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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Come comunicato poco fa e anche venerdì alla Conferenza dei Capigruppo, nei giorni scorsi sono mancati due ex Consiglieri Comunali, di cui vi do memoria adesso, per i quali osserveremo un minuto di silenzio. Il primo è Giuseppe Ferraris, nato a San Germano, nel vercellese, il 22 dicembre 1933 e morto a Roma il 2 febbraio scorso. Fu Segretario della Federazione del Partito Socialista di Unità Proletaria di Torino. Ispiratore e sostenitore dei primi Consigli di fabbrica alla FIAT, subì un forte ostracismo dal PCI e nel 1970, su invito di Vittorio Foà, andò a Roma per prestare servizio presso l'Ufficio Studi della CGIL. Eletto nella VI tornata amministrativa (elezioni del giugno 1970, con lo scioglimento nell'aprile del 1975), nelle fila del PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria), la sua esperienza in Consiglio Comunale fu breve, infatti si dimise il 5 ottobre 1971. Ricoprì la carica di alto dirigente del Partito di Unità Proletaria, avente come scopo dichiarato quello di far convergere il patrimonio storico del Movimento Operaio Italiano con quello dei gruppi di senso cattolico e, come tale, porsi come unico partito di estrema sinistra alternativo al PCI, ma convintamente parlamentare. Nel 1976 fu condirettore de "Il Manifesto". Riprese gli studi universitari, che aveva abbandonato per dedicarsi alla politica attiva; si laureò nel 1977 e divenne docente di Sociologia del Lavoro presso l'Università di Camerino. Il secondo ex Consigliere è Giuseppe Ancora, nato a Brindisi il 7 gennaio 1921, morto a Torino il 9 febbraio scorso. Partigiano, è stato eletto nella III tornata amministrativa (dal maggio 1956 fino allo scioglimento del 1960 con il Sindaco di allora, Amedeo Peyron). Nelle fila del PCI, rappresentò in Consiglio Comunale la voce degli operai, essendo stato lui stesso un operaio FIAT ed avendo ricoperto un ruolo importante nel Consiglio di fabbrica. Si ritrovano stralci del suo impegno nella lotta di fabbrica, nel libro sulla vita di Sergio Garavini, uno dei sindacalisti più importanti della CGIL e del Novecento italiano. Dopo l'impegno in politica, si dedicò alle problematiche relative all'assegnazione delle case popolari, rappresentando e difendendo le istanze degli sfrattati. Chiedo gentilmente ai Consiglieri di osservare un minuto di silenzio. (Il Consiglio osserva un minuto di silenzio) |