del responsabile di questi odori, cioè l'impianto CIDIU a Druento, che è un impianto di trattamento di rifiuti organici; è un impianto aerobico, che compie il suo processo trimestrale all'aria aperta, per cui l'origine di questi odori derivava semplicemente dalla permanenza all'interno di questo impianto di una quantità significativa di rifiuti organici che in questo procedimento, che porta naturalmente alla definizione di un compost, che poi viene impiegato in agricoltura, emanano questi odori. Questo avviene in un impianto che ha queste caratteristiche, che è aerobico e quindi il processo si sviluppa all'aria aperta. La Città di Torino, invece, conferisce i propri rifiuti organici presso l'impianto Acea di Pinerolo, che ha altre caratteristiche: è anaerobico e quindi è al chiuso. Che cosa ha fatto la Città di Torino? Oltre naturalmente a inoltrare tutte le segnalazioni e a partecipare ad assemblee pubbliche sul territorio, in particolare ricordo i Consigli aperti delle Circoscrizioni III e IV; oltre a segnalare naturalmente agli organi competenti (ARPA Piemonte, Provincia di Torino) il permanere di questa situazione, ha preso atto - io dico positivamente - del fatto che nel corso delle ultime settimane l'impianto di CIDIU, quindi la società che gestisce Punto Ambiente, ha autonomamente comunicato alla Provincia di Torino la disponibilità a dimezzare la capacità dell'impianto, al fine di scongiurare l'ipotesi che questi odori molesti potessero continuare a caratterizzare il territorio cittadino. Dicevo che la Città di Torino ha preso positivamente atto di questa novità. C'è da dire però che, essendo un impianto aerobico e il processo che porta al compostato, di fatto, dura tre mesi, il ridimensionamento dell'impianto garantirà reali e percepibili benefici non prima di tre mesi, dal momento in cui è stata adottata questa decisione. Quindi, verosimilmente nel corso dei prossimi mesi, a partire dalla primavera, noi potremmo - uso il condizionale - verificare un minor impatto di questo impianto, che comunque rimane in funzione. Rispetto all'ordine del giorno, credo che sia assolutamente da scongiurare l'ipotesi (ancorché sarebbe un invito, perché non potremmo determinarlo noi) di chiusura di un impianto con queste caratteristiche. Credo invece che possa essere accolto - ma l'avevo già detto in Commissione - l'impegno ad assicurare un costante monitoraggio, che tra l'altro la Città di Torino ha già fatto nel corso degli ultimi mesi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Grazie Assessore per queste precisazioni. Credo che una parte di queste precisazioni fossero già state date in Commissione, per cui sono state ripetute per contezza di tutti i Consiglieri. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io ringrazio tutti per la discussione e anche l'Assessore per le sue precisazioni. Devo dire che siamo abbastanza sulla stessa linea in termini di analisi della situazione delle contromisure, e tutti speriamo che la riduzione della quantità di rifiuti avvenuta a dicembre sia sufficiente a risolvere il problema. Però io non credo che possiamo semplicemente monitorare la situazione e se ad aprile il problema non è stato risolto vedremo cosa fare, perché poi arriva il caldo di maggio/giugno e ci troviamo di nuovo nella situazione dello scorso anno, ancora discutendo su cosa fare. Io sono disposto a eliminare il primo dei due punti dell'emendamento, perché effettivamente chiedere istituzionalmente a un altro consorzio di trattamento dei rifiuti di bloccare immediatamente l'impianto può essere un po' forte. Però non vedo niente di male dire, combinando l'emendamento e il testo originario, che se gli odori persistono oltre il mese di aprile 2012, chiediamo alla Provincia di sospendere l'autorizzazione, di fare i lavori di ristrutturazione e di eliminare gli odori. Mi sembra veramente una richiesta banale FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi, in sintesi, lei elimina il primo emendamento. BERTOLA Vittorio No, io manterrei i due emendamenti ed eliminerei il primo punto dall'impegnativa del testo originale e propongo di votarlo così. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Quindi toglie il primo punto dell'impegnativa, mantenendo i due emendamenti così come proposti. BERTOLA Vittorio Secondo me, può essere una buona mediazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il Consigliere proponente elimina il primo punto dell'impegnativa della proposta di ordine del giorno, invece mantiene i due emendamenti coordinati con la deliberazione. Se gentilmente mi presenta il testo del provvedimento con la soppressione del primo punto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È coordinato, quindi ho dato per scontato che si voti il testo coordinato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma non è questione di no. È coordinato, il presentatore è unico, quindi non votiamo gli emendamenti separati. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Non gli emendamenti; se ho ben capito, rimangono i due punti dell'impegna, quindi si possono votare in modo separato i due punti dell'impegna. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Si possono votare per parti separate i due punti degli impegni con gli emendamenti. VIALE Silvio Intendevo dire nel testo coordinato, ovviamente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Allora, siamo nella condizione di votare le due proposizioni separate. Mi consegna la delibera ritoccata, così vi spiego come funziona. Allora, viene eliminato il primo punto dopo il \"chiede al CIDIU di bloccare immediatamente l'impianto in questione\". Il secondo punto viene messo con l'integrazione dell'emendamento che si ricollega al punto 2, non al punto 1. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). \"Chiede alla Provincia di Torino di sospendere l'autorizzazione dell'esercizio dell'impianto in questione fino a che non saranno eseguiti i lavori di ristrutturazione, tali da garantire con certezza la totale eliminazione degli odori\". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questo rimane. Poi, nell'ultima parte inserire dopo la parola \"chiede\": \"a tutte le autorità competenti di raccogliere e monitorare l'efficacia delle contromisure prese a dicembre sia tramite misurazioni, che tramite le segnalazioni dei cittadini e nel caso in cui gli odori persistano oltre il mese di aprile 2012\". GRIMALDI Marco Scusi Presidente, se la legge al contrario: "Nel caso in cui gli odori persistano oltre il mese"... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ripetiamo: \"Chiede a tutte le autorità competenti di raccogliere e monitorare l'efficacia della contromisura presa a dicembre, sia tramite misurazioni che tramite la segnalazione dei cittadini e, nel caso in cui gli odori persistano oltre il mese di aprile, chiede alla Provincia di Torino di sospendere l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto in questione fino a che non saranno stati eseguiti i lavori di ristrutturazione tali da garantire con certezza la totale eliminazione degli odori\". Chiaro? Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno così emendata: Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 32, contrari 1. La proposta di ordine del giorno è approvata. |