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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 13 Febbraio 2012 ore 10,00
Paragrafo n. 39
ORDINE DEL GIORNO 2011-07317
"ELIMINAZIONE DELLA PUZZA INSOPPORTABILE CHE PERVADE TORINO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 2 DICEMBRE 2011. [Testo coordinato]
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201107317/002,
presentata dai Consiglieri Bertola ed Appendino in data 2 dicembre 2011, avente per oggetto:
\"Eliminazione della puzza insopportabile che pervade Torino\".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Questa proposta di ordine del giorno è stata dibattuta due volte in VI Commissione,
l'anno scorso e quest'anno. Sono stati anche presentati due emendamenti da parte del
proponente.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa proposta di ordine del giorno, che è stata discussa anche abbastanza nel
dettaglio in Commissione, riguarda una vicenda ormai piuttosto nota credo a tutti e
che si trascina ormai da anni. Anche qui in Consiglio Comunale, in questi primi mesi
di consiliatura, tra interpellanze, richieste di comunicazioni, eccetera, è stata
sollevata più volte da noi varie volte, ma anche da Consiglieri della maggioranza.
La vicenda riguarda la puzza insopportabile - uso questo termine, proprio perché è
veramente un odore molto sgradevole, che è meglio chiamarlo con il suo nome - che
pervade diverse zone di Torino, inizialmente soprattutto la zona Ovest, la zona dei
quartieri come Pozzo Strada, Parella e la parte di Lucento, Vallette, eccetera, però si
espande e ormai è stata percepita nelle parti più diverse della città, arrivando fino a
Torino Sud, fino a Vanchiglia, fino in precollina, a seconda dei venti e dei momenti
(specialmente nelle ore notturne ed è chiaramente più percepibile nei mesi estivi).
Ormai è appurato, dalle indagini svolte dall'ARPA e dagli enti competenti, che la
principale causa, anche se forse non l'unica ma sicuramente la principale di questi
odori, è l'impianto di compostaggio sito nel Comune di Druento, di proprietà del
consorzio CIDIU che è quello che è gestisce l'igiene urbana di Rivoli, Collegno e
Grugliasco ed è partecipato anche dallo stesso Comune di Druento.
Questo impianto di compostaggio denominato Punto Ambiente ha, a quanto pare, dei
problemi di funzionamento e forse anche di progetto, per cui nella fase di
compostaggio emette questi odori in maniera veramente forte, che arrivano fino a
Torino e rendono la vita molto difficile; in particolare di notte rendono anche
difficile dormire a chi è un minimo sensibile a questo genere di odori.
A questo punto, nonostante questa situazione si trascini da anni, non si è ancora
riusciti a farla terminare. La contromisura che è stata presa, anche come da rapporto
dell'Assessore in Commissione, è che a dicembre è stata dimezzata la quantità
massima di rifiuti conferiti a questo impianto, per cui, sostanzialmente, dato che il
ciclo di trattamento dura tre mesi, a dicembre ha cominciato a calare la quantità di
rifiuti nell'impianto e adesso che siamo a febbraio è già molto ridotta rispetto a
prima, però questa fase di riduzione della quantità di rifiuti non sarà completata fino
a marzo o aprile e quindi non si può valutare se questa contromisura sia efficace
oppure no.
Noi, inizialmente, visto che questa contromisura non sembrava assolutamente
efficace, abbiamo presentato una proposta di ordine del giorno che prende una
posizione più netta, cioè chiede al CIDIU e, in particolare, alla Provincia, che è l'ente
che poi dà l'autorizzazione al funzionamento di questo genere di impianti, di
bloccare l'impianto finché esso non venga riprogettato, riconvertito, ristrutturato in
un procedimento meno puzzolente. Quindi, magari già passando da un trattamento di
tipo aerobico ad un trattamento di tipo anaerobico, come succede, peraltro, in tanti
altri impianti di compostaggio della Provincia di Torino, tra cui quello di Pinerolo
che tratta i rifiuti della città, il problema sicuramente si risolve.
A questo punto, in segno di comprensione verso il passo che comunque è stato fatto,
abbiamo autoemendato questa proposta di ordine del giorno; quindi, il nuovo testo
sostanzialmente chiede di aspettare fino al mese di aprile, di monitorare la situazione,
però se per il mese di aprile questi odori persistono, a questo punto, prendiamo una
posizione e chiediamo alla Provincia di mettere fine a questa situazione e di far
chiudere l'impianto per il tempo necessario a riconvertirlo e di ottenere dal CIDIU
che questo impianto venga riconvertito in un funzionamento meno puzzolente.
Vista la quantità di lamentele che continuano ad aumentare e che questo problema è
veramente molto sentito da una parte della cittadinanza, io credo che sarebbe un
buon segnale prendere una posizione netta, come Consiglio Comunale, già adesso
per aprile e quindi fare anche in modo che chi è responsabile della gestione del
funzionamento di questo impianto sappia che deve metterci il massimo impegno
possibile, perché, se non riesce a risolvere il problema, ad aprile si dovranno
prendere delle contromisure un pochino più radicali (sempre considerando che, alla
fine, è la Provincia che gestisce le autorizzazioni, quindi noi possiamo
semplicemente chiedere, dopodiché la Provincia si assumerà le proprie
responsabilità).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
La proposta di ordine del giorno è sicuramente interessante, anche perché riguarda un
problema fastidioso, però, non vedendo l'Assessore in Aula e visto che il Consigliere
Cervetti - che è il Commissario della Lega Nord in VI Commissione - non è presente,
chiedo magari al Consigliere Grimaldi, che è il Presidente della Commissione
Ambiente, di potermi spiegarmi come si è evoluta la questione all'interno della
Commissione e quali potrebbero essere le ripercussioni se dovessero venire applicate
le impegnative richieste all'interno della proposta di ordine del giorno.
Chiedo questo perché non vorrei che, una volta applicata l'impegnativa, si andasse a
creare qualche scompenso a livello produttivo e al funzionamento dell'impianto che
possa ricadere sulla città. Quindi, se il Presidente Grimaldi ha piacere di illustrarmi
brevemente quanto considerato in Commissione, lo ringrazio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Sicuramente il Consigliere Bertola ha avuto l'onestà di dire che la discussione è stata
fatta in Commissione, ma che gli emendamenti non sono stati concordati come
emendamenti di Commissione, però provo qui a fare un'ipotesi di sintesi.
Questa vicenda è stata oggetto di una mia richiesta di comunicazione, del Consigliere
Paolino, del Consigliere - mi pare - Alunno e anche altri hanno chiesto in questi mesi
comunicazioni all'Assessore; il Movimento 5 Stelle ha il merito di essere stato il
primo, forse qualche mese prima però, proprio perché questa vicenda si è ripresentata
più volte negli ultimi mesi.
Per rispondere al Consigliere Ricca, come ricorda giustamente il Consigliere Bertola
nel suo primo emendamento, ci sono delle misure che per essere applicate, o meglio,
per vedere se avranno degli effetti significativi bisognerà attendere tre mesi.
Proprio per questo, il primo emendamento in parte chiarisce la posizione della
maggioranza, cioè che sarebbe difficile in qualche modo pensare a delle misure
aggiuntive prima che se ne vedano gli effetti. Però, sinceramente, il primo
emendamento si può accogliere così.
In merito al secondo emendamento, proprio perché mette a punto una richiesta più
sensata dal punto di vista dell'Amministrazione, cioè chiedendo agli altri enti che
continuino a vigilare su quella che è stata una posizione abbastanza netta e chiara
dell'Amministrazione, chiederei, però, al Consigliere Bertola di rivedere i punti 1 e
2. Cioè, qualora lei avesse scritto, invece di "inserire" dopo la parola "chiede" quel
testo, di "sostituire" il dispositivo precedente con questo, credo che la maggioranza
potrebbe votare favorevolmente la proposta di ordine del giorno.
Qualora sia solo un'aggiunta, è difficile che la Città di Torino possa chiedere al
CIDIU di bloccare immediatamente l'impianto, come è difficile che la Città possa
chiedere alla Provincia di sospendere l'autorizzazione.
Ripeto, se il Consigliere Bertola vuole sostituire la richiesta con il suo emendamento,
credo che potrebbe essere un primo atto unitario, ovviamente, votato dalla
maggioranza - dalle minoranze non lo so, dovreste chiedere anche alle altre se lo
voteranno -, e sarebbe un primo passo. Poi, successivamente, per rispondere di nuovo
al Consigliere Ricca, l'Assessore Lavolta, dichiarando la sua disponibilità, ha più
volte detto che, qualora queste misure non fossero abbastanza efficaci da far ridurre
la puzza in oggetto entro i tre mesi previsti, a quel punto inizieremo a sospendere il
conferimento e chiederemo delle misure più drastiche, come la chiusura di CIDIU
alla Provincia di Torino.
Quindi, questo è il tentativo di mediazione per votare un atto che, secondo noi,
sostanzialmente è giusto; verifichi il primo firmatario se ha voglia di accogliere
questa possibilità ancora di emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei solo richiamare l'attenzione del Consigliere Grimaldi; non lo dico con tono
polemico, ma non so dove lei abbia la fortuna di abitare, perché, mi creda, è una cosa
che è stata segnalata… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ho capito, ma
mi faccia finire, Consigliere.
Questa situazione è stata segnalata da molti cittadini e non è un problema che
comunque si può rinviare, o trattare, o mediare. Soprattutto d'estate, nei quartieri
citati dal Consigliere Bertola non si può addirittura dormire, perché, nelle ore
notturne, l'odore si acuisce notevolmente. Su questa questione non deve esserci una
mediazione, ma sicuramente una prevenzione.
Capisco che vi possano essere delle situazioni di natura economica o logistica, ma il
ragionamento che ho avvertito è che comunque bisogna cercare di ridurre, perché è
un grande disagio che i cittadini patiscono da molti anni.
È stranissimo, perché questo odore si trasferisce su tutte le zone di Torino senza
escluderne nessuna. Tanto per cambiare, la zona Nord è quella maggiormente
penalizzata, perché, storicamente, sembra che abbia dovuto ereditare tutte le
situazioni di sconvolgimento ecologico.
Ritengo, quindi, che sia necessario prendere in mano la situazione e cercare di
ovviare a questo problema.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Capisco che la puzza dia fastidio a tutti, ma pensavo discutessimo della zona Ovest,
mentre adesso noto che stiamo parlando della zona Nord… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Come? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, ci stiamo
allargando in tutta la città. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tutta la fascia.
Io abito nella zona Ovest da vent'anni e devo dire che questo odore non l'ho mai
sentito. Ho provato a chiedere… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Per cortesia, Consiglieri.

VIALE Silvio
Non sto dicendo che non ci sia, ma ho provato a chiedere ai miei vicini di casa e a
mia moglie se avevano sentito qualcuno lamentarsi dell'odore mentre faceva la spesa al
mercato di Corso Brunelleschi o, comunque, nella zona Pozzo Strada-Aeronautica e,
a quanto pare, qualcuno l'aveva sentito solo una volta.
Come? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non sto negando che non si senta
questo odore. Però, con tutti i sopralluoghi che facciamo e grazie ai telefonini, il
Consigliere Liardo ci può convocare con un rapido giro di telefonate quando lo sente
e possiamo porre fine alle domande su quale tipo di odore sia.
Però chiedere la chiusura di un impianto è qualcosa di diverso, non è la stessa cosa.
Non si può chiudere una discarica da un giorno all'altro; ci abbiamo messo decenni a
chiudere la discarica di Basse di Stura, anche se secondo me poteva stare aperta
ancora un po' e ne abbiamo discusso, mi pare, nel precedente Consiglio Comunale.
Io non nego il fatto che ci sia la puzza e che possa dare fastidio, ma si tratta di capire
che la soluzione va presa attraverso un tavolo di discussione con gli altri Enti. Noi
possiamo anche approvare un ordine del giorno con cui chiediamo alla Provincia di
chiudere quell'impianto, ma sappiamo che la Provincia non chiuderà quell'impianto;
quindi giriamo con il cerino acceso senza mai risolvere il problema.
Quindi, la prima cosa che sono disposto a fare è che il giorno in cui un Consigliere
mi dice che c'è la puzza, a qualunque ora io vado ad annusarla, perché finalmente
voglio sentire questa puzza che ho la fortuna di non avere sentito, pur abitando in
zona Ovest da parecchio tempo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Capita raramente, ma con dispiacere devo dissentire dal mio compagno di Gruppo,
Consigliere Viale, perché il fenomeno è ampiamente segnalato sia dai cittadini, sia
dai soggetti che devono rilevarne l'entità. Sia ARPA, sia Vigili Urbani hanno
ribadito che non è un problema di isteria collettiva, ma che la puzza è ampiamente
sentita e fastidiosamente segnalata dai residenti dei quartieri Pozzo Strada, Parella e
oggi anche in parte della zona Vallette.
Il problema è questo. In questo momento l'impianto ha ridotto del 50% la propria
attività, proprio per capire quali problemi nello smaltimento di quei rifiuti producono
questi odori così fastidiosi. Il problema è capire se una chiusura totale dell'impianto,
per poi naturalmente riprendere l'attività, possa servire a risolvere temporaneamente
il problema e a capire quale sia la natura del problema.
Quindi, da parte nostra c'è anche la disponibilità a votare questo ordine del giorno,
ma vorremmo capire se un'eventuale chiusura temporanea, non una dismissione
dell'impianto, possa favorire l'individuazione del problema e la sua soluzione.
Questa è la questione da discutere.
Io non credo si debba fare una graduatoria tra i Quartieri più colpiti e non credo ci sia
una scelta a tavolino per colpire di più la zona Nord o la zona Ovest. Oggi c'è un
problema che vivono i Quartieri da Sud a Nord della zona Ovest, e c'è una soluzione
che non sta dando grosse soddisfazioni rispetto al problema.
È possibile fare di più? La Provincia è impegnata a risolvere un problema della
Città? Vogliamo capire questo, abbiamo la fortuna di avere l'Assessore, avremo delle
risposte, altrimenti votiamo l'ordine del giorno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una integrazione, al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
L'Assessore potrà spiegare meglio di me, visto che ci ha relazionato in
Commissione, quali sono stati gli atti della Città di Torino e quello che cercavo di
proporre al Consigliere Bertola.
Rispondo al Consigliere Liardo, che forse non ha sentito l'inizio del mio intervento.
Io ho detto che molte delle forze di maggioranza hanno richiesto in questi mesi le
comunicazioni, perché il pericolo dell'aggravarsi di questa situazione ha preoccupato
tutti noi. L'Assessore Lavolta ha più volte spiegato, sia in Consiglio, sia in
Commissione, che la Città si è già mossa.
L'Assessore ha detto più volte che dovremo aspettare tre mesi per capire e monitorare
meglio la situazione, perché alcuni degli odori che continuiamo a sentire oggi è
possibile che siano avvenuti negli ultimi mesi e quindi che non sia scaduto ancora
quel tempo limite. Io aggiungo solo che la Città di Torino non si può prendere la
responsabilità di adempiere al primo punto e al secondo punto della richiesta. Per
questo abbiamo chiesto la sostituzione con il secondo emendamento, perché non
possiamo chiedere la chiusura e la sospensione dell'impianto prima che siano passati
tre mesi.
Credo che sia una mediazione auspicata da tutti per votare questo atto di indirizzo
tutti insieme.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Anch'io sono intervenuto in quella Commissione, perché forse non è chiara una cosa:
chi abita in quella zona, l'odore ormai ce l'ha nelle narici e quasi non lo sente più, se
non quando è molto più forte. Ma quell'odore, in certi giorni, con condizioni
particolari di tempo e di correnti d'aria, si sente moltissimo anche in tutta la
precollina, da Trofarello fino alla Gran Madre.
Quindi, ritengo che fare una prova di sospensione dell'impianto, per verificare
eventuali cambiamenti e magari per risanare i polmoni degli abitanti della zona, sia
assolutamente un bene. Per cui, voterò a favore di questo ordine del giorno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Pochi minuti fa ho telefonato ad alcuni cittadini, che ovviamente conosco
personalmente, per riferirgli che il Consigliere Viale ipotizzava che questo odore non
ci fosse, così - scusate la battuta - grazie a questi quattro/cinque cittadini
arrabbiatissimi ci liberiamo del Consigliere Viale.
Però devo dire, per onestà intellettuale, che tutti mi hanno riferito che negli ultimi
tempi la situazione è decisamente migliorata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Sono vent'anni che in Consiglio Comunale si parla della puzza nella città di Torino,
che dalla zona Nord si allarga a tutta la città. Una volta l'imputato era la discarica,
adesso l'imputato è diventato un altro impianto; se chiudessimo questo impianto,
l'imputato diventerebbe un altro impianto. Per cui mi sono chiesto perché non esiste
una mappatura; infatti in tutte le Commissioni, nessuno mi ha mai dato una
mappatura con i numeri, le segnalazioni, le fasce orarie e il numero di registrazioni
nel corso dell'anno.
L'ARPA ha sicuramente dei dati. Chiediamoli prima di pronunciarci sul problema,
altrimenti siamo in una situazione simile al caso dei coccodrilli di New York: domani
presento un'interpellanza sulla presenza dei coccodrilli nelle fogne di Torino e poi un
altro Consigliere chiede di eliminare i coccodrilli dalle fogne di Torino. Questa è la
realtà.
Spero che i Consiglieri Comunali tengano in maggiore considerazione i dati oggettivi
e non inseguano le preferenze dei cittadini. Chi ti ha votato, ti ha votato; qualcuno ha
votato te, qualcun'altro ha votato me. Saranno contenti entrambi e se qualcuno
cambia idea, pazienza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Chiedo scusa perché non ho potuto ascoltare tutta la discussione perché c'era una
riunione in corso con gli Assessori della Provincia e della Regione sulle opere di
compensazione del termovalorizzatore.
Come ho già avuto modo di dire più volte, sia in Consiglio che in Commissione,
innanzitutto è bene chiarire che la Città di Torino non ha, suo malgrado, nessun tipo
di potere su quell'impianto, né diretto né indiretto, perché - come i Consiglieri sanno
- la Città di Torino non conferisce alcun tipo di rifiuto all'interno dell'impianto
oggetto dell'ordine del giorno del Consigliere Bertola. Così come i Consiglieri sanno
che la Città di Torino non autorizza impianti, soprattutto se questi insistono sul
territorio che non è il proprio. Comunque è una competenza che spetta alla Provincia
di Torino.
Ciò detto, devo dire che ha ragione il Consigliere Paolino, nella misura in cui
riferisce che i cittadini della zona Ovest (io sono uno di quelli, perché abito proprio
in zona Parella), nel corso degli ultimi mesi, già a partire dal periodo estivo, luglio-
agosto, hanno cominciato a segnalare a questa Amministrazione la presenza di questi
odori, molto spesso acri, simili all'ammoniaca.
Quindi, per rispondere a chi diceva che non esiste una mappature, in realtà noi una
mappatura ce l'abbiamo e l'abbiamo condivisa anche con l'organo competente, che è
l'ARPA. Per cui abbiamo analizzato, in effetti, la provenienza di queste segnalazioni
e sia nella Circoscrizione III, sia nella Circoscrizione IV, in alcuni casi anche nelle
Circoscrizioni I e II della Città di Torino, quindi anche nel centro cittadino, si sono
registrati questi odori. Naturalmente sono stati registrati dall'olfatto dei cittadini,
però le caratteristiche, così come ci venivano comunicate, erano sempre quasi le
medesime.
Già dal mese di luglio, agosto queste segnalazioni sono state inoltrate all'ARPA
Piemonte e alla Provincia di Torino per competenza, e - come i Consiglieri sanno,
perlomeno quelli della VI Commissione Consiliare - si è avviato un lavoro di
indagine che ha portato all'individuazione delle responsabilità proprio nel Punto
Ambiente gestito dal CIDIU sul territorio di Druento.
Nel corso delle ultime settimane, a seconda delle condizioni climatiche, quindi della
presenza o meno di correnti d'aria sul nostro territorio, si è registrata di volta in volta
una presenza sempre più o meno significativa di questi odori.
La sintesi di questa ispezione è stata l'individuazione del responsabile di questi
odori, cioè l'impianto CIDIU a Druento, che è un impianto di trattamento di rifiuti
organici; è un impianto aerobico, che compie il suo processo trimestrale all'aria
aperta, per cui l'origine di questi odori derivava semplicemente dalla permanenza
all'interno di questo impianto di una quantità significativa di rifiuti organici che in
questo procedimento, che porta naturalmente alla definizione di un compost, che poi
viene impiegato in agricoltura, emanano questi odori.
Questo avviene in un impianto che ha queste caratteristiche, che è aerobico e quindi
il processo si sviluppa all'aria aperta. La Città di Torino, invece, conferisce i propri
rifiuti organici presso l'impianto Acea di Pinerolo, che ha altre caratteristiche: è
anaerobico e quindi è al chiuso.
Che cosa ha fatto la Città di Torino? Oltre naturalmente a inoltrare tutte le
segnalazioni e a partecipare ad assemblee pubbliche sul territorio, in particolare
ricordo i Consigli aperti delle Circoscrizioni III e IV; oltre a segnalare naturalmente
agli organi competenti (ARPA Piemonte, Provincia di Torino) il permanere di questa
situazione, ha preso atto - io dico positivamente - del fatto che nel corso delle ultime
settimane l'impianto di CIDIU, quindi la società che gestisce Punto Ambiente, ha
autonomamente comunicato alla Provincia di Torino la disponibilità a dimezzare la
capacità dell'impianto, al fine di scongiurare l'ipotesi che questi odori molesti
potessero continuare a caratterizzare il territorio cittadino.
Dicevo che la Città di Torino ha preso positivamente atto di questa novità. C'è da
dire però che, essendo un impianto aerobico e il processo che porta al compostato, di
fatto, dura tre mesi, il ridimensionamento dell'impianto garantirà reali e percepibili
benefici non prima di tre mesi, dal momento in cui è stata adottata questa decisione.
Quindi, verosimilmente nel corso dei prossimi mesi, a partire dalla primavera, noi
potremmo - uso il condizionale - verificare un minor impatto di questo impianto, che
comunque rimane in funzione.
Rispetto all'ordine del giorno, credo che sia assolutamente da scongiurare l'ipotesi
(ancorché sarebbe un invito, perché non potremmo determinarlo noi) di chiusura di
un impianto con queste caratteristiche. Credo invece che possa essere accolto - ma
l'avevo già detto in Commissione - l'impegno ad assicurare un costante
monitoraggio, che tra l'altro la Città di Torino ha già fatto nel corso degli ultimi
mesi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Grazie Assessore per queste precisazioni. Credo che una parte di queste precisazioni
fossero già state date in Commissione, per cui sono state ripetute per contezza di tutti
i Consiglieri.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Io ringrazio tutti per la discussione e anche l'Assessore per le sue precisazioni.
Devo dire che siamo abbastanza sulla stessa linea in termini di analisi della
situazione delle contromisure, e tutti speriamo che la riduzione della quantità di
rifiuti avvenuta a dicembre sia sufficiente a risolvere il problema. Però io non credo
che possiamo semplicemente monitorare la situazione e se ad aprile il problema non
è stato risolto vedremo cosa fare, perché poi arriva il caldo di maggio/giugno e ci
troviamo di nuovo nella situazione dello scorso anno, ancora discutendo su cosa fare.
Io sono disposto a eliminare il primo dei due punti dell'emendamento, perché
effettivamente chiedere istituzionalmente a un altro consorzio di trattamento dei
rifiuti di bloccare immediatamente l'impianto può essere un po' forte. Però non vedo
niente di male dire, combinando l'emendamento e il testo originario, che se gli odori
persistono oltre il mese di aprile 2012, chiediamo alla Provincia di sospendere
l'autorizzazione, di fare i lavori di ristrutturazione e di eliminare gli odori. Mi sembra
veramente una richiesta banale

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, in sintesi, lei elimina il primo emendamento.

BERTOLA Vittorio
No, io manterrei i due emendamenti ed eliminerei il primo punto dall'impegnativa
del testo originale e propongo di votarlo così.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi toglie il primo punto dell'impegnativa, mantenendo i due emendamenti così
come proposti.

BERTOLA Vittorio
Secondo me, può essere una buona mediazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il Consigliere proponente elimina il primo punto dell'impegnativa della proposta di
ordine del giorno, invece mantiene i due emendamenti coordinati con la
deliberazione.
Se gentilmente mi presenta il testo del provvedimento con la soppressione del primo
punto.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). È coordinato, quindi ho dato per scontato
che si voti il testo coordinato. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma non è
questione di no. È coordinato, il presentatore è unico, quindi non votiamo gli
emendamenti separati. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Non gli emendamenti; se ho ben capito, rimangono i due punti dell'impegna, quindi
si possono votare in modo separato i due punti dell'impegna.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Si possono votare per parti separate i due punti degli impegni con gli emendamenti.

VIALE Silvio
Intendevo dire nel testo coordinato, ovviamente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Allora, siamo nella condizione di votare le due proposizioni separate. Mi consegna
la delibera ritoccata, così vi spiego come funziona. Allora, viene eliminato il primo
punto dopo il \"chiede al CIDIU di bloccare immediatamente l'impianto in questione\".
Il secondo punto viene messo con l'integrazione dell'emendamento che si ricollega
al punto 2, non al punto 1. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). \"Chiede alla
Provincia di Torino di sospendere l'autorizzazione dell'esercizio dell'impianto in
questione fino a che non saranno eseguiti i lavori di ristrutturazione, tali da garantire
con certezza la totale eliminazione degli odori\". (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Questo rimane.
Poi, nell'ultima parte inserire dopo la parola \"chiede\": \"a tutte le autorità competenti
di raccogliere e monitorare l'efficacia delle contromisure prese a dicembre sia
tramite misurazioni, che tramite le segnalazioni dei cittadini e nel caso in cui gli
odori persistano oltre il mese di aprile 2012\".

GRIMALDI Marco
Scusi Presidente, se la legge al contrario: "Nel caso in cui gli odori persistano oltre il
mese"...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ripetiamo: \"Chiede a tutte le autorità competenti di raccogliere e monitorare
l'efficacia della contromisura presa a dicembre, sia tramite misurazioni che tramite la
segnalazione dei cittadini e, nel caso in cui gli odori persistano oltre il mese di aprile,
chiede alla Provincia di Torino di sospendere l'autorizzazione all'esercizio
dell'impianto in questione fino a che non saranno stati eseguiti i lavori di
ristrutturazione tali da garantire con certezza la totale eliminazione degli odori\".
Chiaro?
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine
del giorno così emendata:
Presenti 35, astenuti 2, favorevoli 32, contrari 1.
La proposta di ordine del giorno è approvata.
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