| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201200478/002, presentata dal Presidente Ferraris e dai Consiglieri Tricarico, Levi, Centillo, Paolino, Nomis, Cassiani, Carretta, Curto, Sbriglio, Dell'Utri, Scanderebech, Lo Russo, Alunno, Muzzarelli, Mangone, Viale, Ventura, Grimaldi, Moretti e Levi-Montalcini in data 30 gennaio 2012, avente per oggetto: \"Conferimento del Sigillo Civico, ai sensi dell'articolo 7 dello Statuto della Città, al/la neonato/a straniero/a iscritto/a per primo/a nel registro dell'Anagrafe del Comune di Torino nell'anno 2012\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Come preannunciato alla Conferenza dei Capigruppo, in virtù della disponibilità di alcuni Consiglieri che ci tenevano particolarmente ad essere presenti e in virtù del fatto che il quorum richiesto per il conferimento del sigillo civico è di 27 favorevoli, chiederemmo, se fosse possibile, il rinvio alla prossima seduta, in maniera tale da consentire di poter raggiungere il quorum, non solo dal punto di vista nominale e politico, ma anche proprio dal punto di vista di presenza fisica in Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Vorrei rivolgere soltanto un appello, proprio perché è molto interessante il tema proposto in questo documento; visto che la concessione del Sigillo Civico richiama una norma dello Statuto, la cui applicazione al caso concreto può anche dare adito ad un dibattito sull'appropriatezza o meno di quello strumento per la finalità perseguita, io, facendo seguito alla richiesta che già avevo formulato in occasione del primo rinvio (quindi, durante la scorsa seduta di Consiglio), chiedo, visto che evidentemente non vi è alcuna urgenza se siamo al secondo rinvio, se non sia possibile discuterne in Commissione - anche se mi rendo conto che è atipico -, quanto meno per stimolare il dibattito. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Evidentemente, c'è qualche deficit comunicativo. Ripeto l'intervento che, poc'anzi, ho fatto in Conferenza dei Capigruppo in questi termini: abbiamo individuato la modalità di conferimento del Sigillo Civico per una banale ragione, che è quella di individuare un riconoscimento simbolico e dal forte connotato politico sul tema oggetto della discussione fatta a suo tempo, quando approvammo l'ordine del giorno sul tema dello ius soli e dei cittadini che nascono in Italia, e perché il nostro Statuto prevede questa come modalità per coloro che, di fatto, sono già residenti a Torino. L'atto è totalmente simbolico ed ha una piena ed univoca valenza politica, quindi in questi termini va letto ed inteso. Come ho già avuto modo di dire in Conferenza dei Capigruppo al Consigliere Ricca, l'eventuale richiesta di rinvio in Commissione (peraltro, la Commissione referente è proprio la Conferenza dei Capigruppo) è possibile e, se perverranno degli emendamenti al testo, siamo disponibili ad esaminarli, a condizione di non snaturare l'atto simbolico di conferimento del Sigillo Civico. Lo ribadisco in altri termini: se, a valle dell'accoglimento di un emendamento al testo, ci fosse la disponibilità a sostenere l'atto di conferimento del Sigillo Civico, noi non abbiamo assolutamente in mente di blindare il testo del provvedimento. Ovviamente, trattandosi del conferimento di un Sigillo Civico ai sensi del nostro Statuto, occorrerà verificarne la congruenza con il disposto statutario. Se, invece, il nodo è quello di un rinvio tout court in Commissione, riteniamo di aver già sufficientemente illustrato l'atto simbolico e non vi sono esigenze di riportarlo in Commissione per fare alcunché. Discuteremo ben volentieri dell'atto quando saremo nelle condizioni di poterlo votare in Aula e credo che, poi, sia quella la sede propria per articolare eventualmente il dibattito. Consigliere Marrone, trattandosi di una votazione che prevede ventisette voti a favore, è del tutto evidente che alla maggioranza non è permesso di avere l'autosufficienza numerica e, quindi, occorre una condivisione sull'atto di una parte o - come noi auspichiamo - di tutte le forze di minoranza. Se questa condivisione arriverà, ne saremo lieti, avendo questo atto un fortissimo valore simbolico. Alcune forze di minoranza hanno dato la loro disponibilità a sostenere l'atto così com'è, ma se, invece, altre forze della minoranza ritengono di poter sostenere l'atto a valle di opportuni emendamenti al testo, siamo assolutamente disponibili ad esaminare l'emendamento o gli emendamenti quando perverranno. La ragione per cui non ha senso rinviarla in Conferenza dei Capigruppo è che, trattandosi di un atto, a questo punto - per come è maturato -, puramente politico, crediamo che sia questa la sede propria per affrontare le argomentazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendo tutti favorevoli al rinvio in Conferenza dei Capigruppo, comunico al Consiglio Comunale che questa proposta di mozione viene rinviata alla prossima seduta del Consiglio. |