| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201200183/002, presentata in data 16 gennaio 2012, avente per oggetto: "Nomina di dirigenza e aspettativa" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza sostanzialmente si riferisce a un caso specifico, ma la risposta può avere valenza generale. Il dipendente in questione, a decorrere dal 25 luglio 2003, è stato individuato come assistente di staff interno del Sindaco. La figura, istituita con deliberazione della Giunta Comunale del 8 gennaio 2003, n. mecc. 200347/4, era reperita tra il personale dipendente dell'Amministrazione. Ai dipendenti così individuati veniva attribuita un'indennità annua lorda, sostitutiva di ogni voce di salario accessorio, del compenso per lavoro straordinario, per produttività e per la qualità della prestazione individuale. Non vi era modifica di status giuridico e di inquadramento contrattuale. Conseguentemente, il signor Bongiovanni, che rivestiva il profilo di specialista di vigilanza categoria D/1, ha continuato a percepire l'indennità di vigilanza. La particolare tipologia individuata dall'Amministrazione non richiedeva pertanto il collocamento in aspettativa dei dipendenti individuati. Solo a seguito della definizione dei criteri generali e delle modalità per la costituzione degli Uffici di staff alle dirette dipendenze degli organi di direzione politica dell'Ente, avvenuta con deliberazione della Giunta del 4 luglio 2006, n. mecc. 20065128/04, ovvero all'inizio della precedente tornata amministrativa, è stata istituita la figura del collaboratore di staff a tempo determinato, con la possibilità per i dipendenti di essere collocati in aspettativa per tutta la durata dell'incarico. Coerentemente alla nuova disciplina, il signor Bongiovanni è stato collocato in aspettativa il 2 agosto 2006. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara L'Assessore ha risposto esattamente come ha risposto alla prima interrogazione. Io, ovviamente, ho presentato un'interpellanza perché non mi ritenevo soddisfatta della risposta di quella interrogazione e spiego anche il perché. Io ho letto la determinazione n. 47 del 25 luglio 2003 e leggo dall'oggetto che si tratta di un incarico assegnato ai sensi del Decreto Legislativo 267/2000, articolo 90. Prendo l'articolo 90 e leggo il comma 1: "Il Regolamento sull'ordinamento degli Uffici e dei Servizi può prevedere la costituzione di Uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco, del Presidente della Provincia e della Giunta o degli Assessori, per l'esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell'Ente, ovvero, salvo che per gli Enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti da una Pubblica Amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni". Quindi, l'interpellanza chiede (e spero che adesso l'Assessore risponda) se effettivamente nel 2003 il soggetto è stato collocato o meno in aspettativa; se non è stato collocato in aspettativa, come mai non lo è stato, poiché stiamo parlando di una assunzione ex art. 90, la 267/2000, a mio avviso piuttosto chiara. Quindi le domande erano queste. Non sono soddisfatta delle risposte, perché mi è stato detto quello che mi era già stato scritto in risposta alla prima interrogazione, che ha sollecitato queste ulteriori domande. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Non è tanto una replica, quanto una domanda. L'interpellanza è lo strumento con cui, in modo simile all'interrogazione, si risponde a un quesito. Ora, in tutta onestà io non sono in grado di rispondere a quesiti datati col carbonio 14, nel senso che l'Amministrazione risponde di fatti o eventi avvenuti durante questa tornata amministrativa o in corso di avvenimento. Io, sinceramente, non so spiegare perché nel 2003 avvenne questo inquadramento, però dagli atti, facilmente acquisibili, ricordo che l'argomento è stato ampiamente dibattuto in Aula in più di un'occasione. Quindi, non c'è la volontà di non rispondere compiutamente, ma c'è un limite oltre il quale l'attuale Assessore non può rispondere di fatti capitati nove anni fa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |